#iClivi vini fini da vecchie vigne in Friuli.

i Clivi



La Storia
L’acquisto nel 1994 di una casa in collina con annessa vecchia vigna e sovrastante bosco nel paese natale della moglie a Brazzano di Cormons nel cuore del Collio ha mutato la lunga fedeltà al vino di un bevitore dilettante in impegno di produttore a tempo pieno. Poiché, suo malgrado, la vigna ha preso il sopravvento sulle speranze di quieto vivere, facendo irresistibilmente valere le sue esigenze.
Così, a quei primi due ettari di vigna se ne sono poi aggiunti altrettanti, anche questi in area doc Collio a Brazzano e con le stesse caratteristiche, ossia posizione in costa, esposizione privilegiata e viti molto vecchie. Poi, nel 1997, un’altra vecchia vigna, a poca distanza ma al di là dello Judrio in territorio Colli Orientali del Friuli, otto ettari sulla collina di Gramogliano in comune di Corno di Rosazzo. Anche qui con annesso bosco e casa colonica che, restaurata e completata di cantina interrata, è divenuta la sede dell’azienda. La prima annata messa in bottiglia è il 1996.
Il titolare e il figlio Mario si occupano personalmente della cura dei vigneti e del lavoro di cantina, in modo da garantire assoluta unità di indirizzo e rigoroso controllo qualitativo in ogni singola fase del ciclo produttivo del vino.



I Vigneti
I vigneti dei Clivi Sono composti da viti molto vecchie - la quasi totalità di età compresa tra i 40 e i 60 anni, ma in alcuni appezzamenti non lontane dal secolo di vita - di varietà in grande prevalenza autoctone, allevate secondo la tradizionale configurazione a doppio capovolto.  
Malgrado le grandi difficoltà che pongono sotto l’aspetto sia operativo che economico per la necessità di eseguire la maggior parte dei lavori di campagna a mano, questi vigneti sono un lascito prezioso, non solo in considerazione dell’età delle piante, ma anche perché sono un reperto di antica sapienza, sia sotto il profilo della prevenzione dell’erosione dei pendii sia sotto quello della composizione varietale dei vigneti e, conseguentemente, del vino. Che in passato qui non era da monovitigno, ma solitamente ottenuto appunto mettendo insieme le partite di tutte le varietà coltivate. Una tradizione tuttora seguita ai  Clivi.
Le tecniche di conduzione adottate puntano al più alto livello qualitativo possibile nel contesto dell’annata. Quindi, per citarne alcune: potature corte, cimature limitate, trattamenti a base di rame e zolfo, esclusione di concimi e irrigazioni, vendemmia differenziata (per passaggi successivi), raccolta a mano in cassette per evitare ossidazioni da prematuro schiacciamento.




La Cantina
Interamente interrata, la cantina consta di due celle di vinificazione ed è attrezzata con vasi vinari della capacità totale di 500 hl, una sala di lavorazione, e un locale di maturazione, per un totale di 270 metri quadrati.
Il vino ha bisogno di tempo. Anche in cantina, così come in vigna, l’attività è governata dai ritmi lenti dei processi naturali e dai tempi lunghi del lavoro manuale. Le uve sono sottoposte a cernita prima della lavorazione, la pressatura delle uve bianche è fatta in mini-presse che impediscono lo sfregamento delle bucce, le fermentazioni sono condotte sui lieviti propri dell’uva a bassa temperatura e durano a lungo, i vini maturano sui propri fondi, sono evitate le filtrature, le chiarifiche avvengono per sedimentazione, le bottiglia sono riempite per gravità evitando l’uso di macchine riempitrici a pressione, anche la tappatura è fatta a mano. E’ evitata la  rapidità, propria delle macchine e della produzione industriale, che ha bisogno di grandi  quantità e di operazioni meccanicamente ripetitive.

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Dall'Abruzzo, Fattoria La Valentina...

