Ritornano i #Franciacorta di Barone Pizzini...

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Architettura nel rispetto dell’ambiente al servizio del vino di qualità
La cantina rappresenta la volontà di ridurre l’impatto ambientale e massimizzare il risparmio energetico. Le scelte architettoniche sono funzionali a garantire un ambiente ideale per produrre vini nel rispetto dell’ambiente. Per questo la struttura, interrata per due terzi e su una superficie di circa 5.600 mq, adotta strategie e soluzioni bioclimatiche. Pannelli fotovoltaici, sistema naturale di raffrescamento, utilizzo di pietra, legno e fitodepurazione delle acque sono solo alcuni degli accorgimenti utilizzati.
“Una cantina è come un albero. Ne vediamo solo una parte, il resto è interno alla terra, radicato, d ove troviamo le ragioni del suo essere edificio, architettura. Da questa sua postura nascosta  derivano la sua energia, la sua freschezza e la sua vivacità, catturate alla terra e donate al vino.”
Claudio Gasparotti, architetto autore del progetto della cantina e socio fondatore.

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I Vigneti
Le 25 vigne, dislocate in diverse zone della Franciacorta, si estendono su una superficie totale di 47 ettari. L’altitudine è di 200/350 m s.l.m. e l’età media degli impianti è attorno ai quindici anni. Ogni vigneto possiede proprie caratteristiche per esposizione, altitudine, composizione del terreno che lo rendono diverso da tutti gli altri. Il suolo è di origine complessa, in parte morenico ma arricchito da deposizioni fluvioglaciali.
“Ulteriore potenzialità del substrato verso la produzione di vini di pregio è conferita dalla
coltivazione bio che migliora la vitalità degli strati esplorati dalle radici estendendo nel tempo, in profondità, una fertilità equilibrata ed attiva.”
Pierluigi Donna, agronomo di Barone Pizzini e socio collaboratore.

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#Falkenstein dalla Val Venosta...

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L'Azienda Agricola Falkenstein si trova sulle pendici del Monte sole nel paese di Naturno, sopra l’omonimo castello. Nasce come azienda frutticola, ma nel 1989 Franz e Bernadette Pratzner decidono di abbandonare la coltivazione delle mele per dedicarsi esclusivamente alla viticoltura.

Il terreno secco di rocce primitive si presta perfettamente alla coltivazione delle viti che trovano posto sui ripidi pendii esposti a sud, a un’altitudine di 590 - 900 m s.l.m. Dai 12 ettari di superficie vitata annualmente si ricavano circa 90.000 bottiglie di vino. I vigneti sono coltivati per la maggior parte a uve bianche, un’esigua parte è riservata al Pinot nero. Tra i vitigni coltivati dall’azienda spicca il Riesling.

Franz e Bernadette puntano sul lavoro manuale, i macchinari fungono solo da supporto. Dal 2003 la vinificazione di tutte le uve avviene nella cantina di nuova costruzione. L’architettura della cantina riflette il desiderio della famiglia di creare un insieme armonico tra vecchio e nuovo: ed è per questo che accanto alla parte moderna dell’edificio è stata costruita anche una cantina in pietra, dove oggi avviene l’affinamento dei vini bianchi.

FFFriesling
Riesling 2011 - 13%vol. - 28€
Riesling 2011 - 13,5%vol. - 23€
Riesling Alte Rebe 2015 - 14,5%vol. - 32€


Il Riesling presenta un delicato bouquet di frutta gialla (pesca, albicocca, agrumi) e un’acidità ben strutturata, arricchita da piacevoli note minerali.
Il Riesling è un vitigno a maturazione tardiva che, coltivato nelle zone alte del vigneto, sviluppa al meglio i suoi aromi inconfondibili. La vendemmia avviene rigorosamente a mano tra inizio e metà ottobre dopodiché le uve vengono lavorate con grande cura e trasportate in grandi botti di legno d’acacia dove avviene la fermentazione. Segue un affinamento di dieci mesi su fecce grossolane, sempre nelle stesse botti. Dopo l’imbottigliamento il Riesling per altri 12 mesi viene stoccato in azienda.

