Novità dalla #Valtellina... Sandro Fay

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LA SOCIETÁ AGRICOLA FAY nasce nel 1973 per opera di Sandro Fay che, partendo dalla piccola produzione enologica di famiglia, decide di sviluppare questa attività; dal 1998 è affiancato dai figli Marco ed Elena. La superficie aziendale è di 15 ettari.

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LA ZONA DEL VALGELLA
Valgella è il nome di una delle cinque sottozone della denominazione Valtellina Superiore Docg; si estende nel Comune di Teglio per 137 ettari. Il nome deriva da “Valgel”, forma dialettale per indicare i piccoli torrenti che caratterizzano la zona.

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Sandro Fay - Valgella Riserva Carteria (2015)
Il vigneto Carterìa si estende per 3 ettari nella sottozona Valgella a 500 m s.l.m.; il nome deriva da una piccola frazione del comune di Teglio, dove da sempre la famiglia Fay possiede i propri appezzamenti. A Carterìa l’azienda ha iniziato i lavori di accorpamento e reimpianto che sono continuati negli anni successivi.
Tipologia: Valtellina Superiore
Provenienza: Lombardia, Sondrio, (Valtellina).
Gradazione: 13,5% alc. vol.
Composizione: Nebbiolo

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Sandro Fay - Sforzato Ronco Del Picchio (2014)
Il vigneto San Gervasio si estende per 2,5 ettari nel comune di Teglio a 750 m s.l.m.. Per le peculiari caratteristiche, legate in modo evidente alla quota altimetrica, questa vigna è stata selezionata dopo 4 anni di sperimentazione, per la produzione di uve con ottima propensione all’appassimento. Il vino che ne deriva è lo Sforzato Ronco del Picchio, il cui nome è da ricondurre al piccolo bosco situato a ridosso della vigna studiata nella prima fase di ricerca.
Tipologia: Valtellina Sforzato
Provenienza: Lombardia, Sondrio, (Valtellina).
Gradazione: 15% alc. vol.
Composizione: Nebbiolo

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Dalla #Franciacorta ritorna #Majolini...

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La presenza della famiglia Maiolini ad Ome è attestata a partire dal XV secolo: l'etimologia del cognome la legherebbe curiosamente al vitigno autoctono Majolina, a sua volta collegato alla pietra calcarea di cui è composta la zona, detta medolo o calcare maiolica .
Dal padre Valentino che verso la fine degli anni Sessanta inizia a coltivare il
Ruc di Gnoc, un magnifico vigneto d’alta collina a Ome, i fratelli Maiolini ereditano la passione per la produzione del vino, e nel 1981 rifondano la Cantina di famiglia.
La svolta decisiva avviene all’inizio degli anni Novanta con l’acquisizione della splendida area chiamata
Campèi, in località Valle a Ome. Nel 1995 iniziano i lavori per la costruzione della nuova cantina, posta a dominio dell’intera vallata. L’architettura rispetta la tipologia delle vecchie cascine locali: costruita con il medolo, si inserisce armoniosamente nel suggestivo paesaggio, abbracciata da filari di Majolina.
Dal 1981 la famiglia Maiolini si impegna a proteggere ed accrescere il valore del territorio, ottimizzando le procedure produttive dei Franciacorta Majolini nel rispetto rigoroso della tradizione vinicola. Chi produce un vino d’eccellenza, non può e non vuole pensare allo sviluppo in termini numerici, ma in termini qualitativi.

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Ritornano i vini di Marco Sara...

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Noi crediamo che un sistema di agricoltura organica, che rispetti la terra come ogni altro organismo vivente sia il modo migliore di preservare la qualità e l'autenticità delle nostre uve. La ricerca di un equilibrio con l'ambiente, il rispetto dei cicli naturali sono i principi che ci guidano nella vita e nella conduzione dell'azienda.