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Fattoria La Valentina nasce nel 1990, nel comune di Spoltore, sulle colline vicino Pescara. Dal 1994, dopo alcuni avvicendamenti tra soci, siamo noi, Sabatino, Roberto e Andrea Di Properzio, ad acquistare l’intera società. Tra viti e cantina, comincia allora il nostro lavoro a stretto contatto con la natura. Ed i suoi frutti.
Dopo i primi anni di studio sul vigneto di Santa Teresa, la passione per la ricerca della qualità e la voglia di valorizzare le D.O.C. abruzzesi hanno preso il sopravvento diventando l'obiettivo principale dell'azienda.
Abbiamo iniziato a comprendere meglio la nostra terra curandola e rispettandola. Il risultato? Vini qualitativamente più sani e veri. Animati dalla certezza che il vero miglioramento qualitativo debba avvenire nel rispetto assoluto dell'equilibrio biologico, stagione dopo stagione, abbiamo rigorosamente applicato una filosofia che lascia da parte l'uso sfrenato della chimica e della tecnologia.
Insomma, ci siamo imposti di intervenire il meno possibile nei processi della natura, condividendo l'idea che “il presupposto della Doc è il segno della vite sulla propria uva”.

Il nostro è un lavoro che permette alla vite di esprimersi, garantisce il mantenimento della fertilità della terra, aiuta a rendere sane le piante in modo che possano autonomamente resistere alle malattie ed ai parassiti.
I vini di Fattoria La Valentina sono prodotti dalla natura attraverso l'unicità dei nostri terroir, che cerchiamo di rispettare anche in bottiglia. È questo il segreto della loro originalità. Il microclima, il terreno legato a vitigni ben adattati, restituiscono vini dal carattere marcato e unico. Vini che parlano di luoghi e di coltivazioni, che nascono dalla somma di tanti piccoli particolari e dalla passione che ci mettiamo ogni giorno. Vini autentici.
Anche per questo La Valentina ha scelto al 100% di aderire a principi di sviluppo sostenibile e considerare ambiente e sostenibilità come fattori di competitività. La formazione di tutti i dipendenti a svolgere le proprie mansioni in modo responsabile nei confronti dell’ambiente ed il monitoraggio continuo del rispetto dell’azienda ai principi di sviluppo sostenibile, sono elementi per migliorare costantemente la politica e le prestazioni socio ambientali dell’azienda, che è anche la nostra famiglia.

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Nuovi Arrivi per Az. Agr. #Binomio dall'Abruzzo...

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Binomio nasce come una scommessa nel 1998. L'idea era quella di produrre un grande Montepulciano d'Abruzzo, sontuoso ma moderno. Fattoria La Valentina e Azienda Agricola Inama hanno sviluppato il progetto nelle prime due annate, '98 e '99. Con queste produzioni si è iniziato a mettere a punto la ricetta per valorizzare questo vitigno.

Il decollo vero e proprio dell'operazione è avvenuto nel 2000 con l'acquisizione dello straordinario vigneto in Località San Valentino in Abruzzo Citeriore. E'una vecchia vigna di 4,2 ettari, piantata negli anni Settanta in una posizione splendida, rivolta a sud, a circa 400 m di altezza nelle immediate vicinanze del parco Nazionale della Majella. Ha avuto una storia travagliata, è passata di mano alcune volte finendo poi ad un' asta giudiziaria dove abbiamo potuto acquistarla. Particolare curioso è che siamo stati gli unici a partecipare all'asta. La vigna era infatti famosa per la sua scarsa produttività e nussuno la voleva!

Il vigneto è stato completamente restaurato nella primavera del 2009. L'eccellenza del territorio, zona di origine del Montepulciano d'Abruzzo, l'inversione termica e sopratutto il vecchio clone della varietà di uva, detto clone Africa - Binomio, a causa della caratteristica forma a coda corta e ad acino piccolo, che ricorda la forma del continente, ci hanno consentito di produrre da subito un vino di eccellenza. La viticultura è di tipo minimalista, con folto inerbimento e pochissimi interventi. L'humus naturale ha permesso di eliminare la concimazione.

Fin dall' inizio ci siamo resi conto che l'uva prodotta nel nostro vigneto aveva caratteristiche uniche: note finissime di fragoline selvatiche e altre bacche scure, ricchezza di colore, lunghezza di sapore, totale maturità fenolica. Abbiamo mantenuto la produzione intorno ai 50 quintali per ettaro, con limitati diradamenti regolari, così come il vigore delle piante, al fine di ottenere da ogni annata un grande vino. La generosità del clima e del territorio fa il resto.

In cantina ci affidiamo ad un approccio non invasivo. Per Binomio Montepulciano d'Abruzzo utilizziamo semplici pratiche enologiche che consentono di ottenere un vino fresco e netto, non sovraestratto, in grado di maturare per diciotto mesi in barrique senza travasi. Tutto ciò senza artifici tecnologici e neppure nuove improbabili religioni produttive.