Superficie vitata: 6 ettari
altitudine: 600-900 s.l.m.
densità dei filari: 9000-13000 viti/ha

FFFsauvignon
Sauvignon 2011 - 13%vol. - 26€
Sauvignon 2012 - 13,5%vol. - 22€


Si contraddistingue per i suoi aromi complessi di ribes nero, pompelmo e fiori di sambuco, nel retrogusto spicca la sua acidità decisa.
I grappoli di Sauvignon, molto fitti e piuttosto piccoli, vengono raccolti a mano a fine settembre per poi essere lavorati con cura. Come anche gli altri vini bianchi, il Sauvignon fermenta in grandi botti di acacia, dopodiché viene sottoposto a un affinamento di dieci mesi sulle fecce grossolane, sempre nelle stesse botti. Dopo l’imbottigliamento a inizio estate il vino matura per altri dodici mesi in bottiglia dove svilupperà appieno il proprio carattere.

Superficie vitata: 1.5 ettari
altitudine: 600-700 s.l.m.
densità dei filari: 9000-12000 viti/ha

blauburgunder
Blauburgunder 2015 - 13%vol. - 24€

Vino corposo dall'elegante spettro aromatico che richiama note di frutti di bosco e ciliegia, con tannini molto fini.
Il Pinot Nero è caratterizzato da grappoli compatti ad acino piccolo. Dopo la vendemmia a mano effettuata a metà settembre, l’uva rimane in grandi vasche di fermentazione di legno di rovere per 3-4 settimane durante le quali gli acini vengono continuamente rimestati a mano. Infine il vino viene trasferito in barrique francesi da 228-500 l dove resta per 12 mesi. Una volta imbottigliato, viene stoccato per un altro anno in azienda, dove ha modo di maturare.

Superficie vitata: 2 ettari
altitudine: 600-700 s.l.m.
densità dei filari: 9000-12000 viti/ha



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Nuove annate per il #Cesanese del Piglio di Armando #Terenzi

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La nostra azienda sorge in LA FORMA nel Comune di Serrone (Frosinone). E' stata fondata alla fine degli anni 50 dall'attuale titolare, il Sig. Giovanni che oggi la dirige insieme ai suoi tre figli.

E’ il Sig. Giovanni e la moglie Santa che si occupano personalmente dei vigneti i quali contano in tutto una sup. di circa 10 ettari, mandando avanti da soli il tutto con macchinari all’avanguardia e grossi sacrifici. Mentre i tre figli si occupano della produzione, delle vendite e della amministrazione  fiscale. Come vedete una tipica e tradizionale azienda a conduzione familiare.

Anche la cantina si avvale di macchinari all’avanguardia e di nuove tecnologie conservando rigorosamente le tecniche di produzione e gelosamente il segreto di questo vino austero e cosi prezioso.

All’inizio degli anni novanta, anni di forte crisi per il mondo agricolo soprattutto vitivinicolo la testardaggine del Sig. Giovanni gli fà accettare una sfida; rilanciare il prodotto di punta della nostra terra il vino rosso Cesanese del Piglio Doc. All’inizio Incomincia a recuperare i vecchi vigneti della famiglia appartenuti al nonno e poi a selezionare il vitigno Cesanese d’affile per poterlo reimpiantare nei nuovi vigneti appunto, e avvalendosi della collaborazione di un amico agronomo e dell’attuale  enologo, trascina tutta la sua famiglia in questa “sfida”e parla di far conoscere  “
il nostro vino in tutto il mondo se necessario”.

Ma la sua testardaggine non si ferma qui poiché all’inizio del 2005 insieme agli altri maggiori produttori del Cesanese del Piglio prendono una decisione importante, far diventare il Cesanese del Piglio il primo vino della Regione Lazio D.O.C.G., e la cosa grazie ad uno sforzo comune tra enti e produttori avviene nel maggio del 2008.

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Cesanese del Piglio “Velobra” 13,5%vol. (2016) - 9.00€
Cesanese del Piglio Superiore “Colle Forma” 14,5%vol. (2015) - 13.00€
Cesanese del Piglio Superiore Riserva “Vajoscuro” 14,5%vol. (2015) - 15.00€

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Nuove Annate per i Vini di Germano Ettore...

