Nuove Annate da Giuseppe Rinaldi

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Az. Agr. Giuseppe Rinaldi in Barolo

Ettari vitati complessivi: 6,1
Ettari vitati a Nebbiolo da Barolo: 3,8

Nome dei vigneti : Brunate, Le Coste, Ravera, Cannubi, S.Lorenzo
Età dei vigneti: 20


Collocazione dell'azienda:
Appena fuori dal centro storico di Barolo, sulla sinistra, in curva, lungo la strada per Monforte.

Descrizione Azienda:
In questa bella e caratteristica casa, posta appena fuori dall’abitato di Barolo, lungo la strada che conduce a Monforte, la tradizione e la storia moderna del Barolo sono di casa. Questo sia per opera dell’attuale conduttore dell’azienda, Giuseppe Rinaldi, per tutti, più semplicemente, “Citrico”, veterinario “prestato” alla viticoltura e all’enologia, straordinario affabulatore e a detta di tutti una delle teste più originali, lucide e soprattutto libere, della Langa del Barolo, sia, soprattutto, per la figura e l’opera della persona che ha preceduto alla conduzione dell’azienda Beppe, il padre, Battista Rinaldi.
E’ stato difatti questo personaggio, la cui dirittura morale e la cui severità sono divenute leggendarie, a fare di questa azienda uno dei marchi di riferimento del Barolo classico, prendendone il timone nel 1947, a 29 anni, a seguito della morte del padre arrivato a Barolo da Diano d’Alba e acquirente, insieme ai Barale, della cascina ‘l Palas da un fattore della famiglia Falletti.
Diplomatosi, con lode, alla Scuola Enologica di Alba, Battista Rinaldi, che fu anche apprezzato Sindaco di Barolo dal 1970 al 1975, facendo in modo durante la sua amministrazione, che il Castello di Barolo diventasse proprietà comunale, e sede dapprima dell’Enoteca comunale, poi dell’Enoteca Regionale del Barolo, di cui fu primo presidente, ebbe la fortuna, e l’onere, perché condurre grandi vigneti non è mai semplice e presuppone un vero spirito di servizio nei confronti della Terra, di ereditare alcuni ettari in terroir di particolare pregio come le Brunate, Le Coste, Ravera e Cannubi San Lorenzo. Uve vinificate in maniera diversa: le Brunate in purezza, destinate ad una speciale riserva conservata per dieci anni in cantina in bottiglioni, prima di essere travasata nelle bottiglie da sette decimi, le altre tre a comporre, secondo la più genuina delle tradizioni storiche barolesche, un calibrato assemblaggio.
Entrato in azienda ad affiancare, con un notorio diverso sentire su molte cose, il padre, Beppe Rinaldi, conduce oggi (in attesa che tocchi anche alla figlia maggiore Marta, classe 1985, fare il suo ingresso in azienda, una volta terminata la Scuola enologica ad Alba e a discutere, a sua volta, con Beppe), con l’identica impronta tradizionale e classica, scevra da ogni modernismo, la cantina, cambiando le cose, rispetto al passato, solo nell’impostazione dei due Barolo. Dal 1993 non più un Barolo “base” annata e una riserva Brunate, ma due coppie di assemblaggi diversi delle uve provenienti sempre dai 4 ettari dei vigneti storici di proprietà: da una parte Brunate e Le Coste (10 mila bottiglie) e dall’altra, nel secondo, ma non meno importante, vino, Cannubi San Lorenzo e Ravera (da vigneti in Novello), prodotto in 3500 bottiglie.
Identiche e classiche le vinificazioni, con macerazioni lunghe sulle bucce, e l’affinamento, che ovviamente non è mai stato sfiorato dalla tentazione di essere effettuato in piccoli fusti, ma in grandi botti del rovere di Slavonia caro alla storia e all’identità del Barolo. Vini pensati non per essere consumati giovani, ma dotati di tutte le caratteristiche, quanto a struttura tannica, acidità e freschezza, oltre che eleganza aromatica, per sfidare il tempo.
La gamma dei vini è completata da un Langhe Nebbiolo (Nebbiolo 100% ovviamente), da Langhe Freisa, Dolcetto d'Alba, Barbera d'Alba, e da un vino da tavola denominato Rosae (prodotto con un’uva, forse originaria della Borgogna, terra che Beppe Rinaldi conosce e ama particolarmente, chiamata Rouché).

