Vini Piemontesi

Da #Treiso, un nuovo #Barbaresco, #AdaNada

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In cantina ci impegniamo da sempre a rispettare quanto ottenuto dalle vigne.

Dopo la prematura scomparsa di Gian Carlo Elvio ha preso in mano le redini della cantina, supportato dagli enologi Gianfranco Cordero e Ivon Picollo.
 
L’intento è di migliorare vendemmia dopo vendemmia cercando di coniugare le tradizioni ereditate con le nuove conoscenze.

Trovano così posto nella cantina, ubicata all’interno della cascina settecentesca, diverse botti di rovere da 3000 litri utilizzate per l’affinamento del Barbaresco e alcune barriques utilizzate in prevalenza per l’invecchiamento del Barbera Superiore e del Langhe Rosso.

La produzione totale si aggira sulle 45.000 bottiglie, di cui la metà di Barbaresco.

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Ada Nada è una piccola azienda a conduzione familiare situata a Treiso, piccolo comune a 5 km da Alba.
 
Dall‘estensione iniziale di 3 ettari si è arrivati, dopo successive acquisizioni, ad un totale di 9 ettari di superficie coltivata a vigneto con esposizione principale a sud ovest e altitudine media di 300 metri slm.
I vigneti, situati intorno alla cantina, sono in gran parte compresi nelle importanti sottozone Valeirano e Rombone.

L’età media delle viti si aggira sui 40 anni. Fanno eccezione le vigne di Sauvignon e Merlot acquistate in tempi recenti da Elvio. Le lavorazioni sulle piante vengono eseguite esclusivamente a mano  nel massimo rispetto del territorio e della natura.

Il lavoro in vigna è finalizzato ad assicurare alla pianta un ciclo vitale naturale e lungo. La raccolta, effettuata rigorosamente a mano, viene valutata per ogni singolo vigneto con campionamenti mirati ad ottenere il massimo della qualità.

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Ritorna il #Ghemme di Antichi Vigneti di Cantalupo...

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Antichi Vigneti di Cantalupo
“Ghemme”

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Antichi Vigneti di Cantalupo si trova a Ghemme, nell'alto Piemonte, una zona vocata, da oltre due millenni, al vino di pregio.
L'azienda, di proprietà della famiglia Arlunno, oggi copre una superficie complessiva di oltre 100 ettari, di cui 34 di vigneti articolati in differenti zone: Breclema, Carella, Livelli, Valera, Baraggiola, Rossini, Roccolo della Valle del tordo e Ronco di San Pietro, poste tra i 250 e i 310 metri sul livello del mare con esposizioni a Sud, Sud-Ovest. Le colline morenico alluvionali oggi coperte da vigneti si sono formate in tempi remoti con il ritiro del grande ghiacciaio del monte Rosa. Il terreno è ricco di ciottoli facilmente disgregabili così da rendere disponibile alle viti una grande quantità di minerali oltre a microelementi che contribuiscono a caratterizzare l'organolettica dei vini.

La produzione di Antichi Vigneti di Cantalupo si esprime principalmente con il vitigno Nebbiolo (80 per cento dell'estensione vitata), chiamato localmente Spanna, l'uva spinea di Plinio.

I vini di Cantalupo sono frutto delle uve raccolte dai vigneti di proprietà, ubicati in zone tradizionalmente assai vocate. Gran parte della produzione si esprime attraverso il fascino del vitigno storicamente più radicato in zona: il Nebbiolo. Ad esso si unisce l’altra anima dell’autoctonia: la Vespolina, da oltre mezzo millennio patrimonio di Ghemme. L’innovazione vede Cantalupo accostare al Greco, il locale Erbaluce, tradizionale bacca bianca dell’Alto Piemonte, l’Arneis e lo Chardonnay.



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Az. Arg. #Ronchi da Barbaresco...

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L'AZIENDA L'azienda è stata fondata alla fine del XIX secolo da Rocca Carlo, bisnonno dell'attuale proprietario. In quel periodo l'intera produzione di uve era venduta alle poche grandi cantine che vinificavano. Negli anni '50 inizia la vinificazione delle proprie uve ed attualmente i vini prodotti vengono esportati in molte parti del mondo. L'azienda si estende per circa 5,5 ettari interamente vitati nel territorio di Barbaresco, situati in parte nella zona "Ronchi", da cui prende il nome l'azienda, ed 1 ettaro nel comune di Guarene dedicato al vitigno Arneis. La coltivazione principale è il vitigno Nebbiolo, usato esclusivamente per produrre Barbaresco e a seguire Barbera d'Alba "Terlé" e Langhe Chardonnay. Viene posta molta attenzione nella salvaguardia dell'integrità dell'ambiente, infatti, già da alcuni anni, non vengono usati diserbanti chimici nella coltivazione della vite.

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Ritornano i vini di Ricci Carlo Daniele, #cascinasanleto

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Azienda Agricola Ricci Carlo Daniele Cascina San Leto

Nei colli orientali del Piemonte, a Costa Vescovato piccolo comune ai piedi dell’Appennino a circa 280 metri s.l.m., nasce nel 1929 l’azienda Ricci. Già da allora Carlo e Clementina, avevano capito la predisposizione naturale di quelle terre alla coltivazione della vite, marne tufose e calcaree e microclima favorevole. Ad oggi, l’azienda è seguita dai vignaioli Filippo, Marosa e Daniele che credono fermamente in questo territorio.

In cantina, arrivano uve selezionate opportunamente diradate e si seguono criteri di lavorazione che rispettano i tempi imposti dalla natura e non dall’uomo. I vini maturano per un periodo che va da un minimo di uno ad un massimo di tre anni, in botti di rovere. L’imbottigliamento, avviene seguendo le fasi lunari più propizie, senza chiarifiche ne filtrazioni, gli eventuali sedimenti naturali che possono formarsi, servono a proteggere il vino.

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Ritorna il #Passito della #Morandina...

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“Ed è lì, nella Terra, dove tufo e calcare si uniscono, ed è lì, nei suoi solchi, dove è custodito il ricordo: ecco che la storia, la tradizione, la qualità de La Morandina si rinnovano”

Cinque secoli di storia. I nostri ricordi risalgono al 1600 circa, periodo in cui il cognome Morando era già presente nella zona di Castiglione Tinella. Un legame con la Terra che ha portato a chiamare “Collina Morandini” questo lembo di Langa dove la nostra famiglia è sempre stata presente. E io, che mi chiamo Giulio, con mio fratello Paolo, dal 1988 abbiamo guardato alla terra dei Morandini con occhio nuovo: il legame con la famiglia ha dato vita a “La Morandina”, ed il nostro lavoro si è concentrato sempre di più sul vigneto, espressione di un territorio ricco di tufo e calcare che, come in poche altre zone, sa conferire ai grappoli dorati del moscato profumi ed aromi di grande eleganza e raffinatezza. Abbiamo voluto che il nostro Moscato diventasse lo “specchio” di questa terra, vera espressione di un territorio capace di regalare grande qualità. Un vino fresco e raffinato, schietto e senza compromessi. Lo stesso valore lo abbiamo anche applicato a tutti i vigneti che nel corso degli anni sono entrati a far parte della Tenuta La Morandina. Natura, storia, qualità: tutto torna e si rinnova nella Terra.

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Passito di Moscato & Riesling Costa del Sole - 24€

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Dall'Alto Piemonte Roccia Rossa, #Bramaterra & C.

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La volontà e la passione sono le caratteristiche che ci hanno spinto ad intraprendere l’avventura affascinante nel mondo della viticoltura.

La volontà, attraverso il rispetto del territorio, la cultura del "ieri"  per tendere verso un futuro carico di gioia e di aspettative che il nostro lavoro ci offre nel ricercare il meglio attraverso il nostro sudore.

La passione per la tradizione e la cultura, in sinergia con l'innovazione,  per il nostro fare quotidiano che cerchiamo di trasmettere nella qualità dei nostri prodotti .

Queste sono le due parole che accompagnano i giorni di questa nostra così giovane azienda, ben ancorata nel passato e nella tradizione, ma proiettata verso il domani.

Le nostre vigne sono situate nel Comune di Villa del Bosco, in provincia di Biella, esattamente in frazione Pianelle, con una esposizione estremamente favorevole, ad una altezza di 400 metri sul livello del mare, con una superficie totale di circa 5 ettari.

I terreni franco sabbiosi, con colorazione che va dal giallo tenue al rosso scuro al bruno, a seconda del grado d'ossidazione.

La prevalenza di porfidi, la conseguente presenza di elementi molto importanti nel sottosuolo, lo sbalzo termico favorevole, il ph del terreno acido trasmettono ai vini della nostra zona caratteristiche specifiche di sapidità ed aromaticità che tendiamo e vogliamo mantenere.

I vitigni coltivati sono quelli atti alla formazione del classico Bramaterra Doc ed il Coste della Sesia rosso Doc e quindi, troviamo il re dei cultivar piemontesi, il Nebbiolo (denominato Spanna) accompagnato e spalleggiato da “autoctoni” del nostro territorio, Croatina e Vespolina, e da Barbera ed Uva rara.
Abbiamo inoltre un piccolo appezzamento di Chardonnay al quale le caratteristiche del terroir donano note molto minerali e naturalmente profumate.

L’età media dei nostri vigneti è di circa 20 anni ed il sistema di allevamento principale è a Guyot.
Le caratteristica principale della filosofia aziendale è che da un lavoro svolto in vigna in maniera professionale e curato si ottengono uve qualitativamente superiori e di conseguenza il prodotto finale darà gioia a chi si accosterà ad esso ed  a noi per aver raggiunto tale risultato.


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Ritorna il #Barbaresco di #Cigliuti...

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L'Azienda Agricola F.lli Cigliuti di Cigliuti Renato è ubicata sulle dolci colline della frazione Serraboella, a Neive, un paese della bassa Langa, sito ad una altitudine di circa 350 m. slm. E' una cantina a conduzione famigliare, fondata alcune generazioni fa, a quanto risulta in documenti rinvenuti nella proprietà. Ciò significa che già il nonno di Renato lavorava la terra e coltivava viti. In seguito presero le redini dell'Azienda il papà Leone e lo zio Romualdo, che diedero il nome F.lli Cigliuti alla ditta, nome che si è tramandato, nonostante il titolare sia Renato, con la moglie Dina e le figlie Claudia, la maggiore e Silvia. Fino al 1964 il reddito era costituito dalla vendita di uva, vino sfuso, nocciole e altre colture tipiche della zona. A partire da quella data si iniziò ad imbottigliare un vino prodotto con uve selezionate, destinato per lo più ad una clientela locale. Nel 1974 cominciarono i rapporti con acquirenti tedeschi, poi si aprì il mercato negli Stati Uniti, in Svizzera e in Austria. Oggi la maggior parte della produzione va all'estero. Il terreno ha un'estensione di circa 9 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto. Di questi, 6 ha sono adibiti a vitigno, mentre il resto, situato in zone non adatte alla coltura della vite, è destinato a noccioleti e seminativo. A sud ovest, zona maggiormente esposta al sole e con un terreno tuffoso e calcareo vengono impiantate viti di Nebbiolo Michet e Dolcetto, mentre a sud est, dove il terreno è argilloso limoso, si coltiva la Barbera. Il vigneto viene lavorato ancora molto artigianalmente e i trattamenti antiperonosporici vengono fatti con prodotti essenzialmente a base di rame, arricchiti con zolfo in polvere. A fine luglio si effettua il diradamento per favorire una maturazione più completa e la vendemmia viene fatta molto scrupolosamente, selezionando i grappoli migliori per il vino che andrà in bottiglia. La vinificazione e la fermentazione seguono ancora il metodo tradizionale, anche se le botti di cemento sono state sostituite da quelle in acciaio. Per l'invecchiamento sono invece riservate botti in rovere di Slavonia, per più adatte per tale importante funzione. Negli ultimi anni si è sperimentato, con successo, un nuovo vino composto dal 50% di uve Nebbiolo e dal 50% di uve Barbera, invecchiato per circa 15 mesi in barrique nuovi, denominato Briccoserra.

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Barbaresco Serraboella 2015 - 15% vol. € 49.00
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Barbaresco Vie Erte 2015 - 14,5% vol. € 36.00
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Barbera D'Alba Serraboella 2016 15,5% vol. €16.00


Le basi si cui si fonda l’Azienda Agricola F.lli Cigliuti sono le stesse di un tempo: saperi, passione, conoscenza del territorio, sensibilità e cura dei particolari. In questa “semplice impresa”, a carattere famigliare, da quattro generazioni interagiscono tutti questi elementi col preciso scopo di produrre vini che esprimano al meglio il terroir da cui provengono.  In tutto circa 30.000 bottiglie l’anno.

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Dal #Roero, ritornano i vini di Cascina Val del Prete...

Cascina Val del Prete
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Cascina Val del Prete: Situata in una splendida posizione al centro di un anfiteatro naturale, la storia vuole che l'attuale denominazione sia dovuta ad un ecclesiastico che vi risiedette per un certo periodo attorno al 1850. Le prime notizie risalgono tuttavia a cent'anni prima,quando la cascina era di proprietà della Contessa di Cornegliano Adelaide Cristina Perez Binelli, sposa di Paolo Giuseppe Giza Asinari de Grésy e tramandatasi per ereditá sino al 1977 anno in cui venne acquistata da Bartolomeo Roagna di Priocca d'Alba, padre dell'attuale proprietario. Gli 8 ettari di terreno collinare in cui Bartolomeo aveva impiantato i propri vigneti continuano ad essere coltivati tuttora dal figlio Mario.

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Ritornano i Vini di Luigi Oddero...

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Oddero è uno dei patriarchi del Barolo. La sua famiglia si dedica al vino da generazioni e nel 2006 Luigi fonda una nuova azienda, la cui sede è ai Bettolotti, luogo in cui il geniale imprenditore Luigi Parà sperimentava nuove vigne di Nebbioli verso la fine dell’Ottocento. Luigi porta con sé alcuni cru storici di famiglia: Rive–Parà, Plaustra e Bettolotti a La Morra, Rocche dei Rivera a Castiglione Falletto e una parte di Vigna Rionda a Serralunga.

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Da #Barolo i vini di #Barale Fratelli



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L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.

SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.

La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.


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Dall'Alto Piemonte ritornano i vini di Proprietà Sperino...

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"Vinificare è un atto profondamente umano e culturale.
Un vino buono è parte della storia del territorio,
della collettività e del singolo produttore"

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Al centro della filosofia che guida l’azienda c’è la ricerca della massima qualità ottenibile nel rispetto della tradizione del luogo. L'umana passione del viticoltore si traduce in progetti e investimenti di lungo termine, nella pazienza di aspettare che il terreno sia pronto, che la vite cresca, che l'uva maturi -una sola volta all'anno- e che il vino si affini.
Nel 1999 Paolo De Marchi insieme al figlio Luca rispolverò la lunga tradizione di famiglia piemontese con lo scopo di riportare in auge i mitici vini del Nord-Piemonte. Il vino della prima annata, il 2004, uscì nel 2006.

Proprietà Sperino conta oggi otto ettari di terreno vitato, ai piedi del Monte Rosa. Sei si trovano a Lessona e si dividono tra le vigne Belvedere, Ormeggio, Castagnola, Rava e Covà. I rimanenti due ettari e mezzo sono la vigna Madonna degli Angeli in frazione Forte nella zona del Bramaterra.

La maggior parte delle vigne della Proprietà Sperino si trova nella storica zona degli Ori, così chiamata per il colore giallo brillante delle vecchie e profonde sabbie marine, sul soleggiato e ventilato altopiano di Orolungo.

Per Paolo e Luca De Marchi riportare in auge i vini del Nord Piemonte significa farli rivivere come erano quando la zona era importante e conosciuta, nel rispetto non solo della tradizione del territorio ma anche delle conoscenze e delle tecniche usate allora.


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Ritornano i vini di #Scarpa... #Bogliona #Tettineive #Tettimorra

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La cantina SCARPA è stata fondata nella seconda metà dell’Ottocento da Antonio Scarpa.
Ancora oggi la cantina porta il nome del suo fondatore, di origine veneta. Nel corso degli anni la proprietà è passata a diverse famiglie, fra cui quella di un altro grande personaggio che anima la storia di questa terra: Mario Pesce.

Nato nel 1925, poco più che ventenne tra il 1947 e il 1949 compie lunghi soggiorni di studio in
Alta Alsazia e Borgogna. La Cantina riceve nuovo slancio negli anni settanta grazie alle idee che Mario porta con sé dalla Francia e al boom economico che consente un ampliamento della produzione e la conquista di nuovi mercati. È proprio in questo particolare periodo economico che si affermano le caratteristiche che ancora oggi contraddistinguono la Cantina: alta qualità, coltivazione naturale dei vigneti, metodo di vinificazione tradizionale.

A partire dagli anni ’70, la cantina si è avvalsa dell’opera di un valente enologo, genero di Mario Pesce: Carlo Castino. Carlo ha il merito di aver dato una forte impronta di continuità all’azienda nel corso degli anni e aver iniziato la produzione del grande mito della cantina 
SCARPA: LA BOGLIONA. Infine, egli ha tramandato il suo sapere e la sua esperienza all’attuale enologo Silvio Trinchero, il quale fa tesoro di questi insegnamenti per portare avanti la grande tradizione.


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Ritornano da Monforte d'Alba i vini di Rocche dei Manzoni...

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.

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Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volontà’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Così’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle più’ belle e autorevoli realtà’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attività’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo. Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialità’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha così inizio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce così’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalità’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’integrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualità’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

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Da Acqui Terme ritornano i vini di Franco Ivaldi...

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Franco Ivaldi proviene da una famiglia tradizionalmente dedita alla viticoltura. I suoi trascorsi nella cascina e nei vigneti di famiglia lo spingono ed appassionarsi al mondo del vino, prima nelle vesti di sommelier e di assaggiatore, poi avvicinandosi alla vinificazione. Nel 1995 decide di inaugurare una nuova cantina coadiuvato dalla moglie Caterina, dalla figlia Elena e dal figlio Giorgio, enologo.

L’azienda vitivinicola Franco Ivaldi è situata a Caranzano di Cassine (AL), nell’Alto Monferrato a pochi chilometri dalla città di Acqui Terme, in un territorio da sempre vocato alla coltura della vite e sede di diverse importanti denominazioni di origine.

La filosofia della cantina rispecchia una viticoltura di rese controllate. Le vinificazioni sono condotte per massimizzare le peculiarità delle diverse uve e dei diversi vigneti con l’obiettivo di produrre vini con caratteristiche tipiche percepibili, espressioni di un territorio unico e dei suoi invidiabili vitigni, il Monferrato, proclamato di recente dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Alla base di ciò sono le scelte tecnologiche e di vinificazione aziendali che vanno dalla separazione delle diverse partite all’uso limitato e ragionato dei contenitori in legno per l’affinamento dei vini rossi.


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Ai tradizionali vitigni Barbera, Dolcetto, Freisa, Moscato e Cortese, da sempre legati ai territori del Monferrato si affianca, sin dai primi anni di vita dell’azienda, un vitigno ‘nuovo’ con grandi prospettive: l’Albarossa. Si tratta di un incrocio tutto piemontese, Nebbiolo di Dronero per Barbera, studiato nel 1938 dal professor G. Dalmasso e sperimentato nei primi anni del duemila dalla Tenuta Cannona (Centro vitivinicolo sperimentale della Regione Piemonte).


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Da Agliano Terme, ritornano i vini di Villa Terlina...

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Villa Terlina si estende, con i suoi 7 ettari a corpo unico, nella zona collinare sud-est di Agliano Terme, nel cuore del Piemonte, regione famosa per i suoi grandi vini.

Il sollevamento geologico del Miocene ha creato un terroir molto particolare, che si riflette sulle caratteristiche dei vini. I suoli marnoso-calcarei in superficie riposano su uno strato di roccia gessosa cristallina. Questa struttura del terreno genera un regolazione idrica ottimale e nello stesso tempo è alla base dell’originalità dei vini di Villa Terlina: strutturati, minerali, eleganti, con un’ampia gamma aromatica e gustativa.

I vitigni coltivati sono strettamente autoctoni: Barbera, Nebbiolo e Uvalino. I vigneti hanno una densità d’impianto elevata e un’età media superiore ai trent’anni. La gestione è sempre ragionata ed eminentemente ecologica: vengono applicati metodi tradizionali e biodinamici secondo le esigenze delle singole parcelle.

Come per la cura del vigneto si ricerca l’espressione del terroir e si adattano vinificazione e affinamento al carattere della vendemmia.
Gli interventi umani sono ridotti al minimo, i vini non sono chiarificati né filtrati.


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Le caratteristiche principali del Gradale sono la sua struttura ampia e morbida e la tipica dolcezza di frutta rossa integrata da note speziate. Un vino che si apre con una certa facilità, potendo essere bevuto giovane, ma che evolve con il tempo aumentando di complessità.


Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1975
Densità: 4.800 piante/ha
Suolo: marne calcareo-argillose
Produzione massima: 60 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 16 mesi in barriques, 6 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 18.000 bottiglie
Invecchiamento: secondo la nostra esperienza 10 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Hermitage
Accostamenti: piatti tipici della cucina Piemontese, carni rosse, formaggi. I nostri clienti ci segnalano che il Gradale è adatto ad accompagnare anche la cucina internazionale, compresa quella orientale ricca di spezie

Barbera d'Asti "Gradale" 2015 14,5% vol. - 14.00 €



Il Monsicuro è un vino che rispecchia un particolare terroir. Proviene da vecchie vigne di selezione massale innestate su Rupestris e in parte franche di piede. Il suolo marnoso–gessoso conferisce una nota minerale caratteristica e costante nelle annate. Un vino talora giudicato atipico nella sua originalità e complessità, che richiede un paziente invecchiamento in bottiglia per giungere alla perfetta fusione delle sue componenti aromatiche e strutturali.

Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1930-1955
Densità: 10.000-8.000 piante/ha
Suolo: marne calcaree su marne argillose intercalate da gesso cristallino
Produzione massima: 30 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 24 mesi in barriques, 12 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 6.000 bottiglie
Invecchiamento: oltre 15 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Bourgogne
Accostamenti: carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati

Barbera d'Asti Monsicuro 2013 14,5% vol. - 23.00 €

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Nuove Annate per i Vini di Germano Ettore...

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La famiglia Germano è proprietaria dal 1856 di 6 ettari sulla collina della Cerretta, a Serralunga d'Alba, nel cuore della zona del Barolo. Il bisnonno Francesco, poi con il nonno Alberto, hanno coltivato l'azienda viticola, producendo piccole quantità di vino, ma principalmente vendendo l'uva, mercato predominante all'epoca nella zona. Ettore, figlio di Alberto, continua l'opera del padre, diventando anche abile innestatore, e comincia a ristrutturare i vigneti dagli anni '50 in poi, usando selezioni massali curate personalmente, con densità comunque non inferiori alle 4000 piante per ettaro, con le classiche varietà locali, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo. Nel 1964 si sposa con Rosanna, ed insieme continuano a lavorare i vigneti, acquistando alcuni appezzamenti confinanti con la proprietà. Nel 1985, Sergio figlio di Ettore e Rosanna, finita la scuola di enologia ad Alba, comincia a collaborare in famiglia e, dai pochi ettolitri venduti a clienti privati ed amici, si comincia a produrre qualche bottiglia, continuando a vendere una parte dell'uva. In questo periodo vengono acquistati altri piccoli appezzamenti e Sergio esegue il primo impianto di Chardonnay. Nel 1993 tutta l'uva prodotta viene vinificata. Nel 1995 Sergio ha la possibilità di impiantare un vigneto in Alta Langa, a Cigliè, dove reputa che i vitigni bianchi possano dare risultati interessanti, l'esperimento viene fatto con Riesling Renano, ed ancora Chardonnay. Nel 2001, con la nascita della nuova DOC Alta Langa, spumante metodo classico, viene impiantato un ettaro di Pinot Nero adatto a produrre spumante, con un po' di Chardonnay. Nel 2002 viene acquistato un vecchio vigneto che era di proprietà del bisnonno materno, in Lazzarito, uno dei vigneti storici di Serralunga. Nel 2005 viene acquistato un vigneto, confinante con i vecchi appezzamenti in Cerretta, di circa un ettaro. Ora l'azienda consta di 10 ettari di vigneto a Serralunga, dove si coltivano esclusivamente varietà di uve rosse, e 5 ettari a Cigliè, dove si coltivano varietà esclusivamente dedicate a produrre vini bianchi. La gestione oggi è di Sergio e sua moglie Elena, che si occupano della coltivazione dei vigneti, vinificazione e commercializzazione, mantenendo intatta la tradizione ereditata dalla famiglia.

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Cambio d'Annata per i vini di Albino Rocca...

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Da sempre cerchiamo nel nostro vino la massima espressività, senza scorciatoie enologiche e senza perseguire mode effimere.
Della tecnologia usiamo solo ciò che ci serve a ottenere la massima purezza espressiva, quel legame col territorio che è figlio di una passione sconfinata per la nostra terra e di una esperienza di viticoltori da più di un secolo.

Per fare questo cerchiamo di riportare il vino laddove viene generato: alla terra. I nostri vigneti che si estendono per 23 ettari nelle zone più nobili del Barbaresco (in gran parte a Barbaresco e, in parte minore, a Neive e nella piccola frazione di San Rocco Seno d'Elvio del comune di Alba). Questi sono i luoghi dove nasce la nostra qualità, dove il rispetto per l’ambiente deriva dalla consapevolezza che l’uva, se coltivata in un ambiente sano ed in equilibrio con ciò che lo circonda, è più buona così come il vino che si otterrà. La qualità di un vino è piacevolezza, ma è anche riconoscibilità territoriale, per ottenere questo cerchiamo di intervenire il meno possibile in cantina affidandoci ad un intenso lavoro manuale in vigna.

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Per noi fare vino è la miglior difesa del luogo dove viviamo e lavoriamo, nel fare vino assicuriamo un futuro a questa terra meravigliosa il cui eco primordiale ancora oggi si può sentire nei nostri vini.

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Az. Agr. La #Colombera, ritorna il #timorasso #ilmontino

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Benvenuti!! Sono Elisa e ho il piacere di accogliervi alla Colombera… Siamo nel piccolo borgo di Vho a soli 5 chilometri da Tortona, i 20 ettari di vigneto si trovano quasi tutti accorpati alle cantine e sono il cuore pulsante della COLOMBERA.

La passione che abbiamo per il mestiere del viticoltore e del vignaiolo, ci porta a volere uve di massima qualità; le uve di ogni singola vigna vengono vinificate separatamente. Le nostre etichette rappresentano solo ed esclusivamente un vigneto particolarmente vocato e che ha un'età minima di venticinque anni. Le vigne giovani vengono dedicate alla produzione dei vini venduti sfusi direttamente in cantina ai privati.

Mio nonno Renato, era arrivato alla Cascina Colombera nel 1937, dopo che la sua cascina era andata distrutta. Decide, con il padre Pietro e la madre Maria, di condurre queste terre e, negli anni ’50, pianta i primi vigneti.
Piercarlo, suo figlio, ben presto si appassiona al lavoro del padre, lo affianca nel vigneto ma predilige il lavoro nei campi su trattori e mietitrebbia. Dagli anni ’70 la parte viticola dell’azienda assume più importanza, Piercarlo, mio papà, capisce che potrebbe esserci una svolta, decide di nonvendere più l’uva ai commercianti e alla cantina sociale e inizia a produrre lui stesso i primi vini. Negli anni affina la sua tecnica di cantina grazie all’esperienza ed a preziosi consigli.
Vende tutto il vino che produce sfuso direttamente ai privati, questi arrivano alla Colombera grazie al passaparola di amici e conoscenti. Nel 1997 inizia a pensare di ingrandire un pochino l’azienda, ormai ci sono 14 ettari di vigneto e un nuovo progetto…

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Nel 1998 inizia la grande svolta della Colombera.
Nasce la prima etichetta dell'azienda "Elisa" una barbera della Vigna Brusà, che il mio papà
dedica a me. Nel 98 iniziamo a piantare il Timorasso in diversi punti dei nostri terreni, fino ad arrivare a cinque vigneti di Timorasso.

Con la vendemmia 2000 prendono forma i nostri progetti, vinifichiamo per la prima volta il Timorasso e non solo... il cortese BRICCO BARTOLOMEO, la nostra barbera più conosciuta VEGIA RAMPANA, il nibiò SUCIAJA. Dal 2000, insieme a tutti i produttori di timorasso dei colli tortonesi, nasce il progetto DERTHONA, ogni azienda con le sue uve propone un proprio Derthona, è il vino che rappresenta il vitigno e il territorio dei colli tortonesi. Derthona è Timorasso, Timorasso è colli tortonesi.
Nel 2003 nasce ARCHE', la croatina.
Tra il 2000 e il 2005 ho seguito l'analisi sensoriale su tutte le uve timorasso a maturazione, tra i cinque vigneti ho scelto Il Montino perché nel periodo di studio ha sempre avuto le uve migliori. Nel 2006 per la prima volta vinifichiamo separatamente le uve del Montino e nasce così il timorasso che rappresenta la Colombera.


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Terreno: argilloso chiaro e scuro.

Vinificazione: dopo la selezione e la raccolta delle uve in cantina si procede con la diraspatura, il liquido insieme alle bucce viene riposto in vasche d’acciaio a 2 °C per 36/48 ore. In questo modo parte il procedimento della criomacerazione, dove le bucce rilasciano aromi e tannini che hanno accumulato durante la maturazione. Dopo 36/48 ore vengono tolte le bucce e pressate, si procede così alla decantazione statica, con il solo uso del freddo, si fanno precipitare sul fondo della vasca le particelle grossolane che sono causa di cattivi odori durante la fermentazione. Il precipitato viene tolto con un travaso in assenza di ossigeno. La cinetica di fermentazione del timorasso è sempre lunga, dura circa un mese, a fine fermentazione si fa un travaso e il vino rimane per i successivi nove mesi sulle fecce nobili che rimangono. Grazie ad un agitatore applicato alla vasca, settimanalmente viene eseguito il battonage, si mandano, così, in sospensione le fecce nobili rimaste nel vino. In questo modo il timorasso acquista morbidezza e complessità, che contraddistingue questo vino. A luglio si fa un travaso, una filtrazione e a fine agosto si procede con l’imbottigliamento.

Affinamento: nove mesi in vasca d’acciaio a temperatura controllata sulle fecce nobili.


DEGUSTAZIONE
Analisi visiva: limpido, di colore giallo dorato intenso, consistente.

Analisi olfattiva: nei primi anni di bottiglia si avvertono odori fruttati, come la pesca, e floreali come fiori di acacia e il biancospino. Le note di zucchero filato e di acacia sono ben definite. La nota caratteristica di miele emerge importante. In gioventù le note di idrocarburo e minerale si avvertono leggermente, più definite ed intense emergono dopo l’affinamento di tre/quattro anni in bottiglia. Al naso intenso e decisamente complesso.

Analisi gustativa: secco, caldo e morbido. Le sensazioni tattili in bocca sono dominate da un buon equilibrio, la sensazione di coinvolgimento di tutti gli apparati è notevole, la robusta struttura sostiene l’alcolicità, non presenta spigoli ma emerge il corpo del vino, equilibrato e molto persistente. Le sensazioni di morbidezza sono completate da quelle di durezza.

Abbinamenti: carne cruda, peperone ripieno con tonno e capperi, alcuni salumi non troppo stagionati, formaggi caprini freschi, montebore e, naturalmente, i ravioli alla Derthona (conditi con un ristretto d’arrosto).

CARATTERISTICHE DEL VINO: il timorasso dona un vino bianco assolutamente longevo, in gioventù risulta corposo e piacevole, con il tempo e l’affinamento in bottiglia emergono le note caratteristiche del vitigno, il minerale e l’idrocarburo. Potrebbe essere interessante conservare qualche bottiglia per osservarne l’invecchiamento.

INVECCHIAMENTO: il timorasso presenta le caratteristiche più intriganti dopo circa cinque anni di affinamento in bottiglia. L’azienda consiglia di dimenticare, senza paura, qualche bottiglia in cantina adeguatamente conservata, e assaggiarla dopo dieci anni. Se vi concederete l’assaggio una bottiglia ogni anno scoprirete il grande cammino evolutivo che compie questo grande bianco piemontese.


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Cascina Fontana, Località Perno - Monforte d'Alba

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"I miei antenati coltivarono queste terre prima di me e, grazie al loro lavoro, oggi sono in grado di produrre questi vini"

Cascina Fontana è un’azienda vitivinicola a conduzione familiare situata sulle colline delle Langhe del Barolo, nei pressi di Alba, in Piemonte. Questa è una zona di rara bellezza paesaggistica, ora diventata anche parte del patrimonio UNESCO, con colline contornate da vigneti e paesi dominati da imponenti castelli medioevali, da cui si possono ammirare splendidi panorami sulle vallate sottostanti.
E' qui, su queste terre vocate alla produzione del vino, che la famiglia Fontana coltiva i vigneti di proprietà e produce grandi vini da ormai sei generazioni.
Oggi Mario Fontana prosegue la tradizione coltivando i vitigni tipici delle Langhe: il dolcetto, il barbera e il nebbiolo. Produce vini classici, che sono la pura espressione della terra da cui provengono, le Langhe.

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L'azienda agricola Cascina Fontana si trova nel cuore della zona del Barolo, a Perno, piccola frazione del comune di Monforte d'Alba, a circa 15 chilometri dalla città di Alba. La famiglia Fontana vanta una tradizione per la coltivazione della vite e la produzione del vino, che si protrae ormai da ben sei generazioni.
Oggi Mario Fontana, avvalendosi di un gruppo di lavoro interno all’azienda, continua questa tradizione, supervisionando l'intero ciclo produttivo, dalla vigna alla produzione del vino, curando in modo attento e meticoloso il lavoro in cantina.
Mario e Luisa Fontana sono proprietari di 5 ettari di vigneti, vocati alla coltivazione dei vitigni classici delle Langhe: nebbiolo, dolcetto e barbera. Le vigne sono situate in alcune delle migliori zone di produzione nei comuni di Castiglione Falletto (vigna Valletti/cru Mariondino, vigna Villero/cru Villero e vigna del Pozzo), La Morra (vigna Gallinotto/cru Giachini) e Sinio (vigna del Castello).
Cascina Fontana è un'azienda agricola che produce in modo tradizionale, rispettando e seguendo la cultura, le tradizioni e la storia delle Langhe.

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Cantina Delsignore #Gattinara & #Spanna

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Negli anni che seguono alla seconda guerra mondiale, a Gattinara la famiglia Nervi possiede vigneti e si dedica alla produzione di vino. Elsa Nervi sposa Attilio Delsignore, anch’egli produttore di un vino che allora era chiamato Spanna. L’unione delle due proprietà dà luogo a cinque ettari di vigne rigogliose: Permolone, Lurghe Sottomonte, Molsino, Villino. Il vino da pasto che ne risulta è di ottima qualità, ma Attilio è lungimirante e, nonostante le tradizioni delle due famiglie, decide di puntare sul vino da invecchiamento. Nel 1960 imbottiglia a suo nome e nasce il suo Spanna “Nervi-Delsignore”. Successivamente si iscrive all’Albo dei Vigneti del Consorzio del Gattinara a tutela della Denominazione di Origine Controllata. Nel 1973 Attilio conquista, grazie al suo Gattinara DOC 1967, la medaglia d’Oro nel concorso “Vini Pregiati del Piemonte e della Valle D’Aosta” indetto da Stampa Sera. Dopo un decennio di fiorente attività, per problemi di salute si vede costretto ad abbandonare la produzione di vino. L’amore per la terra e la perseveranza della sua personalità gli faranno continuare a produrre l’uva nelle vigne che ancora oggi appartengono ai suoi discendenti. Oggi, la Cantina Delsignore continua questo entusiasmante cammino, con la dedizione e la tenacia che il suo fondatore le ha lasciato in eredità.

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Cantina Delsignore - Gattinara Riserva Borgofranco (2012) 32,00€
E’ vino di grande tradizione e prodotto dalla selezione delle migliori uve provenienti da diversi vigneti situati sulle colline di Gattinara. La loro posizione ideale, la composizione del terreno su cui sono situati nonché le metodologie e le cure nella vinificazione, contribuiscono alla produzione di questo vino armonico e bilanciato, con un distintivo e complesso bouquet. Il “Borgofranco” è dedicato alla città di Gattinara, simbolo di libertà ed autonomia sin dal 1242 quando ricevette la qualifica di Borgo Franco dalla Repubblica Vercellese. La sua indipendenza fu poi ripetutamente confermata, sia dai Visconti, sia dai Savoia sino a giungere all’unità d’Italia.

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Cantina Delsignore - Gattinara Il Putto (2014) 22,00€
Vino pregiato ed elegante, prodotto grazie ad una paziente attenzione all’invecchiamento e alla selezione dei grappoli. Nasce dalle uve Nebbiolo di alcuni dei migliori vigneti adagiati sulle dolci colline gattinaresi. Dai profumi complessi e speziati, il colore rubino granato soddisfa lo sguardo del bevitore attento e completa il sapore armonico di viola e frutta. “Il Putto vendemmiatore” riprende il tema principale della decorazione in cotto della facciata quattrocentesca del Duomo di Gattinara, simboleggiando il ruolo che riveste la coltivazione dell’uva in questa zona sin dall’epoca altomedievale.

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Cantina Delsignore - Spanna La Crotta (2015) 16,00€
Il nome Spanna indica un clone del vitigno Nebbiolo coltivato sulle colline di Gattinara. In passato il vino Spanna è stato tra i più conosciuti ed apprezzati tra i vini Piemontesi se non Italiani. Degustando il Coste della Sesia “Spanna” non si può non pensare al “cugino” più nobile Gattinara per il colore rosso granato, il profumo fine, di piccoli frutti e fiori, il sapore asciutto. Un invecchiamento inferiore ed un più breve affinamento in botti di rovere, lo fanno un vino sicuramente più semplice e facilmente bevibile, ma comunque di buon corpo.La sua etichetta è dedicata alle cantine di produttori di Gattinara (“Crotta” in dialetto gattinerase significa cantina) che da sempre contribuiscono alla storia e alla cultura della cittadina.

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Dal #Roero ritornano i vini di #Malvirà con alcune annate storiche...

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Dal Roero la nostra storia è la nostra filosofia

La nostra cantina inizia la sua produzione negli anni '50 sotto la guida di Giuseppe Damonte. Guseppe era un sognatore, amava la sua terra, e capì che il Roero aveva un grande potenziale. Oggi sono alla guida di Malvirà i figli di Giuseppe: Massimo e Roberto, che dal loro padre hanno ereditato lo stesso sogno e la stessa passione.

Nel tempo l'azienda è cresciuta e ha conquistato nuovi mercati, ma la sua conduzione rimane famigliare; Massimo si occupa dei vigneti e Roberto della cantina.
Giacomo, figlio di Roberto e Patrizia, ha terminato la Scuola Enologica di Alba e muove i primi passi nell’azienda di famiglia; mentre i figli di Massimo e Federica: Lucia, Francesco e Pietro, frequentano ancora la scuola dell’obbligo.

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#Barbera & #Barolo le nuove annate di #Azelia

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Nel 1920 il Cavalier Lorenzo Scavino iniziò a
vinificare parte delle uve prodotte dai vigneti della famiglia, piccola realtà contadina nel cuore delle Langhe, a Castiglione Falletto.

Suo figlio Alfonso cominciò con entusiasmo ad imbottigliare il vino prodotto e grazie al padre di Luigi, Lorenzo, con perseveranza e volontà, i vini vennero per la prima volta esportati.

L’Azienda Agricola Azelia, nel centro della zona di produzione del Barolo, è oggi costituita da 16 ettari e produce in media 80.000 bottiglie all’anno. Luigi è affiancato dalla moglie Lorella e dal figlio Lorenzo che rappresenta ormai la quinta generazione di produttori di vino. La conduzione famigliare è essenziale in quanto permette un’estrema accuratezza in ogni step della produzione.

Grande cura viene riservata al lavoro nei vigneti. Il vino si fa in vigna, da viti antiche, che producono pochissimi grappoli. Le basse rese vengono ulteriormente ridotte mediante la vendemmia verde, indispensabile per selezionare i frutti, avere una maturazione uniforme ed una qualità impeccabile.

Fondamentale è una scrupolosa attenzione in cantina dove il rispetto per la tradizione non esclude l’apporto di tecniche moderne.


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Luigi riserva per i vigneti cure ed attenzioni maniacali.
E’ dalla materia prima, l’uva, che si ottiene l’estrema qualità dei vini.

Parte delle viti ancora oggi presenti furono piantate dal padre di Luigi, Lorenzo, negli anni ’40. Esse sono per Azelia un patrimonio unico. Sono le viti antiche, con le loro rese minori e le radici più in profondità, che producono grappoli straordinari. Gli acini risultano molto più piccoli, più concentrati e pienamente maturi.

Per ridurre ulteriormente le rese in vigna un minimo di due vendemmie verdi all’anno vengono svolte per ogni vigneto. La vendemmia verde implica un lungo e scrupoloso lavoro in piena estate. In circa 40 giorni vengono esaminati attentamente, uno ad uno, tutti i grappoli prodotti e quelli in eccesso vengono eliminati. Anche più del 30-35 % dei grappoli può essere tagliato e lasciato a terra. In questo modo i grappoli rimanenti hanno una maturazione ed una concentrazione altrimenti irraggiungibili.

Tutte le operazioni vengono effettuate manualmente. Quelle più importanti, come la potatura delle viti più vecchie, la sfogliatura e la vendemmia verde, vengono svolte personalmente da Luigi e dagli altri membri della famiglia. Solo l’occhio e la mano esperta possono portare al raggiungimento della più alta qualità dei grappoli possibile.

Nessuna vite viene rimpiazzata se non dopo la sua morte naturale. Solo quando strettamente necessario vengono utilizzati prodotti a base di rame e zolfo e nessun fertilizzante chimico viene aggiunto al terreno. Unicamente ogni 3-4 anni viene apportato letame naturale nei punti più magri delle colline. Le erbe spontanee vengono lasciate crescere naturalmente tra i filari.

La vendemmia avviene totalmente a mano, attraverso una rigorosa selezione grappolo per grappolo, in modo che qualsiasi acino non idoneo venga staccato e lasciato a terra. Questa cernita è indispensabile per garantire una materia prima impeccabile e permette a Luigi di vinificare esclusivamente gli acini migliori. Per il trasporto i grappoli vengono adagiati in piccole cassette per far sì che arrivino in cantina perfettamente integri.

I vigneti dell’azienda sono situati a Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e Montelupo Albese, per una superficie totale di circa 16 ettari.

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da #Gattinara rientra #Nervi con le nuove annate...

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Fondata nel 1906, Nervi è l’azienda vitivinicola più antica dell’area DOCG di  Gattinara. I nostri vigneti, ricchi di porfido e argilla, coprono una superficie complessiva di 24,5 ettari di vitigno Nebbiolo situata ai piedi del Monte Rosa e su ripidi pendii esposti a Sud. Fedeli alle tradizioni locali, potiamo e raccogliamo a mano, producendo vini rossi di qualità e utilizzando botti di rovere di grande capacità, sia per la fermentazione che per l’invecchiamento. Nel 2011 quattro famiglie norvegesi, spinte dalla loro passione per il vino e la viticoltura, hanno acquisito la proprietà. Il nostro enologo Enrico Fileppo garantisce il rispetto della tradizione grazie alla sua esperienza trentennale  nell’azienda Nervi, che l’ha portato a vincere numerosi premi nel corso degli anni. Erling Astrup degustò il suo primo Nervi Molsino nel 1995 durante i suoi studi universitari alla Bocconi. L’austero ed elegante gusto del Nebbiolo  lo conquistò da subito e nel 2011 poté vedere realizzato il suo sogno di  possedere il proprio vigneto a Gattinara. Acquistata la maggior parte della casa vitivinicola, entrò in società con Christopher Moestue, che acquisì il 25% dell’azienda. Moestue è anche produttore nel Cornas ( Valle del Rodano) e nel  paese di Volnay in Borgogna e un importatore di vini di qualità in Norvegia.

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Varietà: Nebbiolo. Vigneti: Molsino, Valferana, Garavoglie, Casacce a 290-425 s.l.m. Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 16 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata. Botti grandi in rovere per almeno 36 mesi.

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Varietà: Nebbiolo. Vigna: Valferana a 320 m s.l.m. Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 22 giorni in vasche di cemento, 10% circa uva intera, lieviti indigeni. Botti grandi in rovere per almeno 40 mesi.

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Varietà: Nebbiolo. Vigneti: Molsino a 340-425 s.l.m. Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 30 giorni in vasche di cemento (15% circa uva intera) lieviti indigeni. Botti grandi in rovere per almeno 50 mesi.

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Il #Bramaterra di #RocciaRossa

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Zona di origine: Comune di Villa del Bosco (Biella) – Frazione Pianelle 400 m s.l.m. Esposizione SUD Terreno: porfirico/vulcanico Età del vigneto: 16 anni Superficie Ha: 0.9 circa Sistema allevamento controspalliera: potatura Guyot
Denominazione di origine: BRAMATERRA DOC
Vitigni: Nebbiolo 80%,Vespolina 15%, Croatina 5%
Vendemmia: Manuale in cassette
Epoca: Fine Settembre Croatina e Vespolina, Ottobre Nebbiolo
Gradazione alcolica: 13,5% VOL.
Bottiglie prodotte: 3500 (0.75 l)
Vinificazione: FERMENTAZIONE CON LUNGA MACERAZIONE IN ACCIAIO con frequenti rimontaggi e delestage FERMENTAZIONE MALOLATTICA IN ACCIAIO AFFINAMENTO IN BOTTE DI ROVERE DA 25 HL PER 24 MESI E 24 MESI IN BOTTIGLIA
Profilo sensoriale: Colore rosso con tonalità aranciate. Profumo elegante ed in evoluzione, aromatico con note di  nocciola,  viola e spezie.  In bocca è intenso, equilibrato tra alcolicità ed acidità, con tannini piacevoli  e morbidi.  Sapido e minerale con una lunga persistenza gusto-olfattiva. Ha una attitudine  all’invecchiamento oltre i  20 anni. 

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Roccia Rossa - Bramaterra (2013) - 24€

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Novità in Casa #Scarpa

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La cantina SCARPA è stata fondata nella seconda metà dell’Ottocento da Antonio Scarpa.
Ancora oggi la cantina porta il nome del suo fondatore, di origine veneta. Nel corso degli anni la proprietà è passata a diverse famiglie, fra cui quella di un altro grande personaggio che anima la storia di questa terra: Mario Pesce.

Nato nel 1925, poco più che ventenne tra il 1947 e il 1949 compie lunghi soggiorni di studio in
Alta Alsazia e Borgogna. La Cantina riceve nuovo slancio negli anni settanta grazie alle idee che Mario porta con sé dalla Francia e al boom economico che consente un ampliamento della produzione e la conquista di nuovi mercati. È proprio in questo particolare periodo economico che si affermano le caratteristiche che ancora oggi contraddistinguono la Cantina: alta qualità, coltivazione naturale dei vigneti, metodo di vinificazione tradizionale.

A partire dagli anni ’70, la cantina si è avvalsa dell’opera di un valente enologo, genero di Mario Pesce: Carlo Castino. Carlo ha il merito di aver dato una forte impronta di continuità all’azienda nel corso degli anni e aver iniziato la produzione del grande mito della cantina 
SCARPA: LA BOGLIONA. Infine, egli ha tramandato il suo sapere e la sua esperienza all’attuale enologo Silvio Trinchero, il quale fa tesoro di questi insegnamenti per portare avanti la grande tradizione.


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Scarpa - Barbera d’Asti Superiore La Bogliona (2008) 34,00€
Scarpa - Barbera d’Asti Superiore La Bogliona (2009) 33,00€
Scarpa - Barbera d’Asti Superiore La Bogliona (2011) 42,00€
Scarpa - Barbaresco Tettineive (2009) 48,00€
Scarpa - Barolo Tettimorra (2010) 52,00€

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Nuova annata per il #Roero #Arneis #Spumante di #lorenzonegro

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Roero Arneis
Metodo Classico Brut (2012) 13% vol. - 17.00€

VITIGNO & VIGNETO
Uve Arneis appositamente selezionate da vigneti su terreni sabbiosi di origine marina che conferiscono tipiche note minerali.

VENDEMMIA & VINIFICAZIONE
A inizio settembre, le uve selezionate sono raccolte a mano in cassette e sottoposte a pressatura soffice. Il mosto fermenta inizialmente in vasche di acciaio inox a temperatura controllata e in seguito in barriques di rovere francese.

MATURAZIONE & AFFINAMENTO
Dopo la fermentazione il vino riposa in barriques sui propri lieviti con batonage settimanale, in primavera con il tiraggio si avvia la presa di spuma e affinamento successivo che dura dai 48 ai 60 mesi.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Colore giallo paglierino brillante. Perlage fine e persistente. Profumi, complessi e fragranti; note agrumate e fruttate. Gusto pulito, armonico, sapido e intenso.

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Ritornano i vini di Ricci Carlo Daniele, #cascinasanleto

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Azienda Agricola Ricci Carlo Daniele Cascina San Leto

Nei colli orientali del Piemonte, a Costa Vescovato piccolo comune ai piedi dell’Appennino a circa 280 metri s.l.m., nasce nel 1929 l’azienda Ricci. Già da allora Carlo e Clementina, avevano capito la predisposizione naturale di quelle terre alla coltivazione della vite, marne tufose e calcaree e microclima favorevole. Ad oggi, l’azienda è seguita dai vignaioli Filippo, Marosa e Daniele che credono fermamente in questo territorio.

In cantina, arrivano uve selezionate opportunamente diradate e si seguono criteri di lavorazione che rispettano i tempi imposti dalla natura e non dall’uomo. I vini maturano per un periodo che va da un minimo di uno ad un massimo di tre anni, in botti di rovere. L’imbottigliamento, avviene seguendo le fasi lunari più propizie, senza chiarifiche ne filtrazioni, gli eventuali sedimenti naturali che possono formarsi, servono a proteggere il vino.

Acquista i prodotti di Cascina San Leto sul nostro negozio online

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Bruno Rocca Barbaresco 2015

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Una famiglia legata al territorio, dalla fine degli anni `50 quando Francesco, il papà di Bruno Rocca, con la moglie Maria Adelaide, si sposta dal centro di Barbaresco nella zona di Rabajà dove acquista una parte di vigneto. Inizia così la crescita dell`azienda e l`abbandono della mezzadria. Bruno, non ancora maggiorenne, impara a riconoscere nell`uva la vera espressione della terra e, dopo i primi decenni dove il prodotto della vigna veniva venduto quasi interamente ai Produttori del Barbaresco, e vinificato in minima parte, dal 1978 decide di dare una svolta all`azienda. L`entusiasmo che si crea per il mercato vitivinicolo, in pieno sviluppo, vede protagonista anche l`azienda Rabajà di Bruno Rocca che, con la vendita del vino in bottiglia, si crea un nome e un`immagine nel panorama italiano e internazionale. La filosofia del vino come espressione naturale del territorio di Barbaresco viene apprezzata e la crescita graduale porta all`acquisto di nuovi appezzamenti e all`ampliamento della cantina, fino ai giorni nostri.


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Barbaresco - Bruno Rocca 2015 - 39€

Nebbiolo 100%, prodotto con uve provenienti dal comune di Neive. Il terreno è misto tufaceo argilloso con alcune vene di sabbia.

Produzione: 40 hl/ettaro.
Vinificazione: in acciaio inox per 15-18 giorni.
Maturazione: 12-16 mesi in barrique di rovere francese.
Colore: rosso granato intenso.
Profumo: molto ampio di frutta nera (mora, prugna, amarena), di fiori leggermente appassiti (viola e rosa) e di spezie.
Sapore: caldo, elegante e avvolgente, molto lungo e persistente con sentori che riprendono l`espressione olfattiva con una nota di cacao.

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Ritorna il #Barbaresco di Piero Busso...

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L’Azienda Agricola Piero Busso nasce nel 1953.
E’ una piccola azienda a conduzione familiare: Piero, con l’aiuto della moglie Lucia e dei figli, Emanuela e Pierguido, segue tutte le fasi di produzione del vino, dal vigneto alla cantina.

La parola d’ordine della famiglia Busso è: Il vino nel rispetto del territorio.

L’attenta selezione dei vitigni, le caratteristiche peculiari del suolo e l’esposizione ideale dei nostri vigneti permettono di ottenere vendemmie adatte alla produzione di grandi vini.

Ogni mezzo viene usato, secondo la nostra filosofia, per ottimizzare una viticoltura rispettosa del suolo, della pianta e dell’ambiente. Per questo motivo facciamo pochi trattamenti, non usiamo diserbanti chimici e arricchiamo il terreno di soli composti naturali. I nostri vigneti possono, quindi, dirsi a basso impatto ambientale.

Tutte queste condizioni, fondamentali per ottenere una buona vendemmia, non devono essere “tradite” da una vinificazione di tipo industriale, improntata ad un uso eccessivo della tecnologia e della chimica.

Il nostro lavoro, perciò, in vigna e in cantina, è mirato ad ottenere un vino che rispetti il frutto: il suo gusto (gli aromi e il sapore) e la sua origine.

Le vendemmie sono interamente manuali e la data della raccolta è determinata solo dopo un’attenta analisi della maturazione dell’uva. I grappoli sono raccolti in piccole ceste forate per evitare che vengano schiacciati e che il succo si ossidi. Dopo la deraspatura, l’uva viene leggermente pigiata e successivamente avviata verso i tini termoregolati.

La vinificazione avviene in purezza per ogni vino. Questa selezione rigorosa permette di esprimere al massimo la qualità e la peculiarità dei differenti tipi di vitigni.

L’invecchiamento avviene in botti grandi di rovere e per alcuni vini in barrique, prestando  attenzione a non mascherare l’originalità dei vini, ma ad esaltarne la loro tipicità.
L’azienda coltiva 10 ettari e produce circa 45.000 bottiglie.

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vitigno, vigneto, vendemmia, vino
Sono queste le quattro parole magiche su cui si basa la passione e l’amore per il lavoro che facciamo. In queste parole, infatti, si trovano le fasi che regolano la nostra attività. Un vitigno, un vino.

Il vitigno viene scelto in base all’ubicazione del vigneto in cui si intende trapiantarlo. Determinati terreni sono adatti a vitigni differenti ed è controproducente impiantare solo quelli più richiesti dal mercato, dimenticando che la qualità di un vino, sia esso Barbaresco o Dolcetto, nasce principalmente dal luogo in cui viene coltivata l’uva da cui è prodotto.

Il vigneto viene coltivato con la massima cura, avendo la consapevolezza che chi fa il vino è per prima cosa un agricoltore e quindi deve avere riguardo del terreno in cui lavora. La natura da quello che riceve.
La vendemmia, che dire… per noi è un secondo Natale! È  un momento di festa, in cui però non viene dimenticata l’importanza cruciale di questa fase, che è seguita con scrupolosa attenzione.

E infine  il vino, il dolce nettare,  la  creatura che vive e matura sotto gli occhi attenti di tutta la famiglia Busso fino al momento in cui sarà pronto per essere degustato.

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Proprietà Sperino, grandi vini dell'Alto Piemonte...

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"Vinificare è un atto profondamente umano e culturale.
Un vino buono è parte della storia del territorio,
della collettività e del singolo produttore"

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Al centro della filosofia che guida l’azienda c’è la ricerca della massima qualità ottenibile nel rispetto della tradizione del luogo. L'umana passione del viticoltore si traduce in progetti e investimenti di lungo termine, nella pazienza di aspettare che il terreno sia pronto, che la vite cresca, che l'uva maturi -una sola volta all'anno- e che il vino si affini.
Nel 1999 Paolo De Marchi insieme al figlio Luca rispolverò la lunga tradizione di famiglia piemontese con lo scopo di riportare in auge i mitici vini del Nord-Piemonte. Il vino della prima annata, il 2004, uscì nel 2006.

Proprietà Sperino conta oggi otto ettari di terreno vitato, ai piedi del Monte Rosa. Sei si trovano a Lessona e si dividono tra le vigne Belvedere, Ormeggio, Castagnola, Rava e Covà. I rimanenti due ettari e mezzo sono la vigna Madonna degli Angeli in frazione Forte nella zona del Bramaterra.

La maggior parte delle vigne della Proprietà Sperino si trova nella storica zona degli Ori, così chiamata per il colore giallo brillante delle vecchie e profonde sabbie marine, sul soleggiato e ventilato altopiano di Orolungo.

Per Paolo e Luca De Marchi riportare in auge i vini del Nord Piemonte significa farli rivivere come erano quando la zona era importante e conosciuta, nel rispetto non solo della tradizione del territorio ma anche delle conoscenze e delle tecniche usate allora.


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I Vini di Paolo Monti da #Monforte

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Nel Comune di Monforte d' Alba al centro delle Langhe ha sede l'Azienda Agricola Monti.

Nell'anno 1996, Pier Paolo Monti ha avviato la sua attività vitivinicola acquistando insieme alla cascina, ove è stata edificata la cantina, alcuni vigneti nel territorio di Monforte d'Alba. Bussia, San Martino, Val di Sacco, Camie e Chiese sono le frazioni ove sono situati i vigneti dell'azienda.

La superfice complessiva attuale è di circa 16 ettari suddivisi in
6 tipologie di vitigni: la Barbera d'Alba, il Nebbiolo con cui si ottiene il Barolo, il Cabernet Sauvignon e il Merlot destinati a creare il Langhe "Dossi Rossi" e due vitigni a bacca bianca, il Riesling Renano e lo Chardonnay che compongono il Langhe "L'Aura".

La
cantina costruita ex-novo, è attrezzata per ospitare, in locali separati e climatizzati, tutte le fasi della lavorazione, dalla vinificazione all'imbottigliamento. Nei locali interrati avviene l'affinamento e l'invecchiamento in legno dei vini.

Una attenta conduzione dei vigneti, la moderna gestione della vinificazione abbinata ad una scrupolosa fase di invecchiamento permettono di ottenere
vini di grande personalità e qualità.


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da #Barbaresco tornano i vini di #Cigliuti...

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L'Azienda Agricola F.lli Cigliuti di Cigliuti Renato è ubicata sulle dolci colline della frazione Serraboella, a Neive, un paese della bassa Langa, sito ad una altitudine di circa 350 m. slm. E' una cantina a conduzione famigliare, fondata alcune generazioni fa, a quanto risulta in documenti rinvenuti nella proprietà. Ciò significa che già il nonno di Renato lavorava la terra e coltivava viti. In seguito presero le redini dell'Azienda il papà Leone e lo zio Romualdo, che diedero il nome F.lli Cigliuti alla ditta, nome che si è tramandato, nonostante il titolare sia Renato, con la moglie Dina e le figlie Claudia, la maggiore e Silvia. Fino al 1964 il reddito era costituito dalla vendita di uva, vino sfuso, nocciole e altre colture tipiche della zona. A partire da quella data si iniziò ad imbottigliare un vino prodotto con uve selezionate, destinato per lo più ad una clientela locale. Nel 1974 cominciarono i rapporti con acquirenti tedeschi, poi si aprì il mercato negli Stati Uniti, in Svizzera e in Austria. Oggi la maggior parte della produzione va all'estero. Il terreno ha un'estensione di circa 9 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto. Di questi, 6 ha sono adibiti a vitigno, mentre il resto, situato in zone non adatte alla coltura della vite, è destinato a noccioleti e seminativo. A sud ovest, zona maggiormente esposta al sole e con un terreno tuffoso e calcareo vengono impiantate viti di Nebbiolo Michet e Dolcetto, mentre a sud est, dove il terreno è argilloso limoso, si coltiva la Barbera. Il vigneto viene lavorato ancora molto artigianalmente e i trattamenti antiperonosporici vengono fatti con prodotti essenzialmente a base di rame, arricchiti con zolfo in polvere. A fine luglio si effettua il diradamento per favorire una maturazione più completa e la vendemmia viene fatta molto scrupolosamente, selezionando i grappoli migliori per il vino che andrà in bottiglia. La vinificazione e la fermentazione seguono ancora il metodo tradizionale, anche se le botti di cemento sono state sostituite da quelle in acciaio. Per l'invecchiamento sono invece riservate botti in rovere di Slavonia, per più adatte per tale importante funzione. Negli ultimi anni si è sperimentato, con successo, un nuovo vino composto dal 50% di uve Nebbiolo e dal 50% di uve Barbera, invecchiato per circa 15 mesi in barrique nuovi, denominato Briccoserra.

Per acquistare i vini di questa Azienda, cliccate qui
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Barbaresco Vigne Erte 2014 - 14,5% vol. € 35.00
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Barbera D'Alba Serraboella 2015 14,5% vol. €16.00

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Langhe Nebbiolo 2016 14,5% vol. €19.00


Le basi si cui si fonda l’Azienda Agricola F.lli Cigliuti sono le stesse di un tempo: saperi, passione, conoscenza del territorio, sensibilità e cura dei particolari. In questa “semplice impresa”, a carattere famigliare, da quattro generazioni interagiscono tutti questi elementi col preciso scopo di produrre vini che esprimano al meglio il terroir da cui provengono.  In tutto circa 30.000 bottiglie l’anno.

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Antichi Vigneti di Cantalupo. Ghemme le nuove annate...

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Siamo a Ghemme, nell’Alto Piemonte, una zona vocata da oltre due millenni ai vini di pregio. Da un lato la catena delle Alpi con l’imponente massiccio del monte Rosa e la Valsesia. Dall’altro la distesa della pianura Padana con il suo orizzonte piatto e le risaie. Nel mezzo la morena, un affascinante triangolo di colline che tanto racchiudono in storia e patrimonio geologico. Ed è proprio da queste colline, regno delle radici del Nebbiolo, che nasce la realtà degli Antichi Vigneti di Cantalupo. Una realtà legata all’amore per questa terra e per il suo storico vino con la piena consapevolezza delle loro grandi potenzialità. La tenuta conta oggi 35 ettari di superficie vitata. Nel corso degli ultimi 45 anni il nucleo originario si è arricchito di nuove vigne distribuite tra le zone più vocate dei comuni di Ghemme e Romagnano Sesia.