Partendo da una selezione del vigneto Binomio, il Cerasuolo d'Abruzzo Superiore viene fatto macerare per due giorni e fermentato senza bucce in barrique di secondo e terzo passaggio. Affinato per circa 6 mesi con batonnage viene poi travasato in tini d'acciaio e mantenuto nelle fecce fini per altri 4 mesi. Filtrato e imbottigliato d'estate. Pertanto, esce in commercio con un anno di ritardo rispetto ai vini di eguale denominazione.


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#Capanna #Brunello da #Montalcino Annata 2012...

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L'azienda agricola Capanna, proprietà della famiglia Cencioni dal 1957, è situata a nord di Montalcino, nella zona di Montisoli, ed è da sempre considerata uno dei migliori cru del Brunello, al di la di mode passeggere. Viene condotta esclusivamente a livello familiare, operando nel rispetto della tradizione ma tenendo conto anche di quelle moderne teconologie che possono elevare la qualità del prodotto. La superfice coltivata a vigneto è di circa 12 ettari, mentre gli altri 11 sono ad oliveto.

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Brunello di Montalcino 2012 - 34€
Rosso di Montalcino 2014 - 11€


La splendida esposizione ed il terreno sassoso, unitamente al clima asciutto e ventilato, permettono di ottenere un Brunello corposo ed elegante, adatto a un lungo invecchiamento. I favorevoli fattori naturali sono esaltati dall'energico diradamento delle uve, che garantisce un elevato livello qualitativo del prodotto, anche in annate poco favorevoli, dalla cernita in fase di vendemmia, all'attenta vinificazione in temperatura controllata e dalla selezione attuata durante l'invecchiamento. Infatti solo una parte della produzione, invecchiata per quattro anni in botti di rovere di slavonia, viene destinata a Brunello docg mentre l'altra parte va per rosso di montalcino doc, dopo uno o due anni di invecchiamento. Viene curato anche l'affinamento in bottiglia per alcuni mesi.

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Dalla #Franciacorta, ritorna #Castelveder

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La cantina Castelveder, scavata nella bianca maiolica, è situata in quel pezzo di Lombardia romantica, fatta di collinette e piccole valli, dove la terra è bella e giocosa. Il visitatore può effettuare bellissime passeggiate su antichi sentieri che portano al santuario Madonna della Rosa (XIV secolo) in un incantevole percorso di querce, castagni, eriche e ginepri. Può sostare nelle "tese" e nei "roccoli" a respirare il silenzio e può cercare nelle pietre bianche dei capanni abbandonati memorie contadine di caccia e di mistero.
A metà della strada, dove la collina si fa più tonda, la "Castelveder" apre ai visitatori la sua cantina e offre vendita diretta e assaggi di vino buono per rallegrare il cuore. Sottoterra, nella grande sala degli archi importanti il "Franciacorta Castelveder" permane a lungo sui lieviti, al buio, alla temperatura costante di 12-14 gradi. Cataste e pupitres, allineate in ordine austero, conferiscono all'ambiente una sorprendente atmosfera che sembra emanare qualcosa di magico.

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Franciacorta Brut 13%vol. - 16€
Fresco ed equilibrato, è ottenuto dalla fragranza e dalla delicatezza delle uve Chardonnay. Dal colore giallo paglierino lucido brillante. Perlage fine e persistente. Il profumo è intenso e caratteristico, ricorda la crosta del pane appena sfornato, fiori bianchi e vaniglia. Sapore ricco, morbido, persistente. Al gusto esprime al massimo la sua morbida, elegante finezza grazie a un buon finale fruttato. Abbinato a tutto pasto, va servito alla temperatura di 6-8 °.

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Franciacorta Extra Brut 13%vol. - 18€
Prodotto in quantità limitata. Nasce dalla accurata selezione di uve Chardonnay. Colore giallo paglierino lucido brillante. Perlage fine e persistente. Profumo intenso e fresco, offre un bouquet di eleganti sentori agrumati con la decisa presenza di lieviti e mandorle. Sapore decisamente ampio, secco e austero. Ottimo come aperitivo, si abbina molto bene a piatti a base di pesce crudo e crostacei. Va servito alla temperatura di 6-8 °.