Langhe Nebbiolo 2005 13,5% vol. - 18.0€
Barbera d'Alba 2006 14% vol. - 13.00€
Langhe Freisa 2006 13% vol. - 11.00€
Rosae (Ruchè 100%) 2005 13% vol. - 13.00€
Barolo Cannubi San Lorenzo - Ravera 2003 14% vol. - 40.00€
Barolo Brunate - Le Coste 2003 14% vol. - 40.00€

I Vini di Bartolo Mascarello

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Ettari vitati complessivi: 5
Ettari vitati a Nebbiolo da Barolo: 3
Età dei vigneti: 3-50

Descrizione Azienda:
Cresciuta passo dopo passo, affiancando alla normale vendita ai privati del vino in damigiane, una piccola produzione in bottiglia, e acquisendo piccoli appezzamenti di vigna in alcune delle migliori posizioni di Barolo, nei Cannubi, a San Lorenzo e Rué, e poi, più tardi, nelle Rocche di La Morra, la cantina si conquista una propria autorevolezza e un indubbio prestigio. Che crescono ancora, quando, nel dopoguerra, e poi nei primi anni Sessanta, ad affiancare Giulio Mascarello (nominato primo Sindaco di Barolo subito dopo la Liberazione), entra in cantina il figlio Bartolo.
Oltre ad aumentare, sensibilmente, la parte di vino imbottigliata, Bartolo non modifica in alcun modo il modo di operare del padre, continuando a proporre per anni addirittura un’incredibile e personalissima Freisa, ma “nebbiolata”, ovvero brevemente fatta passare sulle vinacce del Nebbiolo, e senza farsi in alcun modo condizionare dalla crescente abitudine di vinificare, e poi imbottigliare, alla francese, per singolo vigneto, con l’inevitabile risultato di frammentare la produzione, si mantiene rigorosamente fedele alla tecnica tutta barolesca di assemblare le varie uve provenienti dai diversi vigneti, per assicurare un maggiore equilibrio e una superiore armonia al vino.
E l’abitudine di procedere ad un’unica cuvée, risultato dell'assemblaggio dei 4 vigneti di proprietà, (3 ettari a Nebbiolo da Barolo dei 5 complessivi, che comprendono anche una parte a Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba e a Freisa), è rimasta anche ora, che al fianco di Bartolo, impossibilitato da una malattia a percorrere le amate vigne e ad occuparsi di tutte le numerose incombenze che competono ad un vignaiolo, c’è, oltre che la moglie, presenza discreta, la figlia Maria Teresa, studi umanistici, ma inevitabilmente approdata al vino. Un approdo avvenuto raccogliendo il testimone della tradizione familiare, ovviamente, che prevede vinificazioni con lunghe macerazioni e paziente affinamento del Barolo non in barrique (strumento di cantina di cui Bartolo è nemico dichiarato, a tal punto da proclamarlo, apertis verbis, su varie etichette), bensì in grandi botti di rovere, ma portando, forte della sua sensibilità femminile, un contributo personale in termini di ulteriore fragranza aromatica e freschezza dei vini, consentito anche da un progressivo ricambio dei legni in cantina. Perché la tradizione, secondo i Mascarello, non è mai mummificata, ma sempre aperta al nuovo, senza tagliare le radici con il passato da cui veniamo.