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Il nucleo operativo di Cantalupo si trova in prossimità della circonvallazione di Ghemme. Ai piedi della collina vitata un lungo portico, che circonda la costruzione in mattoni a vista, si affaccia sul grande prato che accoglie i visitatori. Difficile immaginare che ci sia un “tesoro” nascosto all’interno della collina. È il cuore pulsante dell’azienda, la suggestiva cantina completamente interrata. Un teatro di invecchiamento che si estende su 1.200 metri quadrati. Un’area che segue, con i suoi gradoni, l’andamento ascendente della collina sovrastante e consente l’imponente visione delle botti di affinamento. Sotto il primo gradone giace l’infernotto, luogo buio, di profonda quiete con uno stretto corridoio su cui si affacciano le celle che ospitano per qualche anno il riposo in bottiglia dei Ghemme.

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Cambio d'Annata per #Arte ed il #Barolo di Domenico Clerico...

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…Caro Papà, è con grande onore che accetto di far proseguire l'azienda che tu hai creato in una vita di fatiche! Ma ti prego di accettare la mia volontà: nel massimo rispetto verso tutto ciò che hai fatto e mi hai tramandato, io voglio proseguire solo facendo vino. Voglio dimostrare a tutti, con il tuo appoggio e l'aiuto di Giuliana, che posso fare grandi vini che la gente apprezzerà, perché la terra in cui viviamo ha un qualcosa di prezioso che ancora non comprendiamo”...
Da tempo, mio padre produceva uve, che conferiva alla cantina sociale, ed una modesta quantità di frutta che vendeva nei mercati della zona. Era una tipica, piccola, azienda agricola piemontese, di circa 4 - 5 ettari di terra. Nel 1976 egli mi chiese se avessi voluto prendere in mano le redini dell'azienda. D' accordo con mia moglie Giuliana incominciai questa grande avventura...
Sin dall'inizio privilegiai il lavoro tra i filari, convinto che per ottenere vini buoni si debba allevare la vigna con amore e dedizione, instaurando con la terra un legame intenso e di scambio continuo per imparare a capire le esigenze della vite in ogni momento dell'anno.

E così, proseguendo nella mia avventura, la scelta di iniziare a produrre grandi vini, mi pose di fronte alla necessità di acquistare nuove vigne, ben posizionate nei cru che preferivo. Nel 1977 ho acquistato un piccolo appezzamento nel cuore della "Bussia", che mi ha permesso di produrre il mio primo Barolo : "Briccotto Bussia". Qualche anno più tardi riesco ad ottenere una fantastica vigna nel cru "Ginestra" dalla quale ho iniziato a produrre il mio Barolo "Ciabot Mentin" e poco dopo una altra vigna in questo splendido cru da dove ottengo il Barolo "Pajana" . Nel 1995 scelgo un appezzamento in altro cru chiamato "Mosconi" ed inizia la vita del mio Barolo "Percristina" .

Con molte fatiche e buona volontà siamo arrivati a costruire un azienda che oggi è composta da circa 21 ettari per un totale di 110.000 bottiglie annue.

Non pago, nel periodo tra il 2005 e il 2006 ho fortemente cercato un nuovo obiettivo che mi desse lo stimolo giusto per mettermi, ancora una volta, in discusione. Nasce così il mio Barolo da un comune molto vicino a Monforte d'Alba e per certi versi molto diverso, Serralunga d'Alba. Prende vita così Aeroplanservaj.


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Domenico Clerico - Langhe Rosso “Arte” (2015) - 30€
Superficie e ripartizione del vigneto: 1 ettaro di nebbiolo, dalle vigne Pajana, Ginestra e Mosconi. Produttività del vigneto: 55 quintali per ettaro. Età media delle viti: max 20 anni il nebbiolo, 40 anni il barbera. Periodo di vendemmia: dal 10 ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori: 10-12 giorni per il barbera, 12-14 giorni per il nebbiolo. Periodo di affinamento: 16-18 mesi in barriques di rovere francese nuove.

Tipologia: Nebbiolo & Barbera
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14% alc. vol.
Composizione: 90% Nebbiolo 10% Barbera
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Domenico Clerico - Barolo “Pajana” (2011) - 68€
Superficie del vigneto e sua produttività: 3 ettari nel cru Ginestra; 50 quintali per ettaro. Età media delle viti: ceppi più vecchi piantati nel 1965 - 1970. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 24-30 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo
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Domenico Clerico - Barolo “Ciabot Mentin” (2010) - 67€
Superficie del vigneto e sua produttività: 5,50 ettari nel cru Ginestra; 50 quintali per ettaro. Età media delle viti: ceppi più vecchi piantati nel 1965 - 1970. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 24-30 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove – 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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Da Agliano Terme, ritorna la #barbera di #villaterlina

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Villa Terlina si estende, con i suoi 7 ettari a corpo unico, nella zona collinare sud-est di Agliano Terme, nel cuore del Piemonte, regione famosa per i suoi grandi vini.

Il sollevamento geologico del Miocene ha creato un terroir molto particolare, che si riflette sulle caratteristiche dei vini. I suoli marnoso-calcarei in superficie riposano su uno strato di roccia gessosa cristallina. Questa struttura del terreno genera un regolazione idrica ottimale e nello stesso tempo è alla base dell’originalità dei vini di Villa Terlina: strutturati, minerali, eleganti, con un’ampia gamma aromatica e gustativa.

I vitigni coltivati sono strettamente autoctoni: Barbera, Nebbiolo e Uvalino. I vigneti hanno una densità d’impianto elevata e un’età media superiore ai trent’anni. La gestione è sempre ragionata ed eminentemente ecologica: vengono applicati metodi tradizionali e biodinamici secondo le esigenze delle singole parcelle.

Come per la cura del vigneto si ricerca l’espressione del terroir e si adattano vinificazione e affinamento al carattere della vendemmia.
Gli interventi umani sono ridotti al minimo, i vini non sono chiarificati né filtrati.


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Le caratteristiche principali del Gradale sono la sua struttura ampia e morbida e la tipica dolcezza di frutta rossa integrata da note speziate. Un vino che si apre con una certa facilità, potendo essere bevuto giovane, ma che evolve con il tempo aumentando di complessità.


Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1975
Densità: 4.800 piante/ha
Suolo: marne calcareo-argillose
Produzione massima: 60 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 16 mesi in barriques, 6 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 18.000 bottiglie
Invecchiamento: secondo la nostra esperienza 10 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Hermitage
Accostamenti: piatti tipici della cucina Piemontese, carni rosse, formaggi. I nostri clienti ci segnalano che il Gradale è adatto ad accompagnare anche la cucina internazionale, compresa quella orientale ricca di spezie

Barbera d'Asti "Gradale" 2013 14,5% vol. - 14.00 €



Il Monsicuro è un vino che rispecchia un particolare terroir. Proviene da vecchie vigne di selezione massale innestate su Rupestris e in parte franche di piede. Il suolo marnoso–gessoso conferisce una nota minerale caratteristica e costante nelle annate. Un vino talora giudicato atipico nella sua originalità e complessità, che richiede un paziente invecchiamento in bottiglia per giungere alla perfetta fusione delle sue componenti aromatiche e strutturali.

Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1930-1955
Densità: 10.000-8.000 piante/ha
Suolo: marne calcaree su marne argillose intercalate da gesso cristallino
Produzione massima: 30 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 24 mesi in barriques, 12 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 6.000 bottiglie
Invecchiamento: oltre 15 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Bourgogne
Accostamenti: carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati

Barbera d'Asti Monsicuro 2013 14,5% vol. - 23.00 €

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Nuove annate da Germano Ettore da #Serralunga...

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La famiglia Germano è proprietaria dal 1856 di 6 ettari sulla collina della Cerretta, a Serralunga d'Alba, nel cuore della zona del Barolo. Il bisnonno Francesco, poi con il nonno Alberto, hanno coltivato l'azienda viticola, producendo piccole quantità di vino, ma principalmente vendendo l'uva, mercato predominante all'epoca nella zona. Ettore, figlio di Alberto, continua l'opera del padre, diventando anche abile innestatore, e comincia a ristrutturare i vigneti dagli anni '50 in poi, usando selezioni massali curate personalmente, con densità comunque non inferiori alle 4000 piante per ettaro, con le classiche varietà locali, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo. Nel 1964 si sposa con Rosanna, ed insieme continuano a lavorare i vigneti, acquistando alcuni appezzamenti confinanti con la proprietà. Nel 1985, Sergio figlio di Ettore e Rosanna, finita la scuola di enologia ad Alba, comincia a collaborare in famiglia e, dai pochi ettolitri venduti a clienti privati ed amici, si comincia a produrre qualche bottiglia, continuando a vendere una parte dell'uva. In questo periodo vengono acquistati altri piccoli appezzamenti e Sergio esegue il primo impianto di Chardonnay. Nel 1993 tutta l'uva prodotta viene vinificata. Nel 1995 Sergio ha la possibilità di impiantare un vigneto in Alta Langa, a Cigliè, dove reputa che i vitigni bianchi possano dare risultati interessanti, l'esperimento viene fatto con Riesling Renano, ed ancora Chardonnay. Nel 2001, con la nascita della nuova DOC Alta Langa, spumante metodo classico, viene impiantato un ettaro di Pinot Nero adatto a produrre spumante, con un po' di Chardonnay. Nel 2002 viene acquistato un vecchio vigneto che era di proprietà del bisnonno materno, in Lazzarito, uno dei vigneti storici di Serralunga. Nel 2005 viene acquistato un vigneto, confinante con i vecchi appezzamenti in Cerretta, di circa un ettaro. Ora l'azienda consta di 10 ettari di vigneto a Serralunga, dove si coltivano esclusivamente varietà di uve rosse, e 5 ettari a Cigliè, dove si coltivano varietà esclusivamente dedicate a produrre vini bianchi. La gestione oggi è di Sergio e sua moglie Elena, che si occupano della coltivazione dei vigneti, vinificazione e commercializzazione, mantenendo intatta la tradizione ereditata dalla famiglia.

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Nuove Annate da #Monforte d'Alba per i vini di Armando Parusso...

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Tra Castiglione Falletto e Monforte d’Alba, in località Bussia, si trova l’azienda Parusso: 20 ettari di vigneti situati nelle aree di Bussia, Ornati, Le Coste, Mariondino e Villero.
La passione per la viticoltura risale a quattro generazioni e la famiglia Parusso persegue l’obiettivo di produrre grandi vini di ricercata finezza ed eleganza. Un’ulteriore espressione di questa filosofia è fondata sulla diversificazione della viticoltura nei vari vigneti.

Qui arte e scienza si uniscono garantendo vini di grande carattere in perfetta armonia con l’espressione del territorio. Tiziana e Marco Parusso lavorano in questo! Due i vini bianchi: un Langhe Bianco da uve sauvignon ed il Bricco Rovella dalle stesse uve ma con un affinamento in barriques.
Tra i rossi il Dolcetto d’Alba Piani Noce, la Barbera Ornati ed il Langhe Nebbiolo; poi la Barbera d’Alba Superiore ed il BAROLO in cinque diverse interpretazioni. Una versione "classica", il Mariondino ottenuto da uve nebbiolo da barolo di un unico vigneto, il Coste-Mosconi dai vigneti di Monforte d'Alba ed il Bussia, straordinario interprete dell'eleganza del grande vino.

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#Barale Fratelli da #Barolo… Nuove Annate!



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L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.

SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.

La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.


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Rocche dei Manzoni da Monforte d'Alba...

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.

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Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volontà’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Così’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle più’ belle e autorevoli realtà’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attività’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo. Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialità’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha così inizio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce così’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalità’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’integrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualità’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

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Nuovo #Barbaresco da Az. Agr. Ronchi...

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L'AZIENDA
L'azienda è stata fondata alla fine del XIX secolo da Rocca Carlo, bisnonno dell'attuale proprietario. In quel periodo l'intera produzione di uve era venduta alle poche grandi cantine che vinificavano.
Negli anni '50 inizia la vinificazione delle proprie uve ed attualmente i vini prodotti vengono esportati in molte parti del mondo.
L'azienda si estende per circa 5,5 ettari interamente vitati nel territorio di Barbaresco, situati in parte nella zona "Ronchi", da cui prende il nome l'azienda, ed 1 ettaro nel comune di Guarene dedicato al vitigno Arneis.
La coltivazione principale è il vitigno Nebbiolo, usato esclusivamente per produrre Barbaresco e a seguire Barbera d'Alba "Terlé" e Langhe Chardonnay.
Viene posta molta attenzione nella salvaguardia dell'integrità dell'ambiente, infatti, già da alcuni anni, non vengono usati diserbanti chimici nella coltivazione della vite.

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BARBARESCO RONCHI 2012 - 24€

Nome del vitigno: Nebbiolo.
Zona di produzione: vigneti ubicati nel comune di Barbaresco, zona Ronchi.
Età dei vigneti: dai 15 ai 40 anni.
Sistema di allevamento: gouyot.
Totale superficie: 25.000 mq.
Produzione annua: circa 17.000 bottiglie di cui 6.000 Selezione Ronchi.
Epoca di vendemmia: metà ottobre.
Caratteristiche organolettiche: vino dal colore granato, rubino di buona profondità; profumi speziati, varietali, con note di catrame, liquirizia, caramello; ha gusto pieno e struttura che lo rendono capace di mantenersi a lungo nel tempo.
Vinificazione: 8-10 giorni.
Abbinamenti: particolarmente indicato per piatti a base di carne.

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Hilberg-Pasquero da Priocca d'Alba...

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Azienda Agricola Hilberg Pasquero
Priocca - Roero

L’azienda agricola di casa Pasquero si installa a Bricco Gatti, in cima ad una collina fin dai primi anni del 900. In linea con lo spirito contadino locale la famiglia Tarabra-Pasquero coltiva i terreni di proprietà con colture miste ed una parcellizzazione del terreno molto elevata. Il tutto bastava ai tempi per il dignitoso sostentamento di una famiglia agreste.
Prima Tarabra e poi Maggiorino, portano avanti una vita dignitosa fatta di sfide quotidiane e in simbiosi con la natura. Pinin, ritenuto uno dei saggi del paese, è ricordato per la sua alta statura anche morale e la sua mentalità di ampie vedute. Maggiorino è un grande appassionato di cavalli, e oltre a quelli da traino per il lavoro agreste coltiva la sua passione per quelli da calesse e pony per i suoi bambini.
La vera anima dell’azienda però rimane, come spesso accade Clementina, figlia di Pinin e moglie di Maggiorino, lei struttura ed educa l’intero nucleo famigliare ed ancora oggi segue, ormai con occhio rassicurato il lavoro svolto dal figlio Michelangelo.

Michelangelo, per gli amici Miklo, si interessa da sempre al lavoro in casa e in campagna. Ultimo di sei fratelli, dopo aver terminato gli studi in agraria con specializzazione in cura e difesa delle piante, si orienta verso il lavoro a casa, con particolare attenzione per il Biologico.
Proprio l’interesse condiviso con alcuni amici, compagni universitari, per le culture Biologiche lo porta a prendere in considerazione altre realtà quali quella Svedese e Tedesca, da sempre ‘avanti’ nell’approccio sistematico a questa pratica di coltivazione.
Grazie alla sua passione incontra Annette (Hilberg), e loro, divertiti, amano sottolineare che questo è avvenuto in un campo di fagioli e non su di una spiaggia sotto gli ombrelloni.
Annette prende una coraggiosa scelta, lasciando il suo sicuro lavoro da infermiera professionale e buttandosi a fondo verso una nuova passione, per i prodotti biologici e l’agricoltura nel basso Piemonte.
L’approccio iniziale dei Piemontesi nei confronti di una ‘straniera’ non è stato semplice, ma dopo aver lavorato al loro fianco nei duri inverni, e nelle caldi estati, e dopo aver imparato il piemontese (patois locale) riesce a farsi ben volere e apprezzare da tutti.

Insieme, Miklo e Annette crescono tre figli (Nicola, Aline e Nils), oltre a coltivare, sedani, porri, pomodori, peperoni, cetrioli, zucche, mais, grano, borlotti, conigli, oche, galline, mucche, maiali, cavalli, e naturalmente viti.

La passione per i vino è sempre più forte, e il mercato del biologico non consente ancora di sviluppare come vorrebbero la loro dimensione. Lasciano cosi lentamente l’orticultura, e gli animali che scaldavano le stalle, per dedicarsi a pieno alla viticoltura.
Sempre sotto i dettami del biologico e della simbiosi armoniosa con la natura iniziano a trasformare quello che era un prodotto per pochi amici di famiglia, un prodotto genuino e semplice, in un prodotto genuino e più ricercato e strutturato.

Il contatto diretto di Miklo con la scuola enologica albese e con l’Università di Torino gli permettono di fare passi notevoli in un tempo relativamente breve, e poi tutto sommato lui le sue vigne le conosce a memoria, e sa come trattarle per ottenerne il meglio.
Nasce cosi nel 94 la prima vera annata dei vini Hilberg – Pasquero, annata ormai introvabile…. Che loro stessi (stupidamente) non hanno più in cantina… se siete dunque di quei fortunati ad averne alcune bottiglie, non esitate a venirle a gustare in cantina… (cosi potremo spiegarvi il come e il perché di alcune peculiarità di quelle annate) e soprattutto assaggiarla ancora un’ultima volta.

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#TenuteSella #Lessona & #Bramaterra...

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I NOSTRI VINI, ISPIRATI A CLASSICITÀ E TRADIZIONE
Tenute Sella segue uno stile di vinificazione ispirato e guidato da un principio di classicità. La tradizione, mai fine a se stessa, permette ai vini di esprimersi con naturalezza, senza forzature enologiche. La tecnologia, opportunamente e coscientemente presente in cantina, mira alla valorizzazione dei caratteri più puri delle uve e dei terroirs d'origine. Per le fermentazioni, le macerazioni e l’élevage dei vini a base Nebbiolo vengono utilizzati tini e botti grandi di rovere, come vuole la tradizione di questa terra.

Il vitigno principale allevato nei nostri vigneti è il nobile Nebbiolo, che qui, nelle nostre zone, si esprime in tutta la sua delicatezza, finezza ed eleganza. A completare il panorama vitato troviamo Vespolina, Croatina ed Erbaluce, varietà tradizionali nel territorio biellese.

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TRE SECOLI DI STORIA NEL CUORE DELL’ALTO PIEMONTE
Un documento notarile del 1671 attesta che Comino Sella acquisisce vigne in Lessona quale investimento di eccedenze di cassa provenienti dalle attività industriali tessili della famiglia. Tra il XVII e il XIX secolo numerosi atti di compravendita comprovano la volontà dei discendenti della famiglia ad investire in terreni vitati a Lessona.
Tra gli anni '30 e '40 dell'Ottocento Giovanni Giacomo Antonio Sella fece edificare la villa padronale ed i rustici annessi proprio sulla sommità del vigneto allo Zoppo, cru eccellente per esposizione, con ogni probabilità lo stesso già citato in un atto del 1436. Intorno al 1870, nella divisione dell'eredità fra i tre figli di Maurizio Sella, Gaudenzio, Quintino e Giuseppe Venanzio Sella, fu quest'ultimo che rilevò le proprietà di Lessona.

La Famiglia Sella decise di allargare la Tenuta ed investire nel territorio, ancora per la gran parte aspro e selvaggio, di Villa del Bosco per impiantarvi vigneti. Tra il 1882 ed il 1884 Carlo Sella, a nome degli eredi di Giuseppe Venanzio, acquistò progressivamente dal Comune di Villa del Bosco i vari lotti della proprietà “Bramaterra” ed incaricò Don Paolo Antoniotti, sacerdote ed uomo di scienza, di curarne la bonifica. Negli anni 1892-1893, su progetto di Gaudenzio Sella, iniziò la realizzazione della Cascina Bramaterra, il fabbricato rurale che ancora oggi domina la Tenuta.
Pochi anni dopo, all'esordio del XX secolo, le vigne di Bramaterra erano entrate in produzione; il vino che ne veniva prodotto era, finalmente, ed è ancora, “Bramaterra”.

Dopo la morte di Giuseppe Venanzio, bisnonno degli attuali proprietari, la conduzione della vigna fu proseguita dai figli - grandi industriali tessili - e soprattutto dalla moglie Clementina Mosca. 
Dagli anni '30 del Novecento in avanti Venanzio (1901-1990) subentra nella direzione dell'azienda fino alla metà degli anni '80, proseguendo nella direzione dell'eccellenza qualitativa e divenendo parte attiva nel percorso per il conseguimento delle D.O.C. ottenute nel 1976 da Lessona e nel 1979 da Bramaterra.

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LESSONA E BRAMATERRA
Lessona è posta nella fascia centro-orientale della provincia di Biella, nella porzione dell'Alto Piemonte situata sulla riva destra del bacino orografico del fiume Sesia. Il territorio di Lessona occupa una serie di dorsali collinari, protette immediatamente a nord dai primi rilievi prealpini e affacciate a sud sulla pianura. I terreni a vocazione viticola sulle colline sono costituiti essenzialmente da sabbie plioceniche di deposito marino miste qua e là a loess argilloso, mentre nei fondi valle si riscontrano giacimenti di sabbie marine con fossili di conchiglie. Il pH di questi suoli, compreso tra 4.5 e 5.5, li fa classificare tra i terreni più acidi dedicati alla viticoltura nel mondo intero.

La regione del
Bramaterra comprende da ovest a est i comuni di Masserano, Brusnengo, Curino, Roasio, Sostegno, Villa del Bosco e Lozzolo. Situata immediatamente ad est di Lessona, ricopre un'estesa fascia collinare che arriva fino al limite orientale della provincia di Biella, nella porzione dell'Alto Piemonte situata sulla riva destra del bacino orografico del fiume Sesia. Il territorio del Bramaterra occupa la porzione meridionale delle Rive Rosse, un'ampia zona collinare estesa per decine di chilometri, poco antropizzata, per la gran parte ancora dominata da fauna e flora selvatiche, con estesi boschi ricchi di querce, castagni e betulle.

Geologicamente troviamo una corona di 3 differenti isole di porfido quarzifero, roccia lavica poco compatta perché derivata da magmi ricchi di gas, di origine Permiana, cui si affiancano un'isola calcarea (a Sostegno) e estese presenze di sabbie e argille di origine marina (soprattutto nella sezione più a est della denominazione). La Tenuta di Bramaterra in particolare, è ubicata su un blocco di porfido di colore rosso, per la gran parte disgregato dalla prolungata azione degli agenti atmosferici, con qua e là la presenza di depositi argillosi più o meno consistenti.

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Ritorna il Passito Costa del Sole La Morandina...

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“Ed è lì, nella Terra, dove tufo e calcare si uniscono, ed è lì, nei suoi solchi, dove è custodito il ricordo: ecco che la storia, la tradizione, la qualità de La Morandina si rinnovano” Cinque secoli di storia. I nostri ricordi risalgono al 1600 circa, periodo in cui il cognome Morando era già presente nella zona di Castiglione Tinella. Un legame con la Terra che ha portato a chiamare “Collina Morandini” questo lembo di Langa dove la nostra famiglia è sempre stata presente. E io, che mi chiamo Giulio, con mio fratello Paolo, dal 1988 abbiamo guardato alla terra dei Morandini con occhio nuovo: il legame con la famiglia ha dato vita a “La Morandina”, ed il nostro lavoro si è concentrato sempre di più sul vigneto, espressione di un territorio ricco di tufo e calcare che, come in poche altre zone, sa conferire ai grappoli dorati del moscato profumi ed aromi di grande eleganza e raffinatezza. Abbiamo voluto che il nostro Moscato diventasse lo “specchio” di questa terra, vera espressione di un territorio capace di regalare grande qualità. Un vino fresco e raffinato, schietto e senza compromessi. Lo stesso valore lo abbiamo anche applicato a tutti i vigneti che nel corso degli anni sono entrati a far parte della Tenuta La Morandina. Natura, storia, qualità: tutto torna e si rinnova nella Terra.

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Costa del Sole 2010 - 12,5%vol. - 24€

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Nuova Bollicina... Lorenzo Negro 2011

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Roero Arneis
Metodo Classico Brut (2011) 13% vol. - 17.00€

VITIGNO & VIGNETO
Uve Arneis appositamente selezionate da vigneti su terreni sabbiosi di origine marina che conferiscono tipiche note minerali.

VENDEMMIA & VINIFICAZIONE
A inizio settembre, le uve selezionate sono raccolte a mano in cassette e sottoposte a pressatura soffice. Il mosto fermenta inizialmente in vasche di acciaio inox a temperatura controllata e in seguito in barriques di rovere francese.

MATURAZIONE & AFFINAMENTO
Dopo la fermentazione il vino riposa in barriques sui propri lieviti con batonage settimanale, in primavera con il tiraggio si avvia la presa di spuma e affinamento successivo che dura dai 48 ai 60 mesi.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Colore giallo paglierino brillante. Perlage fine e persistente. Profumi, complessi e fragranti; note agrumate e fruttate. Gusto pulito, armonico, sapido e intenso.

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#podericolla nuove annate e qualche novità...

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Dalle “brente di vino Negro” ai grandi cru di Barolo e Barbaresco, passando per il “Moscatello”, il Vermouth e lo Spumante Metodo Classico: trecento anni raccontati dai vini che la famiglia Colla ha saputo valorizzare, dedicandosi alla ricerca e sperimentazione, alla tutela ed alla divulgazione dei grandi vini piemontesi.

1700 - 1800: GLI ESORDI
I documenti del 1703 segnano l’inizio della storia vitivinicola della Famiglia Colla: Carlo Colla, con il figlio Stefano, vende “bottelli di Rosatello” e “brente di vino Negro” prodotti nei vigneti di proprietà a Santo Stefano Belbo. Nel 1778 il nipote Pietro acquista una cascina con vigna a S. Giorgio (un tempo Arzignano) di Castiglione Tinella e vende il “Moscatello”.

1800 - 1900: IDEA MOSCATO E VERMOUTH
Nel ‘700 Carpano inventa il vermouth e la produzione di questo “moscato aromatico” diventa un’arte che Pietro Colla e il figlio primogenito Giuseppe fanno propria. Per la sagacia e la capacità Giuseppe diventa l’uomo di fiducia di Carlo Gancia, ma la Famiglia Colla continua anche nella produzione in proprio dei vini a Castiglione Tinella, nel momento della crescita dell’enologia e della viticoltura locali.

1900 - 1994: LO SPUMANTE E I CRU
Due nomi su tutti nella Famiglia Colla: Pietro (nipote di Giuseppe Colla) e Beppe (figlio maggiore di Pietro). Due personaggi che hanno scritto la storia dell’enologia piemontese. Pietro Colla, classe 1894, appresa la difficile arte del metodo champenoise dall’uomo, Giuseppe Gallese, che decenni prima l’aveva importata dalla Champagne, ha divulgato l’arte e la qualità dello Spumante Metodo Classico grazie al suo lavoro alla Gancia e all’acquisto di vigneti pregiati a Moncucco di Santo Stefano Belbo. Persona stimata e reputata, richiesta da importanti aziende del tempo, socio del neonato Consorzio dell’Asti (1932), vende i suoi vini in Italia e all’estero.

Nel
1930 nasce il figlio Beppe che nel 1956 rileva la ditta del Cav. Prunotto e, quando ancora i vini piemontesi erano pochissimo conosciuti, la rende una realtà famosa nel mondo. Uomo dal pensiero affilato ed innovativo, partecipa alla stesura dei disciplinari di produzione delle Denominazioni dei vini di Alba e persegue costantemente la qualità: negli anni ’60 per primo in Langa inizia a vinificare separatamente le uve delle posizioni migliori ed introduce in etichetta la parola cru, un termine di grande importanza per la tutela del territorio.

Nel
1949 nasce Tino, l’ultimogenito di Pietro, che dopo varie esperienze all’estero e in Italia e, dopo aver affiancato il fratello Beppe alla Prunotto, diventa il punto di riferimento per la Poderi Colla, azienda nata nel 1994 e che si avvale dell’esperienza di Federica (nipote di Tino) e di Pietro (figlio di Tino).

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Dardi le Rose Barolo “Bussia”
Una sinfonia di aromi per un maestoso Barolo “classico”, complesso ed armonioso, fruttato ed elegante, con una grande potenzialità di invecchiamento.
Il vigneto è situato a Bussia Soprana di Monforte, sottozona Dardi: la prima vigna ad essere vinificata separatamente da Beppe Colla nel 1961 e ad essere indicata in etichetta.

VIGNETO: Vitigno: Nebbiolo 100%. Esposizione Sud, Sud-Ovest. Altitudine compresa tra 300 e 350 metri ca. slm. Anno di impianto: 1970 - 1985. Ceppi per ettaro 4.000 ca. Resa in litri per ettaro 4.000 ca. Epoca di vendemmia: 10-20 ottobre.

CANTINA: Raccolta manuale, diraspatura, pigiatura, macerazione con le bucce per 12/15 giorni alla temperatura massima di 30° circa, fermentazione malolattica completa prima dell'inverno. In primavera passa in botti di rovere di Slavonia per un periodo tra i 24 e i 28 mesi.

DEGUSTAZIONE: Rosso granato intenso, ampio ed elegante bouquet delicatamente speziato, con sentori di fiori, piccoli frutti rossi e goudron. Al palato struttura opulente sostenuta da tannini morbidi, rivestiti di frutta matura e liquirizia. Un “maestoso” nebbiolo tradizionale con la potenza, l’armonia e complessità di una grande orchestra! Straordinaria capacità di invecchiamento. Perfetto l’abbinamento con piatti di carni rosse e selvaggina da pelo, ma perché no, per piatti di pesce molto ricchi, tipo il rombo al forno, piuttosto che per una cena a base di formaggi ricercati.
Temperatura di servizio 17/19° C. – Calice molto ampio - Consigliabile scaraffare al momento del consumo per opportuna aerazione nel caso di annate molto vecchie

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Langhe Pinot Nero “Campo Romano”
E’ un Pinot Nero in purezza, impiantato nel 1977 a Cascine Drago con viti arrivate dalla Borgogna. L’eleganza e la finezza del pinot nero francese su una struttura chiaramente piemontese. Il nome deriva dal fatto che all’epoca dello scasso per piantare il vigneto, sono stati trovati dei resti di origine romana: pezzi di mattoni e tegole ed anfore, appartenenti ad un insediamento romano.

VIGNETO: Vitigno: Pinot Nero Borgogna 100%. Esposizione : Ovest. Altitudine media 330 metri ca. slm. Anno di impianto: 1977. Ceppi per ettaro 4.000 ca.. Resa in litri per ettaro 3.500-4.000 ca. Epoca di vendemmia: 10-20 settembre.

CANTINA: Raccolta manuale, immediata diraspatura, pigiatura, macerazione con le bucce per 8/10 giorni a una temperatura di circa 30°, fermentazione malolattica completa prima dell'inverno. Affinamento in botti di rovere per 12 mesi circa. Tenore in alcol : 12,5-13,5 % vol. Acidità totale : 5-5,5 gr./l. ac. tartarico. Estratto secco : 23-25 gr./l.

DEGUSTAZIONE: Rosso granato delicato; naso fine, aromi di griotte, tabacco, spezie. In bocca sapori di frutta matura, tannini freschi, rotondi e ben integrati nel corpo del vino. Lunghezza e persistenza di aromi con buona potenzialità all’invecchiamento. Sebbene non della tradizione piemontese, è un vino che ben si sposa con i nostri agnolotti e con i volatili al forno. Temperatura di servizio 14/16° C. – Calice piuttosto ampio per esprimere il volume del vino.

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Langhe Rosso “Bricco del Drago”
Questo vino è nato nel 1969, quando il Dott. Degiacomi, precedente titolare delle Cascine Drago, producendo un Dolcetto atipico, che necessitava di affinamento in botte, ha deciso di assemblarlo con una piccola percentuale di Nebbiolo per aumentarne la finezza dandogli il nome della proprietà. Ecco il Bricco del Drago, vino complesso, elegante e fruttato che evolve in maniera egregia negli anni. Il vino è così particolare da essere l’unico vino da tavola ad aver ottenuto la delimitazione della zona di produzione con Decreto del Presidente della Repubblica n. 196 del 1987.

VIGNETO: Vitigno: Dolcetto 85% ca. ; Nebbiolo 15% ca. Esposizione Ovest. Altitudine compresa tra 330 e 400 metri slm. Anno di impianto : 1970 - 1989 - 2000. Ceppi per ettaro 5.000 ca. Resa in litri per ettaro 4.000 ca. Epoca di vendemmia: Dolcetto 20-30 settembre ; Nebbiolo 1-10 ottobre.

CANTINA: Le due uve - raccolte a mano - vengono vinificate separatamente, poichè la maturazione avviene in tempi differenti: l'assemblaggio dei due vini è effettuato al momento del passaggio nel legno. La macerazione è di 5/8 giorni ca. per il Dolcetto e di 10/12 ca. per il Nebbiolo ad una temperatura massima di circa 25° e di 30°, rispettivamente. La sosta in legno, botti di rovere, si protrae per 18/24 mesi a seconda dell'annata. Tenore in Alcol : 13-14 % vol. Acidità totale : 5-5,5 gr./l. ac. tartarico. Estratto secco : 27-30 gr./l.

DEGUSTAZIONE: Colore rubino molto intenso e profondo con sfumature violacee tipiche del Dolcetto. Profumo elegante per la perfetta fusione della finezza del Nebbiolo con il volume/dimensione del Dolcetto. Un repertorio dalle note speziate e vinose tipiche delle due uve fuse nella maturità. In bocca possiede concentrazione e lunghezza, che gli permettono una sorprendente possibilità di invecchiamento. Alcuni dei più grandi vini del mondo sono frutto di assemblaggio, il Bricco del Drago ne è forse la più storica e genuina interpretazione italiana derivando interamente da uve autoctone piemontesi. Temperatura di servizio 17/19° C. – Calice ampio.


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Vino Aromatizzato “Bonmè”
Una chicca per gli appassionati dei vini dolci e aromatizzati: dalla ricetta di famiglia è il Vermouth nella sua formulazione originaria 100% a base di mosto di uva moscato. Sorprendente negli abbinamenti.
In dialetto piemontese Bonmé indica l'assenzio (Arthemisia absinthium).

Premesse storiche: Durante il Medioevo nell'Italia settentrionale si produceva con uva Moscato - denominata all'epoca uva greca - il vingreco: fortemente aromatico, dolce, molto alcolico, arricchito con estratti vegetali. Nel XVIII secolo si è avuta una riscoperta ed una grande diffusione di questa tipologia di prodotto con l'invenzione a Torino del Vermouth: ottenuto inizialmente da vino Moscato con l'aggiunta di infusi vegetali in cui prevaleva, come nel caso del nostro Bonmé, l'assenzio.

Produzione: L’uva moscato viene torchiata subito dopo la raccolta e nel mosto ottenuto viene aggiunto dell'Alcool Buongusto purissimo per prevenire l'inizio della fermentazione alcoolica. In tal modo è lo zucchero naturale dell'uva a rendere dolce il Bonmé conservandone la straordinaria carica aromatica. Le erbe e le componenti vegetali (scorza, semi, radici, infiorescenze), che servono per la concia da aggiungere al Moscato, vengono messe separatamente in infusione in alcool per una/due settimane: i circa dodici estratti che si ottengono vengono provati in varie combinazioni fino a trovare le dosi ed il giusto equilibrio che garantiscano il risultato ottimale. Si lascia riposare ed amalgamare per alcuni mesi prima di passarlo in bottiglia.

Modalità di servizio: Ideale come aperitivo ed a fine pasto con la pasticceria secca ed i dolci a base di cioccolato amaro, è sorprendentemente piacevole con i formaggi forti e piccanti (tipo gorgonzola naturale) o insaporiti con erbe e spezie. Servire fresco a 7/8° C.

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Dal #Roero nuove annate per #Hilberg #Pasquero

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Azienda Agricola Hilberg Pasquero
Priocca - Roero

L’azienda agricola di casa Pasquero si installa a Bricco Gatti, in cima ad una collina fin dai primi anni del 900. In linea con lo spirito contadino locale la famiglia Tarabra-Pasquero coltiva i terreni di proprietà con colture miste ed una parcellizzazione del terreno molto elevata. Il tutto bastava ai tempi per il dignitoso sostentamento di una famiglia agreste.
Prima Tarabra e poi Maggiorino, portano avanti una vita dignitosa fatta di sfide quotidiane e in simbiosi con la natura. Pinin, ritenuto uno dei saggi del paese, è ricordato per la sua alta statura anche morale e la sua mentalità di ampie vedute. Maggiorino è un grande appassionato di cavalli, e oltre a quelli da traino per il lavoro agreste coltiva la sua passione per quelli da calesse e pony per i suoi bambini.
La vera anima dell’azienda però rimane, come spesso accade Clementina, figlia di Pinin e moglie di Maggiorino, lei struttura ed educa l’intero nucleo famigliare ed ancora oggi segue, ormai con occhio rassicurato il lavoro svolto dal figlio Michelangelo.

Michelangelo, per gli amici Miklo, si interessa da sempre al lavoro in casa e in campagna. Ultimo di sei fratelli, dopo aver terminato gli studi in agraria con specializzazione in cura e difesa delle piante, si orienta verso il lavoro a casa, con particolare attenzione per il Biologico.
Proprio l’interesse condiviso con alcuni amici, compagni universitari, per le culture Biologiche lo porta a prendere in considerazione altre realtà quali quella Svedese e Tedesca, da sempre ‘avanti’ nell’approccio sistematico a questa pratica di coltivazione.
Grazie alla sua passione incontra Annette (Hilberg), e loro, divertiti, amano sottolineare che questo è avvenuto in un campo di fagioli e non su di una spiaggia sotto gli ombrelloni.
Annette prende una coraggiosa scelta, lasciando il suo sicuro lavoro da infermiera professionale e buttandosi a fondo verso una nuova passione, per i prodotti biologici e l’agricoltura nel basso Piemonte.
L’approccio iniziale dei Piemontesi nei confronti di una ‘straniera’ non è stato semplice, ma dopo aver lavorato al loro fianco nei duri inverni, e nelle caldi estati, e dopo aver imparato il piemontese (patois locale) riesce a farsi ben volere e apprezzare da tutti.

Insieme, Miklo e Annette crescono tre figli (Nicola, Aline e Nils), oltre a coltivare, sedani, porri, pomodori, peperoni, cetrioli, zucche, mais, grano, borlotti, conigli, oche, galline, mucche, maiali, cavalli, e naturalmente viti.

La passione per i vino è sempre più forte, e il mercato del biologico non consente ancora di sviluppare come vorrebbero la loro dimensione. Lasciano cosi lentamente l’orticultura, e gli animali che scaldavano le stalle, per dedicarsi a pieno alla viticoltura.
Sempre sotto i dettami del biologico e della simbiosi armoniosa con la natura iniziano a trasformare quello che era un prodotto per pochi amici di famiglia, un prodotto genuino e semplice, in un prodotto genuino e più ricercato e strutturato.

Il contatto diretto di Miklo con la scuola enologica albese e con l’Università di Torino gli permettono di fare passi notevoli in un tempo relativamente breve, e poi tutto sommato lui le sue vigne le conosce a memoria, e sa come trattarle per ottenerne il meglio.
Nasce cosi nel 94 la prima vera annata dei vini Hilberg – Pasquero, annata ormai introvabile…. Che loro stessi (stupidamente) non hanno più in cantina… se siete dunque di quei fortunati ad averne alcune bottiglie, non esitate a venirle a gustare in cantina… (cosi potremo spiegarvi il come e il perché di alcune peculiarità di quelle annate) e soprattutto assaggiarla ancora un’ultima volta.

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da #Gattinara rientra #Nervi con le nuove annate...

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Fondata nel 1906, Nervi è l’azienda vitivinicola più antica dell’area DOCG di  Gattinara. I nostri vigneti, ricchi di porfido e argilla, coprono una superficie complessiva di 24,5 ettari di vitigno Nebbiolo situata ai piedi del Monte Rosa e su ripidi pendii esposti a Sud.
Fedeli alle tradizioni locali, potiamo e raccogliamo a mano, producendo vini rossi di qualità e utilizzando botti di rovere di grande capacità, sia per la fermentazione che per l’invecchiamento.

Nel 2011 quattro famiglie norvegesi, spinte dalla loro passione per il vino e la viticoltura, hanno acquisito la proprietà. Il nostro enologo Enrico Fileppo garantisce il rispetto della tradizione grazie alla sua esperienza trentennale  nell’azienda Nervi, che l’ha portato a vincere numerosi premi nel corso degli anni.

Erling Astrup degustò il suo primo Nervi Molsino nel 1995 durante i suoi studi universitari alla Bocconi. L’austero ed elegante gusto del Nebbiolo  lo conquistò da subito e nel 2011 poté vedere realizzato il suo sogno di  possedere il proprio vigneto a Gattinara. Acquistata la maggior parte della casa vitivinicola, entrò in società con Christopher Moestue, che acquisì il 25% dell’azienda. Moestue è anche produttore nel Cornas ( Valle del Rodano) e nel  paese di Volnay in Borgogna e un importatore di vini di qualità in Norvegia.


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Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino, Valferana, Garavoglie, Casacce a 290-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 16 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata. Botti grandi in rovere per almeno 36 mesi.

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Varietà: Nebbiolo.
Vigna: Valferana a 320 m s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 22 giorni in vasche di cemento, 10% circa uva intera, lieviti indigeni. Botti grandi in rovere per almeno 40 mesi.

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Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino a 340-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 30 giorni in vasche di cemento (15% circa uva intera) lieviti indigeni. Botti grandi in rovere per almeno 50 mesi.

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Da #Canelli tornano i vini dell'Armangia, bravo Ignazio.

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E' difficile per un tecnico come me mostrarvi la parte poetica e affettiva di quanto vi sto per illustrare, riesco più a farlo con i miei vini che con le mie parole, consapevole di ciò non vorrei comunque delegarle ad altri in nome della bella forma.
Vi pregherei dunque di accettarle così come escono realmente dal mio cuore considerando invece l'enologia come mio vero strumento di espressione.

La mia famiglia si trovava a Canelli già alla fine del 17° secolo (Ignazio Giovine nel 1653 possedeva carro e buoi) e, circa 100 anni dopo, possedeva alcuni vigneti sulle colline di Sant'Antonio a Canelli, da sempre considerata come il miglior areale per la produzione del Moscato d'Asti. Dal 1850 iniziava a vinificare direttamente le proprie uve vendendo il vino principalmente in Italia, ma grazie agli emigranti piemontesi, anche in Brasile e Argentina.
Negli anni l'azienda assunse la struttura mista agricola e commerciale, mantenendo i vigneti di famiglia e acquistando uve, ed in questa condizione la trovai nel 1988 al termine dei miei studi enologici ad Alba.

Mio padre, Giuseppe Giovine, da un paio d'anni mi stava indirizzando verso un ritorno ad una dimensione veramente agricola e così feci, proprio il giorno 8 maggio 1988, creando la mia nuova azienda viticola, basata all'inizio sugli antichi vigneti di famiglia e sulla secolare esperienza enologica: L'armangia.
L'armangia vuol dire rivincita in dialetto piemontese e per me e la mia famiglia era fondamentale contribuire a riportare la fama di Canelli a livello delle altre grandi città del vino, scrostando l'immagine industriale sedimentata negli ultimi decenni.

Abbiamo negli anni successivi acquistato nuovi terreni, studiato, lavorato in vigneto e cantina, abbiamo sperimentato, aggiustato la mira e riprovato. Nel 1993 ci siamo sentiti pronti ed abbiamo esordito con due vini bianchi: lo Chardonnay Pratorotondo ed il Sauvignon blanc EnnEEnnE, due anni dopo é toccato al Barbera d'Asti Superiore Titon ed al Moscato d'Asti, nel 1999 al Barbera d'Asti Vignali e Sopra Berruti.

Mia moglie Giuliana ed io gestiamo direttamente i più di 10 ettari di vigneto nei comuni di Canelli, Moasca, San Marzano Oliveto e Castel Boglione, con l'aiuto dei nostri storici collaboratori Vangel e Dusko.

Accogliamo con piacere gli amici ed i clienti che ci onorano di una visita nella nostra sala degustazione e li conduciamo a visitare vigneti e cantina, insieme ci occupiamo di promuovere i nostri vini in Italia e all'estero e di aiutare i clienti già acquisiti.

Io, essendo enologo, mi occupo direttamente della cantina e dei vigneti, senza ricorrere a tecnici esterni, in modo da conferire ai miei vini il carattere esatto con il quale me li ero immaginati.

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Ogni vino incarna l'essenza di una vigna, di un territorio, di un'idea, di una storia.

Abbiamo vini diversi perché coltiviamo un territorio nobile e variegato, perché abbiamo una storia antica e intricata, perché abbiamo tradizioni enogastronomiche ineguagliabili e perché abbiamo tante curiosità (enologiche) da soddisfare.

Se vi proponessimo un solo vino non vi racconteremmo che una piccola parte del nostro mondo.

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Da #Barolo Fratelli Barale, Ritornano nuove e vecchie annate...



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L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.

SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.

La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.


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Cambio d'Annate per i Vini di Rocche dei Manzoni...

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.

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Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volontà’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Così’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle più’ belle e autorevoli realtà’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attività’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo. Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialità’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha così inizio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce così’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalità’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’integrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualità’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

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LANGHE ROSSO “BRICCO MANZONI” 2011 - 29.00€
BARBERA D’ALBA Superiore SORITO MOSCONI" 2010 - 25.00€
BARBERA D’ALBA "LA CRESTA" 2014 - 16.00€
BRUT CUVEE SPECIALE DOOR 185th - 52.00€
BRUT RISERVA ELENA 2011 - 18.00€
BRUT ZERO ROSE’ 2011 - 39.00€
BRUT ZERO 2005 - 39.00€

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Dal #Roero ritorna Cascina Val del Prete con l'annata 2013...

Cascina Val del Prete
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Cascina Val del Prete: Situata in una splendida posizione al centro di un anfiteatro naturale, la storia vuole che l'attuale denominazione sia dovuta ad un ecclesiastico che vi risiedette per un certo periodo attorno al 1850. Le prime notizie risalgono tuttavia a cent'anni prima,quando la cascina era di proprietà della Contessa di Cornegliano Adelaide Cristina Perez Binelli, sposa di Paolo Giuseppe Giza Asinari de Grésy e tramandatasi per ereditá sino al 1977 anno in cui venne acquistata da Bartolomeo Roagna di Priocca d'Alba, padre dell'attuale proprietario. Gli 8 ettari di terreno collinare in cui Bartolomeo aveva impiantato i propri vigneti continuano ad essere coltivati tuttora dal figlio Mario.

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#tenutadeifiori da #Calosso #Barbera & C.

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Tenuta dei Fiori Calosso - Asti


Vigne che circondano tutta l’azienda, vigne storiche di Barbera di oltre 80 anni, vigne di Moscato, di Cabernet Sauvignon, di Chardonnay e un raro vitigno autoctono reimpiantato, salvato dall’oblio…il Gamba di pernice.

Valter Bosticardo segue direttamente tutto il ciclo produttivo, i suoi 5 ettari di vigneto vengono coltivati nel massimo rispetto della natura e dell’ambiente.

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Grandissimi vini per noi, da più di 10 anni…

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Da Neive, ritorna il #Barbaresco di #PierBusso

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L’Azienda Agricola Piero Busso nasce nel 1953.
E’ una piccola azienda a conduzione familiare: Piero, con l’aiuto della moglie Lucia e dei figli, Emanuela e Pierguido, segue tutte le fasi di produzione del vino, dal vigneto alla cantina.

La parola d’ordine della famiglia Busso è: Il vino nel rispetto del territorio.

L’attenta selezione dei vitigni, le caratteristiche peculiari del suolo e l’esposizione ideale dei nostri vigneti permettono di ottenere vendemmie adatte alla produzione di grandi vini.

Ogni mezzo viene usato, secondo la nostra filosofia, per ottimizzare una viticoltura rispettosa del suolo, della pianta e dell’ambiente. Per questo motivo facciamo pochi trattamenti, non usiamo diserbanti chimici e arricchiamo il terreno di soli composti naturali. I nostri vigneti possono, quindi, dirsi a basso impatto ambientale.

Tutte queste condizioni, fondamentali per ottenere una buona vendemmia, non devono essere “tradite” da una vinificazione di tipo industriale, improntata ad un uso eccessivo della tecnologia e della chimica.

Il nostro lavoro, perciò, in vigna e in cantina, è mirato ad ottenere un vino che rispetti il frutto: il suo gusto (gli aromi e il sapore) e la sua origine.

Le vendemmie sono interamente manuali e la data della raccolta è determinata solo dopo un’attenta analisi della maturazione dell’uva. I grappoli sono raccolti in piccole ceste forate per evitare che vengano schiacciati e che il succo si ossidi. Dopo la deraspatura, l’uva viene leggermente pigiata e successivamente avviata verso i tini termoregolati.

La vinificazione avviene in purezza per ogni vino. Questa selezione rigorosa permette di esprimere al massimo la qualità e la peculiarità dei differenti tipi di vitigni.

L’invecchiamento avviene in botti grandi di rovere e per alcuni vini in barrique, prestando  attenzione a non mascherare l’originalità dei vini, ma ad esaltarne la loro tipicità.
L’azienda coltiva 10 ettari e produce circa 45.000 bottiglie.

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vitigno, vigneto, vendemmia, vino
Sono queste le quattro parole magiche su cui si basa la passione e l’amore per il lavoro che facciamo. In queste parole, infatti, si trovano le fasi che regolano la nostra attività. Un vitigno, un vino.

Il vitigno viene scelto in base all’ubicazione del vigneto in cui si intende trapiantarlo. Determinati terreni sono adatti a vitigni differenti ed è controproducente impiantare solo quelli più richiesti dal mercato, dimenticando che la qualità di un vino, sia esso Barbaresco o Dolcetto, nasce principalmente dal luogo in cui viene coltivata l’uva da cui è prodotto.

Il vigneto viene coltivato con la massima cura, avendo la consapevolezza che chi fa il vino è per prima cosa un agricoltore e quindi deve avere riguardo del terreno in cui lavora. La natura da quello che riceve.
La vendemmia, che dire… per noi è un secondo Natale! È  un momento di festa, in cui però non viene dimenticata l’importanza cruciale di questa fase, che è seguita con scrupolosa attenzione.

E infine  il vino, il dolce nettare,  la  creatura che vive e matura sotto gli occhi attenti di tutta la famiglia Busso fino al momento in cui sarà pronto per essere degustato.

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Nuove Annate per il #barolo di Domenico Clerico...

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…Caro Papà, è con grande onore che accetto di far proseguire l'azienda che tu hai creato in una vita di fatiche! Ma ti prego di accettare la mia volontà: nel massimo rispetto verso tutto ciò che hai fatto e mi hai tramandato, io voglio proseguire solo facendo vino. Voglio dimostrare a tutti, con il tuo appoggio e l'aiuto di Giuliana, che posso fare grandi vini che la gente apprezzerà, perché la terra in cui viviamo ha un qualcosa di prezioso che ancora non comprendiamo”...
Da tempo, mio padre produceva uve, che conferiva alla cantina sociale, ed una modesta quantità di frutta che vendeva nei mercati della zona. Era una tipica, piccola, azienda agricola piemontese, di circa 4 - 5 ettari di terra. Nel 1976 egli mi chiese se avessi voluto prendere in mano le redini dell'azienda. D' accordo con mia moglie Giuliana incominciai questa grande avventura...
Sin dall'inizio privilegiai il lavoro tra i filari, convinto che per ottenere vini buoni si debba allevare la vigna con amore e dedizione, instaurando con la terra un legame intenso e di scambio continuo per imparare a capire le esigenze della vite in ogni momento dell'anno.

E così, proseguendo nella mia avventura, la scelta di iniziare a produrre grandi vini, mi pose di fronte alla necessità di acquistare nuove vigne, ben posizionate nei cru che preferivo. Nel 1977 ho acquistato un piccolo appezzamento nel cuore della "Bussia", che mi ha permesso di produrre il mio primo Barolo : "Briccotto Bussia". Qualche anno più tardi riesco ad ottenere una fantastica vigna nel cru "Ginestra" dalla quale ho iniziato a produrre il mio Barolo "Ciabot Mentin" e poco dopo una altra vigna in questo splendido cru da dove ottengo il Barolo "Pajana" . Nel 1995 scelgo un appezzamento in altro cru chiamato "Mosconi" ed inizia la vita del mio Barolo "Percristina" .

Con molte fatiche e buona volontà siamo arrivati a costruire un azienda che oggi è composta da circa 21 ettari per un totale di 110.000 bottiglie annue.

Non pago, nel periodo tra il 2005 e il 2006 ho fortemente cercato un nuovo obiettivo che mi desse lo stimolo giusto per mettermi, ancora una volta, in discusione. Nasce così il mio Barolo da un comune molto vicino a Monforte d'Alba e per certi versi molto diverso, Serralunga d'Alba. Prende vita così Aeroplanservaj.


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Domenico Clerico - Barolo (2012) - 40€
Superficie del vigneto e sua produttività: 1,7 ettari nel cru Mosconi; 35-40 quintali per ettaro. Età media delle viti: maggior parte delle viti piantate nel 1955. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 36 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio), poi 24 mesi in botti da 50 hl.

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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Domenico Clerico - Barolo “Pajana” (2010) - 67€
Superficie del vigneto e sua produttività: 3 ettari nel cru Ginestra; 50 quintali per ettaro. Età media delle viti: ceppi più vecchi piantati nel 1965 - 1970. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 24-30 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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Domenico Clerico - Barolo “Ciabot Mentin” (2010) - 67€
Superficie del vigneto e sua produttività: 5,50 ettari nel cru Ginestra; 50 quintali per ettaro. Età media delle viti: ceppi più vecchi piantati nel 1965 - 1970. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 24-30 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove – 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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Villa Terlina, Torna la #Barbera di Agliano Terme…

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Villa Terlina si estende, con i suoi 7 ettari a corpo unico, nella zona collinare sud-est di Agliano Terme, nel cuore del Piemonte, regione famosa per i suoi grandi vini.

Il sollevamento geologico del Miocene ha creato un terroir molto particolare, che si riflette sulle caratteristiche dei vini. I suoli marnoso-calcarei in superficie riposano su uno strato di roccia gessosa cristallina. Questa struttura del terreno genera un regolazione idrica ottimale e nello stesso tempo è alla base dell’originalità dei vini di Villa Terlina: strutturati, minerali, eleganti, con un’ampia gamma aromatica e gustativa.

I vitigni coltivati sono strettamente autoctoni: Barbera, Nebbiolo e Uvalino. I vigneti hanno una densità d’impianto elevata e un’età media superiore ai trent’anni. La gestione è sempre ragionata ed eminentemente ecologica: vengono applicati metodi tradizionali e biodinamici secondo le esigenze delle singole parcelle.

Come per la cura del vigneto si ricerca l’espressione del terroir e si adattano vinificazione e affinamento al carattere della vendemmia.
Gli interventi umani sono ridotti al minimo, i vini non sono chiarificati né filtrati.


Acquista i prodotti di Villa Terlina sul nostro negozio online...



Le caratteristiche principali del Gradale sono la sua struttura ampia e morbida e la tipica dolcezza di frutta rossa integrata da note speziate. Un vino che si apre con una certa facilità, potendo essere bevuto giovane, ma che evolve con il tempo aumentando di complessità.


Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1975
Densità: 4.800 piante/ha
Suolo: marne calcareo-argillose
Produzione massima: 60 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 16 mesi in barriques, 6 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 18.000 bottiglie
Invecchiamento: secondo la nostra esperienza 10 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Hermitage
Accostamenti: piatti tipici della cucina Piemontese, carni rosse, formaggi. I nostri clienti ci segnalano che il Gradale è adatto ad accompagnare anche la cucina internazionale, compresa quella orientale ricca di spezie

Barbera d'Asti "Gradale" 2011 14,5% vol. - 14.00 €



Il Monsicuro è un vino che rispecchia un particolare terroir. Proviene da vecchie vigne di selezione massale innestate su Rupestris e in parte franche di piede. Il suolo marnoso–gessoso conferisce una nota minerale caratteristica e costante nelle annate. Un vino talora giudicato atipico nella sua originalità e complessità, che richiede un paziente invecchiamento in bottiglia per giungere alla perfetta fusione delle sue componenti aromatiche e strutturali.

Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1930-1955
Densità: 10.000-8.000 piante/ha
Suolo: marne calcaree su marne argillose intercalate da gesso cristallino
Produzione massima: 30 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 24 mesi in barriques, 12 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 6.000 bottiglie
Invecchiamento: oltre 15 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Bourgogne
Accostamenti: carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati

Barbera d'Asti Monsicuro 2011 14,5% vol. - 23.00 €

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#Barale Fratelli da #Barolo… Nuove Annate!



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L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.

SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.

La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.


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Da Serralunga, ritorna Sergio Germano...

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La famiglia Germano è proprietaria dal 1856 di 6 ettari sulla collina della Cerretta, a Serralunga d'Alba, nel cuore della zona del Barolo.
Il bisnonno Francesco, poi con il nonno Alberto, hanno coltivato l'azienda viticola, producendo piccole quantità di vino, ma principalmente vendendo l'uva, mercato predominante all'epoca nella zona.
Ettore, figlio di Alberto, continua l'opera del padre, diventando anche abile innestatore, e comincia a ristrutturare i vigneti dagli anni '50 in poi, usando selezioni massali curate personalmente, con densità comunque non inferiori alle 4000 piante per ettaro, con le classiche varietà locali, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo.
Nel 1964 si sposa con Rosanna, ed insieme continuano a lavorare i vigneti, acquistando alcuni appezzamenti confinanti con la proprietà.
Nel 1985, Sergio figlio di Ettore e Rosanna, finita la scuola di enologia ad Alba, comincia a collaborare in famiglia e, dai pochi ettolitri venduti a clienti privati ed amici, si comincia a produrre qualche bottiglia, continuando a vendere una parte dell'uva. In questo periodo vengono acquistati altri piccoli appezzamenti e Sergio esegue il primo impianto di Chardonnay.
Nel 1993 tutta l'uva prodotta viene vinificata. Nel 1995 Sergio ha la possibilità di impiantare un vigneto in Alta Langa, a Cigliè, dove reputa che i vitigni bianchi possano dare risultati interessanti, l'esperimento viene fatto con Riesling Renano, ed ancora Chardonnay. Nel 2001, con la nascita della nuova DOC Alta Langa, spumante metodo classico, viene impiantato un ettaro di Pinot Nero adatto a produrre spumante, con un po' di Chardonnay. Nel 2002 viene acquistato un vecchio vigneto che era di proprietà del bisnonno materno, in Lazzarito, uno dei vigneti storici di Serralunga. Nel 2005 viene acquistato un vigneto, confinante con i vecchi appezzamenti in Cerretta, di circa un ettaro.
Ora l'azienda consta di 10 ettari di vigneto a Serralunga, dove si coltivano esclusivamente varietà di uve rosse, e 5 ettari a Cigliè, dove si coltivano varietà esclusivamente dedicate a produrre vini bianchi.
La gestione oggi è di Sergio e sua moglie Elena, che si occupano della coltivazione dei vigneti, vinificazione e commercializzazione, mantenendo intatta la tradizione ereditata dalla famiglia.


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Altalanga Brut 2013 - 12%vol. - 23.00€

TIPOLOGIA: Alta Langa DOC, Spumante Metodo Classico
SUPERFICIE: 0.66 ettari
COMPOSIZIONE: 80% Pinot Nero, 20% Chardonnay
ANNO DI IMPIANTO: 2000
CEPPI PER ETTARO: 5.500
ESPOSIZIONE: Est, altitudine 500 mt. s.l.m.
TERRENO: medio impasto, calcareo e pietroso
RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 3.500 bottiglie
VENDEMMIA: verso la prima settimana di settembre

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Langhe Riesling “Hérzu” 2015 - 14%vol. - 19.00€
TIPOLOGIA: Langhe DOC, Riesling
SUPERFICIE: 2 ettari
COMPOSIZIONE: 100% Riesling Renano
ANNO DI IMPIANTO: 1995 - 1998 - 2004
CEPPI PER ETTARO: 5.500
ESPOSIZIONE: Sud-Est ,altitudine 500-550 mt. s.l.m.
TERRENO: limoso, calcareo e pietroso

RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 13.000 bottiglie
VENDEMMIA: la vendemmia avviene verso inizio ottobre

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Barbera d’Alba Superiore “Vigna della Madre” 2012 - 14,5%vol. - 18.00€
TIPOLOGIA: Barbera d’Alba DOC
SUPERFICIE: 1 ettaro
COMPOSIZIONE: 100% Barbera
ANNO DI IMPIANTO: 1978
CEPPI PER ETTARO: 4.500
ESPOSIZIONE: Sud-Est, altitudine 330-370 mt. s.l.m.
TERRENO: calcareo
RESA PER ETTARO: 63 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 9.000 bottiglie
VENDEMMIA: la vendemmia avviene verso la prima decade di ottobre

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Barolo Serralunga 2011 - 14%vol. - 31.00€
TIPOLOGIA: Barolo DOCG, Serralunga
SUPERFICIE: 0.9 ettari
COMPOSIZIONE: 100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO: 1995-1999
CEPPI PER ETTARO: 5.000
ESPOSIZIONE: Sud-Est, altitudine 350-400 mt. s.l.m.
TERRENO: calcareo
RESA PER ETTARO: 48 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 7.000 bottiglie
VENDEMMIA: la raccolta si effettua verso la metà di ottobre

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Barolo Prapò 2011 - 15%vol. - 43.00€
TIPOLOGIA: Barolo DOCG, Prapò
SUPERFICIE: 1 ettaro
COMPOSIZIONE: 100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO: 1967
CEPPI PER ETTARO: 3.800
ESPOSIZIONE: Sud-Est, altitudine 350-370 mt. s.l.m.
TERRENO: calcareo
RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 5.000 bottiglie
VENDEMMIA: seconda decade di ottobre

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Barolo Ceretta 2011 - 43.00€
TIPOLOGIA: Barolo DOCG, Cerretta
SUPERFICIE: 2 ettari
COMPOSIZIONE: 100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO: 1978
CEPPI PER ETTARO: 4.200
ESPOSIZIONE: Sud/Sud-Est, quota 350-370 mt. s.l.m.
TERRENO: molto calcareo
RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 12.000 bottiglie
VENDEMMIA: la vendemmia avviene nella seconda metà di ottobre

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Ritorna il #Barbarsesco di Bruno Rocca...