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Franciacorta Brut Millesimato 2011 13%vol. - 24€
Il piccolo capolavoro dell'Azienda. Realizzato con uve Chardonnay accuratamente selezionate, dopo una permanenza sui lieviti di oltre 48 mesi, si presenta armonico, avvolgente, piacevolmente fresco. E' prodotto solo in annate vendemmiali di particolare pregio. Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Perlage fine, soffice e persistente. Profumo Tradizionale, classico, di rango, ricco e intenso con ampi sentori di lisato, lievito di pane e cialda al forno, frutta matura e vaniglia su un delicato sfondo minerale. Sapore ampio e vellutato, pieno e persistente, è dotato di gradevole acidità e allo stesso tempo di suadente eleganza. Si consiglia come aperitivo e a tutto pasto. Raffreddato in un secchiello con ghiaccio e acqua, servire a 8-10°.

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Franciacorta Brut Rosé 13%vol. - 19€
Esce dal coro il Franciacorta Brut Rosé Castelveder, selezione di uve 100% Pinot Nero, esprimendosi con diverse sfaccettature: dal tenue color salmone alla spuma ricca e continua, dal vigore dei profumi fruttati delle piccole bacche rosse (lampone, ribes, ciliegia), alla freschezza degli agrumi e delle piccole mele selvatiche Con la sua effervescenza esuberante risveglia i nostri sensi e stimola il gusto ad un abbinamento che spazia dagli antipasti (tartelettes salate, quiches, focaccine con verdure e piccole pizze ) agli sformati di verdura, ai funghi (fritti, trifolati, con salsa) a carni bianche delicate ma stuzzicanti.

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#tenutadeifiori da #Calosso #Barbera & C.

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Tenuta dei Fiori Calosso - Asti


Vigne che circondano tutta l’azienda, vigne storiche di Barbera di oltre 80 anni, vigne di Moscato, di Cabernet Sauvignon, di Chardonnay e un raro vitigno autoctono reimpiantato, salvato dall’oblio…il Gamba di pernice.

Valter Bosticardo segue direttamente tutto il ciclo produttivo, i suoi 5 ettari di vigneto vengono coltivati nel massimo rispetto della natura e dell’ambiente.

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Grandissimi vini per noi, da più di 10 anni…

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Da Neive, ritorna il #Barbaresco di #PierBusso

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L’Azienda Agricola Piero Busso nasce nel 1953.
E’ una piccola azienda a conduzione familiare: Piero, con l’aiuto della moglie Lucia e dei figli, Emanuela e Pierguido, segue tutte le fasi di produzione del vino, dal vigneto alla cantina.

La parola d’ordine della famiglia Busso è: Il vino nel rispetto del territorio.

L’attenta selezione dei vitigni, le caratteristiche peculiari del suolo e l’esposizione ideale dei nostri vigneti permettono di ottenere vendemmie adatte alla produzione di grandi vini.

Ogni mezzo viene usato, secondo la nostra filosofia, per ottimizzare una viticoltura rispettosa del suolo, della pianta e dell’ambiente. Per questo motivo facciamo pochi trattamenti, non usiamo diserbanti chimici e arricchiamo il terreno di soli composti naturali. I nostri vigneti possono, quindi, dirsi a basso impatto ambientale.

Tutte queste condizioni, fondamentali per ottenere una buona vendemmia, non devono essere “tradite” da una vinificazione di tipo industriale, improntata ad un uso eccessivo della tecnologia e della chimica.

Il nostro lavoro, perciò, in vigna e in cantina, è mirato ad ottenere un vino che rispetti il frutto: il suo gusto (gli aromi e il sapore) e la sua origine.

Le vendemmie sono interamente manuali e la data della raccolta è determinata solo dopo un’attenta analisi della maturazione dell’uva. I grappoli sono raccolti in piccole ceste forate per evitare che vengano schiacciati e che il succo si ossidi. Dopo la deraspatura, l’uva viene leggermente pigiata e successivamente avviata verso i tini termoregolati.

La vinificazione avviene in purezza per ogni vino. Questa selezione rigorosa permette di esprimere al massimo la qualità e la peculiarità dei differenti tipi di vitigni.

L’invecchiamento avviene in botti grandi di rovere e per alcuni vini in barrique, prestando  attenzione a non mascherare l’originalità dei vini, ma ad esaltarne la loro tipicità.
L’azienda coltiva 10 ettari e produce circa 45.000 bottiglie.

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vitigno, vigneto, vendemmia, vino
Sono queste le quattro parole magiche su cui si basa la passione e l’amore per il lavoro che facciamo. In queste parole, infatti, si trovano le fasi che regolano la nostra attività. Un vitigno, un vino.