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Dolcetto d'Alba 2006 - 14% vol. - 13.00€
Barbera d'Alba 2005 - 14% vol. - 19.00€
Langhe Freisa 2005 - 13% vol. - 13.00€
Langhe Nebbiolo 2005 - 14% vol. - 24.00€
Barolo 2003 - 14% vol. - 48.00€

Tenuta dei Fiori da Calosso

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"Bevevo il vino e mi meravigliavo... il vino e' pieno di sole. Viva la gente che sa preparare il vino e, con esso, portare il calore del sole nell'animo della gente"

Massimo Gorki

Vigne che circondano tutta l'azienda, vigne storiche di barbera di oltre 70 anni, vigne di moscato, di freisa di dolcetto di cabernet s., di chardonnay e vigne rare reimpiantate e seguite tecnicamente per salvare dall'oblio un vitigno autoctono che ormai si stava perdendo... il "gamba di pernice". Del resto a fare le cose semplici sono capaci tutti... un vignaiolo definito dal giornalismo enologico "eclettico ed estroso", "un folle che avra' tanto successo per la sua attivita'", che produce dei vini decisamente "fuori serie" e che "ogni anno riesce sempre a presentare delle belle novita'" - da Vini d'Italia e da Papillon.
Valter Bosticardo segue direttamente in tutto il ciclo produttivo i suoi 5 ettari di vigneto che vengono coltivati nel massimo rispetto della natura e dell'ambiente e una cantina completamente ristrutturata.


Moscato Fermo "Musica" 8.5%vol. - 5.50 €
Moscato Metodo Classico 1991 7.5%vol. - 18.00€
Barbera d'Asti Superiore "Castello di Calosso" 1999 14.5%vol. - 32.00 €
Barbera d'Asti Superiore "Castello di Calosso" 2000 14.5%vol. - 30.00 €
Barbera d'Asti Superiore "Castello di Calosso" 2001 14.5%vol. - 28.00 €
Barbera d'Asti Superiore "Rusticardi" 2003 15%vol. - 26.00 €
Barbera d'Asti "Tulipano Nero" 1998 13.5%vol. - 10.00 €
Barbera d'Asti "Tulipano Nero" 1994 13.5%vol. - 15.00 €
Barbera d'Asti "IS" 1997 13,5%vol. - 10.00 €

Vini dalla Sardegna...

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ME.SA.

Il Sulcis è un territorio ricco di fascino e di storia. La zona è stata teatro di numerose incursioni da parte di popolazioni diverse sia in epoca classica sia in periodi più vicini a noi. Su queste coste sono giunti prima i Fenici poi i Cartaginesi, i Romani, in epoca rinascimentale gli Aragonesi e, per finire, i Savoia. Nel periodo fascista il carbone del Sulcis divenne una risorsa strategica e lo sfruttamento fu massiccio. Nacque così la città di Carbonia, dove confluirono molti contadini delle campagne circostanti, che dunque si spopolarono. In anni più recenti, finita l’epopea del carbone, grazie all’opera della cantina sociale Santadi il vino è diventato una delle risorse agricole più importanti della zona. Nell’ultimo periodo, sull’onda degli ottimi risultati che questo terroir ha saputo regalare, sono nate alcune aziende con grandi ambizioni. Tra queste, la più interessante è la Mesa di Gavino Sanna, noto pubblicitario, e del giovane e volitivo Giuseppe Mele. Possono contare sulla proprietà di 100 ettari, di cui 50 vitati. Da premiare la scelta di puntare molto sui vitigni autoctoni, cannonao e carignano del Sulcis in particolare, visto che fin dall’inizio sono riusciti a ottenere risultati di alto livello.