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La famiglia Germano è proprietaria dal 1856 di 6 ettari sulla collina della Cerretta, a Serralunga d'Alba, nel cuore della zona del Barolo. Il bisnonno Francesco, poi con il nonno Alberto, hanno coltivato l'azienda viticola, producendo piccole quantità di vino, ma principalmente vendendo l'uva, mercato predominante all'epoca nella zona. Ettore, figlio di Alberto, continua l'opera del padre, diventando anche abile innestatore, e comincia a ristrutturare i vigneti dagli anni '50 in poi, usando selezioni massali curate personalmente, con densità comunque non inferiori alle 4000 piante per ettaro, con le classiche varietà locali, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo. Nel 1964 si sposa con Rosanna, ed insieme continuano a lavorare i vigneti, acquistando alcuni appezzamenti confinanti con la proprietà. Nel 1985, Sergio figlio di Ettore e Rosanna, finita la scuola di enologia ad Alba, comincia a collaborare in famiglia e, dai pochi ettolitri venduti a clienti privati ed amici, si comincia a produrre qualche bottiglia, continuando a vendere una parte dell'uva. In questo periodo vengono acquistati altri piccoli appezzamenti e Sergio esegue il primo impianto di Chardonnay. Nel 1993 tutta l'uva prodotta viene vinificata. Nel 1995 Sergio ha la possibilità di impiantare un vigneto in Alta Langa, a Cigliè, dove reputa che i vitigni bianchi possano dare risultati interessanti, l'esperimento viene fatto con Riesling Renano, ed ancora Chardonnay. Nel 2001, con la nascita della nuova DOC Alta Langa, spumante metodo classico, viene impiantato un ettaro di Pinot Nero adatto a produrre spumante, con un po' di Chardonnay. Nel 2002 viene acquistato un vecchio vigneto che era di proprietà del bisnonno materno, in Lazzarito, uno dei vigneti storici di Serralunga. Nel 2005 viene acquistato un vigneto, confinante con i vecchi appezzamenti in Cerretta, di circa un ettaro. Ora l'azienda consta di 10 ettari di vigneto a Serralunga, dove si coltivano esclusivamente varietà di uve rosse, e 5 ettari a Cigliè, dove si coltivano varietà esclusivamente dedicate a produrre vini bianchi. La gestione oggi è di Sergio e sua moglie Elena, che si occupano della coltivazione dei vigneti, vinificazione e commercializzazione, mantenendo intatta la tradizione ereditata dalla famiglia.

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Dalla #Franciacorta arriva Il Mosnel...

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Nel cuore della Franciacorta, a Camignone, si trova la secolare residenza con le cantine cinquecentesche e le terre annesse, che testimonia la lunga tradizione vitivinicola che i Barboglio ereditano nel 1836.

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Da 5 generazioni il tempo e l’esperienza ci insegnano
a trasformare le nostre uve in emozioni...


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Servono almeno 30 mesi nel silenzio delle cantine seicentesche del Mosnel perché le nostre uve Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero possano esprimere tutta la loro armonia nel Pas Dosé, espressione della nostra idea di Franciacorta più fedele al territorio e alla vigna. Nel calice brillante dalle sfumature oro e dal perlage delicato e persistente, il profilo aromatico è contraddistinto da freschezza vitale di cedro e pesca bianca, note fragranti di erbe di campo e fior di limone, con l’energia tesa e vivace che anticipa un sorso asciutto e affilato, dinamico nelle note fresche e sapide, con un finale persistente e armonico.

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Gioca il ruolo del coreografo attento alle posizioni e agli equilibri di scena, il Pinot Nero in questo Franciacorta oro rosa tenue dai riflessi luminosi, dove domina l’arabesco disegnato dalla dialettica tra la materia e lo slancio della freschezza, in cui sostiene il ruolo di comprimario uno Chardonnay dai tratti vibranti. La parziale vinificazione in barrique e il riposo di almeno 36 mesi sui lieviti ingentiliscono i tratti carnosi del frutto in figure flessuose delineate dalle note del ribes, del melograno e del mandarino, delle erbe officinali tra malva, tiglio ed eucalipto, con sfumature di nocciola fresca. Il sorso è piacevolezza ravvivata da speziature vivaci di pepe rosso, la freschezza è allungo fragrante e complessità dai ritorni agrumati delicati con un finale elegante e persistente.

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Il tempo è uno degli ingredienti più importanti del MOSNEL RISERVA, il Franciacorta Riserva realizzato solo nelle annate eccellenti, la cui origine fu il premio in collaborazione con ADI (Associazione Design Industriale) "Questione di Etichetta". Il Pinot Bianco, vinificato in acciaio, lo Chardonnay e il Pinot Nero, vinificati in piccole botti di rovere francese, riposano sui lieviti per 60 mesi per raggiungere la complessità data dalla lenta maturazione in bottiglia. Nel calice oro intenso brillante, i profumi dall'eleganza floreale di robinia e camomilla sfumano le note agrumate di cedro candito e bergamotto, con un tocco di zenzero e pan di spezie. Il sorso è materico e suadente, sapido ma con una cremosità vellutata al palato, e una freschezza tesa e slanciata che lascia una lunga persistenza, e che chiude su avvolgenti note di frutta secca.

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