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Una famiglia legata al territorio, dalla fine degli anni `50 quando Francesco, il papà di Bruno Rocca, con la moglie Maria Adelaide, si sposta dal centro di Barbaresco nella zona di Rabajà dove acquista una parte di vigneto. Inizia così la crescita dell`azienda e l`abbandono della mezzadria. Bruno, non ancora maggiorenne, impara a riconoscere nell`uva la vera espressione della terra e, dopo i primi decenni dove il prodotto della vigna veniva venduto quasi interamente ai Produttori del Barbaresco, e vinificato in minima parte, dal 1978 decide di dare una svolta all`azienda. L`entusiasmo che si crea per il mercato vitivinicolo, in pieno sviluppo, vede protagonista anche l`azienda Rabajà di Bruno Rocca che, con la vendita del vino in bottiglia, si crea un nome e un`immagine nel panorama italiano e internazionale. La filosofia del vino come espressione naturale del territorio di Barbaresco viene apprezzata e la crescita graduale porta all`acquisto di nuovi appezzamenti e all`ampliamento della cantina, fino ai giorni nostri.


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Barbaresco - Bruno Rocca 2013 - 34€

Nebbiolo 100%, prodotto con uve provenienti dal comune di Neive. Il terreno è misto tufaceo argilloso con alcune vene di sabbia.

Produzione: 40 hl/ettaro.
Vinificazione: in acciaio inox per 15-18 giorni.
Maturazione: 12-16 mesi in barrique di rovere francese.
Colore: rosso granato intenso.
Profumo: molto ampio di frutta nera (mora, prugna, amarena), di fiori leggermente appassiti (viola e rosa) e di spezie.
Sapore: caldo, elegante e avvolgente, molto lungo e persistente con sentori che riprendono l`espressione olfattiva con una nota di cacao.


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Barbaresco “Coparossa” - Bruno Rocca 2013 - 53€

Nebbiolo 100% con uve provenienti dal Crù Pajorè, in Treiso e dal Crù Fausoni, in Neive. Terreno calcareo-tufaceo con marne bluastre a Neive, un po’ più sabbioso con pietre a Treiso. Eta’ media delle viti: 35-40 anni.

Produzione: 40 hl/ettaro.
Vinificazione: in acciaio inox per 18-20 giorni.
Maturazione: 12-16 mesi in barrique di rovere francese.
Colore: rosso rubino, carico di riflessi granati.
Profumo: ampio di frutta (ciliegia, amarena), speziato (pepe bianco e tabacco da pipa) che lasciano poi spazio ad un finale di cioccolato amaro e menta fresca.
Sapore: caldo, armonico, con polpa ben presente a conferma di una grande piacevolezza.

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#Parusso nuove annate per #Barbera #Nebbiolo & #Barolo

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Tra Castiglione Falletto e Monforte d’Alba, in località Bussia, si trova l’azienda Parusso: 20 ettari di vigneti situati nelle aree di Bussia, Ornati, Le Coste, Mariondino e Villero.
La passione per la viticoltura risale a quattro generazioni e la famiglia Parusso persegue l’obiettivo di produrre grandi vini di ricercata finezza ed eleganza. Un’ulteriore espressione di questa filosofia è fondata sulla diversificazione della viticoltura nei vari vigneti.

Qui arte e scienza si uniscono garantendo vini di grande carattere in perfetta armonia con l’espressione del territorio. Tiziana e Marco Parusso lavorano in questo! Due i vini bianchi: un Langhe Bianco da uve sauvignon ed il Bricco Rovella dalle stesse uve ma con un affinamento in barriques.
Tra i rossi il Dolcetto d’Alba Piani Noce, la Barbera Ornati ed il Langhe Nebbiolo; poi la Barbera d’Alba Superiore ed il BAROLO in cinque diverse interpretazioni. Una versione "classica", il Mariondino ottenuto da uve nebbiolo da barolo di un unico vigneto, il Coste-Mosconi dai vigneti di Monforte d'Alba ed il Bussia, straordinario interprete dell'eleganza del grande vino.

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Barbera d’Alba Superiore 2015 - 14,5% vol. - 31.00€
Barolo Mariondino 2012 - 14,5% vol. - 48.00€
Langhe Nebbiolo 2015 - 14% vol. - 16.00€

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#Scarpa #Bogliona Annate 2008 & 2009

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Barbera d’Asti SuperioreCru “La Bogliona”
Produttore: Antica Casa Vinicola Scarpa.
Vigneti: in località Bogliona, ai confini dei tre comuni di Castel Rocchero, Montabone e Acqui Terme, a 400 m s.l.m., terreno di natura prevalentemente sabbiosa.

Dati tecnici
Uve da cui è prodotto: 100% Barbera
Tenore d'alcool: 14% - 14,50%
Acidità totale: 6,5 gr/lt
Affinamento in botte: da un minimo di 18 ad un massimo di 36 mesi in botti grandi dirovere francese di Allier.
Affinamento in bottiglia: 2 anni.
Longevità: dai 10 ai 20 anni, si degusta al meglio dopo il quinto anno.
Tipo di bottiglia: bottiglia borgognotta dal collo allungato e colore ambrato realizzata in esclusiva per Scarpa.


Dati organolettici
Colore: rosso rubino con brillanti riflessi porpora
Profumo: intenso, unico, caratterizzato dal sentore di prugna e dalla potente complessità
Sapore: asciutto, austero, minerale e sapido, vellutato dopo il quinto anno, inconfondibile freschezza e indimenticabile persistenza.
Temperaturadi servizio: 16° C

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Scarpa, Barbera d’Asti Superiore “La Bogliona” 2009 14,5%vol. 33.00€
Scarpa, Barbera d’Asti Superiore “La Bogliona” 2008 14%vol. 34.00€

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Ursula e Marcello 'd San Luis #reichmuth da #dogliani.



Benvenuti nel nostro podere Le Rocche
La nostra azienda "Cascina Le Rocche" si trova nel cuore del Piemonte, a Dogliani. Coltiviamo uve qualitativamente superiori, da convinti viticoltori amanti della natura, senza l’impiego di diserbante, insetticidi e botriticidi. Produciamo Dolcetto di Dogliani, che proviene da viti coltivate in terreni con diversa esposizione solare e pigiate diversamente, oppure viene saggiamente mischiato al nostro Barbera. I nostri vini sono parzialmente affinati in botti di legno. Contro la tradizione, i nostri Dolcetti maturano sempre più di due anni. In ogni caso i nostri vini naturali vengono vinificati esclusivamente dal raccolto dei propri vigneti.

L'Azienda
Il podere Le Rocche è situato su un'altura di San Luigi, con vista sulle dolci e graziose colline di Dogliani e delle Langhe.
Le Rocche è costituito da 24 ettari di terreno e sette ettari complessivi di vigneto. Tutti i vitigni in età portante hanno più di 20 anni, prerogativa questa per la produzione di vini di carattere e adatti all'invecchiamento. Ad essi abbiamo aggiunto 2 ettari di viti nuove.
Noi, Ursula e Marcello, quali, rispettivamente, Agronoma diplomata ed Ingegnere in enologia, non solo siamo in possesso dei fondamenti tecnici e pratici per gestire l'azienda vinicola, ma, soprattutto, proviamo sensazioni rinnovate di gioia e soddisfazione, ogniqualvolta vediamo un nostro vino nascere e maturare.
L'uva necessita di pazienza, dedizione e disciplina. Questi sono i nostri valori

La Filosofia
Il nostro principio è quello di lavorare a favore, e non contro la natura; per questa ragione rinunciamo all'utilizzo di sostanze sintetiche e ci atteniamo ai criteri della coltura omeodinamica.
Le nostre vigne non vengono mai diserbate ed il manto erboso funge, contemporaneamente, da fertilizzante naturale, da protezione contro l'arsura e l'erosione, da nutrimento per gli insetti e gli animali utili. In questo modo rispettiamo l'equilibrio della natura. Ed essa ci ripaga.

I Vini
Ogni annata è un'esperienza nuova ! La natura ci regala, anno per anno, grappoli e acini diversi. I sapori e i profumi dei nostri vini variano di conseguenza. Il Dolcetto, per esempio, è un vino con pochi acidi, fruttato, secco e piacevolmente aspro, di colore rosso rubino con leggere parvenze di violetto ; l'aggettivo ‘dolce', che ne caratterizza il nome, è attributo unicamente delle sue uve. Esso possiede, lo sappiamo, tutte le doti di un ‘grande' vino. 
Produciamo, annualmente, circa 25000 bottiglie di vino non filtrato e naturale. Prima di venir imbottigliato, esso viene mantenuto per almeno quattro anni in cantina a riposare. La solfitazione conservante è ridotta al minimo indispensabile ed utilizziamo unicamente uvaggi di nostra produzione; escludiamo quindi categoricamente, con lo scopo di non modificarne le caratteristiche, ‘tagli' con altre uve. Tutto questo ci complica un po' la vita, tuttavia, solo in questo modo possiamo garantire l'alta qualità  e genuinità dei nostri vini.
Il nostro "fiore all'occhiello" il Crsta, un Dolcetto di Dogliani DOC (una volta), viene prodotto unicamente  nelle annate migliori. Esso viene stagionato e affinato per almeno due anni in grosse botti di quercia. Roche, il secondo Cru, anch'esso un Dolcetto di Dogliani DOC, trascorre almeno un anno in legno di quercia. Autin, un rosso Langhe DOC da uve Dolcetto, riposa per oltre tre anni in botti di legno; ciò gli conferisce il suo tipico carattere morbido e armonico. Il Còccu, un Cuvée assemblato con due terzi di uve Dolcetto ed un terzo di Barbera, è una creazione personale di Marcello. Questo vino complesso e versatile, dopo un anno passato in Barrique, si perfeziona ancora per oltre un anno in grosse botti di legno. I nostri vini, di colore intenso e ricchi di tannini, si prestano meravigliosamente ad integrare ed esaltare i sapori di un pasto particolarmente raffinato.

“Old School !”


Guarda i vini...

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Da #Neive #Cigliuti...


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L'Azienda Agricola F.lli Cigliuti di Cigliuti Renato è ubicata sulle dolci colline della frazione Serraboella, a Neive, un paese della bassa Langa, sito ad una altitudine di circa 350 m. slm.

E' una cantina a conduzione famigliare, fondata alcune generazioni fa, a quanto risulta in documenti rinvenuti nella proprietà. Ciò significa che già il nonno di Renato lavorava la terra e coltivava viti. In seguito presero le redini dell'Azienda il papà Leone e lo zio Romualdo, che diedero il nome F.lli Cigliuti alla ditta, nome che si è tramandato, nonostante il titolare sia Renato, con la moglie Dina e le figlie Claudia, la maggiore e Silvia. Fino al 1964 il reddito era costituito dalla vendita di uva, vino sfuso, nocciole e altre colture tipiche della zona. A partire da quella data si iniziò ad imbottigliare un vino prodotto con uve selezionate, destinato per lo più ad una clientela locale.

Nel 1974 cominciarono i rapporti con acquirenti tedeschi, poi si aprì il mercato negli Stati Uniti, in Svizzera e in Austria. Oggi la maggior parte della produzione va all'estero. Il terreno ha un'estensione di circa 9 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto. Di questi, 6 ha sono adibiti a vitigno, mentre il resto, situato in zone non adatte alla coltura della vite, è destinato a noccioleti e seminativo. A sud ovest, zona maggiormente esposta al sole e con un terreno tuffoso e calcareo vengono impiantate viti di Nebbiolo Michet e Dolcetto, mentre a sud est, dove il terreno è argilloso limoso, si coltiva la Barbera. Il vigneto viene lavorato ancora molto artigianalmente e i trattamenti antiperonosporici vengono fatti con prodotti essenzialmente a base di rame, arricchiti con zolfo in polvere. A fine luglio si effettua il diradamento per favorire una maturazione più completa e la vendemmia viene fatta molto scrupolosamente, selezionando i grappoli migliori per il vino che andrà in bottiglia.

La vinificazione e la fermentazione seguono ancora il metodo tradizionale, anche se le botti di cemento sono state sostituite da quelle in acciaio. Per l'invecchiamento sono invece riservate botti in rovere di Slavonia, per più adatte per tale importante funzione. Negli ultimi anni si è sperimentato, con successo, un nuovo vino composto dal 50% di uve Nebbiolo e dal 50% di uve Barbera, invecchiato per circa 15 mesi in barrique nuovi, denominato Briccoserra.

Per acquistare i vini di questa Azienda, cliccate qui

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Barbaresco Vigne Erte 2012 - 14% vol. € 35.00
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Barbera D'Alba Serraboella 2014 14% vol. €16.00
Bottiglia_LangheNebbiolo
Langhe Nebbiolo 2015 14% vol. €18.00

Le basi si cui si fonda l’Azienda Agricola F.lli Cigliuti sono le stesse di un tempo: saperi, passione, conoscenza del territorio, sensibilità e cura dei particolari. In questa “semplice impresa”, a carattere famigliare, da quattro generazioni interagiscono tutti questi elementi col preciso scopo di produrre vini che esprimano al meglio il terroir da cui provengono.  In tutto circa 30.000 bottiglie l’anno.

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Grandissimi vini da #Calosso #tenutadeifiori

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Tenuta dei Fiori Calosso - Asti


Vigne che circondano tutta l’azienda, vigne storiche di Barbera di oltre 80 anni, vigne di Moscato, di Cabernet Sauvignon, di Chardonnay e un raro vitigno autoctono reimpiantato, salvato dall’oblio…il Gamba di pernice.

Valter Bosticardo segue direttamente tutto il ciclo produttivo, i suoi 5 ettari di vigneto vengono coltivati nel massimo rispetto della natura e dell’ambiente.

Per acquistare i vini di questa Azienda, cliccate qui

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Grandissimi vini per noi, da più di 10 anni…

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#Azelia #Barolo le Nuove Annate...

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Nel 1920 il Cavalier Lorenzo Scavino iniziò a
vinificare parte delle uve prodotte dai vigneti della famiglia, piccola realtà contadina nel cuore delle Langhe, a Castiglione Falletto.

Suo figlio Alfonso cominciò con entusiasmo ad imbottigliare il vino prodotto e grazie al padre di Luigi, Lorenzo, con perseveranza e volontà, i vini vennero per la prima volta esportati.

L’Azienda Agricola Azelia, nel centro della zona di produzione del Barolo, è oggi costituita da 16 ettari e produce in media 80.000 bottiglie all’anno. Luigi è affiancato dalla moglie Lorella e dal figlio Lorenzo che rappresenta ormai la quinta generazione di produttori di vino. La conduzione famigliare è essenziale in quanto permette un’estrema accuratezza in ogni step della produzione.

Grande cura viene riservata al lavoro nei vigneti. Il vino si fa in vigna, da viti antiche, che producono pochissimi grappoli. Le basse rese vengono ulteriormente ridotte mediante la vendemmia verde, indispensabile per selezionare i frutti, avere una maturazione uniforme ed una qualità impeccabile.

Fondamentale è una scrupolosa attenzione in cantina dove il rispetto per la tradizione non esclude l’apporto di tecniche moderne.


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Luigi riserva per i vigneti cure ed attenzioni maniacali.
E’ dalla materia prima, l’uva, che si ottiene l’estrema qualità dei vini.

Parte delle viti ancora oggi presenti furono piantate dal padre di Luigi, Lorenzo, negli anni ’40. Esse sono per Azelia un patrimonio unico. Sono le viti antiche, con le loro rese minori e le radici più in profondità, che producono grappoli straordinari. Gli acini risultano molto più piccoli, più concentrati e pienamente maturi.

Per ridurre ulteriormente le rese in vigna un minimo di due vendemmie verdi all’anno vengono svolte per ogni vigneto. La vendemmia verde implica un lungo e scrupoloso lavoro in piena estate. In circa 40 giorni vengono esaminati attentamente, uno ad uno, tutti i grappoli prodotti e quelli in eccesso vengono eliminati. Anche più del 30-35 % dei grappoli può essere tagliato e lasciato a terra. In questo modo i grappoli rimanenti hanno una maturazione ed una concentrazione altrimenti irraggiungibili.

Tutte le operazioni vengono effettuate manualmente. Quelle più importanti, come la potatura delle viti più vecchie, la sfogliatura e la vendemmia verde, vengono svolte personalmente da Luigi e dagli altri membri della famiglia. Solo l’occhio e la mano esperta possono portare al raggiungimento della più alta qualità dei grappoli possibile.

Nessuna vite viene rimpiazzata se non dopo la sua morte naturale. Solo quando strettamente necessario vengono utilizzati prodotti a base di rame e zolfo e nessun fertilizzante chimico viene aggiunto al terreno. Unicamente ogni 3-4 anni viene apportato letame naturale nei punti più magri delle colline. Le erbe spontanee vengono lasciate crescere naturalmente tra i filari.

La vendemmia avviene totalmente a mano, attraverso una rigorosa selezione grappolo per grappolo, in modo che qualsiasi acino non idoneo venga staccato e lasciato a terra. Questa cernita è indispensabile per garantire una materia prima impeccabile e permette a Luigi di vinificare esclusivamente gli acini migliori. Per il trasporto i grappoli vengono adagiati in piccole cassette per far sì che arrivino in cantina perfettamente integri.

I vigneti dell’azienda sono situati a Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e Montelupo Albese, per una superficie totale di circa 16 ettari.

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Nuove Annate #Barbaresco #albinorocca

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Da sempre cerchiamo nel nostro vino la massima espressività, senza scorciatoie enologiche e senza perseguire mode effimere.
Della tecnologia usiamo solo ciò che ci serve a ottenere la massima purezza espressiva, quel legame col territorio che è figlio di una passione sconfinata per la nostra terra e di una esperienza di viticoltori da più di un secolo.

Per fare questo cerchiamo di riportare il vino laddove viene generato: alla terra. I nostri vigneti che si estendono per 23 ettari nelle zone più nobili del Barbaresco (in gran parte a Barbaresco e, in parte minore, a Neive e nella piccola frazione di San Rocco Seno d'Elvio del comune di Alba). Questi sono i luoghi dove nasce la nostra qualità, dove il rispetto per l’ambiente deriva dalla consapevolezza che l’uva, se coltivata in un ambiente sano ed in equilibrio con ciò che lo circonda, è più buona così come il vino che si otterrà. La qualità di un vino è piacevolezza, ma è anche riconoscibilità territoriale, per ottenere questo cerchiamo di intervenire il meno possibile in cantina affidandoci ad un intenso lavoro manuale in vigna.

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Per noi fare vino è la miglior difesa del luogo dove viviamo e lavoriamo, nel fare vino assicuriamo un futuro a questa terra meravigliosa il cui eco primordiale ancora oggi si può sentire nei nostri vini.

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#Tenute #Sella #Lessona & #Bramaterra...

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I NOSTRI VINI, ISPIRATI A CLASSICITÀ E TRADIZIONE
Tenute Sella segue uno stile di vinificazione ispirato e guidato da un principio di classicità. La tradizione, mai fine a se stessa, permette ai vini di esprimersi con naturalezza, senza forzature enologiche. La tecnologia, opportunamente e coscientemente presente in cantina, mira alla valorizzazione dei caratteri più puri delle uve e dei terroirs d'origine. Per le fermentazioni, le macerazioni e l’élevage dei vini a base Nebbiolo vengono utilizzati tini e botti grandi di rovere, come vuole la tradizione di questa terra.

Il vitigno principale allevato nei nostri vigneti è il nobile Nebbiolo, che qui, nelle nostre zone, si esprime in tutta la sua delicatezza, finezza ed eleganza. A completare il panorama vitato troviamo Vespolina, Croatina ed Erbaluce, varietà tradizionali nel territorio biellese.

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TRE SECOLI DI STORIA NEL CUORE DELL’ALTO PIEMONTE
Un documento notarile del 1671 attesta che Comino Sella acquisisce vigne in Lessona quale investimento di eccedenze di cassa provenienti dalle attività industriali tessili della famiglia. Tra il XVII e il XIX secolo numerosi atti di compravendita comprovano la volontà dei discendenti della famiglia ad investire in terreni vitati a Lessona.
Tra gli anni '30 e '40 dell'Ottocento Giovanni Giacomo Antonio Sella fece edificare la villa padronale ed i rustici annessi proprio sulla sommità del vigneto allo Zoppo, cru eccellente per esposizione, con ogni probabilità lo stesso già citato in un atto del 1436. Intorno al 1870, nella divisione dell'eredità fra i tre figli di Maurizio Sella, Gaudenzio, Quintino e Giuseppe Venanzio Sella, fu quest'ultimo che rilevò le proprietà di Lessona.

La Famiglia Sella decise di allargare la Tenuta ed investire nel territorio, ancora per la gran parte aspro e selvaggio, di Villa del Bosco per impiantarvi vigneti. Tra il 1882 ed il 1884 Carlo Sella, a nome degli eredi di Giuseppe Venanzio, acquistò progressivamente dal Comune di Villa del Bosco i vari lotti della proprietà “Bramaterra” ed incaricò Don Paolo Antoniotti, sacerdote ed uomo di scienza, di curarne la bonifica. Negli anni 1892-1893, su progetto di Gaudenzio Sella, iniziò la realizzazione della Cascina Bramaterra, il fabbricato rurale che ancora oggi domina la Tenuta.
Pochi anni dopo, all'esordio del XX secolo, le vigne di Bramaterra erano entrate in produzione; il vino che ne veniva prodotto era, finalmente, ed è ancora, “Bramaterra”.

Dopo la morte di Giuseppe Venanzio, bisnonno degli attuali proprietari, la conduzione della vigna fu proseguita dai figli - grandi industriali tessili - e soprattutto dalla moglie Clementina Mosca. 
Dagli anni '30 del Novecento in avanti Venanzio (1901-1990) subentra nella direzione dell'azienda fino alla metà degli anni '80, proseguendo nella direzione dell'eccellenza qualitativa e divenendo parte attiva nel percorso per il conseguimento delle D.O.C. ottenute nel 1976 da Lessona e nel 1979 da Bramaterra.

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LESSONA E BRAMATERRA
Lessona è posta nella fascia centro-orientale della provincia di Biella, nella porzione dell'Alto Piemonte situata sulla riva destra del bacino orografico del fiume Sesia. Il territorio di Lessona occupa una serie di dorsali collinari, protette immediatamente a nord dai primi rilievi prealpini e affacciate a sud sulla pianura. I terreni a vocazione viticola sulle colline sono costituiti essenzialmente da sabbie plioceniche di deposito marino miste qua e là a loess argilloso, mentre nei fondi valle si riscontrano giacimenti di sabbie marine con fossili di conchiglie. Il pH di questi suoli, compreso tra 4.5 e 5.5, li fa classificare tra i terreni più acidi dedicati alla viticoltura nel mondo intero.

La regione del
Bramaterra comprende da ovest a est i comuni di Masserano, Brusnengo, Curino, Roasio, Sostegno, Villa del Bosco e Lozzolo. Situata immediatamente ad est di Lessona, ricopre un'estesa fascia collinare che arriva fino al limite orientale della provincia di Biella, nella porzione dell'Alto Piemonte situata sulla riva destra del bacino orografico del fiume Sesia. Il territorio del Bramaterra occupa la porzione meridionale delle Rive Rosse, un'ampia zona collinare estesa per decine di chilometri, poco antropizzata, per la gran parte ancora dominata da fauna e flora selvatiche, con estesi boschi ricchi di querce, castagni e betulle.

Geologicamente troviamo una corona di 3 differenti isole di porfido quarzifero, roccia lavica poco compatta perché derivata da magmi ricchi di gas, di origine Permiana, cui si affiancano un'isola calcarea (a Sostegno) e estese presenze di sabbie e argille di origine marina (soprattutto nella sezione più a est della denominazione). La Tenuta di Bramaterra in particolare, è ubicata su un blocco di porfido di colore rosso, per la gran parte disgregato dalla prolungata azione degli agenti atmosferici, con qua e là la presenza di depositi argillosi più o meno consistenti.

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Dopo l'estate. Annate nuove per Rocche dei Manzoni...

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.

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Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volontà’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Così’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle più’ belle e autorevoli realtà’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attività’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo. Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialità’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha così inizio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce così’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalità’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’integrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualità’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

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LANGHE ROSSO “BRICCO MANZONI” 2010 - 29.00€
BARBERA D’ALBA Superiore SORITO MOSCONI" 2009 - 25.00€
BARBERA D’ALBA "LA CRESTA" 2013 - 16.00€
BAROLO 2011 - 35.00€
BRUT RISERVA ELENA 2011 - 18.00€
BRUT ZERO ROSE’ 2011 - 39.00€
BRUT ZERO 2004 - 39.00€

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Ritornano I #ghemme di #CantalupoWines

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Antichi Vigneti di Cantalupo
“Ghemme”

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Antichi Vigneti di Cantalupo si trova a Ghemme, nell'alto Piemonte, una zona vocata, da oltre due millenni, al vino di pregio.
L'azienda, di proprietà della famiglia Arlunno, oggi copre una superficie complessiva di oltre 100 ettari, di cui 34 di vigneti articolati in differenti zone: Breclema, Carella, Livelli, Valera, Baraggiola, Rossini, Roccolo della Valle del tordo e Ronco di San Pietro, poste tra i 250 e i 310 metri sul livello del mare con esposizioni a Sud, Sud-Ovest. Le colline morenico alluvionali oggi coperte da vigneti si sono formate in tempi remoti con il ritiro del grande ghiacciaio del monte Rosa. Il terreno è ricco di ciottoli facilmente disgregabili così da rendere disponibile alle viti una grande quantità di minerali oltre a microelementi che contribuiscono a caratterizzare l'organolettica dei vini.

La produzione di Antichi Vigneti di Cantalupo si esprime principalmente con il vitigno Nebbiolo (80 per cento dell'estensione vitata), chiamato localmente Spanna, l'uva spinea di Plinio.

I vini di Cantalupo sono frutto delle uve raccolte dai vigneti di proprietà, ubicati in zone tradizionalmente assai vocate. Gran parte della produzione si esprime attraverso il fascino del vitigno storicamente più radicato in zona: il Nebbiolo. Ad esso si unisce l’altra anima dell’autoctonia: la Vespolina, da oltre mezzo millennio patrimonio di Ghemme. L’innovazione vede Cantalupo accostare al Greco, il locale Erbaluce, tradizionale bacca bianca dell’Alto Piemonte, l’Arneis e lo Chardonnay.



guarda i prodotti in vendita di questo produttore

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Ritornano i vini di Domenico Clerico...

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…Caro Papà, è con grande onore che accetto di far proseguire l'azienda che tu hai creato in una vita di fatiche! Ma ti prego di accettare la mia volontà: nel massimo rispetto verso tutto ciò che hai fatto e mi hai tramandato, io voglio proseguire solo facendo vino. Voglio dimostrare a tutti, con il tuo appoggio e l'aiuto di Giuliana, che posso fare grandi vini che la gente apprezzerà, perché la terra in cui viviamo ha un qualcosa di prezioso che ancora non comprendiamo”...
Da tempo, mio padre produceva uve, che conferiva alla cantina sociale, ed una modesta quantità di frutta che vendeva nei mercati della zona. Era una tipica, piccola, azienda agricola piemontese, di circa 4 - 5 ettari di terra. Nel 1976 egli mi chiese se avessi voluto prendere in mano le redini dell'azienda. D' accordo con mia moglie Giuliana incominciai questa grande avventura...
Sin dall'inizio privilegiai il lavoro tra i filari, convinto che per ottenere vini buoni si debba allevare la vigna con amore e dedizione, instaurando con la terra un legame intenso e di scambio continuo per imparare a capire le esigenze della vite in ogni momento dell'anno.

E così, proseguendo nella mia avventura, la scelta di iniziare a produrre grandi vini, mi pose di fronte alla necessità di acquistare nuove vigne, ben posizionate nei cru che preferivo. Nel 1977 ho acquistato un piccolo appezzamento nel cuore della "Bussia", che mi ha permesso di produrre il mio primo Barolo : "Briccotto Bussia". Qualche anno più tardi riesco ad ottenere una fantastica vigna nel cru "Ginestra" dalla quale ho iniziato a produrre il mio Barolo "Ciabot Mentin" e poco dopo una altra vigna in questo splendido cru da dove ottengo il Barolo "Pajana" . Nel 1995 scelgo un appezzamento in altro cru chiamato "Mosconi" ed inizia la vita del mio Barolo "Percristina" .

Con molte fatiche e buona volontà siamo arrivati a costruire un azienda che oggi è composta da circa 21 ettari per un totale di 110.000 bottiglie annue.

Non pago, nel periodo tra il 2005 e il 2006 ho fortemente cercato un nuovo obiettivo che mi desse lo stimolo giusto per mettermi, ancora una volta, in discusione. Nasce così il mio Barolo da un comune molto vicino a Monforte d'Alba e per certi versi molto diverso, Serralunga d'Alba. Prende vita così Aeroplanservaj.


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Domenico Clerico - Langhe Rosso “Arte” (2013) - 30€
Superficie e ripartizione del vigneto: 1 ettaro di nebbiolo, dalle vigne Pajana, Ginestra e Mosconi. Produttività del vigneto: 55 quintali per ettaro. Età media delle viti: max 20 anni il nebbiolo, 40 anni il barbera. Periodo di vendemmia: dal 10 ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori: 10-12 giorni per il barbera, 12-14 giorni per il nebbiolo. Periodo di affinamento: 16-18 mesi in barriques di rovere francese nuove.

Tipologia: Nebbiolo & Barbera
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14% alc. vol.
Composizione: 90% Nebbiolo 10% Barbera

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Domenico Clerico - Barolo “Percristina” (2007) - 100€
Superficie del vigneto e sua produttività: 1,7 ettari nel cru Mosconi; 35-40 quintali per ettaro. Età media delle viti: maggior parte delle viti piantate nel 1955. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 36 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio), poi 24 mesi in botti da 50 hl.

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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Domenico Clerico - Barolo “Aeroplanservaj” (2008) . 82€
Superficie del vigneto e sua produttività: 1,4 ettari; 55 quintali per ettaro. Età media delle viti: 25 anni. Periodo di vendemmia: dal 15 ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per circa 30 giorni. Periodo di affinamento: 26-36 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove – 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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Domenico Clerico - Barolo “Pajana” (2009) - 59€
Superficie del vigneto e sua produttività: 3 ettari nel cru Ginestra; 50 quintali per ettaro. Età media delle viti: ceppi più vecchi piantati nel 1965 - 1970. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 24-30 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo
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Domenico Clerico - Barolo “Ciabot Mentin” (2009) - 59€
Superficie del vigneto e sua produttività: 5,50 ettari nel cru Ginestra; 50 quintali per ettaro. Età media delle viti: ceppi più vecchi piantati nel 1965 - 1970. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 24-30 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove – 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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Ricaricati da serralunga i vini di #ettoregermano

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La famiglia Germano è proprietaria dal 1856 di 6 ettari sulla collina della Cerretta, a Serralunga d'Alba, nel cuore della zona del Barolo.
Il bisnonno Francesco, poi con il nonno Alberto, hanno coltivato l'azienda viticola, producendo piccole quantità di vino, ma principalmente vendendo l'uva, mercato predominante all'epoca nella zona.
Ettore, figlio di Alberto, continua l'opera del padre, diventando anche abile innestatore, e comincia a ristrutturare i vigneti dagli anni '50 in poi, usando selezioni massali curate personalmente, con densità comunque non inferiori alle 4000 piante per ettaro, con le classiche varietà locali, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo.
Nel 1964 si sposa con Rosanna, ed insieme continuano a lavorare i vigneti, acquistando alcuni appezzamenti confinanti con la proprietà.
Nel 1985, Sergio figlio di Ettore e Rosanna, finita la scuola di enologia ad Alba, comincia a collaborare in famiglia e, dai pochi ettolitri venduti a clienti privati ed amici, si comincia a produrre qualche bottiglia, continuando a vendere una parte dell'uva. In questo periodo vengono acquistati altri piccoli appezzamenti e Sergio esegue il primo impianto di Chardonnay.
Nel 1993 tutta l'uva prodotta viene vinificata. Nel 1995 Sergio ha la possibilità di impiantare un vigneto in Alta Langa, a Cigliè, dove reputa che i vitigni bianchi possano dare risultati interessanti, l'esperimento viene fatto con Riesling Renano, ed ancora Chardonnay. Nel 2001, con la nascita della nuova DOC Alta Langa, spumante metodo classico, viene impiantato un ettaro di Pinot Nero adatto a produrre spumante, con un po' di Chardonnay. Nel 2002 viene acquistato un vecchio vigneto che era di proprietà del bisnonno materno, in Lazzarito, uno dei vigneti storici di Serralunga. Nel 2005 viene acquistato un vigneto, confinante con i vecchi appezzamenti in Cerretta, di circa un ettaro.
Ora l'azienda consta di 10 ettari di vigneto a Serralunga, dove si coltivano esclusivamente varietà di uve rosse, e 5 ettari a Cigliè, dove si coltivano varietà esclusivamente dedicate a produrre vini bianchi.
La gestione oggi è di Sergio e sua moglie Elena, che si occupano della coltivazione dei vigneti, vinificazione e commercializzazione, mantenendo intatta la tradizione ereditata dalla famiglia.


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Altalanga Brut 2012 - 12,5%vol. - 23.00€

TIPOLOGIA: Alta Langa DOC, Spumante Metodo Classico
SUPERFICIE: 0.66 ettari
COMPOSIZIONE: 80% Pinot Nero, 20% Chardonnay
ANNO DI IMPIANTO: 2000
CEPPI PER ETTARO: 5.500
ESPOSIZIONE: Est, altitudine 500 mt. s.l.m.
TERRENO: medio impasto, calcareo e pietroso
RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 3.500 bottiglie
VENDEMMIA: verso la prima settimana di settembre

herzu

Langhe Riesling “Hérzu” 2014 - 13,5%vol. - 19.00€
TIPOLOGIA: Langhe DOC, Riesling
SUPERFICIE: 2 ettari
COMPOSIZIONE: 100% Riesling Renano
ANNO DI IMPIANTO: 1995 - 1998 - 2004
CEPPI PER ETTARO: 5.500
ESPOSIZIONE: Sud-Est ,altitudine 500-550 mt. s.l.m.
TERRENO: limoso, calcareo e pietroso

RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 13.000 bottiglie
VENDEMMIA: la vendemmia avviene verso inizio ottobre

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Barbera d’Alba Superiore “Vigna della Madre” 2012 - 14,5%vol. - 18.00€
TIPOLOGIA: Barbera d’Alba DOC
SUPERFICIE: 1 ettaro
COMPOSIZIONE: 100% Barbera
ANNO DI IMPIANTO: 1978
CEPPI PER ETTARO: 4.500
ESPOSIZIONE: Sud-Est, altitudine 330-370 mt. s.l.m.
TERRENO: calcareo
RESA PER ETTARO: 63 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 9.000 bottiglie
VENDEMMIA: la vendemmia avviene verso la prima decade di ottobre

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Barolo Serralunga 2011 - 14%vol. - 31.00€
TIPOLOGIA: Barolo DOCG, Serralunga
SUPERFICIE: 0.9 ettari
COMPOSIZIONE: 100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO: 1995-1999
CEPPI PER ETTARO: 5.000
ESPOSIZIONE: Sud-Est, altitudine 350-400 mt. s.l.m.
TERRENO: calcareo
RESA PER ETTARO: 48 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 7.000 bottiglie
VENDEMMIA: la raccolta si effettua verso la metà di ottobre

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Barolo Prapò 2010 - 14,5%vol. - 43.00€
TIPOLOGIA: Barolo DOCG, Prapò
SUPERFICIE: 1 ettaro
COMPOSIZIONE: 100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO: 1967
CEPPI PER ETTARO: 3.800
ESPOSIZIONE: Sud-Est, altitudine 350-370 mt. s.l.m.
TERRENO: calcareo
RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 5.000 bottiglie
VENDEMMIA: seconda decade di ottobre

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Barolo Ceretta 2010 - 15%vol. - 43.00€
TIPOLOGIA: Barolo DOCG, Cerretta
SUPERFICIE: 2 ettari
COMPOSIZIONE: 100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO: 1978
CEPPI PER ETTARO: 4.200
ESPOSIZIONE: Sud/Sud-Est, quota 350-370 mt. s.l.m.
TERRENO: molto calcareo
RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 12.000 bottiglie
VENDEMMIA: la vendemmia avviene nella seconda metà di ottobre

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Cambio di Annate anche per Podere Rocche dei Manzoni...

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.

clicca qui per acquistare i vini di Rocche dei Manzoni...

Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volontà’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Così’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle più’ belle e autorevoli realtà’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attività’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo. Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialità’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha così inizio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce così’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalità’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’integrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualità’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

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LANGHE ROSSO “BRICCO MANZONI” - 29.00€
BARBERA D’ALBA Superiore SORITO MOSCONI" 2009 - 25.00€
BARBERA D’ALBA "LA CRESTA" 2011 - 16.00€
BRUT RISERVA ELENA 2010 - 17.00€
BRUT ZERO ROSE’ 2006 - 39.00€
BRUT ZERO 2004 (sboccatura 2014) - 38.00€
BRUT ZERO 2001 (sboccatura tardiva primavera 2015) - 44.00€

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Novità nel #roero per Cascina Val del Prete, con due nuovi vini…

Cascina Val del Prete
Alcune novità, il Roero “Vigna di Lino” & la Riserva…
clicca qui per acquistare i vini di questa azienda...

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Cascina Val del Prete: Situata in una splendida posizione al centro di un anfiteatro naturale, la storia vuole che l'attuale denominazione sia dovuta ad un ecclesiastico che vi risiedette per un certo periodo attorno al 1850. Le prime notizie risalgono tuttavia a cent'anni prima,quando la cascina era di proprietà della Contessa di Cornegliano Adelaide Cristina Perez Binelli, sposa di Paolo Giuseppe Giza Asinari de Grésy e tramandatasi per ereditá sino al 1977 anno in cui venne acquistata da Bartolomeo Roagna di Priocca d'Alba, padre dell'attuale proprietario. Gli 8 ettari di terreno collinare in cui Bartolomeo aveva impiantato i propri vigneti continuano ad essere coltivati tuttora dal figlio Mario.

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…oppure guarda il video

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#barolo & C. Fratelli Barale



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L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.

SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.

La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.


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Grandissimi vini da #Calosso #tenutadeifiori

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Tenuta dei Fiori Calosso - Asti


Vigne che circondano tutta l’azienda, vigne storiche di Barbera di oltre 80 anni, vigne di Moscato, di Cabernet Sauvignon, di Chardonnay e un raro vitigno autoctono reimpiantato, salvato dall’oblio…il Gamba di pernice.

Valter Bosticardo segue direttamente tutto il ciclo produttivo, i suoi 5 ettari di vigneto vengono coltivati nel massimo rispetto della natura e dell’ambiente.

Per acquistare i vini di questa Azienda, cliccate qui

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da #Neive #Barbaresco & #Barbera #Cigliuti


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L'Azienda Agricola F.lli Cigliuti di Cigliuti Renato è ubicata sulle dolci colline della frazione Serraboella, a Neive, un paese della bassa Langa, sito ad una altitudine di circa 350 m. slm.

E' una cantina a conduzione famigliare, fondata alcune generazioni fa, a quanto risulta in documenti rinvenuti nella proprietà. Ciò significa che già il nonno di Renato lavorava la terra e coltivava viti. In seguito presero le redini dell'Azienda il papà Leone e lo zio Romualdo, che diedero il nome F.lli Cigliuti alla ditta, nome che si è tramandato, nonostante il titolare sia Renato, con la moglie Dina e le figlie Claudia, la maggiore e Silvia. Fino al 1964 il reddito era costituito dalla vendita di uva, vino sfuso, nocciole e altre colture tipiche della zona. A partire da quella data si iniziò ad imbottigliare un vino prodotto con uve selezionate, destinato per lo più ad una clientela locale.

Nel 1974 cominciarono i rapporti con acquirenti tedeschi, poi si aprì il mercato negli Stati Uniti, in Svizzera e in Austria. Oggi la maggior parte della produzione va all'estero. Il terreno ha un'estensione di circa 9 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto. Di questi, 6 ha sono adibiti a vitigno, mentre il resto, situato in zone non adatte alla coltura della vite, è destinato a noccioleti e seminativo. A sud ovest, zona maggiormente esposta al sole e con un terreno tuffoso e calcareo vengono impiantate viti di Nebbiolo Michet e Dolcetto, mentre a sud est, dove il terreno è argilloso limoso, si coltiva la Barbera. Il vigneto viene lavorato ancora molto artigianalmente e i trattamenti antiperonosporici vengono fatti con prodotti essenzialmente a base di rame, arricchiti con zolfo in polvere. A fine luglio si effettua il diradamento per favorire una maturazione più completa e la vendemmia viene fatta molto scrupolosamente, selezionando i grappoli migliori per il vino che andrà in bottiglia.

La vinificazione e la fermentazione seguono ancora il metodo tradizionale, anche se le botti di cemento sono state sostituite da quelle in acciaio. Per l'invecchiamento sono invece riservate botti in rovere di Slavonia, per più adatte per tale importante funzione. Negli ultimi anni si è sperimentato, con successo, un nuovo vino composto dal 50% di uve Nebbiolo e dal 50% di uve Barbera, invecchiato per circa 15 mesi in barrique nuovi, denominato Briccoserra.

Per acquistare i vini di questa Azienda, cliccate qui

Bottiglia_BarbarescoSerraboella
Barbaresco Serraboella 2012 - 14% vol. € 44.00
Bottiglia_BarbarescoVieErte
Barbaresco Vigne Erte 2011 - 14,5% vol. € 34.00
Bottiglia_BarberadAlbaSerraboella
Barbera D'Alba Serraboella 2013 14.5% vol. €16.00

Le basi si cui si fonda l’Azienda Agricola F.lli Cigliuti sono le stesse di un tempo: saperi, passione, conoscenza del territorio, sensibilità e cura dei particolari. In questa “semplice impresa”, a carattere famigliare, da quattro generazioni interagiscono tutti questi elementi col preciso scopo di produrre vini che esprimano al meglio il terroir da cui provengono.  In tutto circa 30.000 bottiglie l’anno.

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#barolo & #barbera #azelia di Luigi Scavino.

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Nel 1920 il Cavalier Lorenzo Scavino iniziò a
vinificare parte delle uve prodotte dai vigneti della famiglia, piccola realtà contadina nel cuore delle Langhe, a Castiglione Falletto.
Suo figlio Alfonso cominciò con entusiasmo ad imbottigliare il vino prodotto e grazie al padre di Luigi, Lorenzo, con perseveranza e volontà, i vini vennero per la prima volta esportati.

L’Azienda Agricola Azelia, nel centro della zona di produzione del Barolo, è oggi costituita da 16 ettari e produce in media 80.000 bottiglie all’anno. Luigi è affiancato dalla moglie Lorella e dal figlio Lorenzo che rappresenta ormai la
quinta generazione di produttori di vino. La conduzione famigliare è essenziale in quanto permette un’estrema accuratezza in ogni step della produzione.

Grande cura viene riservata al lavoro nei vigneti. Il vino si fa in vigna, da viti antiche, che producono pochissimi grappoli. Le basse rese vengono ulteriormente ridotte mediante la vendemmia verde, indispensabile per selezionare i frutti, avere una maturazione uniforme ed una qualità impeccabile.

Fondamentale è una scrupolosa attenzione in cantina dove il rispetto per la tradizione non esclude l’apporto di tecniche moderne.

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Luigi riserva per i vigneti cure ed attenzioni maniacali.
E’ dalla materia prima, l’uva, che si ottiene l’estrema qualità dei vini.
Parte delle viti ancora oggi presenti furono piantate dal padre di Luigi, Lorenzo, negli anni ’40. Esse sono per Azelia un patrimonio unico. Sono le viti antiche, con le loro rese minori e le radici più in profondità, che producono grappoli straordinari. Gli acini risultano molto più piccoli, più concentrati e pienamente maturi.

Per ridurre ulteriormente le rese in vigna un minimo di due vendemmie verdi all’anno vengono svolte per ogni vigneto. La vendemmia verde implica un lungo e scrupoloso lavoro in piena estate. In circa 40 giorni vengono esaminati attentamente, uno ad uno, tutti i grappoli prodotti e quelli in eccesso vengono eliminati. Anche più del 30-35 % dei grappoli può essere tagliato e lasciato a terra. In questo modo i grappoli rimanenti hanno una maturazione ed una concentrazione altrimenti irraggiungibili.

Tutte le operazioni vengono effettuate
manualmente. Quelle più importanti, come la potatura delle viti più vecchie, la sfogliatura e la vendemmia verde, vengono svolte personalmente da Luigi e dagli altri membri della famiglia. Solo l’occhio e la mano esperta possono portare al raggiungimento della più alta qualità dei grappoli possibile.

Nessuna vite viene rimpiazzata se non dopo la sua morte naturale. Solo quando strettamente necessario vengono utilizzati prodotti a base di rame e zolfo e nessun fertilizzante chimico viene aggiunto al terreno. Unicamente ogni 3-4 anni viene apportato letame naturale nei punti più magri delle colline. Le erbe spontanee vengono lasciate crescere naturalmente tra i filari.

La vendemmia avviene totalmente a mano, attraverso una rigorosa selezione grappolo per grappolo, in modo che qualsiasi acino non idoneo venga staccato e lasciato a terra. Questa cernita è indispensabile per garantire una materia prima impeccabile e permette a Luigi di vinificare esclusivamente gli acini migliori. Per il trasporto i grappoli vengono adagiati in piccole cassette per far sì che arrivino in cantina perfettamente integri.

I vigneti dell’azienda sono situati a Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e Montelupo Albese, per una superficie totale di circa 16 ettari.

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#Podericolla con bolle, rossi e bonmè…

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Dalle “brente di vino Negro” ai grandi cru di Barolo e Barbaresco, passando per il “Moscatello”, il Vermouth e lo Spumante Metodo Classico: trecento anni raccontati dai vini che la famiglia Colla ha saputo valorizzare, dedicandosi alla ricerca e sperimentazione, alla tutela ed alla divulgazione dei grandi vini piemontesi.

1700 - 1800: GLI ESORDI
I documenti del 1703 segnano l’inizio della storia vitivinicola della Famiglia Colla: Carlo Colla, con il figlio Stefano, vende “bottelli di Rosatello” e “brente di vino Negro” prodotti nei vigneti di proprietà a Santo Stefano Belbo. Nel 1778 il nipote Pietro acquista una cascina con vigna a S. Giorgio (un tempo Arzignano) di Castiglione Tinella e vende il “Moscatello”.

1800 - 1900: IDEA MOSCATO E VERMOUTH
Nel ‘700 Carpano inventa il vermouth e la produzione di questo “moscato aromatico” diventa un’arte che Pietro Colla e il figlio primogenito Giuseppe fanno propria. Per la sagacia e la capacità Giuseppe diventa l’uomo di fiducia di Carlo Gancia, ma la Famiglia Colla continua anche nella produzione in proprio dei vini a Castiglione Tinella, nel momento della crescita dell’enologia e della viticoltura locali.

1900 - 1994: LO SPUMANTE E I CRU
Due nomi su tutti nella Famiglia Colla: Pietro (nipote di Giuseppe Colla) e Beppe (figlio maggiore di Pietro). Due personaggi che hanno scritto la storia dell’enologia piemontese. Pietro Colla, classe 1894, appresa la difficile arte del metodo champenoise dall’uomo, Giuseppe Gallese, che decenni prima l’aveva importata dalla Champagne, ha divulgato l’arte e la qualità dello Spumante Metodo Classico grazie al suo lavoro alla Gancia e all’acquisto di vigneti pregiati a Moncucco di Santo Stefano Belbo. Persona stimata e reputata, richiesta da importanti aziende del tempo, socio del neonato Consorzio dell’Asti (1932), vende i suoi vini in Italia e all’estero.

Nel
1930 nasce il figlio Beppe che nel 1956 rileva la ditta del Cav. Prunotto e, quando ancora i vini piemontesi erano pochissimo conosciuti, la rende una realtà famosa nel mondo. Uomo dal pensiero affilato ed innovativo, partecipa alla stesura dei disciplinari di produzione delle Denominazioni dei vini di Alba e persegue costantemente la qualità: negli anni ’60 per primo in Langa inizia a vinificare separatamente le uve delle posizioni migliori ed introduce in etichetta la parola cru, un termine di grande importanza per la tutela del territorio.

Nel
1949 nasce Tino, l’ultimogenito di Pietro, che dopo varie esperienze all’estero e in Italia e, dopo aver affiancato il fratello Beppe alla Prunotto, diventa il punto di riferimento per la Poderi Colla, azienda nata nel 1994 e che si avvale dell’esperienza di Federica (nipote di Tino) e di Pietro (figlio di Tino).

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Extra Brut “Pietro Colla” 2004 - 43€
Con un minimo di 96 sei mesi di permanenza sui lieviti, sboccatura 2014. Spumante metodo classico extra brut millesimato, blanc de noirs ottenuto da Pinot Nero e Nebbiolo, nel solco della tradizione piemontese di inizio ‘900 e di quella famigliare di nonno Pietro.

CUVEE : Pinot Nero e Nebbiolo

TECNICA: Fermentazione e affinamento in bottiglia per due anni circa prima della sboccatura; ricolmatura con lo stesso vino senza aggiunta di liquer d'expédition.

CARATTERISTICHE: Bouquet complesso, ricco, persistente, finissimo. Gusto secco-secco, vinoso, di grande struttura, piacevole ed elegante, armonico per il gran corpo che copre gli spigoli dell'acidità.

SERVIZIO: Fresco a 8/10° C, come aperitivo, ma soprattutto vino da tutto pasto.

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Langhe Pinot Nero “Campo Romano” 2012 - 18€
E’ un Pinot Nero in purezza, impiantato nel 1977 a Cascine Drago con viti arrivate dalla Borgogna. L’eleganza e la finezza del pinot nero francese su una struttura chiaramente piemontese. Il nome deriva dal fatto che all’epoca dello scasso per piantare il vigneto, sono stati trovati dei resti di origine romana: pezzi di mattoni e tegole ed anfore, appartenenti ad un insediamento romano.

VIGNETO: Vitigno: Pinot Nero Borgogna 100%. Esposizione : Ovest. Altitudine media 330 metri ca. slm. Anno di impianto: 1977. Ceppi per ettaro 4.000 ca.. Resa in litri per ettaro 3.500-4.000 ca. Epoca di vendemmia: 10-20 settembre.

CANTINA: Raccolta manuale, immediata diraspatura, pigiatura, macerazione con le bucce per 8/10 giorni a una temperatura di circa 30°, fermentazione malolattica completa prima dell'inverno. Affinamento in botti di rovere per 12 mesi circa. Tenore in alcol : 12,5-13,5 % vol. Acidità totale : 5-5,5 gr./l. ac. tartarico. Estratto secco : 23-25 gr./l.

DEGUSTAZIONE: Rosso granato delicato; naso fine, aromi di griotte, tabacco, spezie. In bocca sapori di frutta matura, tannini freschi, rotondi e ben integrati nel corpo del vino. Lunghezza e persistenza di aromi con buona potenzialità all’invecchiamento. Sebbene non della tradizione piemontese, è un vino che ben si sposa con i nostri agnolotti e con i volatili al forno. Temperatura di servizio 14/16° C. – Calice piuttosto ampio per esprimere il volume del vino.

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Langhe Rosso “Bricco del Drago” 2010 - 19€
Questo vino è nato nel 1969, quando il Dott. Degiacomi, precedente titolare delle Cascine Drago, producendo un Dolcetto atipico, che necessitava di affinamento in botte, ha deciso di assemblarlo con una piccola percentuale di Nebbiolo per aumentarne la finezza dandogli il nome della proprietà. Ecco il Bricco del Drago, vino complesso, elegante e fruttato che evolve in maniera egregia negli anni. Il vino è così particolare da essere l’unico vino da tavola ad aver ottenuto la delimitazione della zona di produzione con Decreto del Presidente della Repubblica n. 196 del 1987.

VIGNETO: Vitigno: Dolcetto 85% ca. ; Nebbiolo 15% ca. Esposizione Ovest. Altitudine compresa tra 330 e 400 metri slm. Anno di impianto : 1970 - 1989 - 2000. Ceppi per ettaro 5.000 ca. Resa in litri per ettaro 4.000 ca. Epoca di vendemmia: Dolcetto 20-30 settembre ; Nebbiolo 1-10 ottobre.

CANTINA: Le due uve - raccolte a mano - vengono vinificate separatamente, poichè la maturazione avviene in tempi differenti: l'assemblaggio dei due vini è effettuato al momento del passaggio nel legno. La macerazione è di 5/8 giorni ca. per il Dolcetto e di 10/12 ca. per il Nebbiolo ad una temperatura massima di circa 25° e di 30°, rispettivamente. La sosta in legno, botti di rovere, si protrae per 18/24 mesi a seconda dell'annata. Tenore in Alcol : 13-14 % vol. Acidità totale : 5-5,5 gr./l. ac. tartarico. Estratto secco : 27-30 gr./l.

DEGUSTAZIONE: Colore rubino molto intenso e profondo con sfumature violacee tipiche del Dolcetto. Profumo elegante per la perfetta fusione della finezza del Nebbiolo con il volume/dimensione del Dolcetto. Un repertorio dalle note speziate e vinose tipiche delle due uve fuse nella maturità. In bocca possiede concentrazione e lunghezza, che gli permettono una sorprendente possibilità di invecchiamento. Alcuni dei più grandi vini del mondo sono frutto di assemblaggio, il Bricco del Drago ne è forse la più storica e genuina interpretazione italiana derivando interamente da uve autoctone piemontesi. Temperatura di servizio 17/19° C. – Calice ampio.


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Vino Aromatizzato “Bonmè” - 20€
Una chicca per gli appassionati dei vini dolci e aromatizzati: dalla ricetta di famiglia è il Vermouth nella sua formulazione originaria 100% a base di mosto di uva moscato. Sorprendente negli abbinamenti.
In dialetto piemontese Bonmé indica l'assenzio (Arthemisia absinthium).

Premesse storiche: Durante il Medioevo nell'Italia settentrionale si produceva con uva Moscato - denominata all'epoca uva greca - il vingreco: fortemente aromatico, dolce, molto alcolico, arricchito con estratti vegetali. Nel XVIII secolo si è avuta una riscoperta ed una grande diffusione di questa tipologia di prodotto con l'invenzione a Torino del Vermouth: ottenuto inizialmente da vino Moscato con l'aggiunta di infusi vegetali in cui prevaleva, come nel caso del nostro Bonmé, l'assenzio.

Produzione: L’uva moscato viene torchiata subito dopo la raccolta e nel mosto ottenuto viene aggiunto dell'Alcool Buongusto purissimo per prevenire l'inizio della fermentazione alcoolica. In tal modo è lo zucchero naturale dell'uva a rendere dolce il Bonmé conservandone la straordinaria carica aromatica. Le erbe e le componenti vegetali (scorza, semi, radici, infiorescenze), che servono per la concia da aggiungere al Moscato, vengono messe separatamente in infusione in alcool per una/due settimane: i circa dodici estratti che si ottengono vengono provati in varie combinazioni fino a trovare le dosi ed il giusto equilibrio che garantiscano il risultato ottimale. Si lascia riposare ed amalgamare per alcuni mesi prima di passarlo in bottiglia.

Modalità di servizio: Ideale come aperitivo ed a fine pasto con la pasticceria secca ed i dolci a base di cioccolato amaro, è sorprendentemente piacevole con i formaggi forti e piccanti (tipo gorgonzola naturale) o insaporiti con erbe e spezie. Servire fresco a 7/8° C.

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#barbaresco Bruno Rocca

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Una famiglia legata al territorio, dalla fine degli anni `50 quando Francesco, il papà di Bruno Rocca, con la moglie Maria Adelaide, si sposta dal centro di Barbaresco nella zona di Rabajà dove acquista una parte di vigneto. Inizia così la crescita dell`azienda e l`abbandono della mezzadria. Bruno, non ancora maggiorenne, impara a riconoscere nell`uva la vera espressione della terra e, dopo i primi decenni dove il prodotto della vigna veniva venduto quasi interamente ai Produttori del Barbaresco, e vinificato in minima parte, dal 1978 decide di dare una svolta all`azienda. L`entusiasmo che si crea per il mercato vitivinicolo, in pieno sviluppo, vede protagonista anche l`azienda Rabajà di Bruno Rocca che, con la vendita del vino in bottiglia, si crea un nome e un`immagine nel panorama italiano e internazionale. La filosofia del vino come espressione naturale del territorio di Barbaresco viene apprezzata e la crescita graduale porta all`acquisto di nuovi appezzamenti e all`ampliamento della cantina, fino ai giorni nostri.


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Barbaresco - Bruno Rocca 2012 - 34€

Nebbiolo 100%, prodotto con uve provenienti dal comune di Neive. Il terreno è misto tufaceo argilloso con alcune vene di sabbia.

Produzione: 40 hl/ettaro.
Vinificazione: in acciaio inox per 15-18 giorni.
Maturazione: 12-16 mesi in barrique di rovere francese.
Colore: rosso granato intenso.
Profumo: molto ampio di frutta nera (mora, prugna, amarena), di fiori leggermente appassiti (viola e rosa) e di spezie.
Sapore: caldo, elegante e avvolgente, molto lungo e persistente con sentori che riprendono l`espressione olfattiva con una nota di cacao.


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Barbaresco “Caparossa” - Bruno Rocca 2009 - 58€

Nebbiolo 100% con uve provenienti dal Crù Pajorè, in Treiso e dal Crù Fausoni, in Neive. Terreno calcareo-tufaceo con marne bluastre a Neive, un po’ più sabbioso con pietre a Treiso. Eta’ media delle viti: 35-40 anni.

Produzione: 40 hl/ettaro.
Vinificazione: in acciaio inox per 18-20 giorni.
Maturazione: 12-16 mesi in barrique di rovere francese.
Colore: rosso rubino, carico di riflessi granati.
Profumo: ampio di frutta (ciliegia, amarena), speziato (pepe bianco e tabacco da pipa) che lasciano poi spazio ad un finale di cioccolato amaro e menta fresca.
Sapore: caldo, armonico, con polpa ben presente a conferma di una grande piacevolezza.

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Ritorna il #Boca #PodereAiValloni prosit!

Podere ai Valloni - Boca

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L'amore per il vino e per le terre di Boca, nel novarese, si fondono con passione nell'azienda familiare, che ha scelto e studiato queste terre per intessere con esse un'alleanza di valore.

La residenza rurale, costruita intorno ad un osservatorio del XVII secolo successivamente ristrutturato ed ampliato, sorge sulla sommità di un'altura.

Intorno, i boschi del Parco Naturale del Monte Fenera, le colline, il silenzio, testimoni della cura con cui è lavorata questa terra, per produrre 6.000 bottiglie per annata.


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Il Boca Vigna Cristiana si caratterizza per il colore rosso granato intenso e brillante, che con l’invecchiamento assume sfumature aranciate. al naso si presenta molto elegante e raffinato con note di fiori e spezie talora accompagnate da frutti di bosco. Il sapore è ricco e complesso nella sua austerità, resa peculiare dalla presenza di tannini nobili del vitigno e del territorio, che si armonizzano conferendogli una spiccata personalità.

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Podere ai Valloni, Boca 2001 - 13%vol. 38.00€
Podere ai Valloni, Boca 2009 - 13%vol. 32.00€

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Giuseppe Cortese #barbaresco

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IL BARBARESCO: UN’ECCELLENZA MONDIALE
Il Barbaresco nasce nella seconda metà del XIX secolo grazie al lavoro di un grande esperto di enologia, il prof. Domizio Cavazza, che scopre come il Nebbiolo, da sempre coltivato sulle colline attorno al paese di Barbaresco, ma "trascurato" dalla nobiltà locale, potesse in realtà generare un vino dalle altissime qualità: grande intensità ed estrema eleganza!

" …in te si correggono le austere doti…., a te non sono misurati i calici come convensi ai pesanti e capitosi tuoi rivali, a te ogni ora è propizia ed ogni vivanda buona compagna…." cita l’"Ode al Barbaresco", 1897, D. Cavazza.

Così si posero le basi per il successo di un vino che tra i primi acquisì il riconoscimento di "vino tipico di pregio" (1933), di DOC poi (1966) ed infine di DOCG (1980), diventando una della realtà più importanti dell’enologia mondiale.

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LA CANTINA
Quella della cantina Giuseppe Cortese è un’autentica storia di famiglia che dal 1971 difende il territorio e valorizza i vini di Barbaresco. Tradizione che oggi viene custodita e guidata dai figli di Giuseppe: Pier Carlo e Tiziana che con il marito Gabriele guardano al futuro con la determinazione che da sempre contraddistingue la famiglia Cortese.

I VIGNETI
Dall’anfiteatro naturale che si apre tra la collina del Rabajà, direttamente sotto la cantina, e quella della Trifolera nascono tutti i nostri vini.
Sul versante del Rabajà si trova gran parte dei nostri vigneti di Nebbiolo: terreni calcarei, ottima insolazione e vigne molto vecchie da cui tradurre in vino uno dei più grandi Cru del Nebbiolo da Barbaresco.
Sul versante opposto, quello della Trifolera, con esposizioni variabili, si trovano i vigneti di Chardonnay, Dolcetto e Barbera: qui nascono vini di grande eleganza e tipicità; dalle vigne con le migliori esposizioni di Chardonnay e Barbera produciamo le versioni con affinamento in legno dei rispettivi vini.

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I VINI
Il nostro obiettivo è quello di offrire al mercato le migliori espressioni legate ai nostri territori; nei nostri vini abbiamo sempre cercato di rispettare i sentori di ogni uvaggio per regalare emozioni di tradizionalità e tipicità.
Noi crediamo che il risultato di un grande vino di Langa, nella sua tipica eleganza, sia dovuto all’alchimia tra: grande cura dei vigneti, terreno, legni mai predominanti e sapiente gestione della vinificazione.


BARBARESCO RABAJÀ “2005” - 34€
BARBARESCO RABAJÀ “2012” - 28€
BARBARESCO RABAJÀ Magnum “2012” - 65€
VITIGNO: nebbiolo 100%
SUPERFICIE: ettari 4 in zona "Rabajà", esposizione sud, sud-ovest.
PRODUZIONE: 17.000 bottiglie circa
AFFINAMENTO: 20/22 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di età variabile dal nuovo a 8/9 anni. Minimo 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.
NOTE DEGUSTATIVE: Il Barbaresco Rabajà è il nostro vino più importante, dal profumo etereo, gradevole e intenso con particolari di freschezza che evolvono in sentori di spezie, cuoio e sottobosco con l’invecchiamento; sapore asciutto, pieno e robusto con una struttura ricca e armonica; colore rosso granato.