Il vitigno viene scelto in base all’ubicazione del vigneto in cui si intende trapiantarlo. Determinati terreni sono adatti a vitigni differenti ed è controproducente impiantare solo quelli più richiesti dal mercato, dimenticando che la qualità di un vino, sia esso Barbaresco o Dolcetto, nasce principalmente dal luogo in cui viene coltivata l’uva da cui è prodotto.

Il vigneto viene coltivato con la massima cura, avendo la consapevolezza che chi fa il vino è per prima cosa un agricoltore e quindi deve avere riguardo del terreno in cui lavora. La natura da quello che riceve.
La vendemmia, che dire… per noi è un secondo Natale! È  un momento di festa, in cui però non viene dimenticata l’importanza cruciale di questa fase, che è seguita con scrupolosa attenzione.

E infine  il vino, il dolce nettare,  la  creatura che vive e matura sotto gli occhi attenti di tutta la famiglia Busso fino al momento in cui sarà pronto per essere degustato.

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Ritorna il Pinot Nero di #stroblhof

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I MINERALI NATURALI DOMINANO NELLA CANTINA DELLO STROBLHOF.


Nella moderna cantina dello Stroblhof, minerali naturali come creta e argilla, assieme alla quercia, creano il clima ambiente naturale e un’atmosfera accogliente. L’amore per la natura, per la viticoltura e per questo meraviglioso angolo di terra sono, assieme alla qualità dell’uva, parti integranti e inconfondibili di questi vini.

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Su 5 ettari di terreno a 500 m sul livello del mare, i nostri vini di qualità maturano già dal XVI secolo nella migliore posizione: direttamente sul fianco Costiera della Mendola che si staglia alta, sui pendii rivolti a est e a sud-est. Lì godono fino all’autunno delle calde giornate altoatesine e delle notti montane, piacevolmente fresche.

Grazie a questo clima alpino-mediterraneo, ai freschi venti discendenti e ai terreni calcarei e fosforici, come anche all’amorevole cura dei vigneti, nelle nostre cantine nascono vini assolutamente particolari.


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Pinot Nero “Pigeno” (2014) - 26.00€

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Ritorna Fattoria #Coroncino #verdicchio di #jesi

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L’azienda è stata fondata nel 1981 dai proprietari Lucio Canestrari e sua moglie, Fiorella De Nardo che lavorano direttamente nella conduzione sia della vigna che della cantina. Pionieri del Verdicchio di qualità hanno contribuito a riscattare l’immagine di vino economico da pizzeria diffusa negli anni ‘60 e ‘70. Attualmente l’azienda si sviluppa su tre corpi, per una superficie totale di 17,5 ettari, con 9,5 Ha di vigneto iscritto all’albo del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico e una produzione di circa 50.000 bottiglie. Tutto il vino che produciamo proviene da uve coltivate da noi, e tutto nel tipo di Verdicchio Classico Superiore; Classico significa che il vigneto si trova nella zona di più antica tradizione, Superiore che la vigna ha prodotto meno di 11 tonnellate di uva per ettaro . Media di produzione attorno ai 60 hl / Ha. Abbiamo 0,4 ettari di vigneto rosso e 1,5 ettari di uliveti che producono olio extravergine di oliva.

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Motto: ‘N DO ARIVO METTO ‘N SEGNO locuzione romana che significa faccio quel che posso e si vede fin dove è fatto. I vigneti sono su terreni diversi e altitudini tra i 250 ei 400 metri, la densità dei vigneti va dalle 1666 viti/Ha dei vecchi impianti in via di rinfoltimento alle 3.300-5.000 dei nuovi impianti. Sistema di allevamento Guyot, inerbimento naturale dei vigneti a partire dal 1983, il controllo delle malattie fungine e insetti secondo il metodo della lotta integrata e biologica (dal “92) , non concimiamo dal 1995 per mantenere integro il profilo del terroir, vogliamo che il sapore dell’uva sia quello dato dal suolo e non dai concimi. Non siamo in nessuna associazione, non abbiamo nessun dogma, ci piace usare la nostra testa in libertà e lavorare in un luogo piacevole in accordo con la natura. Vogliamo produrre vini naturali, salutari e digeribili per noi e per i clienti. Tecnica del buon senso consapevole. Raccolta manuale in cassette con cernita dei grappoli di tutte le uve. Tempo e conservazione sui lieviti per ottenere la stabilità.