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Le nostre terre, circa cinque ettari di vigneto e tre di bosco, si trovano nella parte più occidentale dei Colli Orientali del Friuli, tra i 75 e i 300 metri di altitudine. La cantina è all'interno del paese e i terreni, costituiti da marne (dette localmente ponka ) ed arenarie a tessuto argilloso sono nelle piccole colline vicine. I boschi circondano i vigneti e creano un microclima particolare ed incontaminato. Le vigne sono distribuite su tre proprietà: Cjestenar de Guardie, Roncut e Riu Falcon, quest'ultima importante per la botrytis.

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Il senso della nostra ricerca e del nostro lavoro si esprimono in poche parole chiave: la scelta, anzitutto, di lavorare principalmente con vitigni come il Picolit e il Verduzzo, che sono da sempre espressione di questo territorio. L'appassimento naturale, lento e graduale, senza nessun tipo di ventilazione o deumidificazione forzata, in armonia con l'andamento climatico dell'autunno, che ogni anno è diverso e da quindi vini diversi. Infine l'incontro con le muffe, un incontro difficile da esprimere a parole, ma che istintivamente ci è sembrato radicato nella nostra terra e nel nostro clima.

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Da oggi rappresenteremo i prodotti di #Cadenhead's...

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William Cadenhead Ltd.
Whisky & Rum Merchants.

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Siamo onorati di rappresentare in esclusiva il più vecchio imbottigliatore indipendente di Scozia...

Date un occhiata
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Cadenhead’s è il più antico imbottigliatore indipendente di whisky oggi attivo: ripercorrere i passaggi della sua storia significa seguire da vicino quella dell’intera industria del whisky scozzese. L’azienda viene fondata nel 1842 da William Cadenhead, grazie alla fusione di una compagnia di mercanti di rum di Londra ed una dedita al commercio di spiriti ad Aberdeen: proprio qui, al 47 di Netherkirkgate, viene stabilita la sede che tale rimarrà per 130 anni. In un momento storico in cui la maggior parte del whisky prodotto dalle diverse distillerie veniva venduto in barili a blenders professionisti, William Cadenhead è il primo a scegliere di ampliare la propria offerta e imbottigliare e mettere in commercio direttamente al pubblico single malt whiskies, dunque whisky di malto di un singolo produttore – circa cent’anni prima che ciò diventi una prassi nell’industria. Alla morte di William, è il nipote Robert Duthie ad acquisire l’azienda, introducendo miscele di distillerie diverse e celebri marchi storici di blended, come The Heilanman e Putachieside; a Duthie si deve anche una nota campagna pubblicitaria di massa nel Regno Unito sotto il claim “By Test The Best”. Defunto Robert nel 1931, la compagnia passa alle sorelle, che affidano la gestione ad Ann Oliver: complici la Seconda Guerra Mondiale e alcune scelte infruttuose, l’azienda va in crisi e all’inizio degli anni ’70 è costretta a mettersi in liquidazione. Nel 1972 viene messo all’asta l’intero stock di barili conservati nelle cantine, di cui l’amministrazione non conosceva il valore: oltre a ripianare i debiti, la famiglia Duthie ottiene consistenti proventi e sceglie di vendere il marchio a J. & A. Mitchell, azienda indipendente proprietaria di una delle distillerie più celebri e antiche di Scozia, Springbank. La sede viene dunque spostata a Campbeltown, dove è sita tuttora, e con Springbank condivide le ricchissime warehouse (sia le tradizionali dunnage che le più moderne racked). Nel 2012 viene assunto come General Manager Mark Watt che, con il suo lavoro di valorizzazione dell’impressionante magazzino di barili e di riposizionamento commerciale interamente basato sulla qualità, impone Cadenhead come uno degli imbottigliatori indipendenti più quotati tra gli appassionati di whisky.
 