BARBARESCO RISERVA RABAJÀ “2008” - 56€
BARBARESCO RISERVA RABAJÀ “2006” - 60€
BARBARESCO RISERVA RABAJÀ “2004” - 65€
VITIGNO: nebbiolo 100%
SUPERFICIE: ettari 1 in zona "Rabajà", esposizione sud, sud-ovest.
PRODUZIONE: 6.000 bottiglie circa
AFFINAMENTO: 40 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di età variabile dal nuovo a 8/9 anni. Minimo 3 anni in bottiglia prima di essere commercializzato.
NOTE DEGUSTATIVE: Nasce come selezione di una piccola parte di Rabajà facendo una cernita dei grappoli della vigna più storica, viene prodotto solo nelle annate migliori e classiche. Ha notevole struttura, eleganza e grandi capacità di evoluzione.

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#mondofranco da San Marzano Oliveto...

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Nel Paese di San Marzano Oliveto, nell’Astigiano, i Mondo sono apprezzati vignaioli da generazioni.

Le loro proprietà si estendono per circa tredici ettari di vigneti coltivati per circa il 60 % a Barbera e per il resto a Moscato Bianco, Dolcetto, Cortese, Chardonnay, Favorita and Cabernet Sauvignon.

Alla guida dell’Azienda, che mantiene carattere famigliare artigianale, Valerio e suo padre Franco.

Valerio è enologo e, oltre a curare dal punto di vista agronomico le vigne, segue passo passo la selezione della uve e la vinificazione effettuata nella cascina di famiglia, a pochi passi dai filari;

Franco, esperto vignaiolo, si occupa della lavorazione della vite.

Tra i vini di punta – tutta la produzione vinicola dei Mondo è D.O.C. e D.O.C.G. – la Barbera d’Asti occupa una posizione di rilievo con la Barbera d’Asti docg, la Barbera d’Asti Superiore e la Barbera D’Asti Superiore Nizza;

A completare la gamma ci sono poi gli altri vini: il Moscato d’Asti, il Passito di Moscato, il Cortese dell’Alto Monferrato, il Monferrato Bianco, il Monferrato Rosso, il Monferrato dolcetto e la Grappa ottenuta distillando con arte le vinacce di Moscato e Barbera.


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Vigna delle Rose Barbera d´Asti Superiore Nizza DOC 2010 - 20€

Questo Barbera d’Asti viene prodotto con uve sottoposte ad una rigorosa selezione che inizia in vigneto con un accurato, a volte spietato, diradamento. La raccolta di queste preziose bacche viene fatta con molta cura deponendo i grappoli in cassette in modo da preservarne al massimo l’integrità. Alla lavorazione segue un breve affinamento in piccole botti di pregiato rovere francese che permettono al vino di raggiungere una particolare maturazione grazie alla formazione di aromi terziari che esaltano le qualità dello stesso. Dopo l’imbottigliamento, le bottiglie stagionano per alcuni mesi in posizione orizzontale dopodiché si passa al confezionamento.

Valori analitici:
Acidità totale: 6.5 per mille
pH: 3.62
Estratto secco netto: 33,5 g/l
Gradazione complessiva: 14.51 % vol.

Giudizio organolettico:
Colore:    Rosso rubino carico con lievi riflessi violacei.
Profumo:    Intenso, evidenti i sentori di spezie, rosa appassita, vaniglia.
Sapore:    Pieno, austero, ricco di tannino ma morbido.


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Vigna del Salice Barbera d´Asti Superiore DOCG 2011 - 11€

“Vigna del Salice” è ottenuto dalla spremitura di uve Barbera d’Asti provenienti dai più vecchi vigneti in proprietà dell’Azienda, di alta collina, esposti a sud-est, dove la vocazione per il vitigno Barbera è più elevata.
La raccolta delle uve viene effettuata interamente a mano intorno alla metà di Ottobre, 120 – 130 giorni dopo la fioritura, operando con cura un’attenta cernita dei grappoli che permette di eliminare ogni parte non matura o danneggiata degli stessi.
L’uva – posta con cura in cassette in modo da preservarne al massimo l’integrità – viene portata in cantina nella quale avviene la separazione dei raspi dagli acini per mezzo della diraspa – pigiatura. Le bucce restano a macerare nel mosto per un periodo che va dagli 8 ai 10 – 15 giorni. La fermentazione si svolge a 28 – 30 gradi centigradi, con gli opportuni rimontaggi. A fine fermentazione, la svinatura, alla quale seguono la decantazione statica e i travasi. Viene favorita la fermentazione malolattica, una sorta di disacidificazione biologica caratterizzata dalla trasformazione dell’acido malico, più forte, in acido lattico, più debole ( in sostanza, il gusto acquista morbidezza).
Il vino resta a maturare in legno per circa 6 mesi e si affina ancora in vetro per almeno 6 mesi prima della immissione al consumo.

Valori Analitici:
Acidità Totale: 6.50 per mille
pH: 3.52
Estratto Secco Netto: 34.5 g/l
Gradazione Complessiva: 14.50 % vol.

Giudizio organolettico:
Aspetto: Colore rosso rubino carico con riflessi violacei.
Profumo: Vinoso, fruttato, caldo, con sfumature di sottobosco.
Sapore: Complesso, armonico, intenso e persistente, di buona struttura.


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Barbera d’Asti DOCG 2014 - 5,5€

Selezione di uve Barbera provenienti da vigneti in proprietà dell’Azienda Agricola Franco Mondo, impiantati nell’anno 1981 , esposti a Sud-Ovest, ubicati nel Comune di San Marzano Oliveto , zona tipica della produzione del Barbera d’Asti.
Ottenuto dalla vinificazione di uve Barbera condotta con l’obiettivo di ottenere un vino dotato di una certa struttura ma che contemporaneamente esprima le sue caratteristiche di vino rosso giovane dotato di una particolare freschezza.

Valori Analitici:
Alcol svolto per distillazione: 13.10 % vol.
Residuo zuccherino: 2 g/l
Alcol complessivo: 13.22 % vol.
Acidità totale: 5,75 g/l
Estratto secco netto: 29.60 g/l

Giudizio organolettico:
Di colore rosso rubino di buona intensità, ha profumo tendenzialmente floreale che si evolve in etereo con moderato invecchiamento; al gusto si presenta secco, fresco, pieno ed armonico e leggermente abboccato.


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Sileo Piemonte Moscato Passito DOC 2008 - 22€

Selezione di uve Moscato provenienti da vigneto impiantato nell’anno 1932, esposto a Sud , situato nell’Azienda Agricola Franco Mondo, nel Comune di San Marzano Oliveto, zona tipica di produzione del Moscato.
Questo prezioso nettare è ottenuto da una una surmaturazione sulla pianta e da un successivo appassimento su graticci dopodiché, la pigiatura e la successiva fermentazione in piccoli carati ( barriques) che si protrae per alcuni mesi, nella quale gli zuccheri si trasformano molto lentamente in alcol fino a fermarsi naturalmente lasciando un residuo zuccherino non fermentato.

Valori Analitici:
Alcol svolto per distillazione: 13.42 % vol.
Residuo zuccherino: 145 g/l
Alcol complessivo: 21.49 % vol.
Acidità totale: 6,75 g/l
Estratto secco netto: 36.30 g/l

Giudizio organolettico:
Al naso presenta note vanigliate che si contrappongono ad una ricchezza di frutti maturi e agrumi con note di frutta esotica e albicocca;in bocca presenta un corpo cremoso ma non stucchevole, ben sostenuto dal grado alcolico e da una buona acidità.

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da #gattinara rientra #nervi...

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Fondata nel 1906, Nervi è l’azienda vitivinicola più antica dell’area DOCG di  Gattinara. I nostri vigneti, ricchi di porfido e argilla, coprono una superficie complessiva di 24,5 ettari di vitigno Nebbiolo situata ai piedi del Monte Rosa e su ripidi pendii esposti a Sud.
Fedeli alle tradizioni locali, potiamo e raccogliamo a mano, producendo vini rossi di qualità e utilizzando botti di rovere di grande capacità, sia per la fermentazione che per l’invecchiamento.

Nel 2011 quattro famiglie norvegesi, spinte dalla loro passione per il vino e la viticoltura, hanno acquisito la proprietà. Il nostro enologo Enrico Fileppo garantisce il rispetto della tradizione grazie alla sua esperienza trentennale  nell’azienda Nervi, che l’ha portato a vincere numerosi premi nel corso degli anni.

Erling Astrup degustò il suo primo Nervi Molsino nel 1995 durante i suoi studi universitari alla Bocconi. L’austero ed elegante gusto del Nebbiolo  lo conquistò da subito e nel 2011 poté vedere realizzato il suo sogno di  possedere il proprio vigneto a Gattinara. Acquistata la maggior parte della casa vitivinicola, entrò in società con Christopher Moestue, che acquisì il 25% dell’azienda. Moestue è anche produttore nel Cornas ( Valle del Rodano) e nel  paese di Volnay in Borgogna e un importatore di vini di qualità in Norvegia.


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Gattinara - 2008 - 13,5% vol. - 17€
Gattinara - 2008 Magnum 1,5 lt. - 13,5% vol. - 40€
Gattinara - 2008 Magnum 3lt. - 13,5% vol. - 84€

Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino, Valferana, Garavoglie, Casacce a 290-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 16 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata. Botti grandi in rovere per almeno 36 mesi.

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Gattinara “Valferana” - 2009 - 14% vol. - 32€

Varietà: Nebbiolo.
Vigna: Valferana a 320 m s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 22 giorni in vasche di cemento, 10% circa uva intera, lieviti indigeni. Botti grandi in rovere per almeno 40 mesi.

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Vecchie chicche… #accornero dal #monferrato

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Proprietari viticoltori da quattro generazioni, gli Accornero continuano con la stessa passione e lo stesso impegno che animò il bisnonno Bartolomeo a produrre vini di alta qualità.

Bartolomeo Accornero, nato nel 1839 e la consorte Giuseppina Lasagna, già proprietari di una modesta azienda agricola confinante con l'attuale proprietà, ebbero cinque figli; oltre che alla conduzione delle proprie terre, Bartolomeo, coadiuvato dal figlio Giuseppe, accudì in qualità di terziario agricolo la tenuta di Palazzo dei Conti di Callori (oggi sede dell'Enoteca Regionale di Vignale Monferrato).

Frutto di molti anni di duro lavoro e di risparmi fu l'acquisto, nell'anno 1897, della Cascina Ca' Cima dal nobile cavaliere Negri. Continua poi la generazione con Giovanni Battista Angelo Accornero, figlio di Giuseppe, che sposò Alfonsina Coppo: da questa unione nacque Giulio Accornero, attuale titolare con la moglie Mariuccia e il figlio Ermanno.

Le Botti


Nel Comune di Vignale Monferrato è situata Ca' Cima, con una superficie di 20 ettari interamente coltivati a vigneto. La coltura dei vigneti è rigorosamente biologica, senza uso di fertilizzanti chimici e diserbanti; l'impiego di concimi naturali e di prodotti non dannosi all'ambiente consentono al terreno una difesa fito-sanitaria naturale, garantendo grande qualità al prodotto. 

La cantina dell'azienda, dotata di tutte le tecnologie moderne, rimane comunque fedele ai processi più tradizionali della vinificazione, offrendo così i grandi vini del territorio del Monferrato.


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GRIGNOLINO "BRICCO DEL BOSCO" 2014 13,5%vol. - 10€
Uve: 100% Grignolino.
Primo anno di produzione: 1980
Data e modalità della raccolta: Primi Ottobre.
Durata della fermentazione: 4 -7 giorni.
Fermentazione malolattica: Si'.
Note sensoriali: Leggermente tannico eccezionale con antipasti Piemontesi, ottima alternativa ai vini bianchi.

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GRIGNOLINO "BRICCO DEL BOSCO" Vecchie Vigne 2010 13,5%vol. - 34€
Uve: 100% Grignolino.
Primo anno di produzione: 2006
Provenienza: Vigneto Bricco del Bosco.
Vinificazione:: Macerazione a contatto con le bucce per 20 giorni.
Affinamento: 30 mesi in tonneaux di rovere e 24 mesi in bottiglia .
Caratteristiche: Di colore rubino chiaro con leggeri toni arancio, profumo con note di frutti di bosco,di sapore pieno maturo con retrogusto fine di tannini dolci.

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BARBERA DEL MONFERRATO “BRICCO BATTISTA” 2000 14,5%vol. - 50€
RISERVA AZIENDALE
Varietà Utilizzata:
100% Barbera.
Primo anno di produzione: 1989
Data e modalità della raccolta: Primi ottobre con raccolta a mano. Processo di fermentazione: Vinificazione tradizionale a cappello sommerso con rimontaggi programmati. 
Durata della fermentazione: Da 15 a 20 giorni.
Fermentazione malolattica: Spontanea in Tonneaux.
Note sensoriali: Rosso rubino scuro, profumo di frutta rossa matura e di spezie.

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BARBERA DEL MONFERRATO “BRICCO BATTISTA” 2001 14,5%vol. - 50€
RISERVA AZIENDALE
Varietà Utilizzata:
100% Barbera.
Primo anno di produzione: 1989
Data e modalità della raccolta: Primi ottobre con raccolta a mano. Processo di fermentazione: Vinificazione tradizionale a cappello sommerso con rimontaggi programmati. 
Durata della fermentazione: Da 15 a 20 giorni.
Fermentazione malolattica: Spontanea in Tonneaux.
Note sensoriali: Rosso rubino scuro, profumo di frutta rossa matura e di spezie.

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BARBERA DEL MONFERRATO "LA MATTACCHIONA" 2014 13,5%vol. - 9€
Varietà Utilizzata:
Barbera.
Primo anno di produzione: 1980
Data e modalità della raccolta: Primi ottobre.
Durata della fermentazione: 7 giorni. 
Note sensoriali: Vino da tutto pasto gradevolmente vivace.


La Cantina
Cit. Leonardo da Vinci

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Ritorna da #Lessona Pietro Cassina...

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Pietro Cassina è una Azienda Vitivinicola a conduzione famigliare che continua la tradizione tramandata da più generazioni. L’Azienda è situata a Lessona, in provincia di Biella, un paesino nel NordEst del Piemonte circondato da colline e montagne, a poca distanza dal Monte Rosa e da Torino. La proprietà si estende su una superficie di circa 6 ettari di vigneti, oltre a svariati ettari di circostanti boschi che creano un microclima particolare per la coltivazione del Nebbiolo.

Il territorio di Lessona è una delle poche aree in Italia e nel mondo in cui questo vitigno trova il suo ambiente ideale. I nostri vigneti sono mediamente composti da circa 5.000 piante per ettaro. Tale scelta ci permette di attuare il “diradamento”, pratica che consiste nel rimuovere l’uva in eccesso al fine di limitare la produzione di ogni singola pianta e indurre in tal modo le piante a concentrare tutta lo loro energia sui rimanenti grappoli. Il risultato è una migliore maturazione dell’uva, con maggiore sviluppo e concentrazione di estratti e profumi.

Produciamo vino utilizzando solo le uve provenienti dai nostri vigneti, vitati per la maggior parte a Nebbiolo, oltre che a Vespolina (vitigni a bacca rossa) ed Erbaluce (vitigno a bacca bianca). La nostra cantina è stata progettata per vinificare con il metodo “a gravità” (tre livelli sotto terra) che permette di evitare l’utilizzo di pompe. Questo sistema, scelto nel rispettoper il vino, garantisce una lavorazione meno “traumatica” delle uve e del vino e il risultato si ritrova nel bicchiere: il vino risulta più morbido ed elegante.

I nostri vini principali sono il Lessona Doc (vino rosso) e la famiglia dei Coste della Sesia Doc (vini rossi, rosato e bianco), vini ai quali il particolare tipo di terreno della zona conferisce insoliti aromi, molto nobili ed eleganti.

Dopo un attento periodo di riposo in botti ovali di rovere Austriaco e Svizzero (circa 3 anni per il Lessona e 21 mesi per i Coste Sesia Rossi) ed un successivo affinamento in bottiglia di circa un anno, colori, profumi, estratti e bouquet si presentano nella loro massima espressione, rivelando la vera identità di questi vini ed il loro “terroir”.

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Lessona “Tanzo” 2010 13,5%vol. - 35€
Nebbiolo “Coste della Sesia” 2010 13%vol. - 20€
Vespolina “Tèra Rùssa” 2011 13%vol. - 25€

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“Tradizione, passione ed ambizione”

Questo è il nostro pensiero. Continuando a mantenere la nostra filosofia, confidiamo di offrire sempre una migliore qualità.

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#Brezza da #barolo le nuove annate...

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Azienda Agricola Brezza - Barolo
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L'Azienda Agricola Brezza, proprietaria di vigneti in Barolo già dal 1885, è situata a pochi passi dal centro del piccolo comune di Barolo, immersa nei vigneti come anche l'adiacente Ristorante e Albergo di proprietà anch'esso della famiglia.

La conduzione dell'azienda si estende su di una superficie di 22 ettari di terreno dei quali seidici e mezzo a vigneto, e i vini sono tutti a DOCG Denominazione di Origine Controllata e Garantita o DOC Denominazione di Origine Controllata.


La storia
L'azienda agricola Brezza proprietaria di vigneti in Barolo già dal 1885 prese il nome da Giacomo Brezza il quale per primo insieme al padre Antonio intorno al 1910 mise il vino in bottiglia. Situata a pochi passi dal centro del piccolo comune di Barolo si trova immersa nei vigneti come anche l'adiacente Ristorante e Albergo di proprietà anch'esso della famiglia.

Attualmente la conduzione dell'azienda, che si estende su di una superficie di ventidue ettari di terreno dei seidici e mezzo a vigneto, dodici e mezzo nel comune di Barolo, uno nel comune di Monforte, uno nel comune di Novello e due in quello di Alba é ormai demandata alla quarta generazione.

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La cantina
La parte originale della cantina presenta la tradizionale struttura a botte con vecchi mattoni a vista un tempo utilizzata per tutte le lavorazioni è adesso riservata all'affinamento in legno. Annesse a questa parte di più recente costruzione sono il locale adibito alla fermentazione alcolica, completamente in acciaio con il controllo delle temperature ed un sistema di rimontatori automatici, un locale per la fermentazione malolattica ed in ultimo ma non meno importante il locale per lo stoccaggio delle bottiglie completamente interrato che mantiene naturalmente una buona umidità, e temperature costanti tutto l'anno.

Una parte della cantina adibita a sala degustazione è anche museo storico dove la la famiglia ha gelosamente conservato le attrezzature di un tempo.

La produzione totale è di circa 80.000 bottiglie provenienti tutte dai vigneti di proprietà.


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Barolo Sarmassa 2008 - 14,5%vol. - 44.00€
Barolo Sarmassa 2011 - 15%vol. - 42.00€


Ubicazione: Comune di Barolo
Estensione: 2,50 Ha
Esposizione: Sud, Sud-Ovest
Altitudine: 300 m.
Terreno: Argilloso-Limoso
Tessitura: Sabbia 26,3%, Limo 43,2%, Argilla 30,5%
Vitigno: Nebbiolo
Sottovarietà: Lampia, Michet

Forma di allevamento: Controspalliera
Portainnesto: K5BB, (420A)
Sistema di potatura: Guyot Tradizionale
Sesti d'impianto: 1 m x 2,7 m
Densità: 3.700 Ceppi/Ha
Produzione: ca.6000-7.000 Kg/Ha
Anno d'impianto: 1941, 2000

Caratteristiche morfologiche del terreno
Il terreno di questo vigneto come tutta la parte del Comune di Barolo confinante con il Comune di La Morra è costituito in maggioranza dalle MARNE DI SANT'AGATA FOSSILI (TOV). I vini prodotti risultano di maggior qualità nelle annate siccitose infatti la maggior percentuale di argilla e limo garantisce una maggior ritenzione idrica con conseguente minor stress da parte della viti che in questo terreno hanno dimora. Altra etichetta non sempre commercializzata dall'azienda è quella prodotta dalla particella anticamente denominata Bricco che pur essendo vinificata separatamente prima della messa in bottiglia viene messa a confronto con le altre particelle appartenenti alla stessa vigna con degustazioni a cui partecipano amatori e tecnici di vino dal cui risultato si deciderà se venderli separatamente o sotto l'unica denominazione Sarmassa.

Sistema di vinificazione
È similare a quello adottato per gli altri vigneti storici di Nebbiolo da Barolo con una differenza nella durata della macerazione che in questo caso é generalmente superiore in quanto le uve hanno normalmente tannini più morbidi.


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Barolo Cannubi 2007 - 14,5%vol. - 44.00€
Barolo Cannubi 2011 - 15,5%vol. - 42.00€


Ubicazione: Comune di Barolo
Estensione: 1,4 Ha
Esposizione: Sud-Est
Altitudine: 250 m.
Terreno: Limoso-Sabbioso
Tessitura: Sabbia 36,9%, Limo 39,5%, Argilla 23,6%
Vitigno: Nebbiolo
Sottovarietà: Lampia e Michet

Forma di allevamento: Controspalliera
Portainnesto: K5BB, 420A
Sistema di potatura: Guyot Tradizionale
Sesti d'impianto: 1 m x 2,7 m
Densità: 3.700 Ceppi/Ha
Produzione: 6.000-7.000 kg/Ha
Anno d'impianto: 1994, 2003

Caratteristiche morfologiche del terreno
Formatosi nell'Era Terziaria (10 Milioni di anni fa) è sicuramente una delle sottozone più particolari del comune di Barolo. È proprio nei Cannubi infatti che si fondono due delle tre formazioni geologiche che costituiscono la Zona del Barolo. LE MARNE DI SANT'AGATA FOSSILI (TOV) sono presenti in maggioranza nei comuni di Barolo e La Morra di Età Tortoniana e di colore grigio-bluastro (argille con una forte componente calcarea) e LE ARENARIE DI DIANO caratterizzano i comuni di Castiglione Falletto, Monforte e Barolo. Sono costituite da sabbie più o meno compatte alternate ad arenarie grigie. Il periodo della loro formazione e l'Elveziano.

Sistema di vinificazione
Stabilita l'epoca di vendemmia (mese di Ottobre) l'uva dopo un'accurata cernita manuale viene trasportata alla cantina perfettamente integra in ceste di plastica forate. Giunta alla cantina viene pigiata previa diraspatura ed inviata nei fermentini a temperatura controllata. La fermentazione alcolica dura circa 7-8 giorni con temperature che non superano mai i 28°C. In questa fase la macerazione è a cappello emerso con frequenti rimontaggi. Viene poi prolungata a seconda dei casi per altri 10-15 giorni a cappello sommerso. Dopo la svinatura il vino ancora velato viene mantenuto a 18°C per facilitare la malolattica senza attendere i tepori primaverili. Terminata anche questa seconda fermentazione il vino così ottenuto può passare all'affinamento in botti di rovere di Slavonia di capacità media di (30 HL). La fase di affinamento in legno dura minimo due anni dopo la quale con opportune degustazioni si deciderà la messa in bottiglia. In bottiglia rimarrà ancora un anno in un apposito locale ad una temperatura costante di circa 15°C. Passato i doverosi controlli previsti dalla legge le circa 7-8.000 bottiglie 0,75 lt. cad., tutte numerate, potranno essere avviate alla commercializzazione.

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Nebbiolo d’Alba Santa Rosalia 2013 - 13,5%vol. - 16.00€
Langhe Nebbiolo 2014 - 13%vol. - 11.00€

Ubicazione: Comune di Barolo
Estensione: 1,2659 Ha
Esposizione: Ovest
Altitudine: 300 m.
Vitigno: Nebbiolo
Sottovarietà: Michet

Forma di allevamento: Controspalliera
Portainnesto: 420 A
Sistema di potatura: Guyot Tradizionale
Sesti d'impianto: 1 m x 2,5 m
Densità: 4.000 Ceppi/Ha
Produzione: ca.7.000 Kg/Ha
Anno d'impianto: 2004

Sistema di vinificazione
La vinificazione viene effettuata nel rispetto della freschezza e dell'eleganza del vino. La fermentazione con macerazione dura dai 6 agli 8 giorni poi il vino ancora velato viene mantenuto ad una temperatura di 18-20° C circa per favorire la malolattica. Nel mese di Dicembre si passa allo stoccaggio in botte di rovere per circa un anno. Successivamente permarrà per un periodo di uguale durata in bottiglia per l'affinamento dei profumi. Questo vino così ottenuto é generalmente già pronto per il consumo.

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Dal #roero #cascinavaldelprete #priocca

Cascina Val del Prete
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Cascina Val del Prete: Situata in una splendida posizione al centro di un anfiteatro naturale, la storia vuole che l'attuale denominazione sia dovuta ad un ecclesiastico che vi risiedette per un certo periodo attorno al 1850. Le prime notizie risalgono tuttavia a cent'anni prima,quando la cascina era di proprietà della Contessa di Cornegliano Adelaide Cristina Perez Binelli, sposa di Paolo Giuseppe Giza Asinari de Grésy e tramandatasi per ereditá sino al 1977 anno in cui venne acquistata da Bartolomeo Roagna di Priocca d'Alba, padre dell'attuale proprietario. Gli 8 ettari di terreno collinare in cui Bartolomeo aveva impiantato i propri vigneti continuano ad essere coltivati tuttora dal figlio Mario.

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Roero 2010 14,5% vol. 26.00€
Roero “Bricco Medica” 2011 14,5% vol. 16.00€

Nebbiolo d'Alba “Vigna di Lino” 2011 14,5%vol. 17.00€
Roero Arneis “Luet” 2014 13,5%vol. 9.00€
Barbera d’Alba “Serra dei Gatti” 2014 13,5%vol. 8.00€
Barbera d’Alba Superiore “Carolina” 2012 14,5%vol. 19.00€

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I vini di Podere Rocche dei Manzoni...

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.
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Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volontà’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Così’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle più’ belle e autorevoli realtà’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attività’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo. Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialità’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha così inizio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce così’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalità’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’integrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualità’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

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BAROLO 2010 - 13,5% vol. - 35.00€
BAROLO “Vigna Cappella di Santo Stefano 2008 - 76.00€
BAROLO RISERVA “Vigna d’la Roul” 2006 - 14% vol. - 74.00€
BAROLO RISERVA “Big ‘d Big” 2006 - 14% vol. - 70.00€
BARBERA D’ALBA Superiore SORITO MOSCONI" 2008 - 14,5% vol. - 25.00€
BARBERA D’ALBA "LA CRESTA" 2010 - 14% vol. - 16.00€
BRUT RISERVA ELENA 2010 - 12,5% vol. - 17.00€
BRUT ZERO 2004 (sboccatura 2014) - 12,5% vol. - 38.00€
BRUT ZERO 2001 (sboccatura tardiva primavera 2015) - 12,5% vol. - 44.00€

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Rossi, bianchi e bolle. Da serralunga #germano #ettore

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guarda i vini in vendita di questo produttore

La famiglia Germano è proprietaria dal 1856 di 6 ettari sulla collina della Cerretta, a Serralunga d'Alba, nel cuore della zona del Barolo.
Il bisnonno Francesco, poi con il nonno Alberto, hanno coltivato l'azienda viticola, producendo piccole quantità di vino, ma principalmente vendendo l'uva, mercato predominante all'epoca nella zona.
Ettore, figlio di Alberto, continua l'opera del padre, diventando anche abile innestatore, e comincia a ristrutturare i vigneti dagli anni '50 in poi, usando selezioni massali curate personalmente, con densità comunque non inferiori alle 4000 piante per ettaro, con le classiche varietà locali, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo.
Nel 1964 si sposa con Rosanna, ed insieme continuano a lavorare i vigneti, acquistando alcuni appezzamenti confinanti con la proprietà.
Nel 1985, Sergio figlio di Ettore e Rosanna, finita la scuola di enologia ad Alba, comincia a collaborare in famiglia e, dai pochi ettolitri venduti a clienti privati ed amici, si comincia a produrre qualche bottiglia, continuando a vendere una parte dell'uva. In questo periodo vengono acquistati altri piccoli appezzamenti e Sergio esegue il primo impianto di Chardonnay.
Nel 1993 tutta l'uva prodotta viene vinificata. Nel 1995 Sergio ha la possibilità di impiantare un vigneto in Alta Langa, a Cigliè, dove reputa che i vitigni bianchi possano dare risultati interessanti, l'esperimento viene fatto con Riesling Renano, ed ancora Chardonnay. Nel 2001, con la nascita della nuova DOC Alta Langa, spumante metodo classico, viene impiantato un ettaro di Pinot Nero adatto a produrre spumante, con un po' di Chardonnay. Nel 2002 viene acquistato un vecchio vigneto che era di proprietà del bisnonno materno, in Lazzarito, uno dei vigneti storici di Serralunga. Nel 2005 viene acquistato un vigneto, confinante con i vecchi appezzamenti in Cerretta, di circa un ettaro.
Ora l'azienda consta di 10 ettari di vigneto a Serralunga, dove si coltivano esclusivamente varietà di uve rosse, e 5 ettari a Cigliè, dove si coltivano varietà esclusivamente dedicate a produrre vini bianchi.
La gestione oggi è di Sergio e sua moglie Elena, che si occupano della coltivazione dei vigneti, vinificazione e commercializzazione, mantenendo intatta la tradizione ereditata dalla famiglia.


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Altalanga Brut 2010 - 13%vol. - 23.00€

TIPOLOGIA: Alta Langa DOC, Spumante Metodo Classico
SUPERFICIE: 0.66 ettari
COMPOSIZIONE: 80% Pinot Nero, 20% Chardonnay
ANNO DI IMPIANTO: 2000
CEPPI PER ETTARO: 5.500
ESPOSIZIONE: Est, altitudine 500 mt. s.l.m.
TERRENO: medio impasto, calcareo e pietroso
RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 3.500 bottiglie
VENDEMMIA: verso la prima settimana di settembre

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Langhe Riesling “Hérzu” 2013 - 13%vol. - 19.00€
TIPOLOGIA: Langhe DOC, Riesling
SUPERFICIE: 2 ettari
COMPOSIZIONE: 100% Riesling Renano
ANNO DI IMPIANTO: 1995 - 1998 - 2004
CEPPI PER ETTARO: 5.500
ESPOSIZIONE: Sud-Est ,altitudine 500-550 mt. s.l.m.
TERRENO: limoso, calcareo e pietroso

RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 13.000 bottiglie
VENDEMMIA: la vendemmia avviene verso inizio ottobre

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Barbera d’Alba Superiore “Vigna della Madre” 2012 - 14,5%vol. - 18.00€
TIPOLOGIA: Barbera d’Alba DOC
SUPERFICIE: 1 ettaro
COMPOSIZIONE: 100% Barbera
ANNO DI IMPIANTO: 1978
CEPPI PER ETTARO: 4.500
ESPOSIZIONE: Sud-Est, altitudine 330-370 mt. s.l.m.
TERRENO: calcareo
RESA PER ETTARO: 63 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 9.000 bottiglie
VENDEMMIA: la vendemmia avviene verso la prima decade di ottobre

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Barolo Serralunga 2011 - 14%vol. - 31.00€
TIPOLOGIA: Barolo DOCG, Serralunga
SUPERFICIE: 0.9 ettari
COMPOSIZIONE: 100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO: 1995-1999
CEPPI PER ETTARO: 5.000
ESPOSIZIONE: Sud-Est, altitudine 350-400 mt. s.l.m.
TERRENO: calcareo
RESA PER ETTARO: 48 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 7.000 bottiglie
VENDEMMIA: la raccolta si effettua verso la metà di ottobre

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Barolo Prapò 2010 - 14,5%vol. - 43.00€
TIPOLOGIA: Barolo DOCG, Prapò
SUPERFICIE: 1 ettaro
COMPOSIZIONE: 100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO: 1967
CEPPI PER ETTARO: 3.800
ESPOSIZIONE: Sud-Est, altitudine 350-370 mt. s.l.m.
TERRENO: calcareo
RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 5.000 bottiglie
VENDEMMIA: seconda decade di ottobre

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Barolo Ceretta 2010 - 15%vol. - 43.00€
TIPOLOGIA: Barolo DOCG, Cerretta
SUPERFICIE: 2 ettari
COMPOSIZIONE: 100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO: 1978
CEPPI PER ETTARO: 4.200
ESPOSIZIONE: Sud/Sud-Est, quota 350-370 mt. s.l.m.
TERRENO: molto calcareo
RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 12.000 bottiglie
VENDEMMIA: la vendemmia avviene nella seconda metà di ottobre

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Barolo Lazzarito Riserva 2008 - 15%vol. - 60.00€
TIPOLOGIA: Barolo DOCG, Lazzarito Riserva
SUPERFICIE: 0.70 ettari
COMPOSIZIONE: 100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO: 1931
CEPPI PER ETTARO: 6.000
ESPOSIZIONE: Sud/Sud-Ovest
TERRENO: calcareo e marnoso con piccole percentuali di sabbia
RESA PER ETTARO: 45 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 4.500 bottiglie
VENDEMMIA: metà ottobre

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Nuove & Vecchie Annate da Barbaresco #pierbusso

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L’Azienda Agricola Piero Busso nasce nel 1953.
E’ una piccola azienda a conduzione familiare: Piero, con l’aiuto della moglie Lucia e dei figli, Emanuela e Pierguido, segue tutte le fasi di produzione del vino, dal vigneto alla cantina.

La parola d’ordine della famiglia Busso è: Il vino nel rispetto del territorio.

L’attenta selezione dei vitigni, le caratteristiche peculiari del suolo e l’esposizione ideale dei nostri vigneti permettono di ottenere vendemmie adatte alla produzione di grandi vini.

Ogni mezzo viene usato, secondo la nostra filosofia, per ottimizzare una viticoltura rispettosa del suolo, della pianta e dell’ambiente. Per questo motivo facciamo pochi trattamenti, non usiamo diserbanti chimici e arricchiamo il terreno di soli composti naturali. I nostri vigneti possono, quindi, dirsi a basso impatto ambientale.

Tutte queste condizioni, fondamentali per ottenere una buona vendemmia, non devono essere “tradite” da una vinificazione di tipo industriale, improntata ad un uso eccessivo della tecnologia e della chimica.

Il nostro lavoro, perciò, in vigna e in cantina, è mirato ad ottenere un vino che rispetti il frutto: il suo gusto (gli aromi e il sapore) e la sua origine.

Le vendemmie sono interamente manuali e la data della raccolta è determinata solo dopo un’attenta analisi della maturazione dell’uva. I grappoli sono raccolti in piccole ceste forate per evitare che vengano schiacciati e che il succo si ossidi. Dopo la deraspatura, l’uva viene leggermente pigiata e successivamente avviata verso i tini termoregolati.

La vinificazione avviene in purezza per ogni vino. Questa selezione rigorosa permette di esprimere al massimo la qualità e la peculiarità dei differenti tipi di vitigni.

L’invecchiamento avviene in botti grandi di rovere e per alcuni vini in barrique, prestando  attenzione a non mascherare l’originalità dei vini, ma ad esaltarne la loro tipicità.
L’azienda coltiva 10 ettari e produce circa 45.000 bottiglie.

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vitigno, vigneto, vendemmia, vino
Sono queste le quattro parole magiche su cui si basa la passione e l’amore per il lavoro che facciamo. In queste parole, infatti, si trovano le fasi che regolano la nostra attività. Un vitigno, un vino.

Il vitigno viene scelto in base all’ubicazione del vigneto in cui si intende trapiantarlo. Determinati terreni sono adatti a vitigni differenti ed è controproducente impiantare solo quelli più richiesti dal mercato, dimenticando che la qualità di un vino, sia esso Barbaresco o Dolcetto, nasce principalmente dal luogo in cui viene coltivata l’uva da cui è prodotto.

Il vigneto viene coltivato con la massima cura, avendo la consapevolezza che chi fa il vino è per prima cosa un agricoltore e quindi deve avere riguardo del terreno in cui lavora. La natura da quello che riceve.
La vendemmia, che dire… per noi è un secondo Natale! È  un momento di festa, in cui però non viene dimenticata l’importanza cruciale di questa fase, che è seguita con scrupolosa attenzione.

E infine  il vino, il dolce nettare,  la  creatura che vive e matura sotto gli occhi attenti di tutta la famiglia Busso fino al momento in cui sarà pronto per essere degustato.


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Barbaresco Mondino 2012 14,5% vol. - 28.00€

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Barbaresco Borgese 2007 14% vol. - 42.00€
Barbaresco Borgese 2006 14,5% vol. - 44.00€

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Barbaresco Santo Stefanetto 2009 14,5% vol. - 40.00€

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Barbera d’Alba Majano 2013 14% vol. - 12.00€

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#parusso #barbera & #nebbiolo da #monforte...

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Tra Castiglione Falletto e Monforte d’Alba, in località Bussia, si trova l’azienda Parusso: 20 ettari di vigneti situati nelle aree di Bussia, Ornati, Le Coste, Mariondino e Villero.
La passione per la viticoltura risale a quattro generazioni e la famiglia Parusso persegue l’obiettivo di produrre grandi vini di ricercata finezza ed eleganza. Un’ulteriore espressione di questa filosofia è fondata sulla diversificazione della viticoltura nei vari vigneti.

Qui arte e scienza si uniscono garantendo vini di grande carattere in perfetta armonia con l’espressione del territorio. Tiziana e Marco Parusso lavorano in questo! Due i vini bianchi: un Langhe Bianco da uve sauvignon ed il Bricco Rovella dalle stesse uve ma con un affinamento in barriques.
Tra i rossi il Dolcetto d’Alba Piani Noce, la Barbera Ornati ed il Langhe Nebbiolo; poi la Barbera d’Alba Superiore ed il BAROLO in cinque diverse interpretazioni. Una versione "classica", il Mariondino ottenuto da uve nebbiolo da barolo di un unico vigneto, il Coste-Mosconi dai vigneti di Monforte d'Alba ed il Bussia, straordinario interprete dell'eleganza del grande vino.

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Langhe Nebbiolo 2013 - 14%vol. - 16.00€

Densita di impianto
: 5500 piante/ha Quota Altimetrica: 350/450 m. s.l.m.
Esposizione: sud-ovest.
Vendemmia: uva raccolta rigorosamente a mano con la massima cura in piccole ceste forate.
Vinificazione: dopo la diraspatura si procede con una macerazione a contatto con le bucce. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente con lieviti naturali senza l’utilizzo di solfiti, con un accurato controllo dei tempi di macerazione e della temperatura.
Maturazione: in piccole botti di rovere per circa 10/12 mesi a contatto con i suoi lieviti indigeni.
Affinamento: in bottiglia a temperatura controllata di 15°C.
Colore: brillante, rosso rubino intenso.
Profumo: l’aromaticita floreale del vitigno emerge appieno in questo Langhe Nebbiolo, note di rosa si mescolano a sentori di frutta matura.
Sapore: eleganti note di frutta, fiori e spezie aprono la strada a un tannino dolce e fine che lo rende facilmente bevibile sin dai primi mesi in bottiglia.

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Barbera d’Alba Superiore 2013 - 14%vol. - 31.00€

Prima annata di produzione: 1999. Il Barbera Superiore viene prodotto solo nelle migliori annate.
Densita di impianto: 5000 piante/ha.
Quota Altimetrica: 370 m. s.l.m.
Esposizione: sud.
Vendemmia: uva raccolta rigorosamente a mano con la massima cura in piccole ceste forate.
Vinificazione: dopo una pigiatura soffice l’uva svolge una lunga
macerazione. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente con lieviti naturali senza l’uso di solfiti.
Maturazione: in piccole botti di rovere per 12-15 mesi a contatto con i suoi lieviti indigeni.
Affinamento: in bottiglia a temperatura controllata di 15°C.
Colore: rosso porpora intenso.
Profumo: ampio, eleganti note di frutta rossa si elevano dal bicchiere, amalgamandosi a sentori di vaniglia, lampone e mora.
Sapore: ricco, succoso; bell’equilibrio tra freschezza ed acidita, finire lungo e persistente.

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Franco Ivaldi, vini in quel di Acqui.

Franco Ivaldi proviene da una famiglia tradizionalmente dedita alla viticoltura. I suoi trascorsi nella cascina e nei vigneti di famiglia lo spingono ed appassionarsi al mondo del vino, prima nelle vesti di sommelier e di assaggiatore, poi avvicinandosi alla vinificazione. Nel 1995 decide di inaugurare una nuova cantina coadiuvato dalla moglie Caterina, dalla figlia Elena e dal figlio Giorgio, enologo.

L’azienda vitivinicola Franco Ivaldi è situata a Caranzano di Cassine (AL), nell’Alto Monferrato a pochi chilometri dalla città di Acqui Terme, in un territorio da sempre vocato alla coltura della vite e sede di diverse importanti denominazioni di origine.

La filosofia della cantina rispecchia una viticoltura di rese controllate. Le vinificazioni sono condotte per massimizzare le peculiarità delle diverse uve e dei diversi vigneti con l’obiettivo di produrre vini con caratteristiche tipiche percepibili, espressioni di un territorio unico e dei suoi invidiabili vitigni, il Monferrato, proclamato di recente dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Alla base di ciò sono le scelte tecnologiche e di vinificazione aziendali che vanno dalla separazione delle diverse partite all’uso limitato e ragionato dei contenitori in legno per l’affinamento dei vini rossi.

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La Moscina Dolcetto Acqui
Dolcetto d'Acqui "La Moschina" - 2013 - 8€

La Gilarda Freisa Monferrato
Monferrato Freisa "La Gilarda" - 2012 - 9€

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Brachetto d'Acqui - 2014 - 11.00€

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#gattinara #nervi nuovo millesimo 2008

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Fondata nel 1906, Nervi è l’azienda vitivinicola più antica dell’area DOCG di  Gattinara. I nostri vigneti, ricchi di porfido e argilla, coprono una superficie complessiva di 24,5 ettari di vitigno Nebbiolo situata ai piedi del Monte Rosa e su ripidi pendii esposti a Sud.
Fedeli alle tradizioni locali, potiamo e raccogliamo a mano, producendo vini rossi di qualità e utilizzando botti di rovere di grande capacità, sia per la fermentazione che per l’invecchiamento.

Nel 2011 quattro famiglie norvegesi, spinte dalla loro passione per il vino e la viticoltura, hanno acquisito la proprietà. Il nostro enologo Enrico Fileppo garantisce il rispetto della tradizione grazie alla sua esperienza trentennale  nell’azienda Nervi, che l’ha portato a vincere numerosi premi nel corso degli anni.

Erling Astrup degustò il suo primo Nervi Molsino nel 1995 durante i suoi studi universitari alla Bocconi. L’austero ed elegante gusto del Nebbiolo  lo conquistò da subito e nel 2011 poté vedere realizzato il suo sogno di  possedere il proprio vigneto a Gattinara. Acquistata la maggior parte della casa vitivinicola, entrò in società con Christopher Moestue, che acquisì il 25% dell’azienda. Moestue è anche produttore nel Cornas ( Valle del Rodano) e nel  paese di Volnay in Borgogna e un importatore di vini di qualità in Norvegia.


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Gattinara - 2008 - 13,5% vol. - 16€
Gattinara - 2007 Magnum 1,5 lt. - 13% vol. - 45€

Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino, Valferana, Garavoglie, Casacce a 290-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 16 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata. Botti grandi in rovere per almeno 36 mesi.

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Gattinara Docg “Vigneto Molsino” - 2006 - 13.5% vol. - 48€

Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino a 340-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 30 giorni in vasche di cemento (15% circa uva intera) lieviti indigeni. Botti grandi in rovere per almeno 50 mesi.

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#barale da #barolo



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L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.

SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.

La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.


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Barbera d'Alba Superiore Vendemmia Tardiva “Preda" 2013 14% vol. 16.00€
Dolcetto d'Alba Superiore "Bussia" 2013 13% vol. 9.00€
Langhe Nebbiolo 2013 14% vol. 13.00€
Barolo Chinato 33.00€

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#Lessona & C. Pietro Cassina

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Pietro Cassina è una Azienda Vitivinicola a conduzione famigliare che continua la tradizione tramandata da più generazioni. L’Azienda è situata a Lessona, in provincia di Biella, un paesino nel NordEst del Piemonte circondato da colline e montagne, a poca distanza dal Monte Rosa e da Torino. La proprietà si estende su una superficie di circa 6 ettari di vigneti, oltre a svariati ettari di circostanti boschi che creano un microclima particolare per la coltivazione del Nebbiolo.

Il territorio di Lessona è una delle poche aree in Italia e nel mondo in cui questo vitigno trova il suo ambiente ideale. I nostri vigneti sono mediamente composti da circa 5.000 piante per ettaro. Tale scelta ci permette di attuare il “diradamento”, pratica che consiste nel rimuovere l’uva in eccesso al fine di limitare la produzione di ogni singola pianta e indurre in tal modo le piante a concentrare tutta lo loro energia sui rimanenti grappoli. Il risultato è una migliore maturazione dell’uva, con maggiore sviluppo e concentrazione di estratti e profumi.

Produciamo vino utilizzando solo le uve provenienti dai nostri vigneti, vitati per la maggior parte a Nebbiolo, oltre che a Vespolina (vitigni a bacca rossa) ed Erbaluce (vitigno a bacca bianca). La nostra cantina è stata progettata per vinificare con il metodo “a gravità” (tre livelli sotto terra) che permette di evitare l’utilizzo di pompe. Questo sistema, scelto nel rispettoper il vino, garantisce una lavorazione meno “traumatica” delle uve e del vino e il risultato si ritrova nel bicchiere: il vino risulta più morbido ed elegante.

I nostri vini principali sono il Lessona Doc (vino rosso) e la famiglia dei Coste della Sesia Doc (vini rossi, rosato e bianco), vini ai quali il particolare tipo di terreno della zona conferisce insoliti aromi, molto nobili ed eleganti.

Dopo un attento periodo di riposo in botti ovali di rovere Austriaco e Svizzero (circa 3 anni per il Lessona e 21 mesi per i Coste Sesia Rossi) ed un successivo affinamento in bottiglia di circa un anno, colori, profumi, estratti e bouquet si presentano nella loro massima espressione, rivelando la vera identità di questi vini ed il loro “terroir”.

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Lessona “Tanzo” 2010 13,5%vol. - 35€ | Lessona “Tanzo” 2009 13,5%vol. - 40€
Nebbiolo “Coste della Sesia” 2010 13%vol. - 20€
Vespolina “Tèra Rùssa” 2010 13%vol. - 25€

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“Tradizione, passione ed ambizione”

Questo è il nostro pensiero. Continuando a mantenere la nostra filosofia, confidiamo di offrire sempre una migliore qualità.

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Albino Rocca da #barbaresco

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Da sempre cerchiamo nel nostro vino la massima espressività, senza scorciatoie enologiche e senza perseguire mode effimere.
Della tecnologia usiamo solo ciò che ci serve a ottenere la massima purezza espressiva, quel legame col territorio che è figlio di una passione sconfinata per la nostra terra e di una esperienza di viticoltori da più di un secolo.

Per fare questo cerchiamo di riportare il vino laddove viene generato: alla terra. I nostri vigneti che si estendono per 23 ettari nelle zone più nobili del Barbaresco (in gran parte a Barbaresco e, in parte minore, a Neive e nella piccola frazione di San Rocco Seno d'Elvio del comune di Alba). Questi sono i luoghi dove nasce la nostra qualità, dove il rispetto per l’ambiente deriva dalla consapevolezza che l’uva, se coltivata in un ambiente sano ed in equilibrio con ciò che lo circonda, è più buona così come il vino che si otterrà. La qualità di un vino è piacevolezza, ma è anche riconoscibilità territoriale, per ottenere questo cerchiamo di intervenire il meno possibile in cantina affidandoci ad un intenso lavoro manuale in vigna.

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Per noi fare vino è la miglior difesa del luogo dove viviamo e lavoriamo, nel fare vino assicuriamo un futuro a questa terra meravigliosa il cui eco primordiale ancora oggi si può sentire nei nostri vini.

Barbaresco Ronchi 2011 - 40€
Barbaresco Ovello “Vigna Loreto”2011 - 40€
Dolcetto d’Alba 2013 - 10€

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Il Montino #timorasso La Colombera

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Vigneto: vigneto del TIMORASSO
Uve: timorasso
Impianto: 1995 a controspalliera con potatura a guyot
Densità d’impianto: 4800 ceppi/ettaro
Resa ettaro: 50 quintali di uva a ettaro
Terreno: argilloso chiaro e scuro
Vinificazione: dopo la selezione e la raccolta delle uve in cantina si procede con la diraspatura, il liquido insieme alle bucce viene riposto in vasche d’acciaio a 2 °C per 36/48 ore. In questo modo parte il procedimento della criomacerazione, dove le bucce rilasciano aromi e tannini che hanno accumulato durante la maturazione. Dopo 36/48 ore vengono tolte le bucce e pressate, si procede così alla decantazione statica, con il solo uso del freddo, si fanno precipitare sul fondo della vasca le particelle grossolane che sono causa di cattivi odori durante la fermentazione. Il precipitato viene tolto con un travaso in assenza di ossigeno. La cinetica di fermentazione del timorasso è sempre lunga, dura circa un mese, a fine fermentazione si fa un travaso e il vino rimane per i successivi nove mesi sulle fecce nobili che rimangono. Grazie ad un agitatore applicato alla vasca, settimanalmente viene eseguito il battonage, si mandano, così, in sospensione le fecce nobili rimaste nel vino. In questo modo il timorasso acquista morbidezza e complessità, che contraddistingue questo vino. A luglio si fa un travaso, una filtrazione e a fine agosto si procede con l’imbottigliamento.
Affinamento: nove mesi in vasca d’acciaio a temperatura controllata sulle fecce nobili.

DEGUSTAZIONE
Analisi visiva: limpido, di colore giallo dorato intenso, consistente. Analisi olfattiva: nei primi anni di bottiglia si avvertono odori fruttati, come la pesca, e floreali come fiori di acacia e il biancospino. Le note di zucchero filato e di acacia sono ben definite. La nota caratteristica di miele emerge importante. In gioventù le note di idrocarburo e minerale si avvertono leggermente, più definite ed intense emergono dopo l’affinamento di tre/quattro anni in bottiglia. Al naso intenso e decisamente complesso. Analisi gustativa: secco, caldo e morbido. Le sensazioni tattili in bocca sono dominate da un buon equilibrio, la sensazione di coinvolgimento di tutti gli apparati è notevole, la robusta struttura sostiene l’alcolicità, non presenta spigoli ma emerge il corpo del vino, equilibrato e molto persistente. Le sensazioni di morbidezza sono completate da quelle di durezza. Abbinamenti: carne cruda, peperone ripieno con tonno e capperi, alcuni salumi non troppo stagionati, formaggi caprini freschi, montebore e, naturalmente, i ravioli alla Derthona (conditi con un ristretto d’arrosto).

CARATTERISTICHE DEL VINO
Il timorasso dona un vino bianco assolutamente longevo, in gioventù risulta corposo e piacevole, con il tempo e l’affinamento in bottiglia emergono le note caratteristiche del vitigno, il minerale e l’idrocarburo. Potrebbe essere interessante conservare qualche bottiglia per osservarne l’invecchiamento.

INVECCHIAMENTO
Il timorasso presenta le caratteristiche più intriganti dopo circa cinque anni di affinamento in bottiglia. L’azienda consiglia di dimenticare, senza paura, qualche bottiglia in cantina adeguatamente conservata, e assaggiarla dopo dieci anni. Se vi concederete l’assaggio una bottiglia ogni anno scoprirete il grande cammino evolutivo che compie questo grande bianco piemontese.

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La Colombera, Timorasso “Il Montino”
Annata 2012 14% vol. - 21.00€

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Nuove Annate da Giovanni Rocca da #monforte

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L'azienda agricola Rocca Giovanni consiste in 22 ettari vitati siti nel comune di Monforte d'Alba, piccolo paese facente parte degli undici comuni del Barolo di origine antichissime che ora deve la sua notorieta' oltre che alla sua bellezza ai grandi vini.

Da tre generazioni la famiglia Rocca appassionatamente radicata nella loro terra coltiva con cura, passione ed autenticita' i vigneti di sua proprieta' vinificando il raccolto. I vigneti Pianromualdo, Sant'Anna, Trenta, Mosconi, Giudice e Ravera di Monforte costituiscono il patrimonio principale dell'azienda in quanto facenti parte di vocate zone e sottozone delle piu' importanti mappe di Langa.

Con il passare degli anni l'azienda si amplifica trasformandosi in una piccola cantina e inizia cosi' la produzione di bottiglie. Ottenendo notevoli risultati Giovanni decide con la moglie Caterina di potenziare la vinificazione e avvalendosi dell'aiuto dell'enologo Piero Ballario la gamma di vini Rocca si amplifica. Coadiuvato dai giovani figli Federica e Maurizio la cantina oggi produce circa 80.000 bottiglie l'anno dei seguenti vini: Langhe Chardonnay Doc, Dolcetto d'Alba Doc Vigna Sant'Anna, Rosso Tavola Beverino, Barbera d'Alba Doc nelle due versioni, base e Vigna Pianromualdo, Nebbiolo d'Alba Doc Giaculin, Langhe Rosso Doc Rucat, Barolo Docg, Barolo Docg Ravera di Monforte (precedentemente con la menzione Bricco Ravera) e Barolo Docg Mosconi. Ultimo nato in cantina e' il Succuva, un naturale e delicato succo prodotto con la semplice pigiatura di uva senza aggiunta di zuccheri, acqua e solfiti. Da sempre l'azienda mette in pratica una semplice filosofia basata sul rispetto della tradizione sia in vigneto sia in cantina utilizzando prodotti eco-compatibili per i trattamenti in vigna e una vinificazione naturale che rispecchia in oltre lo stile di vita della famiglia Rocca.

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Barolo "Bricco Ravera" 2010 €24.00
Barolo “Tradizionale 2010 €20.00
Barolo “Mosconi” 2010 €35.00

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Nebbiolo d’Alba 2013 €10.00
Dolcetto d’Alba “Sant’Anna”2013 €6.00
Barbera d’Alba “Pianromualdo” 2013 €8.50

Vedi l’elenco dei prodotti in vendita di questa azienda.

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#accornero Vini dal Monferrato...

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Proprietari viticoltori da quattro generazioni, gli Accornero continuano con la stessa passione e lo stesso impegno che animò il bisnonno Bartolomeo a produrre vini di alta qualità.

Bartolomeo Accornero, nato nel 1839 e la consorte Giuseppina Lasagna, già proprietari di una modesta azienda agricola confinante con l'attuale proprietà, ebbero cinque figli; oltre che alla conduzione delle proprie terre, Bartolomeo, coadiuvato dal figlio Giuseppe, accudì in qualità di terziario agricolo la tenuta di Palazzo dei Conti di Callori (oggi sede dell'Enoteca Regionale di Vignale Monferrato).

Frutto di molti anni di duro lavoro e di risparmi fu l'acquisto, nell'anno 1897, della Cascina Ca' Cima dal nobile cavaliere Negri. Continua poi la generazione con Giovanni Battista Angelo Accornero, figlio di Giuseppe, che sposò Alfonsina Coppo: da questa unione nacque Giulio Accornero, attuale titolare con la moglie Mariuccia e il figlio Ermanno.

Le Botti


Nel Comune di Vignale Monferrato è situata Ca' Cima, con una superficie di 20 ettari interamente coltivati a vigneto. La coltura dei vigneti è rigorosamente biologica, senza uso di fertilizzanti chimici e diserbanti; l'impiego di concimi naturali e di prodotti non dannosi all'ambiente consentono al terreno una difesa fito-sanitaria naturale, garantendo grande qualità al prodotto. 

La cantina dell'azienda, dotata di tutte le tecnologie moderne, rimane comunque fedele ai processi più tradizionali della vinificazione, offrendo così i grandi vini del territorio del Monferrato.


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GRIGNOLINO "BRICCO DEL BOSCO" 2013 13,5%vol. - 10€
Uve: 100% Grignolino.
Primo anno di produzione: 1980
Data e modalità della raccolta: Primi Ottobre.
Durata della fermentazione: 4 -7 giorni.
Fermentazione malolattica: Si'.
Note sensoriali: Leggermente tannico eccezionale con antipasti Piemontesi, ottima alternativa ai vini bianchi.

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BARBERA DEL MONFERRATO "LA MATTACCHIONA" 2013 14%vol. - 9€
Varietà Utilizzata:
Barbera.
Primo anno di produzione: 1980
Data e modalità della raccolta: Primi ottobre.
Durata della fermentazione: 7 giorni. 
Note sensoriali: Vino da tutto pasto gradevolmente vivace.


La Cantina
Cit. Leonardo da Vinci

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I #dolcetti di #cozzo da #dogliani


L'Azienda Agricola Cozzo Mario
... sorge sulle dolci colline di Dogliani, nelle Langhe, da sempre terra di grandi vini e pone le sue radici nella prima metà dell’800. La superficie vitata, coltivata in maggior parte a Dolcetto, si estende per circa dieci ettari e i vigneti sono situati ad altitudini che variano tra i 440 e i 490 metri sul livello del mare.


Dolcetto di Dogliani Vigna Dusin 2012 13,5% vol. 8.0€
vigneto: Dusin. vitigno: dolcetto. altitudine: 470 m.s.l.m. esposizione: sud-est. composizione del terreno: argilla e calcare. estensione: 01.08.00 ettari. ceppi/ettaro: 3.900. anno di impiantamento: 1962. portainnesto: Kober e S. O. 4. colore: rosso rubino con riflessi violacei. profumo: vinoso, gradevolmente fruttato, con sentori di ciliegia e floreali. sapore: asciutto, delicato, gradevolmente morbido, fresco, di discreto corpo, armonico. abbinamenti: salumi, minestre, primi piatti ricchi di sapore, carni bianche, formaggi molli e semiduri. temperatura di servizio: 16°-18° C.

Dolcetto di Dogliani su Piede Franco Vigna Pregliasco 2012 13,5% vol. 11.00€
vigneto: Pregliasco. vitigno: dolcetto. altitudine: 475 m.s.l.m. esposizione: sud/sud-ovest. composizione del terreno: argilla e calcare. estensione: 00.72.00 ettari. ceppi/ettaro: 4.000. anno di impiantamento: 1986. portainnesto: piede franco. colore: rosso rubino con intensi riflessi vilacei. profumo: intenso e ampio con sentori di sottobosco e amarena, ma anche floreali. sapore: asciutto, morbido, fresco, di corpo, armonico. abbinamenti: carni in umido o brasate, formaggi molli e semiduri. temperatura di servizio: 18° C.

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#barale #barolo



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L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.

SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.

La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.


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Barbera d'Alba Superiore Vendemmia Tardiva “Preda" 2013 14% vol. 16.00€
Dolcetto d'Alba Superiore "Bussia" 2013 13% vol. 9.00€
Langhe Nebbiolo 2012 14% vol. 13.00€
Barolo Chinato 33.00€

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#hilberg #pasquero dal Roero...

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Azienda Agricola Hilberg Pasquero
Priocca - Roero

L’azienda agricola di casa Pasquero si installa a Bricco Gatti, in cima ad una collina fin dai primi anni del 900. In linea con lo spirito contadino locale la famiglia Tarabra-Pasquero coltiva i terreni di proprietà con colture miste ed una parcellizzazione del terreno molto elevata. Il tutto bastava ai tempi per il dignitoso sostentamento di una famiglia agreste.
Prima Tarabra e poi Maggiorino, portano avanti una vita dignitosa fatta di sfide quotidiane e in simbiosi con la natura. Pinin, ritenuto uno dei saggi del paese, è ricordato per la sua alta statura anche morale e la sua mentalità di ampie vedute. Maggiorino è un grande appassionato di cavalli, e oltre a quelli da traino per il lavoro agreste coltiva la sua passione per quelli da calesse e pony per i suoi bambini.
La vera anima dell’azienda però rimane, come spesso accade Clementina, figlia di Pinin e moglie di Maggiorino, lei struttura ed educa l’intero nucleo famigliare ed ancora oggi segue, ormai con occhio rassicurato il lavoro svolto dal figlio Michelangelo.

Michelangelo, per gli amici Miklo, si interessa da sempre al lavoro in casa e in campagna. Ultimo di sei fratelli, dopo aver terminato gli studi in agraria con specializzazione in cura e difesa delle piante, si orienta verso il lavoro a casa, con particolare attenzione per il Biologico.
Proprio l’interesse condiviso con alcuni amici, compagni universitari, per le culture Biologiche lo porta a prendere in considerazione altre realtà quali quella Svedese e Tedesca, da sempre ‘avanti’ nell’approccio sistematico a questa pratica di coltivazione.
Grazie alla sua passione incontra Annette (Hilberg), e loro, divertiti, amano sottolineare che questo è avvenuto in un campo di fagioli e non su di una spiaggia sotto gli ombrelloni.
Annette prende una coraggiosa scelta, lasciando il suo sicuro lavoro da infermiera professionale e buttandosi a fondo verso una nuova passione, per i prodotti biologici e l’agricoltura nel basso Piemonte.
L’approccio iniziale dei Piemontesi nei confronti di una ‘straniera’ non è stato semplice, ma dopo aver lavorato al loro fianco nei duri inverni, e nelle caldi estati, e dopo aver imparato il piemontese (patois locale) riesce a farsi ben volere e apprezzare da tutti.

Insieme, Miklo e Annette crescono tre figli (Nicola, Aline e Nils), oltre a coltivare, sedani, porri, pomodori, peperoni, cetrioli, zucche, mais, grano, borlotti, conigli, oche, galline, mucche, maiali, cavalli, e naturalmente viti.

La passione per i vino è sempre più forte, e il mercato del biologico non consente ancora di sviluppare come vorrebbero la loro dimensione. Lasciano cosi lentamente l’orticultura, e gli animali che scaldavano le stalle, per dedicarsi a pieno alla viticoltura.
Sempre sotto i dettami del biologico e della simbiosi armoniosa con la natura iniziano a trasformare quello che era un prodotto per pochi amici di famiglia, un prodotto genuino e semplice, in un prodotto genuino e più ricercato e strutturato.