BUIO - Carignano del Sulcis 2005 13,5%vol. 10.00€
BUIO BUIO - Carignano del Sulcis Riserva 2005 13,5%vol. 19.00€
MORO - Cannonau di Sardegna 2005 13,5%vol. 13.00€
GIUNCO - Vermentino di Sardegna 2006 12,5%vol. 9.50€

Zamuner - Spumante Met. Classico

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Correva la metà del diciannovesimo secolo quando in Veneto Antonio Carpenè affinò il metodo della fermentazione in grandi recipienti, dando così il via alla tradizione spumantistica legata a questo tipo di vinificazione, con evidente successo per il Prosecco. Nel 1980, invece, un tenace dirigente d'azienda scaligero, Daniele Zamuner, decise di andare controcorrente lanciando la sfida ai cugini d'Oltralpe nel segno delle bollicine prodotte col «Metodo Classico». Quindi uve coltivate sulle colline moreniche di Sona, nel Veronese, raccolte in quei sei ettari vitati avuti in eredità. Il fatto è che Zamuner lasciò tutti di stucco allorchè accantonò i filari di bardolino e bianco di Custoza, in favore di pinot nero, pinot meunier, chardonnay e cabernet sauvignon.
Così, dopo cinque anni di affinamento in bottiglia nella cantina interrata scavata nella collina, ecco una rarità che risponde al nome di Spumante Brut Zamuner 1999 da uve pinot nero (75%), pinot meunier (10%) e chardonnay (15%) vinificate separatamente con pressatura orizzontale, fermentazione a temperatura controllata e inoculazione di lieviti originari dell'Istituto enologico dello Champagne.
Le operazioni successive all'assemblaggio seguono la metodologia Metodo Classico fino alla rifermentazione in bottiglia e il successivo lunghissimo affinamento. Questo brut si presenta con spuma cremosa e consistente, ampio e fresco bouquet di sentori floreali; al palato morbido ed armonico, con una lunga persistenza. Accanto ci sono la versione Extra Brut, che ha un perlage più elegante e fine, e lo Spumante Brut Riserva Mattarana 1998, che vive un affinamento in bottiglia di ben 7 anni. Decisamente clamoroso!

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Brut Riserva Villa La Mattarana
Millesimato 1989 - 30 €
Oltre 15 Anni sui lieviti... Un Metodo Classico davvero affascinante

Brut Riserva Villa La Mattarana
Millesimato 1999 - 18 €
Dorato con spuma cremosa e persistente

Rosè Riserva Villa la Mattarana
Millesimato 1999 - 18 €
Peau d'oignon

Spumante Demi Sec
Millesimato 2002 - 14€
Giallo dorato con riflessi verdolini

Spumante Extra Brut
Millesimato 2002 -14 €
Dorato lucido, perlage elegante molto fine e persistente

Spumante Brut
Millesimato 2002 - 14 €
Dorato con spuma cremosa e persistente

Il Barbaresco di Amerio Mario

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L'Azienda Agricola Amerio Mario Cascina Serra cà Nova è situata a Neive ed ha un'estensione di 9 ettari, di cui 6 a vigneto specializzato. Abbiamo una tradizione oramai decennale nella coltivazione dei vigneti, per la maggior parte nel Comune di Neive. Nel 2005 abbiamo acquisito una piccola cascina a Calosso: 4 ettari interamente coltivati a uva moscato, che ci regalano uve particolarmente dolci e profumate. Crediamo prima di tutto nell'importanza di un frutto sano e genuino, quindi il nostro impegno è rivolto con grande attenzione alla coltivazione della vite. Pratichiamo infatti la "misura F1" che prevede un limitato uso di fitofarmaci e la messa al bando di quasiasi prodotto possa lasciare residui nell'uva e di conseguenza nel vino. I nostri fiori all'occhiello sono il "Dolcetto Vigna Costa", la Barbere "Serracanova" e "Vigna della Rocca", il "Barbaresco Surì Canova", tutti con le migliori esposizioni sud sud-ovest. Le tecniche di vinificazione seguono impostazioni innovative, senza rinnegare le vecchie tradizioni enologiche. In cantina ci avvaliamo della moderna tecnologia, utilizzando tank in acciaio inox termo-condizionati e presse a spremitura soffice. L'invecchiamento del Barbera è effettuato in barriques da 220 litri di "Allier" francese, dove matura per almeno 12 mesi; il Barbaresco, invece, invecchia in tonneau da 500 litri dove vi rimane per almeno 18 mesi.