Lo stile di Cadenhead è da sempre senza fronzoli e privo di compromessi, esclusivamente orientato sulla qualità e sulla trasparenza del prodotto offerto al consumatore: in un momento storico in cui lo scotch vive un’ondata di crescita, Cadenhead ha deciso di restare fedele alle proprie convinzioni, senza cedere alle lusinghe di un marketing sfrenato e di packaging lussuosi o alla tentazione di rincorrere volumi a tutti i costi. Ciò rientra in una strategia di sostenibilità a lungo termine: consapevole della mutevolezza dei destini commerciali dell’industria dello scotch, Cadenhead ha costruito negli anni un magazzino stabile, tale da potersi permettere di continuare ad acquistare whisky giovane e tenerlo a maturare liberamente – fatto che in periodi di boom come l’attuale garantisce una spesa sempre ragionevole e prezzi proporzionati. Cadenhead cerca di avere anno dopo anno sempre lo stesso numero di barili, adeguato alle release annuali; seguendo il motto “cask is king”, il controllo della qualità dei legni è considerato una fase cruciale.
 
Attualmente l’offerta di whisky di Cadenhead è divisa in quattro serie distinte: Authentic Collection, solo single casks a grado pieno; Small Batch, a sua volta divisa in etichette nere, con miscele di diversi barili dello stesso produttore, ed etichette dorate, anch’essi solo single casks; Creations, con assemblaggi di produttori e tipologie diverse e Willam Cadenhead, con blend di whisky diversi, di produttori non dichiarati, imbottigliati generalmente a 46%, ma anche a grado pieno. Uno degli obiettivi commerciali di Cadenhead è la varietà: vale a dire che le diverse release cercano costantemente di variare l’offerta, mostrando prodotti di distillerie sempre differenti, con l’obiettivo di valorizzare i produttori meno conosciuti e di mostrare tutta la complessità del mondo dello scotch. Come ama dichiarare Mark Watt, “discontinuità nell’offerta, continuità nella qualità”. Ogni imbottigliamento di Cadenhead è rigorosamente non colorato e non filtrato a freddo, sempre imbottigliato almeno a 46% oppure a grado di botte, senza diluizioni intermedie. Le warehouses di Cadenhead ospitano migliaia di barili di ogni produttore di whisky scozzese, ma non solo: accanto allo storico gin Old Raj, è da segnalare una serie in costante espansione di single casks di Rum, selezionati e imbottigliati con gli stessi criteri validi per il whisky, ed una linea, molto ridotta, di Cognac di altissima qualità.

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Da #Treiso, un nuovo #Barbaresco, #AdaNada

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In cantina ci impegniamo da sempre a rispettare quanto ottenuto dalle vigne.

Dopo la prematura scomparsa di Gian Carlo Elvio ha preso in mano le redini della cantina, supportato dagli enologi Gianfranco Cordero e Ivon Picollo.
 
L’intento è di migliorare vendemmia dopo vendemmia cercando di coniugare le tradizioni ereditate con le nuove conoscenze.

Trovano così posto nella cantina, ubicata all’interno della cascina settecentesca, diverse botti di rovere da 3000 litri utilizzate per l’affinamento del Barbaresco e alcune barriques utilizzate in prevalenza per l’invecchiamento del Barbera Superiore e del Langhe Rosso.

La produzione totale si aggira sulle 45.000 bottiglie, di cui la metà di Barbaresco.

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Ada Nada è una piccola azienda a conduzione familiare situata a Treiso, piccolo comune a 5 km da Alba.
 
Dall‘estensione iniziale di 3 ettari si è arrivati, dopo successive acquisizioni, ad un totale di 9 ettari di superficie coltivata a vigneto con esposizione principale a sud ovest e altitudine media di 300 metri slm.
I vigneti, situati intorno alla cantina, sono in gran parte compresi nelle importanti sottozone Valeirano e Rombone.

L’età media delle viti si aggira sui 40 anni. Fanno eccezione le vigne di Sauvignon e Merlot acquistate in tempi recenti da Elvio. Le lavorazioni sulle piante vengono eseguite esclusivamente a mano  nel massimo rispetto del territorio e della natura.

Il lavoro in vigna è finalizzato ad assicurare alla pianta un ciclo vitale naturale e lungo. La raccolta, effettuata rigorosamente a mano, viene valutata per ogni singolo vigneto con campionamenti mirati ad ottenere il massimo della qualità.

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