Il contatto diretto di Miklo con la scuola enologica albese e con l’Università di Torino gli permettono di fare passi notevoli in un tempo relativamente breve, e poi tutto sommato lui le sue vigne le conosce a memoria, e sa come trattarle per ottenerne il meglio.
Nasce cosi nel 94 la prima vera annata dei vini Hilberg – Pasquero, annata ormai introvabile…. Che loro stessi (stupidamente) non hanno più in cantina… se siete dunque di quei fortunati ad averne alcune bottiglie, non esitate a venirle a gustare in cantina… (cosi potremo spiegarvi il come e il perché di alcune peculiarità di quelle annate) e soprattutto assaggiarla ancora un’ultima volta.

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Nebbiolo d'Alba 2010 14% vol. 27.00€
Langhe Nebbiolo 2011 14% vol. 24.00€

Granato con riflessi rubino. Al naso offre sentori fini ed intensi, piacevolmente avvolgenti, tra cui emergono note di mora, cacao, liquirizia dolce e lampone. In bocca è molto elegante, suadente. Caldo, rotondo, con una precisa componente acida e un tannino maturo e dolce, ma vigoroso. Il finale è fresco e pulito su toni di piccoli frutti e richiami di vaniglia. Vino completo, che coniuga la complessità del vitigno alla delicatezza tipica del territorio. Matura per 22 mesi in botti di varie dimensioni e barriques.

Barbera d'Alba 2011 14% vol. 14.00€
Rosso Rubino. Toni di fragolina di bosco. Delicato e fresco, di medio corpo.

Barbera d'Alba Superiore 2011 14,5%vol. 28.00€
Rubino fitto. Profilo olfattivo intenso, caratterizzato da note di ciliegia polposa unita a cioccolato, tabacco dolce, rovere tostato e menta. In bocca è di struttura notevole ma molto snello. Rotondo e avvolgente, con fine elegante, possiede un elevato equilibrio che invoglia la beva. Preciso il ritorno delle percezioni olfattive, persistenti nel finale. Matura in piccole botti per quasi due anni.

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Rocche dei Manzoni #monforte

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.


Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volontà’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Così’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle più’ belle e autorevoli realtà’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attività’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo.
Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialità’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha così inizio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce così’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalità’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’integrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualità’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

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BARBERA D’ALBA Superiore SORITO MOSCONI" 2008 - 14,5% vol. - 25.00€
BARBERA D’ALBA "VIGNA LA CRESTA" 2009 - 14% vol. - 16.00€
LANGHE ROSSO “BRICCO “MANZONI” (Nebbiolo e Barbera) 2009 - 14% vol. - 29.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “BRUT ZERO Rosé” 2006 - 12,5% vol. - 39.00€

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Ritornano I #ghemme di #CantalupoWines

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Antichi Vigneti di Cantalupo
“Ghemme”

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Antichi Vigneti di Cantalupo si trova a Ghemme, nell'alto Piemonte, una zona vocata, da oltre due millenni, al vino di pregio.
L'azienda, di proprietà della famiglia Arlunno, oggi copre una superficie complessiva di oltre 100 ettari, di cui 34 di vigneti articolati in differenti zone: Breclema, Carella, Livelli, Valera, Baraggiola, Rossini, Roccolo della Valle del tordo e Ronco di San Pietro, poste tra i 250 e i 310 metri sul livello del mare con esposizioni a Sud, Sud-Ovest. Le colline morenico alluvionali oggi coperte da vigneti si sono formate in tempi remoti con il ritiro del grande ghiacciaio del monte Rosa. Il terreno è ricco di ciottoli facilmente disgregabili così da rendere disponibile alle viti una grande quantità di minerali oltre a microelementi che contribuiscono a caratterizzare l'organolettica dei vini.

La produzione di Antichi Vigneti di Cantalupo si esprime principalmente con il vitigno Nebbiolo (80 per cento dell'estensione vitata), chiamato localmente Spanna, l'uva spinea di Plinio.

I vini di Cantalupo sono frutto delle uve raccolte dai vigneti di proprietà, ubicati in zone tradizionalmente assai vocate. Gran parte della produzione si esprime attraverso il fascino del vitigno storicamente più radicato in zona: il Nebbiolo. Ad esso si unisce l’altra anima dell’autoctonia: la Vespolina, da oltre mezzo millennio patrimonio di Ghemme. L’innovazione vede Cantalupo accostare al Greco, il locale Erbaluce, tradizionale bacca bianca dell’Alto Piemonte, l’Arneis e lo Chardonnay.


Collis Breclemae Ghemme 2005 - 13% vol. - 37.00€


Collis Carellae Ghemme 2007 - 13,5% vol. - 32.00€


Signore di Bayard Ghemme 2005 - 13,5% vol. - 31.00€


Ghemme “Anno Primo” 2007 - 13% vol. - 22.00€
Ghemme “Anno Primo” Magnum 1.5lt. 2007 - 13% vol. - 50.00€

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#barolo & #arte Domenico Clerico...

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…Caro Papà, è con grande onore che accetto di far proseguire l'azienda che tu hai creato in una vita di fatiche! Ma ti prego di accettare la mia volontà: nel massimo rispetto verso tutto ciò che hai fatto e mi hai tramandato, io voglio proseguire solo facendo vino. Voglio dimostrare a tutti, con il tuo appoggio e l'aiuto di Giuliana, che posso fare grandi vini che la gente apprezzerà, perché la terra in cui viviamo ha un qualcosa di prezioso che ancora non comprendiamo”...
Da tempo, mio padre produceva uve, che conferiva alla cantina sociale, ed una modesta quantità di frutta che vendeva nei mercati della zona. Era una tipica, piccola, azienda agricola piemontese, di circa 4 - 5 ettari di terra. Nel 1976 egli mi chiese se avessi voluto prendere in mano le redini dell'azienda. D' accordo con mia moglie Giuliana incominciai questa grande avventura...
Sin dall'inizio privilegiai il lavoro tra i filari, convinto che per ottenere vini buoni si debba allevare la vigna con amore e dedizione, instaurando con la terra un legame intenso e di scambio continuo per imparare a capire le esigenze della vite in ogni momento dell'anno.

E così, proseguendo nella mia avventura, la scelta di iniziare a produrre grandi vini, mi pose di fronte alla necessità di acquistare nuove vigne, ben posizionate nei cru che preferivo. Nel 1977 ho acquistato un piccolo appezzamento nel cuore della "Bussia", che mi ha permesso di produrre il mio primo Barolo : "Briccotto Bussia". Qualche anno più tardi riesco ad ottenere una fantastica vigna nel cru "Ginestra" dalla quale ho iniziato a produrre il mio Barolo "Ciabot Mentin" e poco dopo una altra vigna in questo splendido cru da dove ottengo il Barolo "Pajana" . Nel 1995 scelgo un appezzamento in altro cru chiamato "Mosconi" ed inizia la vita del mio Barolo "Percristina" .

Con molte fatiche e buona volontà siamo arrivati a costruire un azienda che oggi è composta da circa 21 ettari per un totale di 110.000 bottiglie annue.

Non pago, nel periodo tra il 2005 e il 2006 ho fortemente cercato un nuovo obiettivo che mi desse lo stimolo giusto per mettermi, ancora una volta, in discusione. Nasce così il mio Barolo da un comune molto vicino a Monforte d'Alba e per certi versi molto diverso, Serralunga d'Alba. Prende vita così Aeroplanservaj.


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Domenico Clerico - Langhe Rosso “Arte” (2012) - 30€
Superficie e ripartizione del vigneto: 1 ettaro di nebbiolo, dalle vigne Pajana, Ginestra e Mosconi. Produttività del vigneto: 55 quintali per ettaro. Età media delle viti: max 20 anni il nebbiolo, 40 anni il barbera. Periodo di vendemmia: dal 10 ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori: 10-12 giorni per il barbera, 12-14 giorni per il nebbiolo. Periodo di affinamento: 16-18 mesi in barriques di rovere francese nuove.

Tipologia: Nebbiolo & Barbera
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14% alc. vol.
Composizione: 90% Nebbiolo 10% Barbera

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Domenico Clerico - Barolo “Percristina” (2005) - 98€
Superficie del vigneto e sua produttività: 1,7 ettari nel cru Mosconi; 35-40 quintali per ettaro. Età media delle viti: maggior parte delle viti piantate nel 1955. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 36 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio), poi 24 mesi in botti da 50 hl.

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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Domenico Clerico - Barolo “Aeroplanservaj” (2008) . 82€
Superficie del vigneto e sua produttività: 1,4 ettari; 55 quintali per ettaro. Età media delle viti: 25 anni. Periodo di vendemmia: dal 15 ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per circa 30 giorni. Periodo di affinamento: 26-36 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove – 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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Domenico Clerico - Barolo “Pajana” (2009) - 59€
Superficie del vigneto e sua produttività: 3 ettari nel cru Ginestra; 50 quintali per ettaro. Età media delle viti: ceppi più vecchi piantati nel 1965 - 1970. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 24-30 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo
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Domenico Clerico - Barolo “Ciabot Mentin” (2009) - 59€
Superficie del vigneto e sua produttività: 5,50 ettari nel cru Ginestra; 50 quintali per ettaro. Età media delle viti: ceppi più vecchi piantati nel 1965 - 1970. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 24-30 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove – 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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#lessona Tenute Sella

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TRE SECOLI DI STORIA NEL CUORE DELL’ALTO PIEMONTE
Un documento notarile del 1671 attesta che Comino Sella acquisisce vigne in Lessona quale investimento di eccedenze di cassa provenienti dalle attività industriali tessili della famiglia. Tra il XVII e il XIX secolo numerosi atti di compravendita comprovano la volontà

dei discendenti della famiglia ad investire in terreni vitati a Lessona.
Tra gli anni '30 e '40 dell'Ottocento Giovanni Giacomo Antonio Sella fece edificare la villa padronale ed i rustici annessi proprio sulla sommità del vigneto allo Zoppo, cru eccellente per esposizione, con ogni probabilità lo stesso già citato in un atto del 1436. Intorno al 1870, nella divisione dell'eredità fra i tre figli di Maurizio Sella, Gaudenzio, Quintino e Giuseppe Venanzio Sella, fu quest'ultimo che rilevò le proprietà di Lessona.

La Famiglia Sella decise di allargare la Tenuta ed investire nel territorio, ancora per la gran parte aspro e selvaggio, di Villa del Bosco per impiantarvi vigneti. Tra il 1882 ed il 1884 Carlo Sella, a nome degli eredi di Giuseppe Venanzio, acquistò progressivamente dal Comune di Villa del Bosco i vari lotti della proprietà “Bramaterra” ed incaricò Don Paolo Antoniotti, sacerdote ed uomo di scienza, di curarne la bonifica. Negli anni 1892-1893, su progetto di Gaudenzio Sella, iniziò la realizzazione della Cascina Bramaterra, il fabbricato rurale che ancora oggi domina la Tenuta.
Pochi anni dopo, all'esordio del XX secolo, le vigne di Bramaterra erano entrate in produzione; il vino che ne veniva prodotto era, finalmente, ed è ancora, “Bramaterra”.

Dopo la morte di Giuseppe Venanzio, bisnonno degli attuali proprietari, la conduzione della vigna fu proseguita dai figli - grandi industriali tessili - e soprattutto dalla moglie Clementina Mosca. 
Dagli anni '30 del Novecento in avanti Venanzio (1901-1990) subentra nella direzione dell'azienda fino alla metà degli anni '80, proseguendo nella direzione dell'eccellenza qualitativa e divenendo parte attiva nel percorso per il conseguimento delle D.O.C. ottenute nel 1976 da Lessona e nel 1979 da Bramaterra.

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I PORFIDI - BRAMATERRA 2007 - 32€
I vini di Bramaterra traggono vigore e consistenza dai suoli ricchi di porfidi di origine vulcanica che caratterizzano questo territorio. Le uve Nebbiolo, Vespolina e Croatina che provengono dal nostro vigneto più vocato vengono vinificate separatamente ed assemblate in questa selezione.

SAN SEBASTIANO ALLO ZOPPO - LESSONA 2007 - 35€
Un nome che è simbolo di Lessona e della sua storia. La collina di San Sebastiano allo Zoppo risulta coltivata a vite fin dal 1436. Dalle uve di questo storico vigneto, con i suoi vecchi ceppi di Nebbiolo e Vespolina, si ottiene un vino che costantemente esprime tutta l’eleganza e la profondità della terra di Lessona.

OMAGGIO A QUINTINO SELLA - LESSONA 2007 - 47€
Il nostro fiore all’occhiello, prodotto esclusivamente in quelle che noi riteniamo essere le annate migliori, con un’aspirazione all’eccellenza senza compromessi. Quella che anticamente era considerata la “riserva di famiglia”, oggi la identifichiamo in questa etichetta dedicata a Quintino Sella, fautore dell’Unità d’Italia e ministro in epoca Risorgimentale.

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La Barbera d'Asti di #villaterlina

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Villa Terlina si estende, con i suoi 7 ettari a corpo unico, nella zona collinare sud-est di Agliano Terme, nel cuore del Piemonte, regione famosa per i suoi grandi vini.

Il sollevamento geologico del Miocene ha creato un terroir molto particolare, che si riflette sulle caratteristiche dei vini. I suoli marnoso-calcarei in superficie riposano su uno strato di roccia gessosa cristallina. Questa struttura del terreno genera un regolazione idrica ottimale e nello stesso tempo è alla base dell’originalità dei vini di Villa Terlina: strutturati, minerali, eleganti, con un’ampia gamma aromatica e gustativa.

I vitigni coltivati sono strettamente autoctoni: Barbera, Nebbiolo e Uvalino. I vigneti hanno una densità d’impianto elevata e un’età media superiore ai trent’anni. La gestione è sempre ragionata ed eminentemente ecologica: vengono applicati metodi tradizionali e biodinamici secondo le esigenze delle singole parcelle.

Come per la cura del vigneto si ricerca l’espressione del terroir e si adattano vinificazione e affinamento al carattere della vendemmia.
Gli interventi umani sono ridotti al minimo, i vini non sono chiarificati né filtrati.



Le caratteristiche principali del Gradale sono la sua struttura ampia e morbida e la tipica dolcezza di frutta rossa integrata da note speziate. Un vino che si apre con una certa facilità, potendo essere bevuto giovane, ma che evolve con il tempo aumentando di complessità.


Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1975
Densità: 4.800 piante/ha
Suolo: marne calcareo-argillose
Produzione massima: 60 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 16 mesi in barriques, 6 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 18.000 bottiglie
Invecchiamento: secondo la nostra esperienza 10 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Hermitage
Accostamenti: piatti tipici della cucina Piemontese, carni rosse, formaggi. I nostri clienti ci segnalano che il Gradale è adatto ad accompagnare anche la cucina internazionale, compresa quella orientale ricca di spezie

Barbera d'Asti "Gradale" 2009 14,5% vol. - 14.00 €



Il Monsicuro è un vino che rispecchia un particolare terroir. Proviene da vecchie vigne di selezione massale innestate su Rupestris e in parte franche di piede. Il suolo marnoso–gessoso conferisce una nota minerale caratteristica e costante nelle annate. Un vino talora giudicato atipico nella sua originalità e complessità, che richiede un paziente invecchiamento in bottiglia per giungere alla perfetta fusione delle sue componenti aromatiche e strutturali.

Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1930-1955
Densità: 10.000-8.000 piante/ha
Suolo: marne calcaree su marne argillose intercalate da gesso cristallino
Produzione massima: 30 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 24 mesi in barriques, 12 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 6.000 bottiglie
Invecchiamento: oltre 15 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Bourgogne
Accostamenti: carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati

Barbera d'Asti Monsicuro 2009 15% vol. - 23.00 €

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#barbaresco Giuseppe Cortese

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IL BARBARESCO: UN’ECCELLENZA MONDIALE
Il Barbaresco nasce nella seconda metà del XIX secolo grazie al lavoro di un grande esperto di enologia, il prof. Domizio Cavazza, che scopre come il Nebbiolo, da sempre coltivato sulle colline attorno al paese di Barbaresco, ma "trascurato" dalla nobiltà locale, potesse in realtà generare un vino dalle altissime qualità: grande intensità ed estrema eleganza!

" …in te si correggono le austere doti…., a te non sono misurati i calici come convensi ai pesanti e capitosi tuoi rivali, a te ogni ora è propizia ed ogni vivanda buona compagna…." cita l’"Ode al Barbaresco", 1897, D. Cavazza.

Così si posero le basi per il successo di un vino che tra i primi acquisì il riconoscimento di "vino tipico di pregio" (1933), di DOC poi (1966) ed infine di DOCG (1980), diventando una della realtà più importanti dell’enologia mondiale.

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LA CANTINA
Quella della cantina Giuseppe Cortese è un’autentica storia di famiglia che dal 1971 difende il territorio e valorizza i vini di Barbaresco. Tradizione che oggi viene custodita e guidata dai figli di Giuseppe: Pier Carlo e Tiziana che con il marito Gabriele guardano al futuro con la determinazione che da sempre contraddistingue la famiglia Cortese.

I VIGNETI
Dall’anfiteatro naturale che si apre tra la collina del Rabajà, direttamente sotto la cantina, e quella della Trifolera nascono tutti i nostri vini.
Sul versante del Rabajà si trova gran parte dei nostri vigneti di Nebbiolo: terreni calcarei, ottima insolazione e vigne molto vecchie da cui tradurre in vino uno dei più grandi Cru del Nebbiolo da Barbaresco.
Sul versante opposto, quello della Trifolera, con esposizioni variabili, si trovano i vigneti di Chardonnay, Dolcetto e Barbera: qui nascono vini di grande eleganza e tipicità; dalle vigne con le migliori esposizioni di Chardonnay e Barbera produciamo le versioni con affinamento in legno dei rispettivi vini.

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I VINI
Il nostro obiettivo è quello di offrire al mercato le migliori espressioni legate ai nostri territori; nei nostri vini abbiamo sempre cercato di rispettare i sentori di ogni uvaggio per regalare emozioni di tradizionalità e tipicità.
Noi crediamo che il risultato di un grande vino di Langa, nella sua tipica eleganza, sia dovuto all’alchimia tra: grande cura dei vigneti, terreno, legni mai predominanti e sapiente gestione della vinificazione.


BARBARESCO RABAJÀ “2006” - 32€
BARBARESCO RABAJÀ Magnum “2010” - 65€

VITIGNO: nebbiolo 100%
SUPERFICIE: ettari 4 in zona "Rabajà", esposizione sud, sud-ovest.
PRODUZIONE: 17.000 bottiglie circa
AFFINAMENTO: 20/22 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di età variabile dal nuovo a 8/9 anni. Minimo 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.
NOTE DEGUSTATIVE: Il Barbaresco Rabajà è il nostro vino più importante, dal profumo etereo, gradevole e intenso con particolari di freschezza che evolvono in sentori di spezie, cuoio e sottobosco con l’invecchiamento; sapore asciutto, pieno e robusto con una struttura ricca e armonica; colore rosso granato.


BARBARESCO RISERVA RABAJÀ “2006” - 53€
BARBARESCO RISERVA RABAJÀ “2004” - 58€

VITIGNO: nebbiolo 100%
SUPERFICIE: ettari 1 in zona "Rabajà", esposizione sud, sud-ovest.
PRODUZIONE: 6.000 bottiglie circa
AFFINAMENTO: 40 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di età variabile dal nuovo a 8/9 anni. Minimo 3 anni in bottiglia prima di essere commercializzato.
NOTE DEGUSTATIVE: Nasce come selezione di una piccola parte di Rabajà facendo una cernita dei grappoli della vigna più storica, viene prodotto solo nelle annate migliori e classiche. Ha notevole struttura, eleganza e grandi capacità di evoluzione.

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#gattinara #nervi le nuove annate

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Fondata nel 1906, Nervi è l’azienda vitivinicola più antica dell’area DOCG di  Gattinara. I nostri vigneti, ricchi di porfido e argilla, coprono una superficie complessiva di 24,5 ettari di vitigno Nebbiolo situata ai piedi del Monte Rosa e su ripidi pendii esposti a Sud.
Fedeli alle tradizioni locali, potiamo e raccogliamo a mano, producendo vini rossi di qualità e utilizzando botti di rovere di grande capacità, sia per la fermentazione che per l’invecchiamento.

Nel 2011 quattro famiglie norvegesi, spinte dalla loro passione per il vino e la viticoltura, hanno acquisito la proprietà. Il nostro enologo Enrico Fileppo garantisce il rispetto della tradizione grazie alla sua esperienza trentennale  nell’azienda Nervi, che l’ha portato a vincere numerosi premi nel corso degli anni.

Erling Astrup degustò il suo primo Nervi Molsino nel 1995 durante i suoi studi universitari alla Bocconi. L’austero ed elegante gusto del Nebbiolo  lo conquistò da subito e nel 2011 poté vedere realizzato il suo sogno di  possedere il proprio vigneto a Gattinara. Acquistata la maggior parte della casa vitivinicola, entrò in società con Christopher Moestue, che acquisì il 25% dell’azienda. Moestue è anche produttore nel Cornas ( Valle del Rodano) e nel  paese di Volnay in Borgogna e un importatore di vini di qualità in Norvegia.


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Gattinara - 2007 - 13% vol. - 16€
Gattinara - 2008 Magnum 1,5 lt. - 13.5% vol. - 40€
Gattinara - 2006 Doppio Magnum 3 lt. - 13.5% vol. - 84€

Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino, Valferana, Garavoglie, Casacce a 290-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 16 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata. Botti grandi in rovere per almeno 36 mesi.

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Gattinara Docg “Vigneto Molsino” - 2006 - 13.5% vol. - 48€

Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino a 340-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 30 giorni in vasche di cemento (15% circa uva intera) lieviti indigeni. Botti grandi in rovere per almeno 50 mesi.

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#verduno #pelaverga Cascina Massara

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A Verduno, la famiglia Burlotto ha radici lontane. Le vicende si intrecciano con quelle della Cascina Massara: 90 ettari di terra da coltivare, con una parte importante, ben 13 ettari, dedicata ai vigneti. A fianco di Andrea, con i passare degli anni, sono cresciuti Carlo, Francesco, Gianbattista, Giacomo e Sergio, a creare una grande famiglia, capace di dedicare impegno, lavoro ed intuizione ad un'azienda che, poco per volta, consolidava le radici ed i frutti. Il centro dell'azienda, anche adesso, è nella Cascina Massara, adagiata in una verde valle dirimpetto alla collina di Monvigliero ed al cocuzzolo dove si erge il paese di Verduno: d'intorno, dopo i prati ed i seminativi, quando la collina cresce di altitudine, le vigne tracciano i loro filari in una geometria impeccabile ed elegante. Nel cuore del paese c'è la cantina, ricavata in ambienti sotterranei in una casa di ottocentesca origine: il silenzio, il buio e la tranquillità accompagnano i vini che si evolvono e maturano, tra botti di legno, vasche d'acciaio e l'affinamento in bottiglia. La vigna e la cantina sono condotte con saggezza, nel rispetto scrupoloso dei metodi sperimentati nel tempo, senza che la tecnologia moderna prenda il sopravvento e offuschi i caratteri originalissimi che l'uva ed il vino traggono dalla terra, dal vitigno, dal clima e dalla mano intelligente dell'uomo. Il mercato italiano e forestiero hanno decretato da tempo la fortuna ed il successo di questi prodotti: uno dopo l'altro attraverso un passaparola che non si esaurisce mai, arrivano nuovi amici del vino e di coloro che lo hanno creato e li accompagnano in un'evoluzione che promette altri risultati positivi.


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Con il Nebbiolo ed il Dolcetto, a Verduno è il vitigno Pelaverga che cerca i maggiori consensi. La sua originalità, la presenza praticamente esclusiva su queste colline lo rendono prezioso ed amato. Nasce così, da un legame che perde le radici nei secoli passati, la Pelaverga di Verduno: un vino rosso dai toni giovanili, ma ricco di un carattere importante. Il suo rosso rubino spiccato prelude ad un profumo che accomuna sentori fruttati a sottili sensazioni speziate. Il sapore, secco, è pieno, intenso ed accattivante. A tavola la sua versatilità lo propone insieme a tanti piatti, dagli antipasti di buona struttura fino ai secondi dotati di eleganza e personalità.
Ogni anno la produzione di Pelaverga di Verduno è di 7 mila bottiglie circa.

Verduno Pelaverga 2012 - 14,5% vol. - 7.50€


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Giocometto Bruno #erbaluce & C.

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L’Azienda Vitivinicola Giacometto Bruno produce e commercializza i vini tipici di Caluso e del Canavese, proseguendo una tradizione di famiglia. Il primo impulso fu dato da papà Giuseppe e mamma Nella, che nel 1967 ebbero la soddisfazione di vedere il Caluso Passito premiato con la concessione della Doc.

Oggi la gamma dei vini dell’azienda non si limita al Caluso Passito, l’Erbaluce di Caluso DOCG, ottenuto utilizzando le più moderne tecniche di vinificazione con il freddo; in parte viene spumantizzato con il metodo classico, così da produrre l’Erbaluce di Caluso Spumante DOCG (metodo classico).

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Erbaluce di Caluso 2013 - 13%vol. - 6.00€
Erbaluce di Caluso Passito 2006 - 13,5%vol. - 16.00€
Erbaluce di Caluso Spumante 2009 - 13%vol. - 14.00€

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#nebbiolo #brezza da Barolo…

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Azienda Agricola Brezza - Barolo
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L'Azienda Agricola Brezza, proprietaria di vigneti in Barolo già dal 1885, è situata a pochi passi dal centro del piccolo comune di Barolo, immersa nei vigneti come anche l'adiacente Ristorante e Albergo di proprietà anch'esso della famiglia.

La conduzione dell'azienda si estende su di una superficie di 22 ettari di terreno dei quali seidici e mezzo a vigneto, e i vini sono tutti a DOCG Denominazione di Origine Controllata e Garantita o DOC Denominazione di Origine Controllata.


La storia
L'azienda agricola Brezza proprietaria di vigneti in Barolo già dal 1885 prese il nome da Giacomo Brezza il quale per primo insieme al padre Antonio intorno al 1910 mise il vino in bottiglia. Situata a pochi passi dal centro del piccolo comune di Barolo si trova immersa nei vigneti come anche l'adiacente Ristorante e Albergo di proprietà anch'esso della famiglia.

Attualmente la conduzione dell'azienda, che si estende su di una superficie di ventidue ettari di terreno dei seidici e mezzo a vigneto, dodici e mezzo nel comune di Barolo, uno nel comune di Monforte, uno nel comune di Novello e due in quello di Alba é ormai demandata alla quarta generazione.

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La cantina
La parte originale della cantina presenta la tradizionale struttura a botte con vecchi mattoni a vista un tempo utilizzata per tutte le lavorazioni è adesso riservata all'affinamento in legno. Annesse a questa parte di più recente costruzione sono il locale adibito alla fermentazione alcolica, completamente in acciaio con il controllo delle temperature ed un sistema di rimontatori automatici, un locale per la fermentazione malolattica ed in ultimo ma non meno importante il locale per lo stoccaggio delle bottiglie completamente interrato che mantiene naturalmente una buona umidità, e temperature costanti tutto l'anno.

Una parte della cantina adibita a sala degustazione è anche museo storico dove la la famiglia ha gelosamente conservato le attrezzature di un tempo.

La produzione totale è di circa 80.000 bottiglie provenienti tutte dai vigneti di proprietà.

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Nebbiolo d’Alba Santa Rosalia 2012 - 13,5%vol. - 16.00€
Langhe Nebbiolo 2013 - 13%vol. - 11.00€

Ubicazione: Comune di Barolo
Estensione: 1,2659 Ha
Esposizione: Ovest
Altitudine: 300 m.
Vitigno: Nebbiolo
Sottovarietà: Michet

Forma di allevamento: Controspalliera
Portainnesto: 420 A
Sistema di potatura: Guyot Tradizionale
Sesti d'impianto: 1 m x 2,5 m
Densità: 4.000 Ceppi/Ha
Produzione: ca.7.000 Kg/Ha
Anno d'impianto: 2004

Sistema di vinificazione
La vinificazione viene effettuata nel rispetto della freschezza e dell'eleganza del vino. La fermentazione con macerazione dura dai 6 agli 8 giorni poi il vino ancora velato viene mantenuto ad una temperatura di 18-20° C circa per favorire la malolattica. Nel mese di Dicembre si passa allo stoccaggio in botte di rovere per circa un anno. Successivamente permarrà per un periodo di uguale durata in bottiglia per l'affinamento dei profumi. Questo vino così ottenuto é generalmente già pronto per il consumo.

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Ursula e Marcello 'd San Luis #reichmuth da #dogliani.


Benvenuti nel nostro podere Le Rocche
La nostra azienda "Cascina Le Rocche" si trova nel cuore del Piemonte, a Dogliani. Coltiviamo uve qualitativamente superiori, da convinti viticoltori amanti della natura, senza l’impiego di diserbante, insetticidi e botriticidi. Produciamo Dolcetto di Dogliani, che proviene da viti coltivate in terreni con diversa esposizione solare e pigiate diversamente, oppure viene saggiamente mischiato al nostro Barbera. I nostri vini sono parzialmente affinati in botti di legno. Contro la tradizione, i nostri Dolcetti maturano sempre più di due anni. In ogni caso i nostri vini naturali vengono vinificati esclusivamente dal raccolto dei propri vigneti.

L'Azienda
Il podere Le Rocche è situato su un'altura di San Luigi, con vista sulle dolci e graziose colline di Dogliani e delle Langhe.
Le Rocche è costituito da 24 ettari di terreno e sette ettari complessivi di vigneto. Tutti i vitigni in età portante hanno più di 20 anni, prerogativa questa per la produzione di vini di carattere e adatti all'invecchiamento. Ad essi abbiamo aggiunto 2 ettari di viti nuove.
Noi, Ursula e Marcello, quali, rispettivamente, Agronoma diplomata ed Ingegnere in enologia, non solo siamo in possesso dei fondamenti tecnici e pratici per gestire l'azienda vinicola, ma, soprattutto, proviamo sensazioni rinnovate di gioia e soddisfazione, ogniqualvolta vediamo un nostro vino nascere e maturare.
L'uva necessita di pazienza, dedizione e disciplina. Questi sono i nostri valori

La Filosofia
Il nostro principio è quello di lavorare a favore, e non contro la natura; per questa ragione rinunciamo all'utilizzo di sostanze sintetiche e ci atteniamo ai criteri della coltura omeodinamica.
Le nostre vigne non vengono mai diserbate ed il manto erboso funge, contemporaneamente, da fertilizzante naturale, da protezione contro l'arsura e l'erosione, da nutrimento per gli insetti e gli animali utili. In questo modo rispettiamo l'equilibrio della natura. Ed essa ci ripaga.

I Vini
Ogni annata è un'esperienza nuova ! La natura ci regala, anno per anno, grappoli e acini diversi. I sapori e i profumi dei nostri vini variano di conseguenza. Il Dolcetto, per esempio, è un vino con pochi acidi, fruttato, secco e piacevolmente aspro, di colore rosso rubino con leggere parvenze di violetto ; l'aggettivo ‘dolce', che ne caratterizza il nome, è attributo unicamente delle sue uve. Esso possiede, lo sappiamo, tutte le doti di un ‘grande' vino. 
Produciamo, annualmente, circa 25000 bottiglie di vino non filtrato e naturale. Prima di venir imbottigliato, esso viene mantenuto per almeno quattro anni in cantina a riposare. La solfitazione conservante è ridotta al minimo indispensabile ed utilizziamo unicamente uvaggi di nostra produzione; escludiamo quindi categoricamente, con lo scopo di non modificarne le caratteristiche, ‘tagli' con altre uve. Tutto questo ci complica un po' la vita, tuttavia, solo in questo modo possiamo garantire l'alta qualità  e genuinità dei nostri vini.
Il nostro "fiore all'occhiello" il Crsta, un Dolcetto di Dogliani DOC (una volta), viene prodotto unicamente  nelle annate migliori. Esso viene stagionato e affinato per almeno due anni in grosse botti di quercia. Roche, il secondo Cru, anch'esso un Dolcetto di Dogliani DOC, trascorre almeno un anno in legno di quercia. Autin, un rosso Langhe DOC da uve Dolcetto, riposa per oltre tre anni in botti di legno; ciò gli conferisce il suo tipico carattere morbido e armonico. Il Còccu, un Cuvée assemblato con due terzi di uve Dolcetto ed un terzo di Barbera, è una creazione personale di Marcello. Questo vino complesso e versatile, dopo un anno passato in Barrique, si perfeziona ancora per oltre un anno in grosse botti di legno. I nostri vini, di colore intenso e ricchi di tannini, si prestano meravigliosamente ad integrare ed esaltare i sapori di un pasto particolarmente raffinato.

“Old School !”


Dolcetto di Dogliani "Crsta" 2001 13%vol. - 10.00€
Vino Rosso (100% Dolcetto di Dogliani) "Autin" 13,5%vol. - 10.00€
Vino Rosso (100% Dolcetto di Dogliani) “Le “Roche” 14%vol. - 10.00€
Vino Rosso (Dolcetto e Barbera) "Coccu” 14%vol. - 12.00€
Vino Rosso (Dolcetto e Barbera) “Folèt 14%vol. - 10.00€
Vino Bianco “Ladiv” 12%vol. - 10.00€

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#bramaterra #lapalazzina

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Il 20 novembre 1986 viene fondata l’azienda agricola La Palazzina, il cui edificio seicentesco, che fu di proprietà del Conte Angiono, venne ceduto nel 1929 alla famiglia Montà, a capo della quale vi era il nonno Carlo Giacomo Montà. Negli anni '30 la famiglia dà inizio ai primi lavori di ristrutturazione che consentono di riavviare con successo la produzione vitivinicola fino agli anni '60.
Verso gli anni '80 i nipoti, tra cui Leonardo Montà, decidono di tornare in quella casa e maturano la decisione di reimpiantare le viti alla luce dei risultati positivi ottenuti in passato. Leonardo, la cui passione per la viticoltura gli è stata tramandata dalla nonna Maria, inizia dunque a dedicarsi a tempo pieno a questa attività e nel 1988 consegue il diploma di assaggiatore. Si occupa personalmente di tutte le fasi della produzione, dalla cura del terreno e delle piante all’attività svolta in cantina, affiancato da un enologo. Negli ultimi anni, grazie all’impegno e alla devozione, Leonardo Montà è riuscito ad ottenere una produzione di Bramaterra DOC e di Coste della Sesia Rosso DOC di ottima qualità.

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BRAMATERRA 2006 - 12,5%vol. - 16€


VALUTAZIONE CLIMATICA
Eccezionale

BOTTIGLIE PRODOTTE
3760 da 0.75 l, 100 da 1.5 l, 10 da 3l

Colore rosso rubino con riflessi granati, limpido, brillante; consistente la struttura. Al naso è fine ed elegante con sentori di frutta rossa matura e fiori appassiti; minerale e di lieve speziatura. Al gusto è ricco ed equilibrato, di buona acidità e sapidità, dal sapore vellutato con gradevole finale amarognolo.

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BRAMATERRA RISERVA 2005 - 12,5%vol. - 18€


VALUTAZIONE CLIMATICA
Ottima

BOTTIGLIE PRODOTTE
3891 da 0.75 l, 750 da 0.375 l, 200 da 1.5 l

Alcune note floreali, come la viola appassita, si aggiungono ai tipici sentori di frutta rossa matura. Un vino che fa dell'eleganza la sua vera forza.

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#cascinavaldelprete dal #roero Winking

Cascina Val del Prete
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Cascina Val del Prete: Situata in una splendida posizione al centro di un anfiteatro naturale, la storia vuole che l'attuale denominazione sia dovuta ad un ecclesiastico che vi risiedette per un certo periodo attorno al 1850. Le prime notizie risalgono tuttavia a cent'anni prima,quando la cascina era di proprietà della Contessa di Cornegliano Adelaide Cristina Perez Binelli, sposa di Paolo Giuseppe Giza Asinari de Grésy e tramandatasi per ereditá sino al 1977 anno in cui venne acquistata da Bartolomeo Roagna di Priocca d'Alba, padre dell'attuale proprietario. Gli 8 ettari di terreno collinare in cui Bartolomeo aveva impiantato i propri vigneti continuano ad essere coltivati tuttora dal figlio Mario.

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Roero 2010 14,5% vol. 26.00€
Roero “Bricco Medica” 2011 14,5% vol. 16.00€

Nebbiolo d'Alba “Vigna di Lino” 2011 14,5%vol. 17.00€
Roero Arneis “Luet” 2013 13,5%vol. 9.00€

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#germano #ettore da Serralunga...

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La famiglia Germano è proprietaria dal 1856 di 6 ettari sulla collina della Cerretta, a Serralunga d'Alba, nel cuore della zona del Barolo.
Il bisnonno Francesco, poi con il nonno Alberto, hanno coltivato l'azienda viticola, producendo piccole quantità di vino, ma principalmente vendendo l'uva, mercato predominante all'epoca nella zona.
Ettore, figlio di Alberto, continua l'opera del padre, diventando anche abile innestatore, e comincia a ristrutturare i vigneti dagli anni '50 in poi, usando selezioni massali curate personalmente, con densità comunque non inferiori alle 4000 piante per ettaro, con le classiche varietà locali, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo.
Nel 1964 si sposa con Rosanna, ed insieme continuano a lavorare i vigneti, acquistando alcuni appezzamenti confinanti con la proprietà.
Nel 1985, Sergio figlio di Ettore e Rosanna, finita la scuola di enologia ad Alba, comincia a collaborare in famiglia e, dai pochi ettolitri venduti a clienti privati ed amici, si comincia a produrre qualche bottiglia, continuando a vendere una parte dell'uva. In questo periodo vengono acquistati altri piccoli appezzamenti e Sergio esegue il primo impianto di Chardonnay.
Nel 1993 tutta l'uva prodotta viene vinificata. Nel 1995 Sergio ha la possibilità di impiantare un vigneto in Alta Langa, a Cigliè, dove reputa che i vitigni bianchi possano dare risultati interessanti, l'esperimento viene fatto con Riesling Renano, ed ancora Chardonnay. Nel 2001, con la nascita della nuova DOC Alta Langa, spumante metodo classico, viene impiantato un ettaro di Pinot Nero adatto a produrre spumante, con un po' di Chardonnay. Nel 2002 viene acquistato un vecchio vigneto che era di proprietà del bisnonno materno, in Lazzarito, uno dei vigneti storici di Serralunga. Nel 2005 viene acquistato un vigneto, confinante con i vecchi appezzamenti in Cerretta, di circa un ettaro.
Ora l'azienda consta di 10 ettari di vigneto a Serralunga, dove si coltivano esclusivamente varietà di uve rosse, e 5 ettari a Cigliè, dove si coltivano varietà esclusivamente dedicate a produrre vini bianchi.
La gestione oggi è di Sergio e sua moglie Elena, che si occupano della coltivazione dei vigneti, vinificazione e commercializzazione, mantenendo intatta la tradizione ereditata dalla famiglia.


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Barbera d’Alba Superiore “Vigna della Madre” 2011 - 14,5%vol. - 18.00€
TIPOLOGIA: Barbera d’Alba DOC
SUPERFICIE: 1 ettaro
COMPOSIZIONE: 100% Barbera
ANNO DI IMPIANTO: 1978
CEPPI PER ETTARO: 4.500
ESPOSIZIONE: Sud-Est, altitudine 330-370 mt. s.l.m.
TERRENO: calcareo
RESA PER ETTARO: 63 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 9.000 bottiglie
VENDEMMIA: la vendemmia avviene verso la prima decade di ottobre

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Langhe Riesling “Hérzu” 2013 - 13%vol. - 19.00€
TIPOLOGIA: Langhe DOC, Riesling
SUPERFICIE: 2 ettari
COMPOSIZIONE: 100% Riesling Renano
ANNO DI IMPIANTO: 1995 - 1998 - 2004
CEPPI PER ETTARO: 5.500
ESPOSIZIONE: Sud-Est ,altitudine 500-550 mt. s.l.m. TERRENO: limoso, calcareo e pietroso

RESA PER ETTARO: 50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA: 13.000 bottiglie VENDEMMIA: la vendemmia avviene verso inizio ottobre

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#parusso #barolo & #nebbiolo da #monforte...

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Tra Castiglione Falletto e Monforte d’Alba, in località Bussia, si trova l’azienda Parusso: 20 ettari di vigneti situati nelle aree di Bussia, Ornati, Le Coste, Mariondino e Villero.
La passione per la viticoltura risale a quattro generazioni e la famiglia Parusso persegue l’obiettivo di produrre grandi vini di ricercata finezza ed eleganza. Un’ulteriore espressione di questa filosofia è fondata sulla diversificazione della viticoltura nei vari vigneti.

Qui arte e scienza si uniscono garantendo vini di grande carattere in perfetta armonia con l’espressione del territorio. Tiziana e Marco Parusso lavorano in questo! Due i vini bianchi: un Langhe Bianco da uve sauvignon ed il Bricco Rovella dalle stesse uve ma con un affinamento in barriques.
Tra i rossi il Dolcetto d’Alba Piani Noce, la Barbera Ornati ed il Langhe Nebbiolo; poi la Barbera d’Alba Superiore ed il BAROLO in cinque diverse interpretazioni. Una versione "classica", il Mariondino ottenuto da uve nebbiolo da barolo di un unico vigneto, il Coste-Mosconi dai vigneti di Monforte d'Alba ed il Bussia, straordinario interprete dell'eleganza del grande vino.

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Langhe Nebbiolo 2012 - 14%vol. - 16.00€

Densita di impianto
: 5500 piante/ha Quota Altimetrica: 350/450 m. s.l.m.
Esposizione: sud-ovest.
Vendemmia: uva raccolta rigorosamente a mano con la massima cura in piccole ceste forate.
Vinificazione: dopo la diraspatura si procede con una macerazione a contatto con le bucce. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente con lieviti naturali senza l’utilizzo di solfiti, con un accurato controllo dei tempi di macerazione e della temperatura.
Maturazione: in piccole botti di rovere per circa 10/12 mesi a contatto con i suoi lieviti indigeni.
Affinamento: in bottiglia a temperatura controllata di 15°C.
Colore: brillante, rosso rubino intenso.
Profumo: l’aromaticita floreale del vitigno emerge appieno in questo Langhe Nebbiolo, note di rosa si mescolano a sentori di frutta matura.
Sapore: eleganti note di frutta, fiori e spezie aprono la strada a un tannino dolce e fine che lo rende facilmente bevibile sin dai primi mesi in bottiglia.

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Barolo 2010 - 14,5%vol. - 34.00€

Densita di impianto:
5000 piante/ha
Quota Altimetrica: 250/450 m. s.l.m.
Esposizione: sud-sud est-sud-ovest
Vendemmia: uva raccolta rigorosamente a mano con la massima cura in piccole ceste forate.
Vinificazione: dopo la diraspatura si procede con una macerazione a contatto con le bucce. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente con lieviti indigeni senza l’utilizzo di solfiti, con un accurato controllo dei tempi di macerazione e della temperatura.
Maturazione: in piccole botti di rovere per 24 mesi a contatto con i suoi lieviti indigeni.
Affinamento: in bottiglia a temperatura controllata di 15°C per almeno 6 mesi.
Colore: rosso rubino, quasi granato.
Profumo: sentori di frutta matura, note speziate, balsamiche e minerali.
Sapore: al palato e morbido, armonico, delicato nei tannini, il Barolo classico Parusso longevo per natura, può essere apprezzato sin da giovane, senza aspettare tempi e luoghi lontani.

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Le nuove annate di #cigliuti


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L'Azienda Agricola F.lli Cigliuti di Cigliuti Renato è ubicata sulle dolci colline della frazione Serraboella, a Neive, un paese della bassa Langa, sito ad una altitudine di circa 350 m. slm.

E' una cantina a conduzione famigliare, fondata alcune generazioni fa, a quanto risulta in documenti rinvenuti nella proprietà. Ciò significa che già il nonno di Renato lavorava la terra e coltivava viti. In seguito presero le redini dell'Azienda il papà Leone e lo zio Romualdo, che diedero il nome F.lli Cigliuti alla ditta, nome che si è tramandato, nonostante il titolare sia Renato, con la moglie Dina e le figlie Claudia, la maggiore e Silvia. Fino al 1964 il reddito era costituito dalla vendita di uva, vino sfuso, nocciole e altre colture tipiche della zona. A partire da quella data si iniziò ad imbottigliare un vino prodotto con uve selezionate, destinato per lo più ad una clientela locale.

Nel 1974 cominciarono i rapporti con acquirenti tedeschi, poi si aprì il mercato negli Stati Uniti, in Svizzera e in Austria. Oggi la maggior parte della produzione va all'estero. Il terreno ha un'estensione di circa 9 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto. Di questi, 6 ha sono adibiti a vitigno, mentre il resto, situato in zone non adatte alla coltura della vite, è destinato a noccioleti e seminativo. A sud ovest, zona maggiormente esposta al sole e con un terreno tuffoso e calcareo vengono impiantate viti di Nebbiolo Michet e Dolcetto, mentre a sud est, dove il terreno è argilloso limoso, si coltiva la Barbera. Il vigneto viene lavorato ancora molto artigianalmente e i trattamenti antiperonosporici vengono fatti con prodotti essenzialmente a base di rame, arricchiti con zolfo in polvere. A fine luglio si effettua il diradamento per favorire una maturazione più completa e la vendemmia viene fatta molto scrupolosamente, selezionando i grappoli migliori per il vino che andrà in bottiglia.

La vinificazione e la fermentazione seguono ancora il metodo tradizionale, anche se le botti di cemento sono state sostituite da quelle in acciaio. Per l'invecchiamento sono invece riservate botti in rovere di Slavonia, per più adatte per tale importante funzione. Negli ultimi anni si è sperimentato, con successo, un nuovo vino composto dal 50% di uve Nebbiolo e dal 50% di uve Barbera, invecchiato per circa 15 mesi in barrique nuovi, denominato Briccoserra.

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Barbaresco Serraboella 2009 - 15% vol. € 44.00
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Barbaresco Vigne Erte 2010 - 14% vol. € 34.00
Bottiglia_BarberadAlbaSerraboella
Barbera D'Alba Serraboella 2012 14.5% vol. €16.00
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Langhe Nebbiolo 2012 14% vol. €16.00

Le basi si cui si fonda l’Azienda Agricola F.lli Cigliuti sono le stesse di un tempo: saperi, passione, conoscenza del territorio, sensibilità e cura dei particolari. In questa “semplice impresa”, a carattere famigliare, da quattro generazioni interagiscono tutti questi elementi col preciso scopo di produrre vini che esprimano al meglio il terroir da cui provengono.  In tutto circa 30.000 bottiglie l’anno.

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Ritorna il #nebbiolo di #Luigi #Oddero

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Oddero è uno dei patriarchi del Barolo. La sua famiglia si dedica al vino da generazioni e nel 2006 Luigi fonda una nuova azienda, la cui sede è ai Bettolotti, luogo in cui il geniale imprenditore Luigi Parà sperimentava nuove vigne di Nebbioli verso la fine dell’Ottocento. Luigi porta con sé alcuni cru storici di famiglia: Rive–Parà, Plaustra e Bettolotti a La Morra, Rocche dei Rivera a Castiglione Falletto e una parte di Vigna Rionda a Serralunga.

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Langhe Nebbiolo 2009 - 13,5%vol - 13.00€

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#barbaresco Fiorenzo Nada 2010

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La nostra piccola azienda agricola si trova in Treiso a due passi da Alba, nel cuore della Langa del Barbaresco; qui svolgiamo il nostro lavoro quotidiano, prima in vigna e poi in cantina. Il territorio è un susseguirsi di colline dove le viti di Nebbiolo, Dolcetto e Barbera hanno radici lontane e rendono vivo il ricordo di uomini saggi che hanno fatto giungere fino a noi questo storico patrimonio.

I nostri vigneti sono situati a metà collina in notevole pendenza e, grazie all’ esposizione Sud Ovest, cercano il sole nello scorrere lento delle stagioni, catturandone fino all’ultimo raggio al tramonto.

La maturazione dell’uva arriva in autunno dopo molti mesi di cura della vite; un lavoro costante frutto dei saperi che ci sono stati tramandati e svolto nel rispetto ambientale, condizione essenziale per ottenere uva di qualità.

La cantina è situata a lato della nostra abitazione; qui portiamo i grappoli dopo il raccolto fatto a mano. Nasce così ogni nuovo vino che percorrerà ancora un lungo cammino prima dell’ingresso in società, accompagnato dalla nostra esperienza di tante vendemmie e con qualche licenza poetica derivante dal gusto personale. Un percorso  lento che sfida il tempo: prima la pigiatura soffice, poi la vinificazione seguita  dall’affinamento in botti dove il vino smusserà le sue asperità, poi l’imbottigliamento e ancora un ulteriore riposo in bottiglia, nei sotterranei della cantina.

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I nostri vigneti 7 ettari circa, tutti all’interno dei cru Rombone e Manzola, si trovano a Treiso nella Langa del Barbaresco, ad un’altezza media di 250 metri sul livello del mare.

ROMBONE:Annovera alcune fra le più grandi vigne del Barbaresco. Ha una regolare esposizione a sud-ovest; il suolo, in prevalenza calcareo-argilloso, ci regala vini di straordinaria complessità e longevità.
I vigneti circondano la cantina: a partire dai filari storici di nebbiolo e barbera, fino al più fresco impianto di dolcetto e alle recenti viti di nebbiolo michet.

MANZOLA:Uno dei più piccoli e storici cru del Barbaresco, confina a nord con il Rombone.
Anche il Manzola ha una esposizione a sud-ovest e il suolo, in prevalenza calcareo-argilloso, alterna frequenti affioramenti di strati sabbiosi, condizione ideale per vini di grande eleganza.
I nostri vigneti di Manzola sono di nebbiolo - lampia e michet.

Le viti formano i filari secondo il sistema tradizionale controspalliera Guyot.

Il lavoro nelle vigne comincia già nei mesi invernali con la potatura dei vecchi tralci, per proseguire in primavera-estate con gli interventi sulla nuova vegetazione, compreso il diradamento dei grappoli effettuato per favorirne la maturazione.
La vendemmia inizia verso la metà di settembre con il dolcetto per proseguire poi con la barbera a inizio ottobre, e terminare con il nebbiolo nella seconda metà dello stesso mese.
Staccato l’ultimo grappolo, mentre il nuovo vino nasce in cantina, viene effettuato il dissodamento del suolo per favorire lo sviluppo equilibrato delle nuove gemme ai primi tepori primaverili.

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Barbaresco, Fiorenzo Nada “2010” - 14% alc. vol. - 22.00€

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da #barolo Podere Rocche dei Manzoni

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.


Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volontà’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Così’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle più’ belle e autorevoli realtà’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attività’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo.
Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialità’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha così inizio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce così’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalità’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’integrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualità’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

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BAROLO “ROCCHE” 2009 - 14,5% vol. - 35.00€
BARBERA D’ALBA Superiore SORITO MOSCONI" 2008 - 14,5% vol. - 25.00€
BARBERA D’ALBA "VIGNA LA CRESTA" 2009 - 14% vol. - 16.00€
LANGHE ROSSO “BRICCO “MANZONI” (Nebbiolo e Barbera) 2008 - 14% vol. - 29.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “RISERVA ELENA” 2008 - 12,5% vol. - 17.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “BRUT ZERO” (10 Anni sui Lieviti) 2001 - 12,5% vol. - 34.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “BRUT ZERO Rosé” 2006 - 12,5% vol. - 39.00€

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La Morandina Passito di Moscato e Riesling...

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“Ed è lì, nella Terra, dove tufo e calcare si uniscono,
ed è lì, nei suoi solchi, dove è custodito il ricordo:
ecco che la storia, la tradizione, la qualità de La Morandina si rinnovano”

Cinque secoli di storia. I nostri ricordi risalgono al 1600 circa, periodo in cui il cognome Morando era già presente nella zona di Castiglione Tinella.
Un legame con la Terra che ha portato a chiamare “Collina Morandini” questo lembo di Langa dove la nostra famiglia è sempre stata presente.
E io, che mi chiamo Giulio, con mio fratello Paolo, dal 1988 abbiamo guardato alla terra dei Morandini con occhio nuovo: il legame con la famiglia ha dato vita a “La Morandina”, ed il nostro lavoro si è concentrato sempre di più sul vigneto, espressione di un territorio ricco di tufo e calcare che, come in poche altre zone, sa conferire ai grappoli dorati del moscato profumi ed aromi di grande eleganza e raffinatezza. Abbiamo voluto che il nostro Moscato diventasse lo “specchio” di questa terra, vera espressione di un territorio capace di regalare grande qualità. Un vino fresco e raffinato, schietto e senza compromessi. Lo stesso valore lo abbiamo anche applicato a tutti i vigneti che nel corso degli anni sono entrati a far parte della Tenuta La Morandina. Natura, storia, qualità: tutto torna e si rinnova nella Terra.

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Costa del Sole 2007 - 14%vol. - 20€


UVE: Moscato 70% e Riesling 30%

ZONA DI PRODUZIONE: Castiglione Tinella a 400 m slm esposizione sud/ovest.Con terreno molto calcareo.

VIGNETI: Forma di allevamento tradizionale guyot,età 65-80 anni ,resa per ettaro 10 ql di uva.

APPASSIMENTO: Effettuata la potatura delle piante nei primi giorni di settembre i grappoli vengono lasciati appassire sui tralci fino alla raccolta che avviene nel mese di novembre. E’ una forma di appassimento che segue le regole della natura e si spera che il clima non subisca dei bruschi cambiamenti, tali da compromettere l’annata in corso, come spesso avviene in molte annate, basti pensare che dal 1990 al 2000 sono state imbottigliate solo 4 annate.

VINIFICAZIONE: Dopo una lunga pressatura il nettare ottenuto fermenta per circa 1 anno in piccole botti.

COLORE: Giallo intenso con riflessi dorati.

PROFUMO: Intenso,caldo,con sensazioni di albicocche pesche sciroppate e rosmarino, confettura di fichi .

SAPORE: Rotondo con seducenti sentori aromatici ed un finale fresco con un discreto residuo zuccherino.

GRADAZIONE: 14% Alcool e un residuo in zuccheri di 170 gr/l.

ABBINAMENTI: Da meditazione, con formaggi di langa.

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L'Armangia da Canelli...

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E' difficile per un tecnico come me mostrarvi la parte poetica e affettiva di quanto vi sto per illustrare, riesco più a farlo con i miei vini che con le mie parole, consapevole di ciò non vorrei comunque delegarle ad altri in nome della bella forma.
Vi pregherei dunque di accettarle così come escono realmente dal mio cuore considerando invece l'enologia come mio vero strumento di espressione.

La mia famiglia si trovava a Canelli già alla fine del 17° secolo (Ignazio Giovine nel 1653 possedeva carro e buoi) e, circa 100 anni dopo, possedeva alcuni vigneti sulle colline di Sant'Antonio a Canelli, da sempre considerata come il miglior areale per la produzione del Moscato d'Asti. Dal 1850 iniziava a vinificare direttamente le proprie uve vendendo il vino principalmente in Italia, ma grazie agli emigranti piemontesi, anche in Brasile e Argentina.
Negli anni l'azienda assunse la struttura mista agricola e commerciale, mantenendo i vigneti di famiglia e acquistando uve, ed in questa condizione la trovai nel 1988 al termine dei miei studi enologici ad Alba.

Mio padre, Giuseppe Giovine, da un paio d'anni mi stava indirizzando verso un ritorno ad una dimensione veramente agricola e così feci, proprio il giorno 8 maggio 1988, creando la mia nuova azienda viticola, basata all'inizio sugli antichi vigneti di famiglia e sulla secolare esperienza enologica: L'armangia.
L'armangia vuol dire rivincita in dialetto piemontese e per me e la mia famiglia era fondamentale contribuire a riportare la fama di Canelli a livello delle altre grandi città del vino, scrostando l'immagine industriale sedimentata negli ultimi decenni.

Abbiamo negli anni successivi acquistato nuovi terreni, studiato, lavorato in vigneto e cantina, abbiamo sperimentato, aggiustato la mira e riprovato. Nel 1993 ci siamo sentiti pronti ed abbiamo esordito con due vini bianchi: lo Chardonnay Pratorotondo ed il Sauvignon blanc EnnEEnnE, due anni dopo é toccato al Barbera d'Asti Superiore Titon ed al Moscato d'Asti, nel 1999 al Barbera d'Asti Vignali e Sopra Berruti.

Mia moglie Giuliana ed io gestiamo direttamente i più di 10 ettari di vigneto nei comuni di Canelli, Moasca, San Marzano Oliveto e Castel Boglione, con l'aiuto dei nostri storici collaboratori Vangel e Dusko.

Accogliamo con piacere gli amici ed i clienti che ci onorano di una visita nella nostra sala degustazione e li conduciamo a visitare vigneti e cantina, insieme ci occupiamo di promuovere i nostri vini in Italia e all'estero e di aiutare i clienti già acquisiti.

Io, essendo enologo, mi occupo direttamente della cantina e dei vigneti, senza ricorrere a tecnici esterni, in modo da conferire ai miei vini il carattere esatto con il quale me li ero immaginati.

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Ogni vino incarna l'essenza di una vigna, di un territorio, di un'idea, di una storia.

Abbiamo vini diversi perché coltiviamo un territorio nobile e variegato, perché abbiamo una storia antica e intricata, perché abbiamo tradizioni enogastronomiche ineguagliabili e perché abbiamo tante curiosità (enologiche) da soddisfare.

Se vi proponessimo un solo vino non vi racconteremmo che una piccola parte del nostro mondo.

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Barbera d'Asti "Sopra Berruti" 2012 Alc. 14%vol. 6.00€

VIGNETO
E' un prodotto che si ispira alle tradizionali barbere astigiane, molto profumate, colorate, talvolta leggermente acidule in bocca, ma che si abbinano perfettamente alla cucina locale, ai salumi ed ai formaggi tipici.
Le uve Barbera provengono dalle più vocate colline del nostro territorio, con terreni variabili dal calcareo-argilloso alle stratificazioni sabbioso/marnose. La provenienza in percentuale dai diversi vigneti varia ogni anno in funzione della composizione analitica delle rispettive uve al fine di rendere più costanti le caratteristiche organolettiche e qualitative del prodotto.

VENDEMMIA E VINIFICAZIONE
Le operazioni di vendemmia iniziano dal 10 Settembre al 6 Ottobre a seconda dell'andamento climatico della stagione.
La vinificazione classica in acciaio a 26° C è seguita immediatamente dalla sistemazione in fusti di rovere del 20-30% del prodotto e in acciaio per la restante parte, dopo circa 6 mesi si procede all'assemblaggio cui segue l'imbottigliamento.

NOTE GUSTATIVE
Può durare dai 4 ai 7 anni a seconda delle annate, in proporzione a struttura, colore, alcol ed acidità. Colore rosso rubino con riflessi violacei che virano al granata dopo alcuni anni di invecchiamento. Profumo intenso di frutti con nòcciolo (ciliegia in primis), fragola, viola, talvolta mandorla. In bocca sapido e pieno, con piacevole acidità e una lieve ma netta tannicità che si attenua negli anni. Si abbina a carni rosse e grigliate, salumi e formaggi, minestre e selvaggina; predilige cibi grassi e saporiti che ne esaltino la capacità di "pulire la bocca".
Temperatura di servizio: 18-20° C.
Alcool complessivo: 13,5-14% vol.

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Barbera d'Asti Superiore "Titon" 2010 Alc. 14%vol. 10.00€

La Barbera d'Asti superiore Nizza proviene dalla migliore area di produzione del Barbera, nei 18 comuni che si affacciano sul bacino orografico del Rio Nizza, in vigneti con esposizione da Sud -Est a Sud-Ovest, una ridotta resa ad ettaro ed un invecchiamento minimo di 6 mesi in legno su un totale non inferiore ai 18 ( a partire dal 1° Gennaio successivo alla vendemmia).

VIGNETO
Le uve provengono dai vigneti aziendali siti nella parte occidentale dell'areale del Nizza, siti su esposizioni variabili da Sud-Est ad Ovest e con terreni che passano dal fortemente alcalino, povero di sostanza organica, drenante e ricco di scaglie tufacee, al alcalino-argilloso e profondo. L'altitudine varia da 200 a 260 m s.l.m. E la pendenza dal 5% al 15%.
La provenienza in percentuale dai diversi vigneti varia ogni anno in funzione della composizione analitica delle rispettive uve al fine di rendere più costanti le caratteristiche organolettiche e qualitative del prodotto.

VENDEMMIA E VINIFICAZIONE
Le operazioni di vendemmia iniziano dal 6 Settembre al 8 Ottobre a seconda dell'andamento climatico della stagione.
La vinificazione classica in acciaio è seguita immediatamente dalla sistemazione in fusti di rovere da 300, 2000 o 3.400 litri del 100% del prodotto, da un secondo travaso variabile a seconda dell'evoluzione del vino da novembre a febbraio ed un terzo a fine luglio dell'anno successivo; ogni volta si miscela tutta la massa e si preleva nuovamente un 50% da riporre in barrique. La fase terminale dell'affinamento avviene esclusivamente in botte grande.

NOTE GUSTATIVE
Può durare dai 6-7 ai 10-15 anni a seconda delle annate, in proporzione a alcol, estratto, colore ed acidità.
Colore rosso rubino con riflessi violacei che virano al granata dopo un lungo invecchiamento.
Profumo che ricorda frutti con nòcciolo, fragola, viola, vaniglia, mandorla, talvolta note di pietra focaia.
In bocca sapido e pieno, talvolta di buona acidità nelle fasi giovanili.
Nei primi anni si abbina a carni rosse e grigliate, successivamente a selvaggina, arrosti, formaggi e minestre.
Temperatura di servizio: 18-19° C.
Alcool complessivo: 13,5-14,5% vol.

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Albarossa “Macchiaferro” 2010 Alc. 14,5%vol. 11.00€

VIGNETO
Le uve provengono dal vigneto aziendale ad una altitudine di 250 m s.l.m. esposto a Nord-Est, con pendenza del 10 %, terreno fortemente alcalino, povero di sostanza organica, drenante e poco profondo.
Sito caratterizzato da forte escursione termica giorno/notte, orizzonte orografico favorevole ad un prolungato soleggiamento, che determina precocità di maturazione.
Il vitigno impiantato è Albarossa, varietà ottenuta per incrocio fra Chatus e Barbera.
Le uve ottenute sono caratterizzate da estrema ricchezza in polifenoli e da profumi fruttati, acidità sostenuta e buona alcolicità.