Barbaresco Surì Canova 2003 Magnum 1.5 lt. - 50.00 €
Barbaresco Surì Canova 2003 - 20.00 €
Barbaresco Surì Canova 2001 - 22.00 €
Barbaresco Surì Canova 2000 - 23.00 €

Il nostro Barbaresco Surì Canova è prodotto in purezza con uve Nebbiolo coltivate in zona Canova; esposizione ovest a 350 slm. Dopo un'attenta selezione delle uve, viene vinificato con macerazione breve (8 giorni circa), e dopo un periodo di decantazione di 10 - 15 giorni viene travasato in botti di rovere da 5 hl, dove matura circa 16 - 18 mesi prima di essere imbottigliato e lasciato affinare 6 - 8 mesi prima che sia pronto per la vendita.
Il Surì Canova ben rappresenta le caratteristiche nobili del vitigno Nebbiolo, il classico colore granata con sfumature aranciate, profumo etereo intenso ma armonico, sentori di vaniglia e cuoio.
In bocca è asciutto, tannico al punto giusto e vellutato con una nota armonica del "legno".

Vino: Barbaresco d.o.c.g.
Varietà uve: Nebbiolo 100%
Provenienza Vigneto: Neive sottozona Canova
Superficie: Ha 0.63.00
Anno impianto vigneto: 1994 - 1998
Esposizione: ovest
Altezza S.L.M. 250 metri
Primo anno di vinificazione: 1999
Vendemmia: Prima decade di ottobre
Resa: 4.400 kg = 4.000 bottiglie (7.000 kg x ha )
Macerazione: Breve 7-8 giorni
Malolattica: Svolta in tonneau (botti di legno da 5 hl)
Invecchiamento /affinamento: 18 mesi in tonneau 2 /3 mesì in acciaio
Imbottigliamento: Agosto
Affinamento in bottiglia: 6 mesi

Il Vino Novello

E' arrivato il novello...
In vendita dal 6 Novembre
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Vino Novello Az. Agr. Il Poggio - Oltrepò Pavese
Pinot Nero e Bonarda - 4.00€

Tenuta I Quaranta

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La storia della tenuta I Quaranta e' la storia di un colpo di fulmine, di un amore a prima vista; l'amore a prima vista di Annalisa per I vigneti e le terre che poi sarebbero diventate la Tenuta… in qualche modo e' anche la storia di Annalisa a cui la Tenuta e' legata in modo inscindibile. Annalisa e' una donna di quarantanni, laureata in Ingegneria Meccanica e progettista di automobili. Dopo aver vissuto 2 anni in India, la sicurezza di vivere la vita nel modo desiderato e le certezze che avevano caratterizzato le sue azioni fino a quel momento, iniziano a lasciar posto ad un'insofferenza sottile, ad un mal di vivere, fino allora sconosciuto. Per questo motivo decide di riprendere una vecchia passione (le piante, I fiori e la natura) ed iscriversi per diletto all'Universita' di Agraria. Decide di scegliere l'indirizzo Enologico, seguendo, in questo caso una passione, molto piu' recente, per il mondo del vino. Un anno dopo, il colpo di fulmine. Vede per la prima volta questa dolce valle, incontaminata, silenziosa, con le sue vigne che profumano di antico, e se ne innamora. Di qui la storia e' recente. Annalisa si licenzia da progettista e decide di dedicarsi completamente alla viticoltura e alla produzione del vino.
Realizza un piano di ristrutturazione del cascinale esistente, in modo da avere anche gli spazi necessari a vinificare in proprio le uve delle vigne circostanti e soprattutto, con l'aiuto di un esperto agronomo e di un altrettanto esperto enologo, prepara un piano di ristrutturazione dei vigneti, razionalizzando l'esistente e impiantando nuove varieta'. Il risultato lo potrete trovare nei vini che ne derivano……

Moscato d'Asti DOCG 6%vol. - 7.00€
Asti Spumante DOCG 6,5%vol. - 7.00€