VENDEMMIA E VINIFICAZIONE
Le operazioni di vendemmia iniziano dal 20 Settembre al 10 Ottobre a seconda dell'andamento climatico della stagione.
Le uve vengono vinificate con vinificazione classica in acciaio, seguita immediatamente dalla sistemazione in fusti di rovere da 2000 litri dove per un periodo di circa 14 mesi.

NOTE GUSTATIVE
Può durare dai 5-6 ai 8-9 anni a seconda delle annate, in proporzione ad alcol, estratto, colore ed acidità. Colore rosso porpora fitto con riflessi violacei che virano al granata solo dopo anni di invecchiamento. Profumo che ricorda frutti con ciliegia, prugna, ribes, mandorla e confettura di more.
In bocca sapido e pieno, di buona acidità, con una chiusa dolce grazie al tenore alcolico elevato. Nei primi anni si abbina a carni rosse e grigliate, successivamente a selvaggina, arrosti, formaggi.
Temperatura di servizio: 17-19° C.
Alcool complessivo: 13,8-14,5% vol.

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Moscato d'Asti "Il Giai" 2013 Alc. 5.8%vol. 6.00€

Il Moscato d'Asti docg Canelli proviene dalle più vocate aree della denominazione "Moscato d'Asti" ricadenti nelle provincie di Asti e Cuneo, la peculiare zona di origine, unitamente ad una resa in vigneto più bassa e più restrittivi parametri qualitativi garantiscono un prodotto ricco e complesso ben distinto dalle massificate produzioni industriali.

VIGNETO
Uve provenienti da vigneti aziendali siti in Canelli, a circa 190 m s.l.m., esposti a Sud-Sud-Est, con una pendenza media del 15%, terreno fortemente alcalino con strati alterni di tufo e limo, ricco di scaglie di pietra calcarea. Le uve ottenute sono caratterizzate da una sanità sempre elevata, da un ottimo livello di aromi e di acidità che consentono di ritardare la vendemmia fino al raggiungimento del tenore zuccherino desiderato.

VENDEMMIA E VINIFICAZIONE
Le operazioni di vendemmia iniziano dal 1 al 15 di settembre.
La vinificazione con spremitura soffice, consta di una fase di conservazione a freddo ed una di fermentazione e presa di spuma in autoclave, che può durare fino a 30 giorni e si conclude con l'imbottigliamento.

NOTE GUSTATIVE
Caratterizzato da note floreali e fruttate: fiori d'acacia, pere, mela golden, agrumi, ananas, muschio e salvia. Con l'affinamento sviluppa sentori di miele e frutta candita.
Si abbina a pasticceria secca, torte di frutti, ma non disdegna di accompagnarsi a salumi freschi e formaggi fermentati.
Temperatura di servizio: 9 -10° C.
Alcool complessivo: 5,2 - 5,8 % vol

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#gattinara #nervi 2006

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Fondata nel 1906, Nervi è l’azienda vitivinicola più antica dell’area DOCG di  Gattinara. I nostri vigneti, ricchi di porfido e argilla, coprono una superficie complessiva di 24,5 ettari di vitigno Nebbiolo situata ai piedi del Monte Rosa e su ripidi pendii esposti a Sud.
Fedeli alle tradizioni locali, potiamo e raccogliamo a mano, producendo vini rossi di qualità e utilizzando botti di rovere di grande capacità, sia per la fermentazione che per l’invecchiamento.

Nel 2011 quattro famiglie norvegesi, spinte dalla loro passione per il vino e la viticoltura, hanno acquisito la proprietà. Il nostro enologo Enrico Fileppo garantisce il rispetto della tradizione grazie alla sua esperienza trentennale  nell’azienda Nervi, che l’ha portato a vincere numerosi premi nel corso degli anni.

Erling Astrup degustò il suo primo Nervi Molsino nel 1995 durante i suoi studi universitari alla Bocconi. L’austero ed elegante gusto del Nebbiolo  lo conquistò da subito e nel 2011 poté vedere realizzato il suo sogno di  possedere il proprio vigneto a Gattinara. Acquistata la maggior parte della casa vitivinicola, entrò in società con Christopher Moestue, che acquisì il 25% dell’azienda. Moestue è anche produttore nel Cornas ( Valle del Rodano) e nel  paese di Volnay in Borgogna e un importatore di vini di qualità in Norvegia.


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Gattinara Docg - 2006 - 13.5% vol. - 16€
Gattinara Docg - 2006 Magnum 1,5 lt. - 13.5% vol. - 40€
Gattinara Docg - 2006 Magnum 3 lt. - 13.5% vol. - 84€

Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino, Valferana, Garavoglie, Casacce a 290-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 16 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata. Botti grandi in rovere per almeno 36 mesi.

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Gattinara Docg “Vigneto Molsino” - 2006 - 13.5% vol. - 48€

Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino a 340-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 30 giorni in vasche di cemento (15% circa uva intera) lieviti indigeni. Botti grandi in rovere per almeno 50 mesi.

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dal #roero Almondo Giovanni...

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L'azienda è a conduzione familiare, oggi come al momento della sua fondazione.
Il suo obiettivo è di di consolidare le attestazioni di qualità dei propri vini e diffondere un'immagine di eccellenza del territorio. L'aspirazione è di produrre vini capaci di riflettere i caratteri del Roero, il suo terreno e i suoi valori, il riguardo per la tradizione e la costante capacità di rinnovamento.

Cuore dell'azienda è la cantina, composta da uno spazio per le vasche in inox, uno per le barriques e uno adibito allo stoccaggio delle bottiglie e delle scatole, oltre ad un locale occupato dai vinificatori, dai macchinari per il packaging e, in periodo di vendemmia, dalla pressa.
Le parti della cantina riservate al packaging, allo stoccaggio e all'invecchiamento in barriques sono interrate; ciò assicura una regolazione naturale della temperatura, laddove per i vini bianchi la temperatura è rigorosamente controllata.
Il tradizionale si affianca alla tecnologia anche nel campo della vinificazione, che, nel caso dei vini bianchi, è operata in assenza di ossigeno per conservare i profumi.


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Langhe Nebbiolo 2012 - 13,5% vol. - 10.00€
Roero Bric Valdiana 2011 - 14% vol. - 20.00€
Roero Riserva “Giovanni Almondo” 2010 - 14% vol. - 23.00€

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Da #barbaresco… Albino Rocca

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Da sempre cerchiamo nel nostro vino la massima espressività, senza scorciatoie enologiche e senza perseguire mode effimere.
Della tecnologia usiamo solo ciò che ci serve a ottenere la massima purezza espressiva, quel legame col territorio che è figlio di una passione sconfinata per la nostra terra e di una esperienza di viticoltori da più di un secolo.

Per fare questo cerchiamo di riportare il vino laddove viene generato: alla terra. I nostri vigneti che si estendono per 23 ettari nelle zone più nobili del Barbaresco (in gran parte a Barbaresco e, in parte minore, a Neive e nella piccola frazione di San Rocco Seno d'Elvio del comune di Alba). Questi sono i luoghi dove nasce la nostra qualità, dove il rispetto per l’ambiente deriva dalla consapevolezza che l’uva, se coltivata in un ambiente sano ed in equilibrio con ciò che lo circonda, è più buona così come il vino che si otterrà. La qualità di un vino è piacevolezza, ma è anche riconoscibilità territoriale, per ottenere questo cerchiamo di intervenire il meno possibile in cantina affidandoci ad un intenso lavoro manuale in vigna.

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Per noi fare vino è la miglior difesa del luogo dove viviamo e lavoriamo, nel fare vino assicuriamo un futuro a questa terra meravigliosa il cui eco primordiale ancora oggi si può sentire nei nostri vini.


Barbaresco Ronchi 2009 - 45€
Barbaresco Ovello “Vigna Loreto”2010 - 42€
Cortese “La Rocca” 2013 - 19€
Dolcetto d’Alba 2013 - 10€


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Da #verduno il #pelaverga di Casina Massara.

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A Verduno, la famiglia Burlotto ha radici lontane. Le vicende si intrecciano con quelle della Cascina Massara: 90 ettari di terra da coltivare, con una parte importante, ben 13 ettari, dedicata ai vigneti. A fianco di Andrea, con i passare degli anni, sono cresciuti Carlo, Francesco, Gianbattista, Giacomo e Sergio, a creare una grande famiglia, capace di dedicare impegno, lavoro ed intuizione ad un'azienda che, poco per volta, consolidava le radici ed i frutti. Il centro dell'azienda, anche adesso, è nella Cascina Massara, adagiata in una verde valle dirimpetto alla collina di Monvigliero ed al cocuzzolo dove si erge il paese di Verduno: d'intorno, dopo i prati ed i seminativi, quando la collina cresce di altitudine, le vigne tracciano i loro filari in una geometria impeccabile ed elegante. Nel cuore del paese c'è la cantina, ricavata in ambienti sotterranei in una casa di ottocentesca origine: il silenzio, il buio e la tranquillità accompagnano i vini che si evolvono e maturano, tra botti di legno, vasche d'acciaio e l'affinamento in bottiglia. La vigna e la cantina sono condotte con saggezza, nel rispetto scrupoloso dei metodi sperimentati nel tempo, senza che la tecnologia moderna prenda il sopravvento e offuschi i caratteri originalissimi che l'uva ed il vino traggono dalla terra, dal vitigno, dal clima e dalla mano intelligente dell'uomo. Il mercato italiano e forestiero hanno decretato da tempo la fortuna ed il successo di questi prodotti: uno dopo l'altro attraverso un passaparola che non si esaurisce mai, arrivano nuovi amici del vino e di coloro che lo hanno creato e li accompagnano in un'evoluzione che promette altri risultati positivi.


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Con il Nebbiolo ed il Dolcetto, a Verduno è il vitigno Pelaverga che cerca i maggiori consensi. La sua originalità, la presenza praticamente esclusiva su queste colline lo rendono prezioso ed amato. Nasce così, da un legame che perde le radici nei secoli passati, la Pelaverga di Verduno: un vino rosso dai toni giovanili, ma ricco di un carattere importante. Il suo rosso rubino spiccato prelude ad un profumo che accomuna sentori fruttati a sottili sensazioni speziate. Il sapore, secco, è pieno, intenso ed accattivante. A tavola la sua versatilità lo propone insieme a tanti piatti, dagli antipasti di buona struttura fino ai secondi dotati di eleganza e personalità.
Ogni anno la produzione di Pelaverga di Verduno è di 7 mila bottiglie circa.

Verduno Pelaverga 2011 - 15% vol. - 7.50€


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#barolo Germano Ettore da Serralunga...

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La famiglia Germano è proprietaria dal 1856 di 6 ettari sulla collina della Cerretta, a Serralunga d'Alba, nel cuore della zona del Barolo.
Il bisnonno Francesco, poi con il nonno Alberto, hanno coltivato l'azienda viticola, producendo piccole quantità di vino, ma principalmente vendendo l'uva, mercato predominante all'epoca nella zona.
Ettore, figlio di Alberto, continua l'opera del padre, diventando anche abile innestatore, e comincia a ristrutturare i vigneti dagli anni '50 in poi, usando selezioni massali curate personalmente, con densità comunque non inferiori alle 4000 piante per ettaro, con le classiche varietà locali, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo.
Nel 1964 si sposa con Rosanna, ed insieme continuano a lavorare i vigneti, acquistando alcuni appezzamenti confinanti con la proprietà.
Nel 1985, Sergio figlio di Ettore e Rosanna, finita la scuola di enologia ad Alba, comincia a collaborare in famiglia e, dai pochi ettolitri venduti a clienti privati ed amici, si comincia a produrre qualche bottiglia, continuando a vendere una parte dell'uva. In questo periodo vengono acquistati altri piccoli appezzamenti e Sergio esegue il primo impianto di Chardonnay.
Nel 1993 tutta l'uva prodotta viene vinificata. Nel 1995 Sergio ha la possibilità di impiantare un vigneto in Alta Langa, a Cigliè, dove reputa che i vitigni bianchi possano dare risultati interessanti, l'esperimento viene fatto con Riesling Renano, ed ancora Chardonnay. Nel 2001, con la nascita della nuova DOC Alta Langa, spumante metodo classico, viene impiantato un ettaro di Pinot Nero adatto a produrre spumante, con un po' di Chardonnay. Nel 2002 viene acquistato un vecchio vigneto che era di proprietà del bisnonno materno, in Lazzarito, uno dei vigneti storici di Serralunga. Nel 2005 viene acquistato un vigneto, confinante con i vecchi appezzamenti in Cerretta, di circa un ettaro.
Ora l'azienda consta di 10 ettari di vigneto a Serralunga, dove si coltivano esclusivamente varietà di uve rosse, e 5 ettari a Cigliè, dove si coltivano varietà esclusivamente dedicate a produrre vini bianchi.
La gestione oggi è di Sergio e sua moglie Elena, che si occupano della coltivazione dei vigneti, vinificazione e commercializzazione, mantenendo intatta la tradizione ereditata dalla famiglia.

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Altalanga Brut 2010 - 13%vol. - 23.00€

TIPOLOGIA:
Alta Langa DOC, Spumante Metodo Classico
SUPERFICIE:
0.66 ettari
COMPOSIZIONE:
80% Pinot Nero, 20% Chardonnay
ANNO DI IMPIANTO:
2000
CEPPI PER ETTARO:
5.500
ESPOSIZIONE:
Est, altitudine 500 mt. s.l.m.
TERRENO:
medio impasto, calcareo e pietroso
RESA PER ETTARO:
50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA:
3.500 bottiglie
VENDEMMIA:
verso la prima settimana di settembre

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Barbera d’Alba Superiore “Vigna della Madre” 2011 - 14,5%vol. - 18.00€
TIPOLOGIA:
Barbera d’Alba DOC
SUPERFICIE:
1 ettaro
COMPOSIZIONE:
100% Barbera
ANNO DI IMPIANTO:
1978
CEPPI PER ETTARO:
4.500
ESPOSIZIONE:
Sud-Est, altitudine 330-370 mt. s.l.m.
TERRENO:
calcareo
RESA PER ETTARO:
63 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA:
9.000 bottiglie
VENDEMMIA:
la vendemmia avviene verso la prima decade di ottobre

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Barolo Serralunga 2009 - 14%vol. - 31.00€
TIPOLOGIA:
Barolo DOCG, Serralunga
SUPERFICIE:
0.9 ettari
COMPOSIZIONE:
100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO:
1995-1999
CEPPI PER ETTARO:
5.000
ESPOSIZIONE:
Sud-Est, altitudine 350-400 mt. s.l.m.
TERRENO:
calcareo
RESA PER ETTARO:
48 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA:
7.000 bottiglie
VENDEMMIA:
la raccolta si effettua verso la metà di ottobre

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Barolo Prapò 2009 - 14%vol. - 43.00€
TIPOLOGIA:
Barolo DOCG, Prapò
SUPERFICIE:
1 ettaro
COMPOSIZIONE:
100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO:
1967
CEPPI PER ETTARO:
3.800
ESPOSIZIONE:
Sud-Est, altitudine 350-370 mt. s.l.m.
TERRENO:
calcareo
RESA PER ETTARO:
50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA:
5.000 bottiglie
VENDEMMIA:
seconda decade di ottobre

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Barolo Ceretta 2009 - 14,5%vol. - 43.00€
TIPOLOGIA:
Barolo DOCG, Cerretta
SUPERFICIE:
2 ettari
COMPOSIZIONE:
100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO:
1978
CEPPI PER ETTARO:
4.200
ESPOSIZIONE:
Sud/Sud-Est, quota 350-370 mt. s.l.m.
TERRENO:
molto calcareo
RESA PER ETTARO:
50 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA:
12.000 bottiglie
VENDEMMIA:
la vendemmia avviene nella seconda metà di ottobre

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Barolo Lazzarito Riserva 2007 - 14,5%vol. - 60.00€
TIPOLOGIA:
Barolo DOCG, Lazzarito Riserva
SUPERFICIE:
0.70 ettari
COMPOSIZIONE:
100% Nebbiolo
ANNO DI IMPIANTO:
1931
CEPPI PER ETTARO:
6.000
ESPOSIZIONE:
Sud/Sud-Ovest
TERRENO:
calcareo e marnoso con piccole percentuali di sabbia
RESA PER ETTARO:
45 hl.
PRODUZIONE MEDIA ANNUA:
4.500 bottiglie
VENDEMMIA:
metà ottobre

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Langhe Nebbiolo Parusso...

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Tra Castiglione Falletto e Monforte d’Alba, in località Bussia, si trova l’azienda Parusso: 20 ettari di vigneti situati nelle aree di Bussia, Ornati, Le Coste, Mariondino e Villero.
La passione per la viticoltura risale a quattro generazioni e la famiglia Parusso persegue l’obiettivo di produrre grandi vini di ricercata finezza ed eleganza. Un’ulteriore espressione di questa filosofia è fondata sulla diversificazione della viticoltura nei vari vigneti.

Qui arte e scienza si uniscono garantendo vini di grande carattere in perfetta armonia con l’espressione del territorio. Tiziana e Marco Parusso lavorano in questo! Due i vini bianchi: un Langhe Bianco da uve sauvignon ed il Bricco Rovella dalle stesse uve ma con un affinamento in barriques.
Tra i rossi il Dolcetto d’Alba Piani Noce, la Barbera Ornati ed il Langhe Nebbiolo; poi la Barbera d’Alba Superiore ed il BAROLO in cinque diverse interpretazioni. Una versione "classica", il Mariondino ottenuto da uve nebbiolo da barolo di un unico vigneto, il Coste-Mosconi dai vigneti di Monforte d'Alba ed il Bussia, straordinario interprete dell'eleganza del grande vino.

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Langhe Nebbiolo 2011 - 14,5% vol. - 16.00€

Densita di impianto: 5500 piante/ha Quota Altimetrica: 350/450 m. s.l.m.
Esposizione: sud-ovest.
Vendemmia: uva raccolta rigorosamente a mano con la massima cura in piccole ceste forate.
Vinificazione: dopo la diraspatura si procede con una macerazione a contatto con le bucce. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente con lieviti naturali senza l’utilizzo di solfiti, con un accurato controllo dei tempi di macerazione e della temperatura.
Maturazione: in piccole botti di rovere per circa 10/12 mesi a contatto con i suoi lieviti indigeni.
Affinamento: in bottiglia a temperatura controllata di 15°C.
Colore: brillante, rosso rubino intenso.
Profumo: l’aromaticita floreale del vitigno emerge appieno in questo Langhe Nebbiolo, note di rosa si mescolano a sentori di frutta matura.
Sapore: eleganti note di frutta, fiori e spezie aprono la strada a un tannino dolce e fine che lo rende facilmente bevibile sin dai primi mesi in bottiglia.
Temperatura di conservazione: dai 13°C ai 15°C.
Temperatura di servizio: 16°C.
Abbinamenti: antipasti caldi, pasta al ragu, arrosti di carne bianca e rossa.
Formati: bottiglia da L. 0,375; L. 0,750; L. 1,500; L. 3,000; L. 9,000

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Da #barolo i Vini di #barale



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L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.

SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.

La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.


BaroloChinatoAstuccio2-144x300BaroloCastellero-82x300BaroloBussia-82x300BaroloCannubi1-82x300
Barolo Cannubi 2006 14% vol. 52.00€
Barolo Vigna Castellero 2008 15% vol. 38.00€
Barbera d'Alba Superiore Vendemmia Tardiva “Preda" 2011 15% vol. 15.00€
Dolcetto d'Alba Superiore "Bussia" 2011 13% vol. 9.00€
Langhe Nebbiolo 2012 14% vol. 13.00€
Barolo Chinato 33.00€

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#barbaresco Fratelli Cigliuti...


L'Azienda Agricola F.lli Cigliuti di Cigliuti Renato è ubicata sulle dolci colline della frazione Serraboella, a Neive, un paese della bassa Langa, sito ad una altitudine di circa 350 m. slm. E' una cantina a conduzione famigliare, fondata alcune generazioni fa, a quanto risulta in documenti rinvenuti nella proprietà. Ciò significa che già il nonno di Renato lavorava la terra e coltivava viti. In seguito presero le redini dell'Azienda il papà Leone e lo zio Romualdo, che diedero il nome F.lli Cigliuti alla ditta, nome che si è tramandato, nonostante il titolare sia Renato, con la moglie Dina e le figlie Claudia, la maggiore e Silvia. Fino al 1964 il reddito era costituito dalla vendita di uva, vino sfuso, nocciole e altre colture tipiche della zona. A partire da quella data si iniziò ad imbottigliare un vino prodotto con uve selezionate, destinato per lo più ad una clientela locale. Nel 1974 cominciarono i rapporti con acquirenti tedeschi, poi si aprì il mercato negli Stati Uniti, in Svizzera e in Austria. Oggi la maggior parte della produzione va all'estero. Il terreno ha un'estensione di circa 9 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto. Di questi, 6 ha sono adibiti a vitigno, mentre il resto, situato in zone non adatte alla coltura della vite, è destinato a noccioleti e seminativo. A sud ovest, zona maggiormente esposta al sole e con un terreno tuffoso e calcareo vengono impiantate viti di Nebbiolo Michet e Dolcetto, mentre a sud est, dove il terreno è argilloso limoso, si coltiva la Barbera. Il vigneto viene lavorato ancora molto artigianalmente e i trattamenti antiperonosporici vengono fatti con prodotti essenzialmente a base di rame, arricchiti con zolfo in polvere. A fine luglio si effettua il diradamento per favorire una maturazione più completa e la vendemmia viene fatta molto scrupolosamente, selezionando i grappoli migliori per il vino che andrà in bottiglia. La vinificazione e la fermentazione seguono ancora il metodo tradizionale, anche se le botti di cemento sono state sostituite da quelle in acciaio. Per l'invecchiamento sono invece riservate botti in rovere di Slavonia, per più adatte per tale importante funzione. Negli ultimi anni si è sperimentato, con successo, un nuovo vino composto dal 50% di uve Nebbiolo e dal 50% di uve Barbera, invecchiato per circa 15 mesi in barrique nuovi, denominato Briccoserra.

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Barbaresco Serraboella 2009 - 15% vol. € 44.00

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Barbaresco Vie Erte 2009 - 15% vol. € 32.00

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Langhe Nebbiolo 2012 14,5% vol. €15.00

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Podere ai Valloni #Boca 2001

Podere ai Valloni - Boca
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L'amore per il vino e per le terre di Boca, nel novarese, si fondono con passione nell'azienda familiare, che ha scelto e studiato queste terre per intessere con esse un'alleanza di valore.

La residenza rurale, costruita intorno ad un osservatorio del XVII secolo successivamente ristrutturato ed ampliato, sorge sulla sommità di un'altura.

Intorno, i boschi del Parco Naturale del Monte Fenera, le colline, il silenzio, testimoni della cura con cui è lavorata questa terra, per produrre 6.000 bottiglie per annata.


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Podere ai Valloni, Boca 2001 - 13%vol. 34.00€

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Cascina Val del Prete… I Vini del Roero

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Cascina Val del Prete: Situata in una splendida posizione al centro di un anfiteatro naturale, la storia vuole che l'attuale denominazione sia dovuta ad un ecclesiastico che vi risiedette per un certo periodo attorno al 1850. Le prime notizie risalgono tuttavia a cent'anni prima,quando la cascina era di proprietà della Contessa di Cornegliano Adelaide Cristina Perez Binelli, sposa di Paolo Giuseppe Giza Asinari de Grésy e tramandatasi per ereditá sino al 1977 anno in cui venne acquistata da Bartolomeo Roagna di Priocca d'Alba, padre dell'attuale proprietario. Gli 8 ettari di terreno collinare in cui Bartolomeo aveva impiantato i propri vigneti continuano ad essere coltivati tuttora dal figlio Mario.

Barbera d'Alba Superiore Carolina 2011 14,5% vol. 19.00€
Roero 2009 14% vol. 26.00€
Roero Bricco Medica 2009 14% vol. 23.00€

Nebbiolo d'Alba Vigna di Lino 2010 14%vol. 17.00€
Roero Arneis Luet 2012 14%vol. 9.00€

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Villa Terlina - Agliano Terme...

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Villa Terlina si estende, con i suoi 7 ettari a corpo unico, nella zona collinare sud-est di Agliano Terme, nel cuore del Piemonte, regione famosa per i suoi grandi vini.

Il sollevamento geologico del Miocene ha creato un terroir molto particolare, che si riflette sulle caratteristiche dei vini. I suoli marnoso-calcarei in superficie riposano su uno strato di roccia gessosa cristallina. Questa struttura del terreno genera un regolazione idrica ottimale e nello stesso tempo è alla base dell’originalità dei vini di Villa Terlina: strutturati, minerali, eleganti, con un’ampia gamma aromatica e gustativa.

I vitigni coltivati sono strettamente autoctoni: Barbera, Nebbiolo e Uvalino. I vigneti hanno una densità d’impianto elevata e un’età media superiore ai trent’anni. La gestione è sempre ragionata ed eminentemente ecologica: vengono applicati metodi tradizionali e biodinamici secondo le esigenze delle singole parcelle.

Come per la cura del vigneto si ricerca l’espressione del terroir e si adattano vinificazione e affinamento al carattere della vendemmia.
Gli interventi umani sono ridotti al minimo, i vini non sono chiarificati né filtrati.



Le caratteristiche principali del Gradale sono la sua struttura ampia e morbida e la tipica dolcezza di frutta rossa integrata da note speziate. Un vino che si apre con una certa facilità, potendo essere bevuto giovane, ma che evolve con il tempo aumentando di complessità.


Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1975
Densità: 4.800 piante/ha
Suolo: marne calcareo-argillose
Produzione massima: 60 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 16 mesi in barriques, 6 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 18.000 bottiglie
Invecchiamento: secondo la nostra esperienza 10 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Hermitage
Accostamenti: piatti tipici della cucina Piemontese, carni rosse, formaggi. I nostri clienti ci segnalano che il Gradale è adatto ad accompagnare anche la cucina internazionale, compresa quella orientale ricca di spezie

Barbera d'Asti "Gradale" 2008 14,5% vol. - 13.00 €



Il Monsicuro è un vino che rispecchia un particolare terroir. Proviene da vecchie vigne di selezione massale innestate su Rupestris e in parte franche di piede. Il suolo marnoso–gessoso conferisce una nota minerale caratteristica e costante nelle annate. Un vino talora giudicato atipico nella sua originalità e complessità, che richiede un paziente invecchiamento in bottiglia per giungere alla perfetta fusione delle sue componenti aromatiche e strutturali.

Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1930-1955
Densità: 10.000-8.000 piante/ha
Suolo: marne calcaree su marne argillose intercalate da gesso cristallino
Produzione massima: 30 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 24 mesi in barriques, 12 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 6.000 bottiglie
Invecchiamento: oltre 15 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Bourgogne
Accostamenti: carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati

Barbera d'Asti Monsicuro 2009 15% vol. - 22.00 €

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Il #barbaresco di Piero Busso…

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L’Azienda Agricola Piero Busso nasce nel 1953.
E’ una piccola azienda a conduzione familiare: Piero, con l’aiuto della moglie Lucia e dei figli, Emanuela e Pierguido, segue tutte le fasi di produzione del vino, dal vigneto alla cantina.

La parola d’ordine della famiglia Busso è: Il vino nel rispetto del territorio.

L’attenta selezione dei vitigni, le caratteristiche peculiari del suolo e l’esposizione ideale dei nostri vigneti permettono di ottenere vendemmie adatte alla produzione di grandi vini.

Ogni mezzo viene usato, secondo la nostra filosofia, per ottimizzare una viticoltura rispettosa del suolo, della pianta e dell’ambiente. Per questo motivo facciamo pochi trattamenti, non usiamo diserbanti chimici e arricchiamo il terreno di soli composti naturali. I nostri vigneti possono, quindi, dirsi a basso impatto ambientale.

Tutte queste condizioni, fondamentali per ottenere una buona vendemmia, non devono essere “tradite” da una vinificazione di tipo industriale, improntata ad un uso eccessivo della tecnologia e della chimica.

Il nostro lavoro, perciò, in vigna e in cantina, è mirato ad ottenere un vino che rispetti il frutto: il suo gusto (gli aromi e il sapore) e la sua origine.

Le vendemmie sono interamente manuali e la data della raccolta è determinata solo dopo un’attenta analisi della maturazione dell’uva. I grappoli sono raccolti in piccole ceste forate per evitare che vengano schiacciati e che il succo si ossidi. Dopo la deraspatura, l’uva viene leggermente pigiata e successivamente avviata verso i tini termoregolati.

La vinificazione avviene in purezza per ogni vino. Questa selezione rigorosa permette di esprimere al massimo la qualità e la peculiarità dei differenti tipi di vitigni.

L’invecchiamento avviene in botti grandi di rovere e per alcuni vini in barrique, prestando  attenzione a non mascherare l’originalità dei vini, ma ad esaltarne la loro tipicità.
L’azienda coltiva 10 ettari e produce circa 45.000 bottiglie.

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vitigno, vigneto, vendemmia, vino
Sono queste le quattro parole magiche su cui si basa la passione e l’amore per il lavoro che facciamo. In queste parole, infatti, si trovano le fasi che regolano la nostra attività. Un vitigno, un vino.

Il vitigno viene scelto in base all’ubicazione del vigneto in cui si intende trapiantarlo. Determinati terreni sono adatti a vitigni differenti ed è controproducente impiantare solo quelli più richiesti dal mercato, dimenticando che la qualità di un vino, sia esso Barbaresco o Dolcetto, nasce principalmente dal luogo in cui viene coltivata l’uva da cui è prodotto.

Il vigneto viene coltivato con la massima cura, avendo la consapevolezza che chi fa il vino è per prima cosa un agricoltore e quindi deve avere riguardo del terreno in cui lavora. La natura da quello che riceve.
La vendemmia, che dire… per noi è un secondo Natale! È  un momento di festa, in cui però non viene dimenticata l’importanza cruciale di questa fase, che è seguita con scrupolosa attenzione.

E infine  il vino, il dolce nettare,  la  creatura che vive e matura sotto gli occhi attenti di tutta la famiglia Busso fino al momento in cui sarà pronto per essere degustato.


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Barbaresco Mondino 2010 14,5% vol. - 24.00€

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Barbaresco “Albesani” Borgese 2010 14,5% vol. - 35.00€
Barbaresco Borgese 2007 14% vol. - 40.00€
Barbaresco Borgese 2004 14% vol. - 40.00€

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Barbaresco Santo Stefanetto 2009 14,5% vol. - 38.00€

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Rocche dei Manzoni #monforte

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.


Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volonta’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Cosi’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle piu’ belle e autorevoli realta’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attivita’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo.
Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialita’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha cosi inzio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce cosi’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalita’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’intagrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualita’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

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BAROLO “ROCCHE” 2009 - 14,5% vol. - 35.00€
BAROLO “Vigna Cappella di Santo Stefano2 2007 - 14,5% vol. - 72.00€
BAROLO RISERVA “Vigna d’la Roul” 1999 - 14% vol. - 74.00€
BAROLO RISERVA “Big ‘d Big” 2001 - 14% vol. - 74.00€
BARBERA D’ALBA Superiore SORITO MOSCONI" 2008 - 14,5% vol. - 25.00€
BARBERA D’ALBA "VIGNA LA CRESTA" 2008- 14% vol. - 16.00€
LANGHE ROSSO “BRICCO “MANZONI” (Nebbiolo e Barbera) 2008 - 14% vol. - 29.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “RISERVA ELENA” 2008 - 12,5% vol. - 17.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “BRUT ZERO” (10 Anni sui Lieviti) 2001 - 12,5% vol. - 34.00€

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Da Monforte: Flavio Roddolo...

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Nuovi arrivi da Monforte: Flavio Roddolo

Dolcetto d’Alba Superiore 2010 14% - 10.00€
Barbera d’Alba Superiore 2006 14% - 14.00€
Nebbiolo d’Alba 2008 14% - 18.00€

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#timorasso Ricci Carlo Daniele...

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Azienda Agricola Ricci Carlo Daniele
Cascina San Leto


Nei colli orientali del Piemonte, a Costa Vescovato piccolo comune ai piedi dell’Appennino a circa 280 metri s.l.m., nasce nel 1929 l’azienda Ricci. Già da allora Carlo e Clementina, avevano capito la predisposizione naturale di quelle terre alla coltivazione della vite, marne tufose e calcaree e microclima favorevole. Ad oggi, l’azienda è seguita dai vignaioli Filippo, Marosa e Daniele che credono fermamente in questo territorio.

In cantina, arrivano uve selezionate opportunamente diradate e si seguono criteri di lavorazione che rispettano i tempi imposti dalla natura e non dall’uomo. I vini maturano per un periodo che va da un minimo di uno ad un massimo di tre anni, in botti di rovere. L’imbottigliamento, avviene seguendo le fasi lunari più propizie, senza chiarifiche ne filtrazioni, gli eventuali sedimenti naturali che possono formarsi, servono a proteggere il vino.

Elso: da uve croatina, 2004 - 14%vol. - 14.00€
Barbarossa: da uve barbera, 2010 - 14%vol. - 14.00€
San Leto Blu: da uve timorasso “selezione”, 2010 - 13,5%vol. - 16.00€
San Leto Blu: da uve timorasso “selezione”, 2007 - 14%vol. - 22.00€
San Leto Blu: da uve timorasso “selezione”, 2004 - 14%vol. - 24.00€

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da #dogliani Cozzo Mario...


L'Azienda Agricola Cozzo Mario
... sorge sulle dolci colline di Dogliani, nelle Langhe, da sempre terra di grandi vini e pone le sue radici nella prima metà dell’800. La superficie vitata, coltivata in maggior parte a Dolcetto, si estende per circa dieci ettari e i vigneti sono situati ad altitudini che variano tra i 440 e i 490 metri sul livello del mare.


Dolcetto di Dogliani Vigna Dusin 2011 13,5% vol. 8.0€
vigneto: Dusin. vitigno: dolcetto. altitudine: 470 m.s.l.m. esposizione: sud-est. composizione del terreno: argilla e calcare. estensione: 01.08.00 ettari. ceppi/ettaro: 3.900. anno di impiantamento: 1962. portainnesto: Kober e S. O. 4. colore: rosso rubino con riflessi violacei. profumo: vinoso, gradevolmente fruttato, con sentori di ciliegia e floreali. sapore: asciutto, delicato, gradevolmente morbido, fresco, di discreto corpo, armonico. abbinamenti: salumi, minestre, primi piatti ricchi di sapore, carni bianche, formaggi molli e semiduri. temperatura di servizio: 16°-18° C.

Dolcetto di Dogliani su Piede Franco Vigna Pregliasco 2011 14% vol. 10.00€
vigneto: Pregliasco. vitigno: dolcetto. altitudine: 475 m.s.l.m. esposizione: sud/sud-ovest. composizione del terreno: argilla e calcare. estensione: 00.72.00 ettari. ceppi/ettaro: 4.000. anno di impiantamento: 1986. portainnesto: piede franco. colore: rosso rubino con intensi riflessi vilacei. profumo: intenso e ampio con sentori di sottobosco e amarena, ma anche floreali. sapore: asciutto, morbido, fresco, di corpo, armonico. abbinamenti: carni in umido o brasate, formaggi molli e semiduri. temperatura di servizio: 18° C.

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#hilberg #pasquero dal Roero...

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Azienda Agricola Hilberg Pasquero
Priocca - Roero

L’azienda agricola di casa Pasquero si installa a Bricco Gatti, in cima ad una collina fin dai primi anni del 900. In linea con lo spirito contadino locale la famiglia Tarabra-Pasquero coltiva i terreni di proprietà con colture miste ed una parcellizzazione del terreno molto elevata. Il tutto bastava ai tempi per il dignitoso sostentamento di una famiglia agreste.
Prima Tarabra e poi Maggiorino, portano avanti una vita dignitosa fatta di sfide quotidiane e in simbiosi con la natura. Pinin, ritenuto uno dei saggi del paese, è ricordato per la sua alta statura anche morale e la sua mentalità di ampie vedute. Maggiorino è un grande appassionato di cavalli, e oltre a quelli da traino per il lavoro agreste coltiva la sua passione per quelli da calesse e pony per i suoi bambini.
La vera anima dell’azienda però rimane, come spesso accade Clementina, figlia di Pinin e moglie di Maggiorino, lei struttura ed educa l’intero nucleo famigliare ed ancora oggi segue, ormai con occhio rassicurato il lavoro svolto dal figlio Michelangelo.

Michelangelo, per gli amici Miklo, si interessa da sempre al lavoro in casa e in campagna. Ultimo di sei fratelli, dopo aver terminato gli studi in agraria con specializzazione in cura e difesa delle piante, si orienta verso il lavoro a casa, con particolare attenzione per il Biologico.
Proprio l’interesse condiviso con alcuni amici, compagni universitari, per le culture Biologiche lo porta a prendere in considerazione altre realtà quali quella Svedese e Tedesca, da sempre ‘avanti’ nell’approccio sistematico a questa pratica di coltivazione.
Grazie alla sua passione incontra Annette (Hilberg), e loro, divertiti, amano sottolineare che questo è avvenuto in un campo di fagioli e non su di una spiaggia sotto gli ombrelloni.
Annette prende una coraggiosa scelta, lasciando il suo sicuro lavoro da infermiera professionale e buttandosi a fondo verso una nuova passione, per i prodotti biologici e l’agricoltura nel basso Piemonte.
L’approccio iniziale dei Piemontesi nei confronti di una ‘straniera’ non è stato semplice, ma dopo aver lavorato al loro fianco nei duri inverni, e nelle caldi estati, e dopo aver imparato il piemontese (patois locale) riesce a farsi ben volere e apprezzare da tutti.

Insieme, Miklo e Annette crescono tre figli (Nicola, Aline e Nils), oltre a coltivare, sedani, porri, pomodori, peperoni, cetrioli, zucche, mais, grano, borlotti, conigli, oche, galline, mucche, maiali, cavalli, e naturalmente viti.

La passione per i vino è sempre più forte, e il mercato del biologico non consente ancora di sviluppare come vorrebbero la loro dimensione. Lasciano cosi lentamente l’orticultura, e gli animali che scaldavano le stalle, per dedicarsi a pieno alla viticoltura.
Sempre sotto i dettami del biologico e della simbiosi armoniosa con la natura iniziano a trasformare quello che era un prodotto per pochi amici di famiglia, un prodotto genuino e semplice, in un prodotto genuino e più ricercato e strutturato.

Il contatto diretto di Miklo con la scuola enologica albese e con l’Università di Torino gli permettono di fare passi notevoli in un tempo relativamente breve, e poi tutto sommato lui le sue vigne le conosce a memoria, e sa come trattarle per ottenerne il meglio.
Nasce cosi nel 94 la prima vera annata dei vini Hilberg – Pasquero, annata ormai introvabile…. Che loro stessi (stupidamente) non hanno più in cantina… se siete dunque di quei fortunati ad averne alcune bottiglie, non esitate a venirle a gustare in cantina… (cosi potremo spiegarvi il come e il perché di alcune peculiarità di quelle annate) e soprattutto assaggiarla ancora un’ultima volta.

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Nebbiolo d'Alba 2010 14% vol. 26.00€
Langhe Nebbiolo 2010 14% vol. 23.00€

Granato con riflessi rubino. Al naso offre sentori fini ed intensi, piacevolmente avvolgenti, tra cui emergono note di mora, cacao, liquirizia dolce e lampone. In bocca è molto elegante, suadente. Caldo, rotondo, con una precisa componente acida e un tannino maturo e dolce, ma vigoroso. Il finale è fresco e pulito su toni di piccoli frutti e richiami di vaniglia. Vino completo, che coniuga la complessità del vitigno alla delicatezza tipica del territorio. Matura per 22 mesi in botti di varie dimensioni e barriques.

Barbera d'Alba 2011 14% vol. 14.00€
Rosso Rubino. Toni di fragolina di bosco. Delicato e fresco, di medio corpo.

Barbera d'Alba Superiore 2010 14%vol. 27.00€
Rubino fitto. Profilo olfattivo intenso, caratterizzato da note di ciliegia polposa unita a cioccolato, tabacco dolce, rovere tostato e menta. In bocca è di struttura notevole ma molto snello. Rotondo e avvolgente, con fine elegante, possiede un elevato equilibrio che invoglia la beva. Preciso il ritorno delle percezioni olfattive, persistenti nel finale. Matura in piccole botti per quasi due anni.

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#gattinara Nervi 2005...

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Nervi è la più antica casa vinicola ancora in attività di Gattinara, villaggio del Nord Piemonte, zona di produzione di uno dei più fini e storici vini d’Italia.
I terreni sciolti di porfidi vulcanici donano straordinaria finezza minerale al Nebbiolo (localmente detto Spanna) ed il clima giustamente asciutto e fresco delle colline pedemontane ne esalta il lato aromatico.
Fondata nei primi anni del 1900, Nervi ha la propria storia intimamente legata a quella del suo territorio. Nel naturale succedersi delle generazioni l’onore di interpretarne al meglio la maestosa classicità dei suoi vini, aristocraticamente fedeli a sé stessi nei decenni, tocca oggi ad una squadra dinamica ed internazionale (tra gli altri Erling Astrup l’appassionato promotore del progetto, Christopher Moestue già produttore in Borgogna e nel Cornas), guidata da Luca De Marchi, persona che negli ultimi anni ha lavorato con il solo obbiettivo di rivalorizzare nel mondo questa storica zona.

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Gattinara Docg - 2005 - 13.5% vol. - 16€

Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino, Valferana, Garavoglie, Casacce a 290-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 16 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata. Botti grandi in rovere per almeno 36 mesi.
Abbinamenti: primi piatti anche importanti, carni rosse, formaggi di media stagionatura.

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Armando Parusso #nebbiolo & #barolo

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Tra Castiglione Falletto e Monforte d’Alba, in località Bussia, si trova l’azienda Parusso: 20 ettari di vigneti situati nelle aree di Bussia, Ornati, Le Coste, Mariondino e Villero.
La passione per la viticoltura risale a quattro generazioni e la famiglia Parusso persegue l’obiettivo di produrre grandi vini di ricercata finezza ed eleganza. Un’ulteriore espressione di questa filosofia è fondata sulla diversificazione della viticoltura nei vari vigneti.

Qui arte e scienza si uniscono garantendo vini di grande carattere in perfetta armonia con l’espressione del territorio. Tiziana e Marco Parusso lavorano in questo! Due i vini bianchi: un Langhe Bianco da uve sauvignon ed il Bricco Rovella dalle stesse uve ma con un affinamento in barriques.
Tra i rossi il Dolcetto d’Alba Piani Noce, la Barbera Ornati ed il Langhe Nebbiolo; poi la Barbera d’Alba Superiore ed il BAROLO in cinque diverse interpretazioni. Una versione "classica", il Mariondino ottenuto da uve nebbiolo da barolo di un unico vigneto, il Coste-Mosconi dai vigneti di Monforte d'Alba ed il Bussia, straordinario interprete dell'eleganza del grande vino.

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Langhe Nebbiolo 2011 - 14,5% vol. - 16.00€
Barolo Riserva Argento “Vecchie Vigne” 2005 - 14,5% vol. - 57.00€
Barolo 2009 - 14,5% vol. - 32.00€

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#erbaluce Bruno Giacometto...

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L’Azienda Vitivinicola Giacometto Bruno produce e commercializza i vini tipici di Caluso e del Canavese, proseguendo una tradizione di famiglia. Il primo impulso fu dato da papà Giuseppe e mamma Nella, che nel 1967 ebbero la soddisfazione di vedere il Caluso Passito premiato con la concessione della Doc.

Oggi la gamma dei vini dell’azienda non si limita al Caluso Passito, l’Erbaluce di Caluso DOCG, ottenuto utilizzando le più moderne tecniche di vinificazione con il freddo; in parte viene spumantizzato con il metodo classico, così da produrre l’Erbaluce di Caluso Spumante DOCG (metodo classico).

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Erbaluce di Caluso 2012 - 13%vol. - 6.00€
Erbaluce di Caluso Passito 2003 - 13%vol. - 15.00€
Erbaluce di Caluso Spumante 2009 - 13%vol. - 13.00€

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Brezza da #barolo

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Azienda Agricola Brezza - Barolo
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L'Azienda Agricola Brezza, proprietaria di vigneti in Barolo già dal 1885, è situata a pochi passi dal centro del piccolo comune di Barolo, immersa nei vigneti come anche l'adiacente Ristorante e Albergo di proprietà anch'esso della famiglia.

La conduzione dell'azienda si estende su di una superficie di 22 ettari di terreno dei quali seidici e mezzo a vigneto, e i vini sono tutti a DOCG Denominazione di Origine Controllata e Garantita o DOC Denominazione di Origine Controllata.


La storia
L'azienda agricola Brezza proprietaria di vigneti in Barolo già dal 1885 prese il nome da Giacomo Brezza il quale per primo insieme al padre Antonio intorno al 1910 mise il vino in bottiglia. Situata a pochi passi dal centro del piccolo comune di Barolo si trova immersa nei vigneti come anche l'adiacente Ristorante e Albergo di proprietà anch'esso della famiglia.

Attualmente la conduzione dell'azienda, che si estende su di una superficie di ventidue ettari di terreno dei seidici e mezzo a vigneto, dodici e mezzo nel comune di Barolo, uno nel comune di Monforte, uno nel comune di Novello e due in quello di Alba é ormai demandata alla quarta generazione.

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La cantina
La parte originale della cantina presenta la tradizionale struttura a botte con vecchi mattoni a vista un tempo utilizzata per tutte le lavorazioni è adesso riservata all'affinamento in legno. Annesse a questa parte di più recente costruzione sono il locale adibito alla fermentazione alcolica, completamente in acciaio con il controllo delle temperature ed un sistema di rimontatori automatici, un locale per la fermentazione malolattica ed in ultimo ma non meno importante il locale per lo stoccaggio delle bottiglie completamente interrato che mantiene naturalmente una buona umidità, e temperature costanti tutto l'anno.

Una parte della cantina adibita a sala degustazione è anche museo storico dove la la famiglia ha gelosamente conservato le attrezzature di un tempo.

La produzione totale è di circa 80.000 bottiglie provenienti tutte dai vigneti di proprietà.

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Barolo Bricco Sarmassa 2008 - 15%vol. - 43.00€

Ubicazione: Comune di Barolo
Estensione: 2,50 Ha
Esposizione: Sud, Sud-Ovest
Altitudine: 300 m.
Terreno: Argilloso-Limoso
Tessitura: Sabbia 26,3%, Limo 43,2%, Argilla 30,5%
Vitigno: Nebbiolo
Sottovarietà: Lampia, Michet

Forma di allevamento: Controspalliera
Portainnesto: K5BB, 420A
Sistema di potatura: Guyot Tradizionale
Sesti d'impianto: 1 m x 2,7 m
Densità: 3.700 Ceppi/Ha
Produzione: ca.6000-7.000 Kg/Ha
Anno d'impianto: 1941, 2000

Caratteristiche morfologiche del terreno
Il terreno di questo vigneto come tutta la parte del Comune di Barolo confinante con il Comune di La Morra è costituito in maggioranza dalle MARNE DI SANT'AGATA FOSSILI (TOV). I vini prodotti risultano di maggior qualità nelle annate siccitose infatti la maggior percentuale di argilla e limo garantisce una maggior ritenzione idrica con conseguente minor stress da parte della viti che in questo terreno hanno dimora. Altra etichetta non sempre commercializzata dall'azienda è quella prodotta dalla particella anticamente denominata Bricco che pur essendo vinificata separatamente prima della messa in bottiglia viene messa a confronto con le altre particelle appartenenti alla stessa vigna con degustazioni a cui partecipano amatori e tecnici di vino dal cui risultato si deciderà se venderli separatamente o sotto l'unica denominazione Sarmassa.

Sistema di vinificazione
È similare a quello adottato per gli altri vigneti storici di Nebbiolo da Barolo con una differenza nella durata della macerazione che in questo caso é generalmente superiore in quanto le uve hanno normalmente tannini più morbidi.


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Barolo Sarmassa 2008 - 14,5%vol. - 38.00€

Ubicazione: Comune di Barolo
Estensione: 2,50 Ha
Esposizione: Sud, Sud-Ovest
Altitudine: 300 m.
Terreno: Argilloso-Limoso
Tessitura: Sabbia 26,3%, Limo 43,2%, Argilla 30,5%
Vitigno: Nebbiolo
Sottovarietà: Lampia, Michet

Forma di allevamento: Controspalliera
Portainnesto: K5BB, (420A)
Sistema di potatura: Guyot Tradizionale
Sesti d'impianto: 1 m x 2,7 m
Densità: 3.700 Ceppi/Ha
Produzione: ca.6000-7.000 Kg/Ha
Anno d'impianto: 1941, 2000

Caratteristiche morfologiche del terreno
Il terreno di questo vigneto come tutta la parte del Comune di Barolo confinante con il Comune di La Morra è costituito in maggioranza dalle MARNE DI SANT'AGATA FOSSILI (TOV). I vini prodotti risultano di maggior qualità nelle annate siccitose infatti la maggior percentuale di argilla e limo garantisce una maggior ritenzione idrica con conseguente minor stress da parte della viti che in questo terreno hanno dimora. Altra etichetta non sempre commercializzata dall'azienda è quella prodotta dalla particella anticamente denominata Bricco che pur essendo vinificata separatamente prima della messa in bottiglia viene messa a confronto con le altre particelle appartenenti alla stessa vigna con degustazioni a cui partecipano amatori e tecnici di vino dal cui risultato si deciderà se venderli separatamente o sotto l'unica denominazione Sarmassa.

Sistema di vinificazione
È similare a quello adottato per gli altri vigneti storici di Nebbiolo da Barolo con una differenza nella durata della macerazione che in questo caso é generalmente superiore in quanto le uve hanno normalmente tannini più morbidi.


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Barolo Cannubi 2009 - 14,5%vol. - 33.00€

Ubicazione: Comune di Barolo
Estensione: 1,4 Ha
Esposizione: Sud-Est
Altitudine: 250 m.
Terreno: Limoso-Sabbioso
Tessitura: Sabbia 36,9%, Limo 39,5%, Argilla 23,6%
Vitigno: Nebbiolo
Sottovarietà: Lampia e Michet

Forma di allevamento: Controspalliera
Portainnesto: K5BB, 420A
Sistema di potatura: Guyot Tradizionale
Sesti d'impianto: 1 m x 2,7 m
Densità: 3.700 Ceppi/Ha
Produzione: 6.000-7.000 kg/Ha
Anno d'impianto: 1994, 2003

Caratteristiche morfologiche del terreno
Formatosi nell'Era Terziaria (10 Milioni di anni fa) è sicuramente una delle sottozone più particolari del comune di Barolo. È proprio nei Cannubi infatti che si fondono due delle tre formazioni geologiche che costituiscono la Zona del Barolo. LE MARNE DI SANT'AGATA FOSSILI (TOV) sono presenti in maggioranza nei comuni di Barolo e La Morra di Età Tortoniana e di colore grigio-bluastro (argille con una forte componente calcarea) e LE ARENARIE DI DIANO caratterizzano i comuni di Castiglione Falletto, Monforte e Barolo. Sono costituite da sabbie più o meno compatte alternate ad arenarie grigie. Il periodo della loro formazione e l'Elveziano.

Sistema di vinificazione
Stabilita l'epoca di vendemmia (mese di Ottobre) l'uva dopo un'accurata cernita manuale viene trasportata alla cantina perfettamente integra in ceste di plastica forate. Giunta alla cantina viene pigiata previa diraspatura ed inviata nei fermentini a temperatura controllata. La fermentazione alcolica dura circa 7-8 giorni con temperature che non superano mai i 28°C. In questa fase la macerazione è a cappello emerso con frequenti rimontaggi. Viene poi prolungata a seconda dei casi per altri 10-15 giorni a cappello sommerso. Dopo la svinatura il vino ancora velato viene mantenuto a 18°C per facilitare la malolattica senza attendere i tepori primaverili. Terminata anche questa seconda fermentazione il vino così ottenuto può passare all'affinamento in botti di rovere di Slavonia di capacità media di (30 HL). La fase di affinamento in legno dura minimo due anni dopo la quale con opportune degustazioni si deciderà la messa in bottiglia. In bottiglia rimarrà ancora un anno in un apposito locale ad una temperatura costante di circa 15°C. Passato i doverosi controlli previsti dalla legge le circa 7-8.000 bottiglie 0,75 lt. cad., tutte numerate, potranno essere avviate alla commercializzazione.

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Nebbiolo d’Alba Santa Rosalia 2011 - 15%vol. - 15.00€
Langhe Nebbiolo 2012 - 14,5%vol. - 14.50€

Ubicazione: Comune di Barolo
Estensione: 1,2659 Ha
Esposizione: Ovest
Altitudine: 300 m.
Vitigno: Nebbiolo
Sottovarietà: Michet

Forma di allevamento: Controspalliera
Portainnesto: 420 A
Sistema di potatura: Guyot Tradizionale
Sesti d'impianto: 1 m x 2,5 m
Densità: 4.000 Ceppi/Ha
Produzione: ca.7.000 Kg/Ha
Anno d'impianto: 2004

Sistema di vinificazione
La vinificazione viene effettuata nel rispetto della freschezza e dell'eleganza del vino. La fermentazione con macerazione dura dai 6 agli 8 giorni poi il vino ancora velato viene mantenuto ad una temperatura di 18-20° C circa per favorire la malolattica. Nel mese di Dicembre si passa allo stoccaggio in botte di rovere per circa un anno. Successivamente permarrà per un periodo di uguale durata in bottiglia per l'affinamento dei profumi. Questo vino così ottenuto é generalmente già pronto per il consumo.

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Tenuta dei Fiori da #calosso



"Bevevo il vino e mi meravigliavo... il vino e' pieno di sole. Viva la gente che sa preparare il vino e, con esso, portare il calore del sole nell'animo della gente"

Massimo Gorki

Vigne che circondano tutta l'azienda, vigne storiche di barbera di oltre 70 anni, vigne di moscato, di freisa di dolcetto di cabernet s., di chardonnay e vigne rare reimpiantate e seguite tecnicamente per salvare dall'oblio un vitigno autoctono che ormai si stava perdendo... il "gamba di pernice". Del resto a fare le cose semplici sono capaci tutti... un vignaiolo definito dal giornalismo enologico "eclettico ed estroso", "un folle che avra' tanto successo per la sua attivita'", che produce dei vini decisamente "fuori serie" e che "ogni anno riesce sempre a presentare delle belle novita'" - da Vini d'Italia e da Papillon.
Valter Bosticardo segue direttamente in tutto il ciclo produttivo i suoi 5 ettari di vigneto che vengono coltivati nel massimo rispetto della natura e dell'ambiente e una cantina completamente ristrutturata.


Moscato Metodo Classico 1996 (12 Anni sui Lieviti) 7.5%vol. - 32.00€
Barbera d'Asti Superiore "Rusticardi" 2004 14,5%vol. - 26.00 €
Barbera d'Asti "IS" 1997 13,5%vol. - 15.00 €
Gamba di Pernice 2007 12.5%vol. - 10.00 €
Gamba di Pernice 1990 13%vol. - 20.00 €

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Fratelli Barale da #barolo...



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L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.

SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.

La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.

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BaroloChinatoAstuccio2-144x300BaroloCastellero-82x300BaroloBussia-82x300BaroloCannubi1-82x300
Barbera d'Alba Superiore Vendemmia Tardiva “Preda" 2011 15% vol. 15.00€
Dolcetto d'Alba Superiore "Bussia" 2011 13% vol. 9.00€
Langhe Nebbiolo 2011 14% vol. 12.00€

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Cascina Bruciata, Variazioni di #nebbiolo...

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Questi vigneti si sviluppano in uno dei cru storici della zona del Barbaresco, il Rio Sordo, che da sempre danno vita a vini di grande personalità ed eleganza.

Attraverso in suoi vini, Carlo Balbo, vuole esprimere al meglio questa peculiarità proponendo dei prodotti autentici e capaci di emozionare attraverso il loro carattere.
Questo lo si raggiunge con una cura assolutamente maniacale per la gestione del vigneto che vede la sua massima espressione con il rispetto del suo equilibrio naturale e con la riduzione, non esasperata, ma ragionata, delle produzioni di uva per ettaro.

In cantina ci si adopera all’utilizzo di quelle tecniche che esaltano il potenziale dell’uva, fermentazioni con macerazioni medio-lunghe, invecchiamento in barriques e/o botti grandi per elevare il vino al suo massimo equilibrio che si esprime con il giusto rapporto tra eleganza e potenza.
Con l’annata 2005 lo stesso approccio viene adottato per il nostro Barolo, proveniente dal cru Cannubi- Muscatel, anch’esso appartenente a quei vini di “razza” al quale Carlo vuole dare il giusto valore.

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L’Azienda Agricola Cascina Bruciata esiste, come la si definisce tutt’oggi, sin dall’inizio del 1880 quando, il bisnonno dell’attuale proprietario la prese in affidamento.
In quel periodo, in seguito ad un incendio doloso, il padrone, tal Diena, decise di liberarsi della tenuta scegliendo Giovanni Balbo come acquirente data la stima che nutriva nei suoi confronti come viticoltore, il quale da subito dimostrò grande entusiasmo ma anche preoccupazione per il pagamento del passaggio di proprietà.

Il Diena in ragione della fiducia che nutriva per lui accettò una dilazione di pagamento. Quella fu un’annata molto piovosa e umida ma Giovanni, deriso da tutto il paese, mandò costantemente i 7 figli a dare il verderame, anche sotto la pioggia battente, riuscendo così a produrre uva buona e a venderla ad un prezzo decisamente alto data la scarsa reperibilità sul mercato. Il debito fu così immediatamente saldato.

L’azienda prese una connotazione esclusivamente viticola con Marino Balbo, intorno agli anni 50 e vide realizzare il proprio potenziale con Carlo Balbo, l’attuale proprietario e figlio di Marino.

Carlo, agli inizi del nuovo millennio, spinto dal suo grande attaccamento per le vigne che lo hanno visto crescere e soprattutto da una gran voglia di far conoscere la personalità di questo territorio nel mondo, decise di produrre vino e commercializzarlo con il nome che da sempre è stato legato alla sua famiglia.
Oggi Cascina Bruciata, rappresenta una realtà ben affermata e soprattutto un progetto che guarda al futuro in nome di quel legame e quel sentimento che animano il cuore delle persone come i Balbo.

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LANGHE NEBBIOLO DOCG 2011 13,5% vol. - 13.00€

Provenienza: dal cru di Rio Sordo, a Barbaresco (Cuneo). Altitudine: circa 300 s.l.m. Caratteristiche del suolo: franco sabbioso, calcareo, esposizione Est. Superficie: circa 1 Ha. Vitigno: Nebbiolo, vigneto di 20 anni. Forma di allevamento e potatura: controspalliera, con potatura guyot. Produzione: circa 60 q./Ha. Bottiglie: 3.000. Vinificazione: pigiadiraspatura; macerazione sulle bucce per circa 12 giorni a temperatura di circa 30°.

Note di degustazione Vigna dell’Usignolo vuole essere un Nebbiolo di assoluta piacevolezza e profondità, senza offrire la complessità e l’impegno che comporta bere i grandi Barbareschi dell’azienda. Per ottenere questo obiettivo ad una rigorosa selezione in verde delle uve segue l’affinamento in acciaio che favorisce la morbidezza dei tannini e la piacevolezza della beva. Questo Nebbiolo si veste quindi di un colore granato intenso, e offre uno splendido esempio di vino pieno e concentrato e al tempo stesso elegante e di facile beva.

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BARBARESCO DOCG 2009 14,5% vol. - 20.00€

Note tecniche
Provenienza: dal cru di Rio Sordo, a Barbaresco (Cuneo).
Altitudine: circa 300 s.l.m.
Caratteristiche del suolo: sabbioso, calcareo, esposizione Sud Ovest.
Superficie: circa 2 Ha.
Vitigno: Nebbiolo, vigneto di 30 anni.
Forma di allevamento e potatura: controspalliera, con potatura a guyot.
Produzione: circa 60 q./Ha.
Bottiglie: 6.000.
Vinificazione: pigiadiraspatura; macerazione sulle bucce per circa 10 giorni a temperatura di circa 30°. Affinamento in barriques per 12 mesi e in botti di rovere da 25 Hl per ulteriori 12 mesi.

Note di degustazione
Originariamente chiamato vigneto Balbo, è stato piantato più di 30 anni fa, dal padre di Carlo, l’attuale proprietario. Insiste anch’esso sul cru di Rio Sordo, come tutti i vigneti dell’azienda, e le radici delle sue viti, ormai profonde, ci danno ogni anno un vino dall’inconfondibile personalità che brilla per continuità qualitativa.
Al colore rubino dall’unghia granata si accompagnano note balsamiche che richiamano le caratteristiche del cru di provenienza; la bocca è elegante, piena e persistente, senza cedimenti.
È un vino che nasce per accompagnare le grandi carni, di selvaggina o di cacciagione, i formaggi stagionati o una piacevole serata in dolce compagnia.

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BARBARESCO DOCG RIO SORDO 2007 15% vol. 32.00€

Note tecniche
Provenienza: dal cru di Rio Sordo, a Barbaresco (Cuneo).
Altitudine: circa 300 s.l.m.
Caratteristiche del suolo franco argilloso, calcareo,
esposizione Sud e Sud Ovest.
Superficie: circa 1,2 Ha.
Vitigno: Nebbiolo, vigneto di 40 anni.
Forma di allevamento e potatura: controspalliera, con potatura a guyot.
Produzione: circa 50 q./Ha.
Bottiglie: 4.000.
Vinificazione: pigiadiraspatura; macerazione sulle bucce per circa 10 giorni a temperatura di circa 30°. Affinamento in barrique, nuove e di un passaggio.

Note di degustazione
Il Barbaresco Rio Sordo è ottenuto con la selezione delle migliori uve dell’azienda, grazie alle quali si ottiene un grande vino rosso di respiro internazionale.
Da sempre le uve del cru di Rio Sordo erano ambite dai vecchi compratori della zona perché apportavano ai vini un carattere balsamico inconfondibile, di grande personalità. E così è oggi: alle note di mentuccia e eucalipto si accompagnano i piccoli frutti di bosco, la ciliegia e la prugna; in bocca è pieno, suadente, con una trama tannica fitta e di grande avvolgenza.
È vino di eleganza che ben si accompagna a carni rosse, selvaggina e formaggi ben stagionati.

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BAROLO DOCG CANNUBI-MUSCATEL 2008 15% vol. 35.00€

Provenienza: cru Cannubi-Muscatel, a Barolo.
Altitudine: circa 320 s.l.m.
Caratteristiche del suolo: marna franco argillosa-calcarea, esposizione Sud.
Superficie: circa 0,4 Ha
Vigneti: le vigne di Nebbiolo hanno circa dieci anni, innestate su 420A.
Forma di allevamento e potatura: controspalliera; potatura Guyot.
Produzione: circa 50 q./Ha.
Bottiglie: 1.200.
Vinificazione: pigiadiraspatura; macerazione sulle bucce per circa 10 giorni a temperatura di circa 30° in vasche di acciaio. Affinamento in barrique, nuove e di 1 passaggio, per circa 24 mesi.

Note di degustazione
IIl Barolo Cannubi-Muscatel, proveniente da uno dei cru storici di questa prestigiosa DOCG, denota subito la sua grande personalità.
Il naso è intenso e ampio, con note di frutta rossa matura, ciliegia e prugna, che si mescolano con sentori si spezia dolce, cumino e un accenno di cannella.
In bocca spicca la fitta trama tannica del nebbiolo di razza, l’acidità lo rende fresco e appetibile, il tutto ben amalgamato dal corpo e dai polialcoli che lo rendono equilibrato e piacevolmente armonico.
La potenza e l’eleganza si rincorrono rendendolo molto accattivante e suadente, denotando un potenziale che raggiungerà la sua massima espressione tra qualche anno.

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#nebbiolo 2009 Luigi Oddero & C.

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Oddero è uno dei patriarchi del Barolo. La sua famiglia si dedica al vino da generazioni e nel 2006 Luigi fonda una nuova azienda, la cui sede è ai Bettolotti, luogo in cui il geniale imprenditore Luigi Parà sperimentava nuove vigne di Nebbioli verso la fine dell’Ottocento. Luigi porta con sé alcuni cru storici di famiglia: Rive–Parà, Plaustra e Bettolotti a La Morra, Rocche dei Rivera a Castiglione Falletto e una parte di Vigna Rionda a Serralunga.

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Langhe Nebbiolo 2009 - 13,5%vol - 13.00€
Barolo “Vigna Rionda” 2004 - 14%vol - 49.00€
Barolo 2006 - 14%vol - 28.00€

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Nuove Annate da #Ghemme… #Cantalupo

Antichi Vigneti di Cantalupo

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Antichi Vigneti di Cantalupo si trova a Ghemme, nell'alto Piemonte, una zona vocata, da oltre due millenni, al vino di pregio.
L'azienda, di proprietà della famiglia Arlunno, oggi copre una superficie complessiva di oltre 100 ettari, di cui 34 di vigneti articolati in differenti zone: Breclema, Carella, Livelli, Valera, Baraggiola, Rossini, Roccolo della Valle del tordo e Ronco di San Pietro, poste tra i 250 e i 310 metri sul livello del mare con esposizioni a Sud, Sud-Ovest. Le colline morenico alluvionali oggi coperte da vigneti si sono formate in tempi remoti con il ritiro del grande ghiacciaio del monte Rosa. Il terreno è ricco di ciottoli facilmente disgregabili così da rendere disponibile alle viti una grande quantità di minerali oltre a microelementi che contribuiscono a caratterizzare l'organolettica dei vini.

La produzione di Antichi Vigneti di Cantalupo si esprime principalmente con il vitigno Nebbiolo (80 per cento dell'estensione vitata), chiamato localmente Spanna, l'uva spinea di Plinio.

I vini di Cantalupo sono frutto delle uve raccolte dai vigneti di proprietà, ubicati in zone tradizionalmente assai vocate. Gran parte della produzione si esprime attraverso il fascino del vitigno storicamente più radicato in zona: il Nebbiolo. Ad esso si unisce l’altra anima dell’autoctonia: la Vespolina, da oltre mezzo millennio patrimonio di Ghemme. L’innovazione vede Cantalupo accostare al Greco, il locale Erbaluce, tradizionale bacca bianca dell’Alto Piemonte, l’Arneis e lo Chardonnay.


Collis Breclemae Ghemme 2004 - 13% vol. - 35.00€


Collis Carellae Ghemme 2007 - 13,5% vol. - 32.00€


Signore di Bayard Ghemme 2005 - 13,5% vol. - 31.00€


Ghemme 2006 - 13% vol. - 22.00€

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Arrivato il nuovo Roero Riserva di Giovanni Almondo...

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L'azienda è a conduzione familiare, oggi come al momento della sua fondazione.
Il suo obiettivo è di di consolidare le attestazioni di qualità dei propri vini e diffondere un'immagine di eccellenza del territorio. L'aspirazione è di produrre vini capaci di riflettere i caratteri del Roero, il suo terreno e i suoi valori, il riguardo per la tradizione e la costante capacità di rinnovamento.

Cuore dell'azienda è la cantina, composta da uno spazio per le vasche in inox, uno per le barriques e uno adibito allo stoccaggio delle bottiglie e delle scatole, oltre ad un locale occupato dai vinificatori, dai macchinari per il packaging e, in periodo di vendemmia, dalla pressa.
Le parti della cantina riservate al packaging, allo stoccaggio e all'invecchiamento in barriques sono interrate; ciò assicura una regolazione naturale della temperatura, laddove per i vini bianchi la temperatura è rigorosamente controllata.
Il tradizionale si affianca alla tecnologia anche nel campo della vinificazione, che, nel caso dei vini bianchi, è operata in assenza di ossigeno per conservare i profumi.


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Langhe Nebbiolo 2011 - 13,5% vol. - 10.00€
Roero Bric Valdiana 2010 - 14% vol. - 20.00€
Roero Riserva “Giovanni Almondo” 2010 - 14% vol. - 23.00€

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Da Monforte, Rocche dei Manzoni...

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.


Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volonta’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Cosi’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle piu’ belle e autorevoli realta’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attivita’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo.
Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialita’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha cosi inzio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce cosi’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalita’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’intagrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualita’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

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BARBERA D’ALBA Superiore SORITO MOSCONI" 2007 - 14,5% vol. - 25.00€
BARBERA D’ALBA "VIGNA LA CRESTA" 2008- 14% vol. - 16.00€
LANGHE ROSSO “BRICCO “MANZONI” (Nebbiolo e Barbera) 2006 - 14% vol. - 28.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “RISERVA ELENA” 2008 - 12,5% vol. - 16.50€
SPUMANTE MET. CLASSICO “BRUT ZERO” (10 Anni sui Lieviti) 2001 - 12,5% vol. - 34.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “BRUT ROSE’ ZERO” 2006 - 12,5% vol. - 39.00€

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Da Calosso… Vini e Passiti.

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L’Azienda Agricola Fea si trova a Calosso, un paesino immerso tra le colline del Monferrato, terra del Moscato e di grandi vini. Il paesaggio tutt’intorno ha un fascino particolare, da una parte filari e ancora filari di viti e dall’altro si intravede il territorio aspro e austero delle Langhe.

E’ in questo silenzio dove tutto è scandito dal susseguirsi delle stagioni che l’azienda nasce nei primi anni sessanta grazie ai sacrifici e alla volontà di Giulio di far conoscere l’amore per questa terra attraverso il vino. Vino fatto per passione, desiderio di migliorarlo, di renderlo unico come unica è stata la capacità e la gioia di trasmettere il proprio attaccamento a queste colline al genero, Giuseppe, attuale proprietario dell’azienda. Giuseppe all’inizio degli anni Novanta decide di lasciare la propria occupazione per dedicarsi interamente alla nuova attività vitivinicola, imparando i segreti del mestiere dallo suocero.

Un bicchiere del nostro vino racchiude l’antica esperienza di chi ha iniziato a farlo e la continuità di chi ha creduto nella propria capacità di far conoscere e apprezzare agli altri ciò che queste vigne da sempre rappresentano: la scopo della propria vita.

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Passito di Moscato “Così una Volta” 2008 - 13% vol. - 18.00€
Rocca Fea (Gamba di Pernice e Nebbiolo) 2008 - 13,5% vol. - 13.00€
Brbera d’Asti Superiore 2009 - 14,5% vol. - 13.00€

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Da Agliano… Villa Terlina

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Villa Terlina si estende, con i suoi 7 ettari a corpo unico, nella zona collinare sud-est di Agliano Terme, nel cuore del Piemonte, regione famosa per i suoi grandi vini.

Il sollevamento geologico del Miocene ha creato un terroir molto particolare, che si riflette sulle caratteristiche dei vini. I suoli marnoso-calcarei in superficie riposano su uno strato di roccia gessosa cristallina. Questa struttura del terreno genera un regolazione idrica ottimale e nello stesso tempo è alla base dell’originalità dei vini di Villa Terlina: strutturati, minerali, eleganti, con un’ampia gamma aromatica e gustativa.

I vitigni coltivati sono strettamente autoctoni: Barbera, Nebbiolo e Uvalino. I vigneti hanno una densità d’impianto elevata e un’età media superiore ai trent’anni. La gestione è sempre ragionata ed eminentemente ecologica: vengono applicati metodi tradizionali e biodinamici secondo le esigenze delle singole parcelle.

Come per la cura del vigneto si ricerca l’espressione del terroir e si adattano vinificazione e affinamento al carattere della vendemmia.
Gli interventi umani sono ridotti al minimo, i vini non sono chiarificati né filtrati.



Le caratteristiche principali del Gradale sono la sua struttura ampia e morbida e la tipica dolcezza di frutta rossa integrata da note speziate. Un vino che si apre con una certa facilità, potendo essere bevuto giovane, ma che evolve con il tempo aumentando di complessità.


Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1975
Densità: 4.800 piante/ha
Suolo: marne calcareo-argillose
Produzione massima: 60 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 16 mesi in barriques, 6 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 18.000 bottiglie
Invecchiamento: secondo la nostra esperienza 10 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Hermitage
Accostamenti: piatti tipici della cucina Piemontese, carni rosse, formaggi. I nostri clienti ci segnalano che il Gradale è adatto ad accompagnare anche la cucina internazionale, compresa quella orientale ricca di spezie

Barbera d'Asti "Gradale" 2008 14,5% vol. - 13.00 €



Il Monsicuro è un vino che rispecchia un particolare terroir. Proviene da vecchie vigne di selezione massale innestate su Rupestris e in parte franche di piede. Il suolo marnoso–gessoso conferisce una nota minerale caratteristica e costante nelle annate. Un vino talora giudicato atipico nella sua originalità e complessità, che richiede un paziente invecchiamento in bottiglia per giungere alla perfetta fusione delle sue componenti aromatiche e strutturali.

Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1930-1955
Densità: 10.000-8.000 piante/ha
Suolo: marne calcaree su marne argillose intercalate da gesso cristallino
Produzione massima: 30 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 24 mesi in barriques, 12 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 6.000 bottiglie
Invecchiamento: oltre 15 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Bourgogne
Accostamenti: carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati

Barbera d'Asti Monsicuro 2008 14,5% vol. - 22.00 €

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Nuove annate da Giovanni Rocca...

Azienda Agricola Rocca Giovanni
Monforte d'Alba



Barbera d’Alba 2010 €6.00
Dolcetto d’Alba “sant’Anna”2012 €6.00
Barbera d’Alba “Pianromualdo” 2011 €8.50
Barolo "Bricco Ravera" 2009 €22.00
Barolo “Tradizionale 2009 €20.00
Barolo “Mosconi” 2009 €35.00

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Piero Busso da Neive...

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L’Azienda Agricola Piero Busso nasce nel 1953.
E’ una piccola azienda a conduzione familiare: Piero, con l’aiuto della moglie Lucia e dei figli, Emanuela e Pierguido, segue tutte le fasi di produzione del vino, dal vigneto alla cantina.

La parola d’ordine della famiglia Busso è: Il vino nel rispetto del territorio.

L’attenta selezione dei vitigni, le caratteristiche peculiari del suolo e l’esposizione ideale dei nostri vigneti permettono di ottenere vendemmie adatte alla produzione di grandi vini.

Ogni mezzo viene usato, secondo la nostra filosofia, per ottimizzare una viticoltura rispettosa del suolo, della pianta e dell’ambiente. Per questo motivo facciamo pochi trattamenti, non usiamo diserbanti chimici e arricchiamo il terreno di soli composti naturali. I nostri vigneti possono, quindi, dirsi a basso impatto ambientale.

Tutte queste condizioni, fondamentali per ottenere una buona vendemmia, non devono essere “tradite” da una vinificazione di tipo industriale, improntata ad un uso eccessivo della tecnologia e della chimica.

Il nostro lavoro, perciò, in vigna e in cantina, è mirato ad ottenere un vino che rispetti il frutto: il suo gusto (gli aromi e il sapore) e la sua origine.

Le vendemmie sono interamente manuali e la data della raccolta è determinata solo dopo un’attenta analisi della maturazione dell’uva. I grappoli sono raccolti in piccole ceste forate per evitare che vengano schiacciati e che il succo si ossidi. Dopo la deraspatura, l’uva viene leggermente pigiata e successivamente avviata verso i tini termoregolati.

La vinificazione avviene in purezza per ogni vino. Questa selezione rigorosa permette di esprimere al massimo la qualità e la peculiarità dei differenti tipi di vitigni.

L’invecchiamento avviene in botti grandi di rovere e per alcuni vini in barrique, prestando  attenzione a non mascherare l’originalità dei vini, ma ad esaltarne la loro tipicità.
L’azienda coltiva 10 ettari e produce circa 45.000 bottiglie.

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vitigno, vigneto, vendemmia, vino
Sono queste le quattro parole magiche su cui si basa la passione e l’amore per il lavoro che facciamo. In queste parole, infatti, si trovano le fasi che regolano la nostra attività. Un vitigno, un vino.

Il vitigno viene scelto in base all’ubicazione del vigneto in cui si intende trapiantarlo. Determinati terreni sono adatti a vitigni differenti ed è controproducente impiantare solo quelli più richiesti dal mercato, dimenticando che la qualità di un vino, sia esso Barbaresco o Dolcetto, nasce principalmente dal luogo in cui viene coltivata l’uva da cui è prodotto.

Il vigneto viene coltivato con la massima cura, avendo la consapevolezza che chi fa il vino è per prima cosa un agricoltore e quindi deve avere riguardo del terreno in cui lavora. La natura da quello che riceve.
La vendemmia, che dire… per noi è un secondo Natale! È  un momento di festa, in cui però non viene dimenticata l’importanza cruciale di questa fase, che è seguita con scrupolosa attenzione.

E infine  il vino, il dolce nettare,  la  creatura che vive e matura sotto gli occhi attenti di tutta la famiglia Busso fino al momento in cui sarà pronto per essere degustato.


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Barbaresco Mondino 2009 14,5% vol. - 22.00€

Busso_Piero-Barbaresco_docg-Mondino.pdf
Barbaresco Borgese 2008 14,5% vol. - 30.00€
Barbaresco Borgese 2004 14,5% vol. - 35.00€

Busso_Piero-Barbaresco_docg-Mondino.pdf
Barbaresco Santo Stefanetto 2006 14,5% vol. - 42.00€
Barbaresco Santo Stefanetto 2008 14,5% vol. - 40.00€
Barbaresco Santo Stefanetto 2009 14,5% vol. - 38.00€

Busso_Piero-Barbaresco_docg-Mondino.pdf
Barbaresco Gallina 2009 14,5% vol. - 48.00€

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Barbera d’Alba “Majano” 2011 14% vol. - 12.00€

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Armando Parusso da Monforte...

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Tra Castiglione Falletto e Monforte d’Alba, in località Bussia, si trova l’azienda Parusso: 20 ettari di vigneti situati nelle aree di Bussia, Ornati, Le Coste, Mariondino e Villero.
La passione per la viticoltura risale a quattro generazioni e la famiglia Parusso persegue l’obiettivo di produrre grandi vini di ricercata finezza ed eleganza. Un’ulteriore espressione di questa filosofia è fondata sulla diversificazione della viticoltura nei vari vigneti.

Qui arte e scienza si uniscono garantendo vini di grande carattere in perfetta armonia con l’espressione del territorio. Tiziana e Marco Parusso lavorano in questo! Due i vini bianchi: un Langhe Bianco da uve sauvignon ed il Bricco Rovella dalle stesse uve ma con un affinamento in barriques.
Tra i rossi il Dolcetto d’Alba Piani Noce, la Barbera Ornati ed il Langhe Nebbiolo; poi la Barbera d’Alba Superiore ed il BAROLO in cinque diverse interpretazioni. Una versione "classica", il Mariondino ottenuto da uve nebbiolo da barolo di un unico vigneto, il Coste-Mosconi dai vigneti di Monforte d'Alba ed il Bussia, straordinario interprete dell'eleganza del grande vino.

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Langhe Nebbiolo 2011 - 14,5% vol. - 16.00€
Barbera d’Alba Superiore “Vecchie Vigne” 2011 - 16.0% vol. - 28.00€
Barolo Riserva Argento “Vecchie Vigne” 2005 - 14,5% vol. - 57.00€
Barolo Mariondino 2009 - 14,5% vol. - 41.00€
Barolo Mariondino 2008 - 14,5% vol. - 44.00€
Barolo Bussia 2009 - 14,5% vol. - 68.00€

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Barbaresco e Nebbiolo Cigliuti, Neive


L'Azienda Agricola F.lli Cigliuti di Cigliuti Renato è ubicata sulle dolci colline della frazione Serraboella, a Neive, un paese della bassa Langa, sito ad una altitudine di circa 350 m. slm. E' una cantina a conduzione famigliare, fondata alcune generazioni fa, a quanto risulta in documenti rinvenuti nella proprietà. Ciò significa che già il nonno di Renato lavorava la terra e coltivava viti. In seguito presero le redini dell'Azienda il papà Leone e lo zio Romualdo, che diedero il nome F.lli Cigliuti alla ditta, nome che si è tramandato, nonostante il titolare sia Renato, con la moglie Dina e le figlie Claudia, la maggiore e Silvia. Fino al 1964 il reddito era costituito dalla vendita di uva, vino sfuso, nocciole e altre colture tipiche della zona. A partire da quella data si iniziò ad imbottigliare un vino prodotto con uve selezionate, destinato per lo più ad una clientela locale. Nel 1974 cominciarono i rapporti con acquirenti tedeschi, poi si aprì il mercato negli Stati Uniti, in Svizzera e in Austria. Oggi la maggior parte della produzione va all'estero. Il terreno ha un'estensione di circa 9 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto. Di questi, 6 ha sono adibiti a vitigno, mentre il resto, situato in zone non adatte alla coltura della vite, è destinato a noccioleti e seminativo. A sud ovest, zona maggiormente esposta al sole e con un terreno tuffoso e calcareo vengono impiantate viti di Nebbiolo Michet e Dolcetto, mentre a sud est, dove il terreno è argilloso limoso, si coltiva la Barbera. Il vigneto viene lavorato ancora molto artigianalmente e i trattamenti antiperonosporici vengono fatti con prodotti essenzialmente a base di rame, arricchiti con zolfo in polvere. A fine luglio si effettua il diradamento per favorire una maturazione più completa e la vendemmia viene fatta molto scrupolosamente, selezionando i grappoli migliori per il vino che andrà in bottiglia. La vinificazione e la fermentazione seguono ancora il metodo tradizionale, anche se le botti di cemento sono state sostituite da quelle in acciaio. Per l'invecchiamento sono invece riservate botti in rovere di Slavonia, per più adatte per tale importante funzione. Negli ultimi anni si è sperimentato, con successo, un nuovo vino composto dal 50% di uve Nebbiolo e dal 50% di uve Barbera, invecchiato per circa 15 mesi in barrique nuovi, denominato Briccoserra.

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Barbaresco Serraboella 2007 - 14% vol. € 42.00

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Barbaresco Vigne Erte 2009 - 15% vol. € 29.00

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Langhe Nebbiolo 2011 14,5% vol. €14.00

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Timorasso, vecchie e nuove Annate...

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Vigneto: vigneto del TIMORASSO
Uve: timorasso
Impianto: 1995 a controspalliera con potatura a guyot
Densità d’impianto: 4800 ceppi/ettaro
Resa ettaro: 50 quintali di uva a ettaro
Terreno: argilloso chiaro e scuro
Vinificazione: dopo la selezione e la raccolta delle uve in cantina si procede con la diraspatura, il liquido insieme alle bucce viene riposto in vasche d’acciaio a 2 °C per 36/48 ore. In questo modo parte il procedimento della criomacerazione, dove le bucce rilasciano aromi e tannini che hanno accumulato durante la maturazione. Dopo 36/48 ore vengono tolte le bucce e pressate, si procede così alla decantazione statica, con il solo uso del freddo, si fanno precipitare sul fondo della vasca le particelle grossolane che sono causa di cattivi odori durante la fermentazione. Il precipitato viene tolto con un travaso in assenza di ossigeno. La cinetica di fermentazione del timorasso è sempre lunga, dura circa un mese, a fine fermentazione si fa un travaso e il vino rimane per i successivi nove mesi sulle fecce nobili che rimangono. Grazie ad un agitatore applicato alla vasca, settimanalmente viene eseguito il battonage, si mandano, così, in sospensione le fecce nobili rimaste nel vino. In questo modo il timorasso acquista morbidezza e complessità, che contraddistingue questo vino. A luglio si fa un travaso, una filtrazione e a fine agosto si procede con l’imbottigliamento.
Affinamento: nove mesi in vasca d’acciaio a temperatura controllata sulle fecce nobili.

DEGUSTAZIONE

Analisi visiva: limpido, di colore giallo dorato intenso, consistente. Analisi olfattiva: nei primi anni di bottiglia si avvertono odori fruttati, come la pesca, e floreali come fiori di acacia e il biancospino. Le note di zucchero filato e di acacia sono ben definite. La nota caratteristica di miele emerge importante. In gioventù le note di idrocarburo e minerale si avvertono leggermente, più definite ed intense emergono dopo l’affinamento di tre/quattro anni in bottiglia. Al naso intenso e decisamente complesso. Analisi gustativa: secco, caldo e morbido. Le sensazioni tattili in bocca sono dominate da un buon equilibrio, la sensazione di coinvolgimento di tutti gli apparati è notevole, la robusta struttura sostiene l’alcolicità, non presenta spigoli ma emerge il corpo del vino, equilibrato e molto persistente. Le sensazioni di morbidezza sono completate da quelle di durezza. Abbinamenti: carne cruda, peperone ripieno con tonno e capperi, alcuni salumi non troppo stagionati, formaggi caprini freschi, montebore e, naturalmente, i ravioli alla Derthona (conditi con un ristretto d’arrosto)

CARATTERISTICHE DEL VINO
Il timorasso dona un vino bianco assolutamente longevo, in gioventù risulta corposo e piacevole, con il tempo e l’affinamento in bottiglia emergono le note caratteristiche del vitigno, il minerale e l’idrocarburo. Potrebbe essere interessante conservare qualche bottiglia per osservarne l’invecchiamento

INVECCHIAMENTO
Il timorasso presenta le caratteristiche più intriganti dopo circa cinque anni di affinamento in bottiglia. L’azienda consiglia di dimenticare, senza paura, qualche bottiglia in cantina adeguatamente conservata, e assaggiarla dopo dieci anni. Se vi concederete l’assaggio una bottiglia ogni anno scoprirete il grande cammino evolutivo che compie questo grande bianco piemontese.

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La Colombera, Timorasso “Il Montino”
Annata 2009 14% vol. - 21.00€
Annata 2008 14% vol. - 24.00€
Annata 2006 14% vol. - 30.00€
Annata 2005 “Derthona” 13,5% vol. - 28.00€

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Luigi Oddero - La Morra

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Oddero è uno dei patriarchi del Barolo. La sua famiglia si dedica al vino da generazioni e nel 2006 Luigi fonda una nuova azienda, la cui sede è ai Bettolotti, luogo in cui il geniale imprenditore Luigi Parà sperimentava nuove vigne di Nebbioli verso la fine dell’Ottocento. Luigi porta con sé alcuni cru storici di famiglia: Rive–Parà, Plaustra e Bettolotti a La Morra, Rocche dei Rivera a Castiglione Falletto e una parte di Vigna Rionda a Serralunga.

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Langhe Nebbiolo 2008 - 13,5%vol - 13.00€
Barolo “Vigna Rionda” 2004 - 14%vol - 49.00€
Barolo 2006 - 14%vol - 28.00€

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Da Priocca… Hilberg Pasquero

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Azienda Agricola Hilberg Pasquero
Priocca - Roero

L’azienda agricola di casa Pasquero si installa a Bricco Gatti, in cima ad una collina fin dai primi anni del 900. In linea con lo spirito contadino locale la famiglia Tarabra-Pasquero coltiva i terreni di proprietà con colture miste ed una parcellizzazione del terreno molto elevata. Il tutto bastava ai tempi per il dignitoso sostentamento di una famiglia agreste.
Prima Tarabra e poi Maggiorino, portano avanti una vita dignitosa fatta di sfide quotidiane e in simbiosi con la natura. Pinin, ritenuto uno dei saggi del paese, è ricordato per la sua alta statura anche morale e la sua mentalità di ampie vedute. Maggiorino è un grande appassionato di cavalli, e oltre a quelli da traino per il lavoro agreste coltiva la sua passione per quelli da calesse e pony per i suoi bambini.
La vera anima dell’azienda però rimane, come spesso accade Clementina, figlia di Pinin e moglie di Maggiorino, lei struttura ed educa l’intero nucleo famigliare ed ancora oggi segue, ormai con occhio rassicurato il lavoro svolto dal figlio Michelangelo.

Michelangelo, per gli amici Miklo, si interessa da sempre al lavoro in casa e in campagna. Ultimo di sei fratelli, dopo aver terminato gli studi in agraria con specializzazione in cura e difesa delle piante, si orienta verso il lavoro a casa, con particolare attenzione per il Biologico.
Proprio l’interesse condiviso con alcuni amici, compagni universitari, per le culture Biologiche lo porta a prendere in considerazione altre realtà quali quella Svedese e Tedesca, da sempre ‘avanti’ nell’approccio sistematico a questa pratica di coltivazione.
Grazie alla sua passione incontra Annette (Hilberg), e loro, divertiti, amano sottolineare che questo è avvenuto in un campo di fagioli e non su di una spiaggia sotto gli ombrelloni.
Annette prende una coraggiosa scelta, lasciando il suo sicuro lavoro da infermiera professionale e buttandosi a fondo verso una nuova passione, per i prodotti biologici e l’agricoltura nel basso Piemonte.
L’approccio iniziale dei Piemontesi nei confronti di una ‘straniera’ non è stato semplice, ma dopo aver lavorato al loro fianco nei duri inverni, e nelle caldi estati, e dopo aver imparato il piemontese (patois locale) riesce a farsi ben volere e apprezzare da tutti.

Insieme, Miklo e Annette crescono tre figli (Nicola, Aline e Nils), oltre a coltivare, sedani, porri, pomodori, peperoni, cetrioli, zucche, mais, grano, borlotti, conigli, oche, galline, mucche, maiali, cavalli, e naturalmente viti.

La passione per i vino è sempre più forte, e il mercato del biologico non consente ancora di sviluppare come vorrebbero la loro dimensione. Lasciano cosi lentamente l’orticultura, e gli animali che scaldavano le stalle, per dedicarsi a pieno alla viticoltura.
Sempre sotto i dettami del biologico e della simbiosi armoniosa con la natura iniziano a trasformare quello che era un prodotto per pochi amici di famiglia, un prodotto genuino e semplice, in un prodotto genuino e più ricercato e strutturato.

Il contatto diretto di Miklo con la scuola enologica albese e con l’Università di Torino gli permettono di fare passi notevoli in un tempo relativamente breve, e poi tutto sommato lui le sue vigne le conosce a memoria, e sa come trattarle per ottenerne il meglio.
Nasce cosi nel 94 la prima vera annata dei vini Hilberg – Pasquero, annata ormai introvabile…. Che loro stessi (stupidamente) non hanno più in cantina… se siete dunque di quei fortunati ad averne alcune bottiglie, non esitate a venirle a gustare in cantina… (cosi potremo spiegarvi il come e il perché di alcune peculiarità di quelle annate) e soprattutto assaggiarla ancora un’ultima volta.

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Nebbiolo d'Alba 2009 14% vol. 26.00€
Langhe Nebbiolo 2009 14% vol. 23.00€

Granato con riflessi rubino. Al naso offre sentori fini ed intensi, piacevolmente avvolgenti, tra cui emergono note di mora, cacao, liquirizia dolce e lampone. In bocca è molto elegante, suadente. Caldo, rotondo, con una precisa componente acida e un tannino maturo e dolce, ma vigoroso. Il finale è fresco e pulito su toni di piccoli frutti e richiami di vaniglia. Vino completo, che coniuga la complessità del vitigno alla delicatezza tipica del territorio. Matura per 22 mesi in botti di varie dimensioni e barriques.

Barbera d'Alba 2011 14% vol. 14.00€
Rosso Rubino. Toni di fragolina di bosco. Delicato e fresco, di medio corpo.

Barbera d'Alba Superiore 2010 14%vol. 27.00€
Rubino fitto. Profilo olfattivo intenso, caratterizzato da note di ciliegia polposa unita a cioccolato, tabacco dolce, rovere tostato e menta. In bocca è di struttura notevole ma molto snello. Rotondo e avvolgente, con fine elegante, possiede un elevato equilibrio che invoglia la beva. Preciso il ritorno delle percezioni olfattive, persistenti nel finale. Matura in piccole botti per quasi due anni.

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Il Verduno Pelaverga di Cascina Massara...

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A Verduno, la famiglia Burlotto ha radici lontane. Le vicende si intrecciano con quelle della Cascina Massara: 90 ettari di terra da coltivare, con una parte importante, ben 13 ettari, dedicata ai vigneti. A fianco di Andrea, con i passare degli anni, sono cresciuti Carlo, Francesco, Gianbattista, Giacomo e Sergio, a creare una grande famiglia, capace di dedicare impegno, lavoro ed intuizione ad un'azienda che, poco per volta, consolidava le radici ed i frutti. Il centro dell'azienda, anche adesso, è nella Cascina Massara, adagiata in una verde valle dirimpetto alla collina di Monvigliero ed al cocuzzolo dove si erge il paese di Verduno: d'intorno, dopo i prati ed i seminativi, quando la collina cresce di altitudine, le vigne tracciano i loro filari in una geometria impeccabile ed elegante. Nel cuore del paese c'è la cantina, ricavata in ambienti sotterranei in una casa di ottocentesca origine: il silenzio, il buio e la tranquillità accompagnano i vini che si evolvono e maturano, tra botti di legno, vasche d'acciaio e l'affinamento in bottiglia. La vigna e la cantina sono condotte con saggezza, nel rispetto scrupoloso dei metodi sperimentati nel tempo, senza che la tecnologia moderna prenda il sopravvento e offuschi i caratteri originalissimi che l'uva ed il vino traggono dalla terra, dal vitigno, dal clima e dalla mano intelligente dell'uomo. Il mercato italiano e forestiero hanno decretato da tempo la fortuna ed il successo di questi prodotti: uno dopo l'altro attraverso un passaparola che non si esaurisce mai, arrivano nuovi amici del vino e di coloro che lo hanno creato e li accompagnano in un'evoluzione che promette altri risultati positivi.


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Con il Nebbiolo ed il Dolcetto, a Verduno è il vitigno Pelaverga che cerca i maggiori consensi. La sua originalità, la presenza praticamente esclusiva su queste colline lo rendono prezioso ed amato. Nasce così, da un legame che perde le radici nei secoli passati, la Pelaverga di Verduno: un vino rosso dai toni giovanili, ma ricco di un carattere importante. Il suo rosso rubino spiccato prelude ad un profumo che accomuna sentori fruttati a sottili sensazioni speziate. Il sapore, secco, è pieno, intenso ed accattivante. A tavola la sua versatilità lo propone insieme a tanti pitti, dagli antipasti di buona struttura fino ai secondi dotati di eleganza e personalità.
Ogni anno la produzione di Pelaverga di Verduno è di 7 mila bottiglie circa.

Verduno Pelaverga 2010 - 14% vol. - 7.50€


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Gattinara Nervi 2004...

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Nervi è la più antica casa vinicola ancora in attività di Gattinara, villaggio del Nord Piemonte, zona di produzione di uno dei più fini e storici vini d’Italia.
I terreni sciolti di porfidi vulcanici donano straordinaria finezza minerale al Nebbiolo (localmente detto Spanna) ed il clima giustamente asciutto e fresco delle colline pedemontane ne esalta il lato aromatico.
Fondata nei primi anni del 1900, Nervi ha la propria storia intimamente legata a quella del suo territorio. Nel naturale succedersi delle generazioni l’onore di interpretarne al meglio la maestosa classicità dei suoi vini, aristocraticamente fedeli a sé stessi nei decenni, tocca oggi ad una squadra dinamica ed internazionale (tra gli altri Erling Astrup l’appassionato promotore del progetto, Christopher Moestue già produttore in Borgogna e nel Cornas), guidata da Luca De Marchi, persona che negli ultimi anni ha lavorato con il solo obbiettivo di rivalorizzare nel mondo questa storica zona.

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Gattinara Docg - 2004 - 13.5% vol. - 16€
Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino, Valferana, Garavoglie, Casacce a 290-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 16 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata. Botti grandi in rovere per almeno 36 mesi.
Abbinamenti: primi piatti anche importanti, carni rosse, formaggi di media stagionatura.

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Dal Roero… Cascina Val del Prete

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Cascina Val del Prete: Situata in una splendida posizione al centro di un anfiteatro naturale, la storia vuole che l'attuale denominazione sia dovuta ad un ecclesiastico che vi risiedette per un certo periodo attorno al 1850. Le prime notizie risalgono tuttavia a cent'anni prima,quando la cascina era di proprietà della Contessa di Cornegliano Adelaide Cristina Perez Binelli, sposa di Paolo Giuseppe Giza Asinari de Grésy e tramandatasi per ereditá sino al 1977 anno in cui venne acquistata da Bartolomeo Roagna di Priocca d'Alba, padre dell'attuale proprietario. Gli 8 ettari di terreno collinare in cui Bartolomeo aveva impiantato i propri vigneti continuano ad essere coltivati tuttora dal figlio Mario.

Barbera d'Alba Serra Gatti 2011 13,5% vol. 8.00€
Barbera d'Alba Superiore Carolina 2010 14,5% vol. 19.00€
Roero 2009 14% vol. 26.00€
Roero Bricco Medica 2009 14% vol. 23.00€

Nebbiolo d'Alba Vigna di Lino 2009 14,5%vol. 17.00€
Roero Arneis Luet 2012 14%vol. 9.00€

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Dal Roero… Almondo Giovanni

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L'azienda è a conduzione familiare, oggi come al momento della sua fondazione.
Il suo obiettivo è di di consolidare le attestazioni di qualità dei propri vini e diffondere un'immagine di eccellenza del territorio. L'aspirazione è di produrre vini capaci di riflettere i caratteri del Roero, il suo terreno e i suoi valori, il riguardo per la tradizione e la costante capacità di rinnovamento.

Cuore dell'azienda è la cantina, composta da uno spazio per le vasche in inox, uno per le barriques e uno adibito allo stoccaggio delle bottiglie e delle scatole, oltre ad un locale occupato dai vinificatori, dai macchinari per il packaging e, in periodo di vendemmia, dalla pressa.
Le parti della cantina riservate al packaging, allo stoccaggio e all'invecchiamento in barriques sono interrate; ciò assicura una regolazione naturale della temperatura, laddove per i vini bianchi la temperatura è rigorosamente controllata.
Il tradizionale si affianca alla tecnologia anche nel campo della vinificazione, che, nel caso dei vini bianchi, è operata in assenza di ossigeno per conservare i profumi.


Langhe Nebbiolo 2011 - 13,5% vol. - 10.00€
Roero Bric Valdiana 2009 - 14% vol. - 20.00€
Roero Riserva “Giovanni Almondo” 2009 - 14% vol. - 22.00€

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I Barolo di Brezza Giacomo e figli...

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Azienda Agricola Brezza - Barolo
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L'Azienda Agricola Brezza, proprietaria di vigneti in Barolo già dal 1885, è situata a pochi passi dal centro del piccolo comune di Barolo, immersa nei vigneti come anche l'adiacente Ristorante e Albergo di proprietà anch'esso della famiglia.

La conduzione dell'azienda si estende su di una superficie di 22 ettari di terreno dei quali seidici e mezzo a vigneto, e i vini sono tutti a DOCG Denominazione di Origine Controllata e Garantita o DOC Denominazione di Origine Controllata.


La storia
L'azienda agricola Brezza proprietaria di vigneti in Barolo già dal 1885 prese il nome da Giacomo Brezza il quale per primo insieme al padre Antonio intorno al 1910 mise il vino in bottiglia. Situata a pochi passi dal centro del piccolo comune di Barolo si trova immersa nei vigneti come anche l'adiacente Ristorante e Albergo di proprietà anch'esso della famiglia.

Attualmente la conduzione dell'azienda, che si estende su di una superficie di ventidue ettari di terreno dei seidici e mezzo a vigneto, dodici e mezzo nel comune di Barolo, uno nel comune di Monforte, uno nel comune di Novello e due in quello di Alba é ormai demandata alla quarta generazione.

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La cantina
La parte originale della cantina presenta la tradizionale struttura a botte con vecchi mattoni a vista un tempo utilizzata per tutte le lavorazioni è adesso riservata all'affinamento in legno. Annesse a questa parte di più recente costruzione sono il locale adibito alla fermentazione alcolica, completamente in acciaio con il controllo delle temperature ed un sistema di rimontatori automatici, un locale per la fermentazione malolattica ed in ultimo ma non meno importante il locale per lo stoccaggio delle bottiglie completamente interrato che mantiene naturalmente una buona umidità, e temperature costanti tutto l'anno.

Una parte della cantina adibita a sala degustazione è anche museo storico dove la la famiglia ha gelosamente conservato le attrezzature di un tempo.

La produzione totale è di circa 80.000 bottiglie provenienti tutte dai vigneti di proprietà.

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Barolo Bricco Sarmassa - 15%vol. - 43.00€

Ubicazione: Comune di Barolo
Estensione: 2,50 Ha
Esposizione: Sud, Sud-Ovest
Altitudine: 300 m.
Terreno: Argilloso-Limoso
Tessitura: Sabbia 26,3%, Limo 43,2%, Argilla 30,5%
Vitigno: Nebbiolo
Sottovarietà: Lampia, Michet

Forma di allevamento: Controspalliera
Portainnesto: K5BB, 420A
Sistema di potatura: Guyot Tradizionale
Sesti d'impianto: 1 m x 2,7 m
Densità: 3.700 Ceppi/Ha
Produzione: ca.6000-7.000 Kg/Ha
Anno d'impianto: 1941, 2000

Caratteristiche morfologiche del terreno
Il terreno di questo vigneto come tutta la parte del Comune di Barolo confinante con il Comune di La Morra è costituito in maggioranza dalle MARNE DI SANT'AGATA FOSSILI (TOV). I vini prodotti risultano di maggior qualità nelle annate siccitose infatti la maggior percentuale di argilla e limo garantisce una maggior ritenzione idrica con conseguente minor stress da parte della viti che in questo terreno hanno dimora. Altra etichetta non sempre commercializzata dall'azienda è quella prodotta dalla particella anticamente denominata Bricco che pur essendo vinificata separatamente prima della messa in bottiglia viene messa a confronto con le altre particelle appartenenti alla stessa vigna con degustazioni a cui partecipano amatori e tecnici di vino dal cui risultato si deciderà se venderli separatamente o sotto l'unica denominazione Sarmassa.

Sistema di vinificazione
È similare a quello adottato per gli altri vigneti storici di Nebbiolo da Barolo con una differenza nella durata della macerazione che in questo caso é generalmente superiore in quanto le uve hanno normalmente tannini più morbidi.

Come consumarlo
Il Barolo proveniente da questi vigneti risulta generalmente più pronto al consumo ed elegante. L'abbinamento abituale e con la selvaggina e carni rosse, ma data la sua eleganza va benissimo anche a tutto pasto. I Baroli con l'indicazione della vigna prodotti dall'Azienda nelle grandi annate dopo circa 9-10 anni dalla vendemmia sono grandi vini da conversazione abbinati solo a un'ottima compagnia.

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Barolo Cannubi - 14,5%vol. - 33.00€

Ubicazione: Comune di Barolo
Estensione: 1,4 Ha
Esposizione: Sud-Est
Altitudine: 250 m.
Terreno: Limoso-Sabbioso
Tessitura: Sabbia 36,9%, Limo 39,5%, Argilla 23,6%
Vitigno: Nebbiolo
Sottovarietà: Lampia e Michet

Forma di allevamento: Controspalliera
Portainnesto: K5BB, 420A
Sistema di potatura: Guyot Tradizionale
Sesti d'impianto: 1 m x 2,7 m
Densità: 3.700 Ceppi/Ha
Produzione: 6.000-7.000 kg/Ha
Anno d'impianto: 1994, 2003

Caratteristiche morfologiche del terreno
Formatosi nell'Era Terziaria (10 Milioni di anni fa) è sicuramente una delle sottozone più particolari del comune di Barolo. È proprio nei Cannubi infatti che si fondono due delle tre formazioni geologiche che costituiscono la Zona del Barolo. LE MARNE DI SANT'AGATA FOSSILI (TOV) sono presenti in maggioranza nei comuni di Barolo e La Morra di Età Tortoniana e di colore grigio-bluastro (argille con una forte componente calcarea) e LE ARENARIE DI DIANO caratterizzano i comuni di Castiglione Falletto, Monforte e Barolo. Sono costituite da sabbie più o meno compatte alternate ad arenarie grigie. Il periodo della loro formazione e l'Elveziano.

Sistema di vinificazione
Stabilita l'epoca di vendemmia (mese di Ottobre) l'uva dopo un'accurata cernita manuale viene trasportata alla cantina perfettamente integra in ceste di plastica forate. Giunta alla cantina viene pigiata previa diraspatura ed inviata nei fermentini a temperatura controllata. La fermentazione alcolica dura circa 7-8 giorni con temperature che non superano mai i 28°C. In questa fase la macerazione è a cappello emerso con frequenti rimontaggi. Viene poi prolungata a seconda dei casi per altri 10-15 giorni a cappello sommerso. Dopo la svinatura il vino ancora velato viene mantenuto a 18°C per facilitare la malolattica senza attendere i tepori primaverili. Terminata anche questa seconda fermentazione il vino così ottenuto può passare all'affinamento in botti di rovere di Slavonia di capacità media di (30 HL). La fase di affinamento in legno dura minimo due anni dopo la quale con opportune degustazioni si deciderà la messa in bottiglia. In bottiglia rimarrà ancora un anno in un apposito locale ad una temperatura costante di circa 15°C. Passato i doverosi controlli previsti dalla legge le circa 7-8.000 bottiglie 0,75 lt. cad., tutte numerate, potranno essere avviate alla commercializzazione.

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Ritorna Cascina Bruciata…

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Questi vigneti si sviluppano in uno dei cru storici della zona del Barbaresco, il Rio Sordo, che da sempre danno vita a vini di grande personalità ed eleganza.

Attraverso in suoi vini, Carlo Balbo, vuole esprimere al meglio questa peculiarità proponendo dei prodotti autentici e capaci di emozionare attraverso il loro carattere.
Questo lo si raggiunge con una cura assolutamente maniacale per la gestione del vigneto che vede la sua massima espressione con il rispetto del suo equilibrio naturale e con la riduzione, non esasperata, ma ragionata, delle produzioni di uva per ettaro.

In cantina ci si adopera all’utilizzo di quelle tecniche che esaltano il potenziale dell’uva, fermentazioni con macerazioni medio-lunghe, invecchiamento in barriques e/o botti grandi per elevare il vino al suo massimo equilibrio che si esprime con il giusto rapporto tra eleganza e potenza.
Con l’annata 2005 lo stesso approccio viene adottato per il nostro Barolo, proveniente dal cru Cannubi- Muscatel, anch’esso appartenente a quei vini di “razza” al quale Carlo vuole dare il giusto valore.

L’Azienda Agricola Cascina Bruciata esiste, come la si definisce tutt’oggi, sin dall’inizio del 1880 quando, il bisnonno dell’attuale proprietario la prese in affidamento.
In quel periodo, in seguito ad un incendio doloso, il padrone, tal Diena, decise di liberarsi della tenuta scegliendo Giovanni Balbo come acquirente data la stima che nutriva nei suoi confronti come viticoltore, il quale da subito dimostrò grande entusiasmo ma anche preoccupazione per il pagamento del passaggio di proprietà.

Il Diena in ragione della fiducia che nutriva per lui accettò una dilazione di pagamento. Quella fu un’annata molto piovosa e umida ma Giovanni, deriso da tutto il paese, mandò costantemente i 7 figli a dare il verderame, anche sotto la pioggia battente, riuscendo così a produrre uva buona e a venderla ad un prezzo decisamente alto data la scarsa reperibilità sul mercato. Il debito fu così immediatamente saldato.

L’azienda prese una connotazione esclusivamente viticola con Marino Balbo, intorno agli anni 50 e vide realizzare il proprio potenziale con Carlo Balbo, l’attuale proprietario e figlio di Marino.

Carlo, agli inizi del nuovo millennio, spinto dal suo grande attaccamento per le vigne che lo hanno visto crescere e soprattutto da una gran voglia di far conoscere la personalità di questo territorio nel mondo, decise di produrre vino e commercializzarlo con il nome che da sempre è stato legato alla sua famiglia.
Oggi Cascina Bruciata, rappresenta una realtà ben affermata e soprattutto un progetto che guarda al futuro in nome di quel legame e quel sentimento che animano il cuore delle persone come i Balbo.

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LANGHE NEBBIOLO DOCG 2010 13,5% vol. - 13.00€

Provenienza: dal cru di Rio Sordo, a Barbaresco (Cuneo). Altitudine: circa 300 s.l.m. Caratteristiche del suolo: franco sabbioso, calcareo, esposizione Est. Superficie: circa 1 Ha. Vitigno: Nebbiolo, vigneto di 20 anni. Forma di allevamento e potatura: controspalliera, con potatura guyot. Produzione: circa 60 q./Ha. Bottiglie: 3.000. Vinificazione: pigiadiraspatura; macerazione sulle bucce per circa 12 giorni a temperatura di circa 30°.

Note di degustazione Vigna dell’Usignolo vuole essere un Nebbiolo di assoluta piacevolezza e profondità, senza offrire la complessità e l’impegno che comporta bere i grandi Barbareschi dell’azienda. Per ottenere questo obiettivo ad una rigorosa selezione in verde delle uve segue l’affinamento in acciaio che favorisce la morbidezza dei tannini e la piacevolezza della beva. Questo Nebbiolo si veste quindi di un colore granato intenso, e offre uno splendido esempio di vino pieno e concentrato e al tempo stesso elegante e di facile beva.

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BARBARESCO DOCG 2008 e 2009 14,5% vol. - 20.00€

Note tecniche
Provenienza: dal cru di Rio Sordo, a Barbaresco (Cuneo).
Altitudine: circa 300 s.l.m.
Caratteristiche del suolo: sabbioso, calcareo, esposizione Sud Ovest.
Superficie: circa 2 Ha.
Vitigno: Nebbiolo, vigneto di 30 anni.
Forma di allevamento e potatura: controspalliera, con potatura a guyot.
Produzione: circa 60 q./Ha.
Bottiglie: 6.000.
Vinificazione: pigiadiraspatura; macerazione sulle bucce per circa 10 giorni a temperatura di circa 30°. Affinamento in barriques per 12 mesi e in botti di rovere da 25 Hl per ulteriori 12 mesi.

Note di degustazione
Originariamente chiamato vigneto Balbo, è stato piantato più di 30 anni fa, dal padre di Carlo, l’attuale proprietario. Insiste anch’esso sul cru di Rio Sordo, come tutti i vigneti dell’azienda, e le radici delle sue viti, ormai profonde, ci danno ogni anno un vino dall’inconfondibile personalità che brilla per continuità qualitativa.
Al colore rubino dall’unghia granata si accompagnano note balsamiche che richiamano le caratteristiche del cru di provenienza; la bocca è elegante, piena e persistente, senza cedimenti.
È un vino che nasce per accompagnare le grandi carni, di selvaggina o di cacciagione, i formaggi stagionati o una piacevole serata in dolce compagnia.

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BARBARESCO DOCG RIO SORDO 2006 14,5% vol. 32.00€

Note tecniche
Provenienza: dal cru di Rio Sordo, a Barbaresco (Cuneo).
Altitudine: circa 300 s.l.m.
Caratteristiche del suolo franco argilloso, calcareo,
esposizione Sud e Sud Ovest.
Superficie: circa 1,2 Ha.
Vitigno: Nebbiolo, vigneto di 40 anni.
Forma di allevamento e potatura: controspalliera, con potatura a guyot.
Produzione: circa 50 q./Ha.
Bottiglie: 4.000.
Vinificazione: pigiadiraspatura; macerazione sulle bucce per circa 10 giorni a temperatura di circa 30°. Affinamento in barrique, nuove e di un passaggio.

Note di degustazione
Il Barbaresco Rio Sordo è ottenuto con la selezione delle migliori uve dell’azienda, grazie alle quali si ottiene un grande vino rosso di respiro internazionale.
Da sempre le uve del cru di Rio Sordo erano ambite dai vecchi compratori della zona perché apportavano ai vini un carattere balsamico inconfondibile, di grande personalità. E così è oggi: alle note di mentuccia e eucalipto si accompagnano i piccoli frutti di bosco, la ciliegia e la prugna; in bocca è pieno, suadente, con una trama tannica fitta e di grande avvolgenza.
È vino di eleganza che ben si accompagna a carni rosse, selvaggina e formaggi ben stagionati.

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BAROLO DOCG CANNUBI-MUSCATEL 2008 15% vol. 35.00€

Provenienza: cru Cannubi-Muscatel, a Barolo.
Altitudine: circa 320 s.l.m.
Caratteristiche del suolo: marna franco argillosa-calcarea, esposizione Sud.
Superficie: circa 0,4 Ha
Vigneti: le vigne di Nebbiolo hanno circa dieci anni, innestate su 420A.
Forma di allevamento e potatura: controspalliera; potatura Guyot.
Produzione: circa 50 q./Ha.
Bottiglie: 1.200.
Vinificazione: pigiadiraspatura; macerazione sulle bucce per circa 10 giorni a temperatura di circa 30° in vasche di acciaio. Affinamento in barrique, nuove e di 1 passaggio, per circa 24 mesi.

Note di degustazione
IIl Barolo Cannubi-Muscatel, proveniente da uno dei cru storici di questa prestigiosa DOCG, denota subito la sua grande personalità.
Il naso è intenso e ampio, con note di frutta rossa matura, ciliegia e prugna, che si mescolano con sentori si spezia dolce, cumino e un accenno di cannella.
In bocca spicca la fitta trama tannica del nebbiolo di razza, l’acidità lo rende fresco e appetibile, il tutto ben amalgamato dal corpo e dai polialcoli che lo rendono equilibrato e piacevolmente armonico.
La potenza e l’eleganza si rincorrono rendendolo molto accattivante e suadente, denotando un potenziale che raggiungerà la sua massima espressione tra qualche anno.

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Ricci Carlo Daniele, Timorasso & C.

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Azienda Agricola Ricci Carlo Daniele
Cascina San Leto


Nei colli orientali del Piemonte, a Costa Vescovato piccolo comune ai piedi dell’Appennino a circa 280 metri s.l.m., nasce nel 1929 l’azienda Ricci. Già da allora Carlo e Clementina, avevano capito la predisposizione naturale di quelle terre alla coltivazione della vite, marne tufose e calcaree e microclima favorevole. Ad oggi, l’azienda è seguita dai vignaioli Filippo, Marosa e Daniele che credono fermamente in questo territorio.

In cantina, arrivano uve selezionate opportunamente diradate e si seguono criteri di lavorazione che rispettano i tempi imposti dalla natura e non dall’uomo. I vini maturano per un periodo che va da un minimo di uno ad un massimo di tre anni, in botti di rovere. L’imbottigliamento, avviene seguendo le fasi lunari più propizie, senza chiarifiche ne filtrazioni, gli eventuali sedimenti naturali che possono formarsi, servono a proteggere il vino.

Elso: da uve croatina, 2004 - 14%vol. - 14.00€
Barbarossa: da uve barbera, 2010 - 14%vol. - 14.00€
San Leto: da uve timorasso, 2008 - 14%vol. - 14.00€
San Leto Blu: da uve timorasso “selezione”, 2007 - 14%vol. - 16.00€

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Barale da Barolo…


L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.
SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.
La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.



BaroloChinatoAstuccio2-144x300BaroloCastellero-82x300BaroloBussia-82x300BaroloCannubi1-82x300

Barbera d'Alba Superiore Vendemmia Tardiva “Preda" 2011 15% vol. 15.00€
Dolcetto d'Alba Superiore "Bussia" 2011 13% vol. 9.00€
Langhe Nebbiolo 2010 14% vol. 12.00€

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Torna Piero Busso da Neive...

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L’Azienda Agricola Piero Busso nasce nel 1953.
E’ una piccola azienda a conduzione familiare: Piero, con l’aiuto della moglie Lucia e dei figli, Emanuela e Pierguido, segue tutte le fasi di produzione del vino, dal vigneto alla cantina.

La parola d’ordine della famiglia Busso è: Il vino nel rispetto del territorio.

L’attenta selezione dei vitigni, le caratteristiche peculiari del suolo e l’esposizione ideale dei nostri vigneti permettono di ottenere vendemmie adatte alla produzione di grandi vini.

Ogni mezzo viene usato, secondo la nostra filosofia, per ottimizzare una viticoltura rispettosa del suolo, della pianta e dell’ambiente. Per questo motivo facciamo pochi trattamenti, non usiamo diserbanti chimici e arricchiamo il terreno di soli composti naturali. I nostri vigneti possono, quindi, dirsi a basso impatto ambientale.

Tutte queste condizioni, fondamentali per ottenere una buona vendemmia, non devono essere “tradite” da una vinificazione di tipo industriale, improntata ad un uso eccessivo della tecnologia e della chimica.

Il nostro lavoro, perciò, in vigna e in cantina, è mirato ad ottenere un vino che rispetti il frutto: il suo gusto (gli aromi e il sapore) e la sua origine.

Le vendemmie sono interamente manuali e la data della raccolta è determinata solo dopo un’attenta analisi della maturazione dell’uva. I grappoli sono raccolti in piccole ceste forate per evitare che vengano schiacciati e che il succo si ossidi. Dopo la deraspatura, l’uva viene leggermente pigiata e successivamente avviata verso i tini termoregolati.

La vinificazione avviene in purezza per ogni vino. Questa selezione rigorosa permette di esprimere al massimo la qualità e la peculiarità dei differenti tipi di vitigni.

L’invecchiamento avviene in botti grandi di rovere e per alcuni vini in barrique, prestando  attenzione a non mascherare l’originalità dei vini, ma ad esaltarne la loro tipicità.
L’azienda coltiva 10 ettari e produce circa 45.000 bottiglie.

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vitigno, vigneto, vendemmia, vino
Sono queste le quattro parole magiche su cui si basa la passione e l’amore per il lavoro che facciamo. In queste parole, infatti, si trovano le fasi che regolano la nostra attività. Un vitigno, un vino.

Il vitigno viene scelto in base all’ubicazione del vigneto in cui si intende trapiantarlo. Determinati terreni sono adatti a vitigni differenti ed è controproducente impiantare solo quelli più richiesti dal mercato, dimenticando che la qualità di un vino, sia esso Barbaresco o Dolcetto, nasce principalmente dal luogo in cui viene coltivata l’uva da cui è prodotto.

Il vigneto viene coltivato con la massima cura, avendo la consapevolezza che chi fa il vino è per prima cosa un agricoltore e quindi deve avere riguardo del terreno in cui lavora. La natura da quello che riceve.
La vendemmia, che dire… per noi è un secondo Natale! È  un momento di festa, in cui però non viene dimenticata l’importanza cruciale di questa fase, che è seguita con scrupolosa attenzione.

E infine  il vino, il dolce nettare,  la  creatura che vive e matura sotto gli occhi attenti di tutta la famiglia Busso fino al momento in cui sarà pronto per essere degustato.


Busso_Piero-Barbaresco_docg-Mondino.pdf Barbaresco Mondino 2009 14,5% vol. - 22.00€
Busso_Piero-Barbaresco_docg-Mondino.pdf Barbaresco Borgese 2008 14,5% vol. - 30.00€
Busso_Piero-Barbaresco_docg-Mondino.pdf Barbaresco Santo Stefanetto 2008 14,5% vol. - 38.00€
Busso_Piero-Barbaresco_docg-Mondino.pdf Barbaresco Gallina 2009 14,5% vol. - 48.00€

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L'Armangia… da Canelli


L’attività dell’azienda inizia nel 1988, quando, al termine degli studi enologici, Ignazio Giovine rileva i vigneti di famiglia siti sulla collina di S. Antonio ed acquista altri terreni ad elevata vocazione in località Castellero. Dopo cinque anni di sperimentazioni viticole ed enologiche, nel 1993, nella nuova cantina si vinifica la prima vendemmia, dalla quale si ottengono un Sauvignon ed un Chardonnay con una notevole struttura e dalla marcata caratterizzazione del terreno di origine fortemente calcareo. La vendemmia 1995 porta anche un Moscato d’Asti DOCG ed un Barbera d’Asti superiore affinato in legno. La produzione annua è di circa 44.000 bottiglie, oscillante a seconda del livello qualitativo della vendemmia.


Barbera d'Asti "Sopra Berruti" 2011 Alc. 13.5%vol. 6.00€

Descrizione: E' un prodotto che si ispira alle classiche barbere astigiane, molto profumate, colorate anche se talvolta leggermente aggressive in bocca, ma che si abbinano perfettamente alla cucina locale, ai salumi ed ai formaggi tipici. Colore rosso rubino con riflessi violacei che virano al granata dopo alcuni anni di invecchiamento. Profumo intenso di frutti con nòcciolo (ciliegia in primis), fragola, viola, talvolta mandorla. In bocca sapido e pieno, con piacevole acidità e una lieve ma netta tannicità che si attenua negli anni. Si abbina a carni rosse e grigliate, salumi e formaggi, minestre e selvaggina; predilige cibi grassi e saporiti che ne esaltino la capacità di "pulire la bocca" Temperatura di servizio: 18-20° C. Alcool complessivo 13,5% vol. Produzione annua: 4.000-6.000 bottiglie.
Vinificazione:
La vinificazione classica in acciaio e tini di legno è seguita immediatamente dalla sistemazione in fusti di rovere del 20% del prodotto e in acciaio per il restante 80%, dopo circa 6 mesi si procede all' assemblaggio e si favorisce lo svolgimento completo della fermentazione malo-lattica; ad un periodo di illimpidimento spontaneo segue l'imbottigliamento. Può durare dai 3-4 ai 6-7 anni a seconda delle annate, in proporzione a struttura, colore, alcol ed acidità.


Barbera d'Asti Superiore "Titon" 2009 Alc. 14%vol. 10.00€

Descrizione: Colore rosso rubino con riflessi violacei che virano al granata dopo alcuni anni di invecchiamento. Profumo che ricorda frutti con nòcciolo, fragola, viola, vaniglia, mandorla, talvolta note di affumicato. In bocca sapido e pieno, talvolta di spiccata acidità, nelle fasi giovanili tannicità astringente. Nei primi anni si abbina a carni rosse e grigliate, successivamente a selvaggina, arrosti, formaggi e minestre. Temperatura di servizio: 18-19° C. Alcool complessivo 13,5-14,5% vol. Produzione annua: 7.000 – 10.000 bottiglie.
Vinificazione:
La vinificazione classica in acciaio e tini di legno è seguita immediatamente un primo travaso e dalla sistemazione in fusti di rovere da 225-500-2000 o 3.400 litri del 100% del prodotto, da un secondo travaso variabile a seconda dell'evoluzione del vino da novembre a febbraio ed un terzo a fine luglio dell’anno successivo; ogni volta si miscela tutta la massa e si preleva nuovamente un 50% da riporre in barrique. La fase terminale dell’affinamento avviene esclusivamente in botte grande. Può durare dai 6-7 ai 10-15 anni a seconda delle annate, in proporzione a alcol, estratto, colore ed acidità.



Moscato d'Asti "Il Giai" 2012 Alc. 5.8%vol. 6.00€

Descrizione: Caratterizzato dalle note di muschio e salvia e dalla persistenza al palato tipiche dei Moscati canellesi. Sentori di fiori d’arancio, di mela golden e di pera, talvolta anche di peperone. Grazie all’imbottigliamento tardivo si conserva a lungo fresco e fragrante, con una evoluzione positiva dei profumi per tutto il primo anno. Si abbina a pasticceria secca e frutti, ma non disdegna di accompagnarsi a salumi freschi e formaggi a lunga fermentazione. Temperatura di servizio: 9 -11° C. Alcool svolto 5,3 - 5,8 % vol. Produzione annua: 13.000 bottiglie.
Vinificazione:
La vinificazione con spremitura soffice, consta di una fase di conservazione a freddo ed una di fermentazione e presa di spuma in autoclave, che può durare fino a 30 giorni e si conclude con l’imbottigliamento.

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Roero Arneis… Nizza Silvano

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Ricavare dalle uve quello spirito profondo, passionale e romantico che in esse scorre come un sangue divino non è opera facile. Innescare in esso il profumo, il sapore, la limpidezza e l’armonia; saper cogliere e portare nel calice l’essenza della sua natura è un’abilità che fa di Silvano Nizza uno dei più raffinati produttori di vino del Roero.

Sulle meravigliose colline di Santo Stefano Roero, Canale e Montà con una tradizione di oltre cinquant’anni iniziata dal padre Sandro e dallo zio Alfredo, Silvano, giovane viticoltore che unisce la tradizione all’innovazione, produce vini di qualità superiore grazie ad un’attenta e puntigliosa cura delle proprie uve: Arneis, Roero, Nebbiolo, Barbera, Birbèt e Canté sono i vini prodotti da questa azienda.

Qui il semplice bere diventa un’esperienza intima, intensa: i vini di Silvano Nizza sono una porta aperta verso la magia del mondo, sono un riflesso di rosso rubino che svela l’anima più profonda della natura e di noi stessi.

Una peculiarità che contraddistingue l'Azienda Agricola NIZZA SILVANO è il carattere famigliare e "a misura d'uomo" avvertito tanto nella dimensione dell'azienda stessa quanto nell'affabilità e calore trasmessi ai clienti. Questo spiega anche l'alto tasso di fedeltà testimoniato nel tempo da buona parte della clientela aquisita.

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Roero Arneis 2012 - 13% vol. - 6.00€
Denominazione: Roero Arneis DOCG
Vitigni: Arneis 100%
Zona di produzione: Santo Stefano Roero (CN)
Altitudine vigneti: 270–300 m s.l.m.
Resa per ettaro: 60 hl
Percentuale alc. vol. min.: 12,5%
Colore: paglierino intenso
Profumo: delicato, fresco, fruttato
Sapore: asciutto, gradevolmente aromatico
Temperatura di servizio: 10–12 °C
Abbinamenti: antipasti, primi e secondi piatti delicati, piatti a base di pesce

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Il Barbera "Nizza" di Mondo Franco...

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Nel Paese di San Marzano Oliveto, nell’Astigiano, i Mondo sono apprezzati vignaioli da generazioni.

Le loro proprietà si estendono per circa tredici ettari di vigneti coltivati per circa il 60 % a Barbera e per il resto a Moscato Bianco, Dolcetto, Cortese, Chardonnay, Favorita and Cabernet Sauvignon.

Alla guida dell’Azienda, che mantiene carattere famigliare artigianale, Valerio e suo padre Franco.

Valerio è enologo e, oltre a curare dal punto di vista agronomico le vigne, segue passo passo la selezione della uve e la vinificazione effettuata nella cascina di famiglia, a pochi passi dai filari;

Franco, esperto vignaiolo, si occupa della lavorazione della vite.

Tra i vini di punta – tutta la produzione vinicola dei Mondo è D.O.C. e D.O.C.G. – la Barbera d’Asti occupa una posizione di rilievo con la Barbera d’Asti docg, la Barbera d’Asti Superiore e la Barbera D’Asti Superiore Nizza;

A completare la gamma ci sono poi gli altri vini: il Moscato d’Asti, il Passito di Moscato, il Cortese dell’Alto Monferrato, il Monferrato Bianco, il Monferrato Rosso, il Monferrato dolcetto e la Grappa ottenuta distillando con arte le vinacce di Moscato e Barbera.


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Vigna delle Rose Barbera d´Asti Superiore Nizza DOC 2007 - 16€

Questo Barbera d’Asti viene prodotto con uve sottoposte ad una rigorosa selezione che inizia in vigneto con un accurato, a volte spietato, diradamento. La raccolta di queste preziose bacche viene fatta con molta cura deponendo i grappoli in cassette in modo da preservarne al massimo l’integrità. Alla lavorazione segue un breve affinamento in piccole botti di pregiato rovere francese che permettono al vino di raggiungere una particolare maturazione grazie alla formazione di aromi terziari che esaltano le qualità dello stesso. Dopo l’imbottigliamento, le bottiglie stagionano per alcuni mesi in posizione orizzontale dopodiché si passa al confezionamento.

Valori analitici:
Acidità totale: 6.5 per mille
pH: 3.62
Estratto secco netto: 33,5 g/l
Gradazione complessiva: 14.51 % vol.

Giudizio organolettico:
Colore:    Rosso rubino carico con lievi riflessi violacei.
Profumo:    Intenso, evidenti i sentori di spezie, rosa appassita, vaniglia.
Sapore:    Pieno, austero, ricco di tannino ma morbido.


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Vigna del Salice Barbera d´Asti Superiore DOCG 2010 - 10€

“Vigna del Salice” è ottenuto dalla spremitura di uve Barbera d’Asti provenienti dai più vecchi vigneti in proprietà dell’Azienda, di alta collina, esposti a sud-est, dove la vocazione per il vitigno Barbera è più elevata.
La raccolta delle uve viene effettuata interamente a mano intorno alla metà di Ottobre, 120 – 130 giorni dopo la fioritura, operando con cura un’attenta cernita dei grappoli che permette di eliminare ogni parte non matura o danneggiata degli stessi.
L’uva – posta con cura in cassette in modo da preservarne al massimo l’integrità – viene portata in cantina nella quale avviene la separazione dei raspi dagli acini per mezzo della diraspa – pigiatura. Le bucce restano a macerare nel mosto per un periodo che va dagli 8 ai 10 – 15 giorni. La fermentazione si svolge a 28 – 30 gradi centigradi, con gli opportuni rimontaggi. A fine fermentazione, la svinatura, alla quale seguono la decantazione statica e i travasi. Viene favorita la fermentazione malolattica, una sorta di disacidificazione biologica caratterizzata dalla trasformazione dell’acido malico, più forte, in acido lattico, più debole ( in sostanza, il gusto acquista morbidezza).
Il vino resta a maturare in legno per circa 6 mesi e si affina ancora in vetro per almeno 6 mesi prima della immissione al consumo.

Valori Analitici:
Acidità Totale: 6.50 per mille
pH: 3.52
Estratto Secco Netto: 34.5 g/l
Gradazione Complessiva: 14.50 % vol.

Giudizio organolettico:
Aspetto: Colore rosso rubino carico con riflessi violacei.
Profumo: Vinoso, fruttato, caldo, con sfumature di sottobosco.
Sapore: Complesso, armonico, intenso e persistente, di buona struttura.


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Barbera d’Asti DOCG 2011 - 5€

Selezione di uve Barbera provenienti da vigneti in proprietà dell’Azienda Agricola Franco Mondo, impiantati nell’anno 1981 , esposti a Sud-Ovest, ubicati nel Comune di San Marzano Oliveto , zona tipica della produzione del Barbera d’Asti.
Ottenuto dalla vinificazione di uve Barbera condotta con l’obiettivo di ottenere un vino dotato di una certa struttura ma che contemporaneamente esprima le sue caratteristiche di vino rosso giovane dotato di una particolare freschezza.

Valori Analitici:
Alcol svolto per distillazione: 13.10 % vol.
Residuo zuccherino: 2 g/l
Alcol complessivo: 13.22 % vol.
Acidità totale: 5,75 g/l
Estratto secco netto: 29.60 g/l

Giudizio organolettico:
Di colore rosso rubino di buona intensità, ha profumo tendenzialmente floreale che si evolve in etereo con moderato invecchiamento; al gusto si presenta secco, fresco, pieno ed armonico e leggermente abboccato.


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Sileo Piemonte Moscato Passito DOC 2005 - 18€

Selezione di uve Moscato provenienti da vigneto impiantato nell’anno 1932, esposto a Sud , situato nell’Azienda Agricola Franco Mondo, nel Comune di San Marzano Oliveto, zona tipica di produzione del Moscato.
Questo prezioso nettare è ottenuto da una una surmaturazione sulla pianta e da un successivo appassimento su graticci dopodiché, la pigiatura e la successiva fermentazione in piccoli carati ( barriques) che si protrae per alcuni mesi, nella quale gli zuccheri si trasformano molto lentamente in alcol fino a fermarsi naturalmente lasciando un residuo zuccherino non fermentato.

Valori Analitici:
Alcol svolto per distillazione: 13.42 % vol.
Residuo zuccherino: 145 g/l
Alcol complessivo: 21.49 % vol.
Acidità totale: 6,75 g/l
Estratto secco netto: 36.30 g/l

Giudizio organolettico:
Al naso presenta note vanigliate che si contrappongono ad una ricchezza di frutti maturi e agrumi con note di frutta esotica e albicocca;in bocca presenta un corpo cremoso ma non stucchevole, ben sostenuto dal grado alcolico e da una buona acidità.

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Cigliuti da Neive...


L'Azienda Agricola F.lli Cigliuti di Cigliuti Renato è ubicata sulle dolci colline della frazione Serraboella, a Neive, un paese della bassa Langa, sito ad una altitudine di circa 350 m. slm. E' una cantina a conduzione famigliare, fondata alcune generazioni fa, a quanto risulta in documenti rinvenuti nella proprietà. Ciò significa che già il nonno di Renato lavorava la terra e coltivava viti. In seguito presero le redini dell'Azienda il papà Leone e lo zio Romualdo, che diedero il nome F.lli Cigliuti alla ditta, nome che si è tramandato, nonostante il titolare sia Renato, con la moglie Dina e le figlie Claudia, la maggiore e Silvia. Fino al 1964 il reddito era costituito dalla vendita di uva, vino sfuso, nocciole e altre colture tipiche della zona. A partire da quella data si iniziò ad imbottigliare un vino prodotto con uve selezionate, destinato per lo più ad una clientela locale. Nel 1974 cominciarono i rapporti con acquirenti tedeschi, poi si aprì il mercato negli Stati Uniti, in Svizzera e in Austria. Oggi la maggior parte della produzione va all'estero. Il terreno ha un'estensione di circa 9 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto. Di questi, 6 ha sono adibiti a vitigno, mentre il resto, situato in zone non adatte alla coltura della vite, è destinato a noccioleti e seminativo. A sud ovest, zona maggiormente esposta al sole e con un terreno tuffoso e calcareo vengono impiantate viti di Nebbiolo Michet e Dolcetto, mentre a sud est, dove il terreno è argilloso limoso, si coltiva la Barbera. Il vigneto viene lavorato ancora molto artigianalmente e i trattamenti antiperonosporici vengono fatti con prodotti essenzialmente a base di rame, arricchiti con zolfo in polvere. A fine luglio si effettua il diradamento per favorire una maturazione più completa e la vendemmia viene fatta molto scrupolosamente, selezionando i grappoli migliori per il vino che andrà in bottiglia. La vinificazione e la fermentazione seguono ancora il metodo tradizionale, anche se le botti di cemento sono state sostituite da quelle in acciaio. Per l'invecchiamento sono invece riservate botti in rovere di Slavonia, per più adatte per tale importante funzione. Negli ultimi anni si è sperimentato, con successo, un nuovo vino composto dal 50% di uve Nebbiolo e dal 50% di uve Barbera, invecchiato per circa 15 mesi in barrique nuovi, denominato Briccoserra.

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Barbaresco Serraboella 2007 - 14% vol. € 42.00

vigneErte
Barbaresco Vigne Erte 2009 - 15% vol. € 29.00

barberaSerraboella
Barbera D'Alba Serraboella 2010 14% vol. €15.00

nebbioloBIG
Langhe Nebbiolo 2011 14,5% vol. €14.00

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Da Canelli...


L’attività dell’azienda inizia nel 1988, quando, al termine degli studi enologici, Ignazio Giovine rileva i vigneti di famiglia siti sulla collina di S. Antonio ed acquista altri terreni ad elevata vocazione in località Castellero. Dopo cinque anni di sperimentazioni viticole ed enologiche, nel 1993, nella nuova cantina si vinifica la prima vendemmia, dalla quale si ottengono un Sauvignon ed un Chardonnay con una notevole struttura e dalla marcata caratterizzazione del terreno di origine fortemente calcareo. La vendemmia 1995 porta anche un Moscato d’Asti DOCG ed un Barbera d’Asti superiore affinato in legno. La produzione annua è di circa 44.000 bottiglie, oscillante a seconda del livello qualitativo della vendemmia.


Barbera d'Asti "Sopra Berruti" 2011 Alc. 14%vol. 6.00€

Descrizione: E' un prodotto che si ispira alle classiche barbere astigiane, molto profumate, colorate anche se talvolta leggermente aggressive in bocca, ma che si abbinano perfettamente alla cucina locale, ai salumi ed ai formaggi tipici. Colore rosso rubino con riflessi violacei che virano al granata dopo alcuni anni di invecchiamento. Profumo intenso di frutti con nòcciolo (ciliegia in primis), fragola, viola, talvolta mandorla. In bocca sapido e pieno, con piacevole acidità e una lieve ma netta tannicità che si attenua negli anni. Si abbina a carni rosse e grigliate, salumi e formaggi, minestre e selvaggina; predilige cibi grassi e saporiti che ne esaltino la capacità di "pulire la bocca" Temperatura di servizio: 18-20° C. Alcool complessivo 13,5% vol. Produzione annua: 4.000-6.000 bottiglie.
Vinificazione:
La vinificazione classica in acciaio e tini di legno è seguita immediatamente dalla sistemazione in fusti di rovere del 20% del prodotto e in acciaio per il restante 80%, dopo circa 6 mesi si procede all' assemblaggio e si favorisce lo svolgimento completo della fermentazione malo-lattica; ad un periodo di illimpidimento spontaneo segue l'imbottigliamento. Può durare dai 3-4 ai 6-7 anni a seconda delle annate, in proporzione a struttura, colore, alcol ed acidità.


Barbera d'Asti Superiore "Titon" 2010 Alc. 14.5%vol. 10.00€

Descrizione: Colore rosso rubino con riflessi violacei che virano al granata dopo alcuni anni di invecchiamento. Profumo che ricorda frutti con nòcciolo, fragola, viola, vaniglia, mandorla, talvolta note di affumicato. In bocca sapido e pieno, talvolta di spiccata acidità, nelle fasi giovanili tannicità astringente. Nei primi anni si abbina a carni rosse e grigliate, successivamente a selvaggina, arrosti, formaggi e minestre. Temperatura di servizio: 18-19° C. Alcool complessivo 13,5-14,5% vol. Produzione annua: 7.000 – 10.000 bottiglie.
Vinificazione:
La vinificazione classica in acciaio e tini di legno è seguita immediatamente un primo travaso e dalla sistemazione in fusti di rovere da 225-500-2000 o 3.400 litri del 100% del prodotto, da un secondo travaso variabile a seconda dell'evoluzione del vino da novembre a febbraio ed un terzo a fine luglio dell’anno successivo; ogni volta si miscela tutta la massa e si preleva nuovamente un 50% da riporre in barrique. La fase terminale dell’affinamento avviene esclusivamente in botte grande. Può durare dai 6-7 ai 10-15 anni a seconda delle annate, in proporzione a alcol, estratto, colore ed acidità.



Moscato d'Asti "Il Giai" 2012 Alc. 5.8%vol. 6.00€

Descrizione: Caratterizzato dalle note di muschio e salvia e dalla persistenza al palato tipiche dei Moscati canellesi. Sentori di fiori d’arancio, di mela golden e di pera, talvolta anche di peperone. Grazie all’imbottigliamento tardivo si conserva a lungo fresco e fragrante, con una evoluzione positiva dei profumi per tutto il primo anno. Si abbina a pasticceria secca e frutti, ma non disdegna di accompagnarsi a salumi freschi e formaggi a lunga fermentazione. Temperatura di servizio: 9 -11° C. Alcool svolto 5,3 - 5,8 % vol. Produzione annua: 13.000 bottiglie.
Vinificazione:
La vinificazione con spremitura soffice, consta di una fase di conservazione a freddo ed una di fermentazione e presa di spuma in autoclave, che può durare fino a 30 giorni e si conclude con l’imbottigliamento.

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Da Monforte… Rocche dei Manzoni

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.


Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volonta’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Cosi’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle piu’ belle e autorevoli realta’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attivita’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo.
Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialita’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha cosi inzio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce cosi’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalita’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’intagrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualita’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

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BARBERA D’ALBA Superiore SORITO MOSCONI" 2007 - 14,5% vol. - 25.00€
BARBERA D’ALBA "VIGNA LA CRESTA" 2007 - 14% vol. - 16.00€
LANGHE ROSSO “BRICCO “MANZONI” (Nebbiolo e Barbera) 2006 - 14% vol. - 28.00€
BAROLO “ROCCHE” 2008 - 14,5% vol. - 35.00€
BAROLO “Vigna d’la Roul” 1999 - 14% vol. - 64.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “RISERVA ELENA” 2008 - 12,5% vol. - 16.50€
SPUMANTE MET. CLASSICO “BRUT ZERO” (10 Anni sui Lieviti) 2001 - 12,5% vol. - 34.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “BRUT ROSE’ ZERO” 2006 - 12,5% vol. - 39.00€

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Gattinara Nervi 2004

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Nervi è la più antica casa vinicola ancora in attività di Gattinara, villaggio del Nord Piemonte, zona di produzione di uno dei più fini e storici vini d’Italia.
I terreni sciolti di porfidi vulcanici donano straordinaria finezza minerale al Nebbiolo (localmente detto Spanna) ed il clima giustamente asciutto e fresco delle colline pedemontane ne esalta il lato aromatico.
Fondata nei primi anni del 1900, Nervi ha la propria storia intimamente legata a quella del suo territorio. Nel naturale succedersi delle generazioni l’onore di interpretarne al meglio la maestosa classicità dei suoi vini, aristocraticamente fedeli a sé stessi nei decenni, tocca oggi ad una squadra dinamica ed internazionale (tra gli altri Erling Astrup l’appassionato promotore del progetto, Christopher Moestue già produttore in Borgogna e nel Cornas), guidata da Luca De Marchi, persona che negli ultimi anni ha lavorato con il solo obbiettivo di rivalorizzare nel mondo questa storica zona.

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Gattinara Docg - 2004 - 13.5% vol. - 16€
Varietà: Nebbiolo.
Vigneti: Molsino, Valferana, Garavoglie, Casacce a 290-425 s.l.m.
Vinificazione: diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione di almeno 16 giorni in vasche di acciaio a temperatura controllata. Botti grandi in rovere per almeno 36 mesi.
Abbinamenti: primi piatti anche importanti, carni rosse, formaggi di media stagionatura.

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Da Calosso… Tenuta dei Fiori



"Bevevo il vino e mi meravigliavo... il vino e' pieno di sole. Viva la gente che sa preparare il vino e, con esso, portare il calore del sole nell'animo della gente"

Massimo Gorki

Vigne che circondano tutta l'azienda, vigne storiche di barbera di oltre 70 anni, vigne di moscato, di freisa di dolcetto di cabernet s., di chardonnay e vigne rare reimpiantate e seguite tecnicamente per salvare dall'oblio un vitigno autoctono che ormai si stava perdendo... il "gamba di pernice". Del resto a fare le cose semplici sono capaci tutti... un vignaiolo definito dal giornalismo enologico "eclettico ed estroso", "un folle che avra' tanto successo per la sua attivita'", che produce dei vini decisamente "fuori serie" e che "ogni anno riesce sempre a presentare delle belle novita'" - da Vini d'Italia e da Papillon.
Valter Bosticardo segue direttamente in tutto il ciclo produttivo i suoi 5 ettari di vigneto che vengono coltivati nel massimo rispetto della natura e dell'ambiente e una cantina completamente ristrutturata.


Moscato Metodo Classico 1996 (12 Anni sui Lieviti) 7.5%vol. - 32.00€
Barbera d'Asti Superiore "Rusticardi" 2004 14,5%vol. - 26.00 €
Barbera d'Asti "IS" 1997 13,5%vol. - 15.00 €
Gamba di Pernice 2006 12.5%vol. - 10.00 €
Gamba di Pernice 1990 13%vol. - 20.00 €
Cabernet Souvignon 1999 13,5%vol. - 23.00 €

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I nuovi Barolo di Barale Fratelli...


L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.
SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.
La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.



BaroloChinatoAstuccio2-144x300BaroloCastellero-82x300BaroloBussia-82x300BaroloCannubi1-82x300
Barolo Chinato 17% vol. 33.00€
Barolo Castellero 2008 15% vol. 38.00€
Barolo Bussia 2008 15% vol. 43.00€
Barolo Cannubi 2006 14% vol. 52.00€

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Flavio Roddolo, le nuove annate...

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Nuovi arrivi da Monforte: Flavio Roddolo

Dolcetto d’Alba Superiore 2009 14% - 9.00€
Barbera d’Alba Superiore 2005 14% - 14.00€
Nebbiolo d’Alba 2007 14% - 18.00€
Barolo “Ravera” 2006 14,5% - 42.00€

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Timorasso il Montino...

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Vigneto: vigneto del TIMORASSO
Uve: timorasso
Impianto: 1995 a controspalliera con potatura a guyot
Densità d’impianto: 4800 ceppi/ettaro
Resa ettaro: 50 quintali di uva a ettaro
Terreno: argilloso chiaro e scuro
Vinificazione: dopo la selezione e la raccolta delle uve in cantina si procede con la diraspatura, il liquido insieme alle bucce viene riposto in vasche d’acciaio a 2 °C per 36/48 ore. In questo modo parte il procedimento della criomacerazione, dove le bucce rilasciano aromi e tannini che hanno accumulato durante la maturazione. Dopo 36/48 ore vengono tolte le bucce e pressate, si procede così alla decantazione statica, con il solo uso del freddo, si fanno precipitare sul fondo della vasca le particelle grossolane che sono causa di cattivi odori durante la fermentazione. Il precipitato viene tolto con un travaso in assenza di ossigeno. La cinetica di fermentazione del timorasso è sempre lunga, dura circa un mese, a fine fermentazione si fa un travaso e il vino rimane per i successivi nove mesi sulle fecce nobili che rimangono. Grazie ad un agitatore applicato alla vasca, settimanalmente viene eseguito il battonage, si mandano, così, in sospensione le fecce nobili rimaste nel vino. In questo modo il timorasso acquista morbidezza e complessità, che contraddistingue questo vino. A luglio si fa un travaso, una filtrazione e a fine agosto si procede con l’imbottigliamento.
Affinamento: nove mesi in vasca d’acciaio a temperatura controllata sulle fecce nobili.

DEGUSTAZIONE

Analisi visiva: limpido, di colore giallo dorato intenso, consistente. Analisi olfattiva: nei primi anni di bottiglia si avvertono odori fruttati, come la pesca, e floreali come fiori di acacia e il biancospino. Le note di zucchero filato e di acacia sono ben definite. La nota caratteristica di miele emerge importante. In gioventù le note di idrocarburo e minerale si avvertono leggermente, più definite ed intense emergono dopo l’affinamento di tre/quattro anni in bottiglia. Al naso intenso e decisamente complesso. Analisi gustativa: secco, caldo e morbido. Le sensazioni tattili in bocca sono dominate da un buon equilibrio, la sensazione di coinvolgimento di tutti gli apparati è notevole, la robusta struttura sostiene l’alcolicità, non presenta spigoli ma emerge il corpo del vino, equilibrato e molto persistente. Le sensazioni di morbidezza sono completate da quelle di durezza. Abbinamenti: carne cruda, peperone ripieno con tonno e capperi, alcuni salumi non troppo stagionati, formaggi caprini freschi, montebore e, naturalmente, i ravioli alla Derthona (conditi con un ristretto d’arrosto)

CARATTERISTICHE DEL VINO
Il timorasso dona un vino bianco assolutamente longevo, in gioventù risulta corposo e piacevole, con il tempo e l’affinamento in bottiglia emergono le note caratteristiche del vitigno, il minerale e l’idrocarburo. Potrebbe essere interessante conservare qualche bottiglia per osservarne l’invecchiamento

INVECCHIAMENTO
Il timorasso presenta le caratteristiche più intriganti dopo circa cinque anni di affinamento in bottiglia. L’azienda consiglia di dimenticare, senza paura, qualche bottiglia in cantina adeguatamente conservata, e assaggiarla dopo dieci anni. Se vi concederete l’assaggio una bottiglia ogni anno scoprirete il grande cammino evolutivo che compie questo grande bianco piemontese.

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La Colombera, Timorasso “Il Montino”
Annata 2009 14% vol. - 21.00€
Annata 2008 14% vol. - 24.00€

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Grandi Rossi da Agliano Terme...

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Villa Terlina si estende, con i suoi 7 ettari a corpo unico, nella zona collinare sud-est di Agliano Terme, nel cuore del Piemonte, regione famosa per i suoi grandi vini.

Il sollevamento geologico del Miocene ha creato un terroir molto particolare, che si riflette sulle caratteristiche dei vini. I suoli marnoso-calcarei in superficie riposano su uno strato di roccia gessosa cristallina. Questa struttura del terreno genera un regolazione idrica ottimale e nello stesso tempo è alla base dell’originalità dei vini di Villa Terlina: strutturati, minerali, eleganti, con un’ampia gamma aromatica e gustativa.

I vitigni coltivati sono strettamente autoctoni: Barbera, Nebbiolo e Uvalino. I vigneti hanno una densità d’impianto elevata e un’età media superiore ai trent’anni. La gestione è sempre ragionata ed eminentemente ecologica: vengono applicati metodi tradizionali e biodinamici secondo le esigenze delle singole parcelle.

Come per la cura del vigneto si ricerca l’espressione del terroir e si adattano vinificazione e affinamento al carattere della vendemmia.
Gli interventi umani sono ridotti al minimo, i vini non sono chiarificati né filtrati.



Le caratteristiche principali del Gradale sono la sua struttura ampia e morbida e la tipica dolcezza di frutta rossa integrata da note speziate. Un vino che si apre con una certa facilità, potendo essere bevuto giovane, ma che evolve con il tempo aumentando di complessità.


Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1975
Densità: 4.800 piante/ha
Suolo: marne calcareo-argillose
Produzione massima: 60 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 16 mesi in barriques, 6 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 18.000 bottiglie
Invecchiamento: secondo la nostra esperienza 10 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Hermitage
Accostamenti: piatti tipici della cucina Piemontese, carni rosse, formaggi. I nostri clienti ci segnalano che il Gradale è adatto ad accompagnare anche la cucina internazionale, compresa quella orientale ricca di spezie

Barbera d'Asti "Gradale" 2008 14,5% vol. - 13.00 €



Il Monsicuro è un vino che rispecchia un particolare terroir. Proviene da vecchie vigne di selezione massale innestate su Rupestris e in parte franche di piede. Il suolo marnoso–gessoso conferisce una nota minerale caratteristica e costante nelle annate. Un vino talora giudicato atipico nella sua originalità e complessità, che richiede un paziente invecchiamento in bottiglia per giungere alla perfetta fusione delle sue componenti aromatiche e strutturali.

Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1930-1955
Densità: 10.000-8.000 piante/ha
Suolo: marne calcaree su marne argillose intercalate da gesso cristallino
Produzione massima: 30 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 24 mesi in barriques, 12 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 6.000 bottiglie
Invecchiamento: oltre 15 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Bourgogne
Accostamenti: carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati

Barbera d'Asti Superiore Monsicuro 2007 14,5% vol. - 22.00 €

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Dall’assemblaggio di tre vitigni autoctoni della regione nasce un vino di grande longevità e complessità. La Barbera porta la morbidezza ed il volume, Nebbiolo e Uvalino la struttura tannica e la complessità aromatica. Il vino richiede un lungo invecchiamento in bottiglia per arrotondare i tannini, rivelare aromi che ricordano viola, rosmarino, lavanda e raggiungere la sua fusione ottimale. Inizialmente duro e difficile con l’età sviluppa una grande eleganza.

Vitigno: Barbera, Nebbiolo, Uvalino
Vigneti: Anno di impianto: 1970
Densità: 5.000 piante/ha
Suolo: marne calcaree
Produzione massima: 30 q.li/ha
Vinificazione: vinificazione separata, macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 24 mesi in barriques, 24 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 13.5% vol.
Produzione: 1.500 bottiglie
Invecchiamento: oltre 15 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Bourgogne
Accostamenti: carni rosse, selvaggina, cervo, capriolo

Barbera - Nebbiolo - Uvalino (Monferrato Rosso) 2005 “Piediferro” 13,5% vol. - 24.00 €

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Cozzo da Dogliani...


L'Azienda Agricola Cozzo Mario
... sorge sulle dolci colline di Dogliani, nelle Langhe, da sempre terra di grandi vini e pone le sue radici nella prima metà dell’800. La superficie vitata, coltivata in maggior parte a Dolcetto, si estende per circa dieci ettari e i vigneti sono situati ad altitudini che variano tra i 440 e i 490 metri sul livello del mare.


Dolcetto di Dogliani Vigna Dusin 2010 14% vol. 7.50€
vigneto: Dusin. vitigno: dolcetto. altitudine: 470 m.s.l.m. esposizione: sud-est. composizione del terreno: argilla e calcare. estensione: 01.08.00 ettari. ceppi/ettaro: 3.900. anno di impiantamento: 1962. portainnesto: Kober e S. O. 4. colore: rosso rubino con riflessi violacei. profumo: vinoso, gradevolmente fruttato, con sentori di ciliegia e floreali. sapore: asciutto, delicato, gradevolmente morbido, fresco, di discreto corpo, armonico. abbinamenti: salumi, minestre, primi piatti ricchi di sapore, carni bianche, formaggi molli e semiduri. temperatura di servizio: 16°-18° C.

Dolcetto di Dogliani su Piede Franco Vigna Pregliasco 2010 14% vol. 10.00€
vigneto: Pregliasco. vitigno: dolcetto. altitudine: 475 m.s.l.m. esposizione: sud/sud-ovest. composizione del terreno: argilla e calcare. estensione: 00.72.00 ettari. ceppi/ettaro: 4.000. anno di impiantamento: 1986. portainnesto: piede franco. colore: rosso rubino con intensi riflessi vilacei. profumo: intenso e ampio con sentori di sottobosco e amarena, ma anche floreali. sapore: asciutto, morbido, fresco, di corpo, armonico. abbinamenti: carni in umido o brasate, formaggi molli e semiduri. temperatura di servizio: 18° C.

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Rocca da Monforte...

Azienda Agricola Rocca Giovanni
Monforte d'Alba



Barbera d’Alba 2010 €6.00
Dolcetto d’Alba “sant’Anna”2010 €6.00
Barbera d’Alba “Pianromualdo” 2010 €8.50
Barolo "Bricco Ravera" 2008 €22.00
Barolo “Tradizionale 2008 €20.00
Barolo “Mosconi” 2008 €35.00

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Da Barolo nuove annate...


L'Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando Francesco Barale, già proprietario di vigneti in Barolo zone Castellero, Costa di Rose e Preda ed in Monforte zona Bussia ( lo rivelano ancora antichi estratti di mappe dei terreni ) iniziava la produzione dei ben noti vini delle Langhe ed in particolare quella del Barolo.
SERGIO BARALE , l'attuale proprietario, segue con meticolosa cura l'avvicendarsi delle vari fasi colturali dei 20 ettari di vigneti situati sulle più storiche colline delle Langhe. La nostra è una terra ondulata di dolci e pittoreschi pendii su cui torreggiano antichi castelli a guardia di piccoli borghi contadini. Ma è nel sottosuolo, che emerse dal mare milioni di anni fa durante il Miocene, che sono custoditi gelosamente i preziosi microelementi che rendono i nostri vini unici al mondo, seppur tanto vari di sfumature e curiosità da collina a collina.
La qualità del vino si ottiene in vigna: è questa la filosofia che guida la nostra Azienda, non solo nelle annate piene di sole, in cui è facile produrre grandi vini, ma anche quando l'inclemenza del clima ci costringe ad assidui lavori manuali di potatura verde e diradamento dei grappoli che, mediante produzioni molto basse, consentono al viticoltore capace di avere un buon raccolto.

Barolo Chinato 17% vol. 33.00€
Barbera d'Alba Superiore "Preda" 2009 14% vol. 15.00€
Dolcetto d'Alba Superiore "Bussia" 2010 13% vol. 9.0€
Langhe Nebbiolo 2010 14% vol. 12.00€
Spumante Metodo Classico “Sulle Langhe” 2008 13,5% vol. 20.00€

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Il Barbaresco di Cascina Bruciata...

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Questi vigneti si sviluppano in uno dei cru storici della zona del Barbaresco, il Rio Sordo, che da sempre danno vita a vini di grande personalità ed eleganza.

Attraverso in suoi vini, Carlo Balbo, vuole esprimere al meglio questa peculiarità proponendo dei prodotti autentici e capaci di emozionare attraverso il loro carattere.
Questo lo si raggiunge con una cura assolutamente maniacale per la gestione del vigneto che vede la sua massima espressione con il rispetto del suo equilibrio naturale e con la riduzione, non esasperata, ma ragionata, delle produzioni di uva per ettaro.

In cantina ci si adopera all’utilizzo di quelle tecniche che esaltano il potenziale dell’uva, fermentazioni con macerazioni medio-lunghe, invecchiamento in barriques e/o botti grandi per elevare il vino al suo massimo equilibrio che si esprime con il giusto rapporto tra eleganza e potenza.
Con l’annata 2005 lo stesso approccio viene adottato per il nostro Barolo, proveniente dal cru Cannubi- Muscatel, anch’esso appartenente a quei vini di “razza” al quale Carlo vuole dare il giusto valore.

L’Azienda Agricola Cascina Bruciata esiste, come la si definisce tutt’oggi, sin dall’inizio del 1880 quando, il bisnonno dell’attuale proprietario la prese in affidamento.
In quel periodo, in seguito ad un incendio doloso, il padrone, tal Diena, decise di liberarsi della tenuta scegliendo Giovanni Balbo come acquirente data la stima che nutriva nei suoi confronti come viticoltore, il quale da subito dimostrò grande entusiasmo ma anche preoccupazione per il pagamento del passaggio di proprietà.

Il Diena in ragione della fiducia che nutriva per lui accettò una dilazione di pagamento. Quella fu un’annata molto piovosa e umida ma Giovanni, deriso da tutto il paese, mandò costantemente i 7 figli a dare il verderame, anche sotto la pioggia battente, riuscendo così a produrre uva buona e a venderla ad un prezzo decisamente alto data la scarsa reperibilità sul mercato. Il debito fu così immediatamente saldato.

L’azienda prese una connotazione esclusivamente viticola con Marino Balbo, intorno agli anni 50 e vide realizzare il proprio potenziale con Carlo Balbo, l’attuale proprietario e figlio di Marino.

Carlo, agli inizi del nuovo millennio, spinto dal suo grande attaccamento per le vigne che lo hanno visto crescere e soprattutto da una gran voglia di far conoscere la personalità di questo territorio nel mondo, decise di produrre vino e commercializzarlo con il nome che da sempre è stato legato alla sua famiglia.
Oggi Cascina Bruciata, rappresenta una realtà ben affermata e soprattutto un progetto che guarda al futuro in nome di quel legame e quel sentimento che animano il cuore delle persone come i Balbo.


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BARBARESCO DOCG 2008 14,5% vol. - 20.00€

Note tecniche
Provenienza: dal cru di Rio Sordo, a Barbaresco (Cuneo).
Altitudine: circa 300 s.l.m.
Caratteristiche del suolo: sabbioso, calcareo, esposizione Sud Ovest.
Superficie: circa 2 Ha.
Vitigno: Nebbiolo, vigneto di 30 anni.
Forma di allevamento e potatura: controspalliera, con potatura a guyot.
Produzione: circa 60 q./Ha.
Bottiglie: 6.000.
Vinificazione: pigiadiraspatura; macerazione sulle bucce per circa 10 giorni a temperatura di circa 30°. Affinamento in barriques per 12 mesi e in botti di rovere da 25 Hl per ulteriori 12 mesi.

Note di degustazione
Originariamente chiamato vigneto Balbo, è stato piantato più di 30 anni fa, dal padre di Carlo, l’attuale proprietario. Insiste anch’esso sul cru di Rio Sordo, come tutti i vigneti dell’azienda, e le radici delle sue viti, ormai profonde, ci danno ogni anno un vino dall’inconfondibile personalità che brilla per continuità qualitativa.
Al colore rubino dall’unghia granata si accompagnano note balsamiche che richiamano le caratteristiche del cru di provenienza; la bocca è elegante, piena e persistente, senza cedimenti.
È un vino che nasce per accompagnare le grandi carni, di selvaggina o di cacciagione, i formaggi stagionati o una piacevole serata in dolce compagnia.


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BARBARESCO DOCG RIO SORDO 2006 14,5% vol. 32.00€

Note tecniche
Provenienza: dal cru di Rio Sordo, a Barbaresco (Cuneo).
Altitudine: circa 300 s.l.m.
Caratteristiche del suolo franco argilloso, calcareo,
esposizione Sud e Sud Ovest.
Superficie: circa 1,2 Ha.
Vitigno: Nebbiolo, vigneto di 40 anni.
Forma di allevamento e potatura: controspalliera, con potatura a guyot.
Produzione: circa 50 q./Ha.
Bottiglie: 4.000.
Vinificazione: pigiadiraspatura; macerazione sulle bucce per circa 10 giorni a temperatura di circa 30°. Affinamento in barrique, nuove e di un passaggio.

Note di degustazione
Il Barbaresco Rio Sordo è ottenuto con la selezione delle migliori uve dell’azienda, grazie alle quali si ottiene un grande vino rosso di respiro internazionale.
Da sempre le uve del cru di Rio Sordo erano ambite dai vecchi compratori della zona perché apportavano ai vini un carattere balsamico inconfondibile, di grande personalità. E così è oggi: alle note di mentuccia e eucalipto si accompagnano i piccoli frutti di bosco, la ciliegia e la prugna; in bocca è pieno, suadente, con una trama tannica fitta e di grande avvolgenza.
È vino di eleganza che ben si accompagna a carni rosse, selvaggina e formaggi ben stagionati.

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Il Nebbiolo di Luigi Oddero…

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Oddero è uno dei patriarchi del Barolo. La sua famiglia si dedica al vino da generazioni e nel 2006 Luigi fonda una nuova azienda, la cui sede è ai Bettolotti, luogo in cui il geniale imprenditore Luigi Parà sperimentava nuove vigne di Nebbioli verso la fine dell’Ottocento. Luigi porta con sé alcuni cru storici di famiglia: Rive–Parà, Plaustra e Bettolotti a La Morra, Rocche dei Rivera a Castiglione Falletto e una parte di Vigna Rionda a Serralunga.

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Langhe Nebbiolo 2008 - 13,5%vol - 13.00€
Barolo “Vigna Rionda” 2004 - 14%vol - 49.00€
Barolo 2006 - 14%vol - 28.00€

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Piero Busso da Neive...

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L’Azienda Agricola Piero Busso nasce nel 1953.
E’ una piccola azienda a conduzione familiare: Piero, con l’aiuto della moglie Lucia e dei figli, Emanuela e Pierguido, segue tutte le fasi di produzione del vino, dal vigneto alla cantina.

La parola d’ordine della famiglia Busso è: Il vino nel rispetto del territorio.

L’attenta selezione dei vitigni, le caratteristiche peculiari del suolo e l’esposizione ideale dei nostri vigneti permettono di ottenere vendemmie adatte alla produzione di grandi vini.

Ogni mezzo viene usato, secondo la nostra filosofia, per ottimizzare una viticoltura rispettosa del suolo, della pianta e dell’ambiente. Per questo motivo facciamo pochi trattamenti, non usiamo diserbanti chimici e arricchiamo il terreno di soli composti naturali. I nostri vigneti possono, quindi, dirsi a basso impatto ambientale.

Tutte queste condizioni, fondamentali per ottenere una buona vendemmia, non devono essere “tradite” da una vinificazione di tipo industriale, improntata ad un uso eccessivo della tecnologia e della chimica.

Il nostro lavoro, perciò, in vigna e in cantina, è mirato ad ottenere un vino che rispetti il frutto: il suo gusto (gli aromi e il sapore) e la sua origine.

Le vendemmie sono interamente manuali e la data della raccolta è determinata solo dopo un’attenta analisi della maturazione dell’uva. I grappoli sono raccolti in piccole ceste forate per evitare che vengano schiacciati e che il succo si ossidi. Dopo la deraspatura, l’uva viene leggermente pigiata e successivamente avviata verso i tini termoregolati.

La vinificazione avviene in purezza per ogni vino. Questa selezione rigorosa permette di esprimere al massimo la qualità e la peculiarità dei differenti tipi di vitigni.

L’invecchiamento avviene in botti grandi di rovere e per alcuni vini in barrique, prestando  attenzione a non mascherare l’originalità dei vini, ma ad esaltarne la loro tipicità.
L’azienda coltiva 10 ettari e produce circa 45.000 bottiglie.

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vitigno, vigneto, vendemmia, vino
Sono queste le quattro parole magiche su cui si basa la passione e l’amore per il lavoro che facciamo. In queste parole, infatti, si trovano le fasi che regolano la nostra attività. Un vitigno, un vino.

Il vitigno viene scelto in base all’ubicazione del vigneto in cui si intende trapiantarlo. Determinati terreni sono adatti a vitigni differenti ed è controproducente impiantare solo quelli più richiesti dal mercato, dimenticando che la qualità di un vino, sia esso Barbaresco o Dolcetto, nasce principalmente dal luogo in cui viene coltivata l’uva da cui è prodotto.

Il vigneto viene coltivato con la massima cura, avendo la consapevolezza che chi fa il vino è per prima cosa un agricoltore e quindi deve avere riguardo del terreno in cui lavora. La natura da quello che riceve.
La vendemmia, che dire… per noi è un secondo Natale! È  un momento di festa, in cui però non viene dimenticata l’importanza cruciale di questa fase, che è seguita con scrupolosa attenzione.

E infine  il vino, il dolce nettare,  la  creatura che vive e matura sotto gli occhi attenti di tutta la famiglia Busso fino al momento in cui sarà pronto per essere degustato.


Busso_Piero-Barbaresco_docg-Mondino.pdf Barbaresco Mondino 2009 14,5% vol. - 22.00€
Busso_Piero-Barbaresco_docg-Mondino.pdf Barbaresco Borgese 2008 14,5% vol. - 30.00€
Busso_Piero-Barbaresco_docg-Mondino.pdf Barbaresco Santo Stefanetto 2008 14,5% vol. - 38.00€
Busso_Piero-Barbaresco_docg-Mondino.pdf Barbaresco Gallina 2008 15% vol. - 48.00€

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Nuove Annate da Rocche dei Manzoni...

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Potature corte, diradamento dei grappoli, rese bassissime.


Il Podere Rocche dei Manzoni nasce per volonta’ di Valentino Migliorini e della moglie Jolanda, che nel 1974 decidono di acquistare in località Manzoni Soprani a Monforte d’Alba una vecchia cascina del 1700 circondata da splendidi vigneti in eccellente posizione. Cosi’ ha inizio l’avventura che avrebbe portato alla creazione di una delle piu’ belle e autorevoli realta’ vitivinicole di Langa. Nei primi anni di attivita’ la produzione era quella dei vitigni tradizionali del loco, Dolcetto d’Alba, Barbera d’alba e Barolo.
Ma Valentino da grande innovatore quale si e’ dimostrato, credendo profondamente nelle potenzialita’ del territorio sperimenta nuovi vitigni e nuove tecniche di vinificazione, dando alla luce nuovi prodotti da affiancare a quelli esistenti. Ha cosi inzio quello che a noi piace chiamare “matrimonio perfetto” tra tradizione ed innovazione. Nasce cosi’ nel 1976 il “Bricco Manzoni” primo assemblaggio prodotto in Langa con l’ottanta percento di nebbiolo e il venti percento di barbera. Nel 1978 vede la luce il Valentino Brut “Riserva Elena”, uno spumante metodo classico da uve chardonnay e pinot nero e nello stesso anno arrivano in cantina le prime 300 barriques; esperienza che segna la personalita’ dei vini aziendali in quanto dall’anno 1982 la vinificazione di tutti i prodotti avviene in piccoli fusti di rovere. Con il passare del tempo le cantine vengono ampliate arrivando ad avere locali separati in base alla lavorazione e tutti dotati di controlli termici. Nel fare questo e’ stato tenuto conto delle architetture tradizionali del territorio creando un’intagrazione tra paesaggio e strutture rurali. L’alta qualita’ dei prodotti è garantita non solo da meticolose vinificazioni e continue ricerche di miglioramento, ma anche da un lavoro certosino eseguito in vigna, attuando potature corte e diradamento dei grappoli all’insegna di rese bassissime.

BARBERA D’ALBA Superiore SORITO MOSCONI" 2007 - 14,5% vol. - 25.00€
BARBERA D’ALBA "VIGNA LA CRESTA" 2006 - 13,5% vol. - 16.00€
LANGHE ROSSO “BRICCO “MANZONI” (Nebbiolo e Barbera) 2005 - 14% vol. - 28.00€
BAROLO “ROCCHE” 2007 - 14% vol. - 35.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “RISERVA ELENA” 2007 - 12,5% vol. - 16.50€
SPUMANTE MET. CLASSICO “BRUT ZERO” (10 Anni sui Lieviti) 2001 - 12,5% vol. - 34.00€
SPUMANTE MET. CLASSICO “BRUT ROSE’ ZERO” 2006 - 12,5% vol. - 39.00€

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Giovanni Almondo...

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L'azienda è a conduzione familiare, oggi come al momento della sua fondazione.
Il suo obiettivo è di di consolidare le attestazioni di qualità dei propri vini e diffondere un'immagine di eccellenza del territorio. L'aspirazione è di produrre vini capaci di riflettere i caratteri del Roero, il suo terreno e i suoi valori, il riguardo per la tradizione e la costante capacità di rinnovamento.

Cuore dell'azienda è la cantina, composta da uno spazio per le vasche in inox, uno per le barriques e uno adibito allo stoccaggio delle bottiglie e delle scatole, oltre ad un locale occupato dai vinificatori, dai macchinari per il packaging e, in periodo di vendemmia, dalla pressa.
Le parti della cantina riservate al packaging, allo stoccaggio e all'invecchiamento in barriques sono interrate; ciò assicura una regolazione naturale della temperatura, laddove per i vini bianchi la temperatura è rigorosamente controllata.
Il tradizionale si affianca alla tecnologia anche nel campo della vinificazione, che, nel caso dei vini bianchi, è operata in assenza di ossigeno per conservare i profumi.


Langhe Nebbiolo 2010 - 13,5% vol. - 10.00€
Roero Bric Valdiana 2009 - 14% vol. - 20.00€
Roero riserva “Giovanni Almondo” 2007 - 14% vol. - 22.00€


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Hilberg Pasquero da Priocca...

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Azienda Agricola Hilberg Pasquero
Priocca - Roero

L’azienda agricola di casa Pasquero si installa a Bricco Gatti, in cima ad una collina fin dai primi anni del 900. In linea con lo spirito contadino locale la famiglia Tarabra-Pasquero coltiva i terreni di proprietà con colture miste ed una parcellizzazione del terreno molto elevata. Il tutto bastava ai tempi per il dignitoso sostentamento di una famiglia agreste.
Prima Tarabra e poi Maggiorino, portano avanti una vita dignitosa fatta di sfide quotidiane e in simbiosi con la natura. Pinin, ritenuto uno dei saggi del paese, è ricordato per la sua alta statura anche morale e la sua mentalità di ampie vedute. Maggiorino è un grande appassionato di cavalli, e oltre a quelli da traino per il lavoro agreste coltiva la sua passione per quelli da calesse e pony per i suoi bambini.
La vera anima dell’azienda però rimane, come spesso accade Clementina, figlia di Pinin e moglie di Maggiorino, lei struttura ed educa l’intero nucleo famigliare ed ancora oggi segue, ormai con occhio rassicurato il lavoro svolto dal figlio Michelangelo.

Michelangelo, per gli amici Miklo, si interessa da sempre al lavoro in casa e in campagna. Ultimo di sei fratelli, dopo aver terminato gli studi in agraria con specializzazione in cura e difesa delle piante, si orienta verso il lavoro a casa, con particolare attenzione per il Biologico.
Proprio l’interesse condiviso con alcuni amici, compagni universitari, per le culture Biologiche lo porta a prendere in considerazione altre realtà quali quella Svedese e Tedesca, da sempre ‘avanti’ nell’approccio sistematico a questa pratica di coltivazione.
Grazie alla sua passione incontra Annette (Hilberg), e loro, divertiti, amano sottolineare che questo è avvenuto in un campo di fagioli e non su di una spiaggia sotto gli ombrelloni.
Annette prende una coraggiosa scelta, lasciando il suo sicuro lavoro da infermiera professionale e buttandosi a fondo verso una nuova passione, per i prodotti biologici e l’agricoltura nel basso Piemonte.
L’approccio iniziale dei Piemontesi nei confronti di una ‘straniera’ non è stato semplice, ma dopo aver lavorato al loro fianco nei duri inverni, e nelle caldi estati, e dopo aver imparato il piemontese (patois locale) riesce a farsi ben volere e apprezzare da tutti.

Insieme, Miklo e Annette crescono tre figli (Nicola, Aline e Nils), oltre a coltivare, sedani, porri, pomodori, peperoni, cetrioli, zucche, mais, grano, borlotti, conigli, oche, galline, mucche, maiali, cavalli, e naturalmente viti.

La passione per i vino è sempre più forte, e il mercato del biologico non consente ancora di sviluppare come vorrebbero la loro dimensione. Lasciano cosi lentamente l’orticultura, e gli animali che scaldavano le stalle, per dedicarsi a pieno alla viticoltura.
Sempre sotto i dettami del biologico e della simbiosi armoniosa con la natura iniziano a trasformare quello che era un prodotto per pochi amici di famiglia, un prodotto genuino e semplice, in un prodotto genuino e più ricercato e strutturato.

Il contatto diretto di Miklo con la scuola enologica albese e con l’Università di Torino gli permettono di fare passi notevoli in un tempo relativamente breve, e poi tutto sommato lui le sue vigne le conosce a memoria, e sa come trattarle per ottenerne il meglio.
Nasce cosi nel 94 la prima vera annata dei vini Hilberg – Pasquero, annata ormai introvabile…. Che loro stessi (stupidamente) non hanno più in cantina… se siete dunque di quei fortunati ad averne alcune bottiglie, non esitate a venirle a gustare in cantina… (cosi potremo spiegarvi il come e il perché di alcune peculiarità di quelle annate) e soprattutto assaggiarla ancora un’ultima volta.

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Nebbiolo d'Alba 2008 14% vol. 26.00€
Langhe Nebbiolo 2009 14% vol. 23.00€

Granato con riflessi rubino. Al naso offre sentori fini ed intensi, piacevolmente avvolgenti, tra cui emergono note di mora, cacao, liquirizia dolce e lampone. In bocca è molto elegante, suadente. Caldo, rotondo, con una precisa componente acida e un tannino maturo e dolce, ma vigoroso. Il finale è fresco e pulito su toni di piccoli frutti e richiami di vaniglia. Vino completo, che coniuga la complessità del vitigno alla delicatezza tipica del territorio. Matura per 22 mesi in botti di varie dimensioni e barriques.

Barbera d'Alba 2010 14% vol. 14.00€
Rosso Rubino. Toni di fragolina di bosco. Delicato e fresco, di medio corpo.

Barbera d'Alba Superiore 2008 14%vol. 26.00€
Rubino fitto. Profilo olfattivo intenso, caratterizzato da note di ciliegia polposa unita a cioccolato, tabacco dolce, rovere tostato e menta. In bocca è di struttura notevole ma molto snello. Rotondo e avvolgente, con fine elegante, possiede un elevato equilibrio che invoglia la beva. Preciso il ritorno delle percezioni olfattive, persistenti nel finale. Matura in piccole botti per quasi due anni.

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Ricci Carlo Daniele, Timorasso e Croatina

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Azienda Agricola Ricci Carlo Daniele
Cascina San Leto


Nei colli orientali del Piemonte, a Costa Vescovato piccolo comune ai piedi dell’Appennino a circa 280 metri s.l.m., nasce nel 1929 l’azienda Ricci. Già da allora Carlo e Clementina, avevano capito la predisposizione naturale di quelle terre alla coltivazione della vite, marne tufose e calcaree e microclima favorevole. Ad oggi, l’azienda è seguita dai vignaioli Filippo, Marosa e Daniele che credono fermamente in questo territorio.

In cantina, arrivano uve selezionate opportunamente diradate e si seguono criteri di lavorazione che rispettano i tempi imposti dalla natura e non dall’uomo. I vini maturano per un periodo che va da un minimo di uno ad un massimo di tre anni, in botti di rovere. L’imbottigliamento, avviene seguendo le fasi lunari più propizie, senza chiarifiche ne filtrazioni, gli eventuali sedimenti naturali che possono formarsi, servono a proteggere il vino.

Elso: da uve croatina, 2004 - 14%vol. - 12.00€
San Leto Blu: da uve timorasso “selezione”, 2007 - 14%vol. - 15.00€

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Il Boca... Le Piane

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Lavoriamo la vigna manualmente e con molta attenzione, adottiamo sistemi di protezione contro le malattie delicati. Puntiamo su rese basse per ottenere uve sane e mature.
I risultati, davvero promettenti, fin qui ottenuti, rafforzano la nostra convinzione e l’impegno a produrre vini con metodi delicati e classici, che affinano naturalmente e che rispecchiano il carattere, le particolarità e le doti di questa piccola entità viticola.


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BOCA 2005 13%vol. 2005 - 38.00€

E' prodotto con le uve Nebbiolo, Vespolina e Bonarda, che necessita di un lungo invecchiamento. Evolve il suo carattere deciso dopo 3-4 anni di permanenza in botti di legno. La mineralità dei terreni porfidici e la struttura unica dei Nebbioli si riuniscono nel "Boca" facendone un vino pieno ed espressivo. Si colgono aromi di violetta, frutti di bosco maturi e melograno che sfumano nella liquirizia e nel tabacco. In bocca potenza ed eleganza di seta si riuniscono in un gioco affascinante, per terminare con una coda lunga e lievemente amarognola. La grande complessità lascia scoprire sempre nuove sfumature.

Uvaggio: Nebbiolo 85%; Vespolina 15%
Vigneti: Vigneto Traversagna età 30 anni, comune di Prato Sesia, altezza tra 400 e 450 m.s.l.m. (0.4 ha); 
Vigneto alle Piane (vecchio vigneto di Antonio Cerri) che ha più di 50anni, altezza tra 420-470 m.s.l.m. (0.3 ha). Allevamento Guyot semplice, filari con densità di 2000 piante ettaro.
Vigneti di nuovo impianto (1998-2001) in zone più vocate di Boca (Mottosergo, Meridiana, Valvecchi e Traversagna). Allevamento Guyot semplice, filari con densità di 5000 piante ettaro.
I terreni sono acidissimi fatti totalmente di ghiaia porfidica (di origine vulcanica), leggermente rossa e ricca di minerali, senza sostanza organica e senza calcio.
Resa al ettaro media: 40-50 quintali/ha
Vinificazione: Produzione 5000 (2003) bottiglie in aumento perché vengono in produzione i nuovi vigneti.
Raccolto: metà di ottobre.
Grado alcoolico medio: 12.5-13.5% Vol.
Acidità totale: 6.0g/l, pH 3.45.
Fermentazione e macerazione sulle bucce 25 giorni in un tino aperto di legno 25hl e in tini aperti di acciaio da 20hl con follature manuali per 3 volte il giorno.
Dopo la pressatura, malolattica e permanenza in botte grande di 20hl-28hl di rovere di slavonia.

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Da Neive... Cigliuti


L'Azienda Agricola F.lli Cigliuti di Cigliuti Renato è ubicata sulle dolci colline della frazione Serraboella, a Neive, un paese della bassa Langa, sito ad una altitudine di circa 350 m. slm. E' una cantina a conduzione famigliare, fondata alcune generazioni fa, a quanto risulta in documenti rinvenuti nella proprietà. Ciò significa che già il nonno di Renato lavorava la terra e coltivava viti. In seguito presero le redini dell'Azienda il papà Leone e lo zio Romualdo, che diedero il nome F.lli Cigliuti alla ditta, nome che si è tramandato, nonostante il titolare sia Renato, con la moglie Dina e le figlie Claudia, la maggiore e Silvia. Fino al 1964 il reddito era costituito dalla vendita di uva, vino sfuso, nocciole e altre colture tipiche della zona. A partire da quella data si iniziò ad imbottigliare un vino prodotto con uve selezionate, destinato per lo più ad una clientela locale. Nel 1974 cominciarono i rapporti con acquirenti tedeschi, poi si aprì il mercato negli Stati Uniti, in Svizzera e in Austria. Oggi la maggior parte della produzione va all'estero. Il terreno ha un'estensione di circa 9 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto. Di questi, 6 ha sono adibiti a vitigno, mentre il resto, situato in zone non adatte alla coltura della vite, è destinato a noccioleti e seminativo. A sud ovest, zona maggiormente esposta al sole e con un terreno tuffoso e calcareo vengono impiantate viti di Nebbiolo Michet e Dolcetto, mentre a sud est, dove il terreno è argilloso limoso, si coltiva la Barbera. Il vigneto viene lavorato ancora molto artigianalmente e i trattamenti antiperonosporici vengono fatti con prodotti essenzialmente a base di rame, arricchiti con zolfo in polvere. A fine luglio si effettua il diradamento per favorire una maturazione più completa e la vendemmia viene fatta molto scrupolosamente, selezionando i grappoli migliori per il vino che andrà in bottiglia. La vinificazione e la fermentazione seguono ancora il metodo tradizionale, anche se le botti di cemento sono state sostituite da quelle in acciaio. Per l'invecchiamento sono invece riservate botti in rovere di Slavonia, per più adatte per tale importante funzione. Negli ultimi anni si è sperimentato, con successo, un nuovo vino composto dal 50% di uve Nebbiolo e dal 50% di uve Barbera, invecchiato per circa 15 mesi in barrique nuovi, denominato Briccoserra.


Zona di produzione: Neive Località Serraboella - Altitudine: 350 mt. sul livello del mare - Esposizione: Sud-Ovest - Età media delle viti: 25 anni - Varietà dei vitigni: 80% Michet e 20% Lampia - Composizione del terreno: tuffoso e calcareo - Epoca di vendemmia: ottobre - Fermentazione: circa 15 giorni in botte d'acciaio - Modalità di affinamento: tradizionale con fusti grandi di rovere - Maturazione in bottiglia: 1 anno - Longevità del vino: 15-20 anni - Caratteri organolettici: Colore: rosso rubino tende con l'invecchiamento all'aranciato. Profumo: bouquet etereo e composito con prevalenza di violetta. Sapore: quieto ed asciutto, si apre subito in bocca, carezzevole per stoffa di grande eleganza, e tuttavia, per nerbo sentito. - Abbinamenti: arrosti di carni bianche e rosse, pollame e pollame nobile, fegatini, selvaggina.

Barbaresco Serraboella 2007 - 14% vol. € 39.00
Barbaresco Vigne Erte 2008 - 14% vol. € 29.00



Zona di produzione: Neive Località Serraboella - Altitudine: 350 mt. sul livello del mare - Esposizione: Mezzogiorno Sud-Est - Età media delle viti: 10 anni - Composizione del terreno: argilloso limoso - Epoca di vendemmia: ottobre - Fermentazione: circa 10 giorni in botti di acciaio inox - Modalità di affinamento: 6-7 mesi in barriques usati - Maturazione in bottiglia: 5 mesi - Longevità del vino: 5 anni - Caratteri organolettici: Colore: rosso rubino intenso assume con l'invecchiamento eleganti riflessi granati, brillante. Profumo: vinoso intenso si fa etereo invecchiando. Sapore: asciutto, ha bel corpo messo in rilievo da nerbo e stoffa - Abbinamenti: carni bianche e rosse con salse brune, pollame e pollame nobile.

Barbera D'Alba Serraboella 2008 14,5% vol. €15.00

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Luigi Oddero - La Morra

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Oddero è uno dei patriarchi del Barolo. La sua famiglia si dedica al vino da generazioni e nel 2006 Luigi fonda una nuova azienda, la cui sede è ai Bettolotti, luogo in cui il geniale imprenditore Luigi Parà sperimentava nuove vigne di Nebbioli verso la fine dell’Ottocento. Luigi porta con sé alcuni cru storici di famiglia: Rive–Parà, Plaustra e Bettolotti a La Morra, Rocche dei Rivera a Castiglione Falletto e una parte di Vigna Rionda a Serralunga.

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Langhe Nebbiolo 2008 - 13,5%vol - 13.00€
Barolo “Vigna Rionda” 2004 - 14%vol - 49.00€
Barolo 2006 - 14%vol - 28.00€

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Villa Terlina da Agliano Terme...

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Villa Terlina si estende, con i suoi 7 ettari a corpo unico, nella zona collinare sud-est di Agliano Terme, nel cuore del Piemonte, regione famosa per i suoi grandi vini.

Il sollevamento geologico del Miocene ha creato un terroir molto particolare, che si riflette sulle caratteristiche dei vini. I suoli marnoso-calcarei in superficie riposano su uno strato di roccia gessosa cristallina. Questa struttura del terreno genera un regolazione idrica ottimale e nello stesso tempo è alla base dell’originalità dei vini di Villa Terlina: strutturati, minerali, eleganti, con un’ampia gamma aromatica e gustativa.

I vitigni coltivati sono strettamente autoctoni: Barbera, Nebbiolo e Uvalino. I vigneti hanno una densità d’impianto elevata e un’età media superiore ai trent’anni. La gestione è sempre ragionata ed eminentemente ecologica: vengono applicati metodi tradizionali e biodinamici secondo le esigenze delle singole parcelle.

Come per la cura del vigneto si ricerca l’espressione del terroir e si adattano vinificazione e affinamento al carattere della vendemmia.
Gli interventi umani sono ridotti al minimo, i vini non sono chiarificati né filtrati.



Le caratteristiche principali del Gradale sono la sua struttura ampia e morbida e la tipica dolcezza di frutta rossa integrata da note speziate. Un vino che si apre con una certa facilità, potendo essere bevuto giovane, ma che evolve con il tempo aumentando di complessità.


Vitigno: Barbera 100%
Vigneti: Anno di impianto: 1975
Densità: 4.800 piante/ha
Suolo: marne calcareo-argillose
Produzione massima: 60 q.li/ha
Vinificazione: macerazione lunga, mediamente 21 giorni
Affinamento: variabile da 12 a 16 mesi in barriques, 6 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: max. 14.5% vol.
Produzione: 18.000 bottiglie
Invecchiamento: secondo la nostra esperienza 10 anni
Temperatura di degustazione: min. 18° C max. 20°C
Bicchiere consigliato: tipo Hermitage
Accostamenti: piatti tipici della cucina Piemontese, carni rosse, formaggi. I nostri clienti ci segnalano che il Gradale è adatto ad accompagnare anche la cucina internazionale, compresa quella orientale ricca di spezie

Barbera d'Asti "Gradale" 2007 14,0% vol. - 13.00 €



Il Monsicuro è un vino che rispecchia un particolare terroir. Proviene da vecchie vigne di selezione massale innestate su Rupestris e in parte franche di piede. Il suolo marnoso–gessoso