In linea d’aria i vigneti sono situati a 3 km tra i più lontani, Coroncino è al centro, ma rientrano in tre comuni diversi: Cupramontana (Spescia), Staffolo (Coroncino) e San Paolo di Jesi (Cerrete).


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Il Coroncino 2015 - 16€
IL CORONCINO Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore È una selezione di uve provenienti daI vignetI di Coroncino e di Cerrete dove abbiamo piantato le viti innestate da quelle di Spescia e densità di impianto di 3500 ceppi per ettaro. Il terreno è prevalentemente argilloso. Il Coroncino è un verdicchio autentico agile ed elegante ampio al palato rende piacevole l’abbinamento con il pesce, essendo un verdicchio affronta gagliardamente anche le carni e non solo quelle bianche.

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Gaiospino 2014 - 23€
GAIOSPINO Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC Superiore Proviene dal vigneto di Spescia il suolo è un marna calcarea in ripido pendio piantato semi- terrazzato trasversale, esposizione sud-ovest. Questo vino rappresenta la nostra produzione con più riconoscimenti. Proviene da una selezione di uve raccolte in piena maturità. Il 20-30% del vino fermenta in botti di rovere da 500 litri e rimane sui propri lieviti ( come nelle vasche) fino all’imbottigliamento , che avviene dopo 16-18 mesi. Vino importante per la struttura e ricchezza aromatica gode positivamente dell’invecchiamento come tutti gli altri vini. Il Gaiospino è eccellente con il pesce, specialmente quando il cibo è complesso e forte come il baccalà o lo stoccafisso o la zuppa di pesce,brillante con uova e asparagi.

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#Brunnenhof da #Mazzon, Alto Adige...

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Almeno una volta dovete venire di persona. Meglio se in una luminosa giornata settembrina, una delle tante giornate di fine estate inondate di sole, qui così numerose come gli acini su un turgido grappolo d’uva. Il cielo d’un azzurro intenso, non ancora offuscato dalla luce autunnale, poche nubi vaporose sospese soltanto sopra il gruppo della Mendola.

Il terroir ovviamente lo conoscete: le colline di Mazzon, in assoluto la migliore zona per il vitigno Pinot Nero nel Tirolo meridionale. Un’isola di vigneti che si estende tra i 300 e i 450 metri d’altitudine, sul versante sinistro dell’Adige. Sopra di essa si erge protettiva la cresta di Prato del Re, che al mattino getta ombra su tutta l’area, sicché i raggi del sole ci mettano più tempo a dissipare la frescura notturna. In compenso, alla sera il sole splende ancora quando il fondovalle è già in ombra. Il repentino cambio di temperatura nelle ore serali crea un microclima particolarmente favorevole per i vigneti.

E ora un’occhiata ai terreni: paiono fatti apposta per la coltivazione della vite e, in particolare, per il vitigno Pinot Nero. Si tratta di terreni sabbiosi ricchi d’argilla e calcare. Questi sedimenti hanno visto la luce nel Triassico, ossia 200-250 milioni di anni fa. Gli esperti parlano di “elevata percentuale della frazione scheletrica”, di suolo “sabbioso-argilloso” e ricco di minerali. L’esperienza ci ha insegnato che questi terreni sono capaci di assorbire, ma anche di drenare, molta acqua e sostanze nutritive.

Proseguiamo la visita lasciando che una brezza rinfrescante ci accarezzi la pelle. La sentite? È l’Ora che soffia dal Lago di Garda, a cui dobbiamo un gradevole refrigerio soprattutto nei torridi pomeriggi estivi. Questo vento indubbiamente vigoroso è piacevole per l’uomo e ideale per le uve Pinot Nero dal caratteristico grappolo serrato.


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Gewurztraminer

Questo è il vino di cui sognava il Minnesänger. Il Traminer aromatico è conosciuto dall’anno 1000, Oswald von Wolkenstein lo ricordava spesso sul Lago di Costanza (...sovente il mio pensiero corre a Termeno). I nostri vitigni Traminer aromatico hanno 30 anni ed anno per anno otteniamo un vino degno della grande tradizione.

Degustatene un bicchiere. Colore giallo dorato tendente all’ottone. Profumo di rose, con punte di lavanda e un sentore di marzapane e frutta secca. Sapore opulento, quasi pomposo nella sua costituzione, morbido e vellutato al palato, aromatico.


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Pinot Nero Riserva

In questo vino abbiamo messo tutta la nostra esperienza, energia e passione. In dosi concentrate. Dalla nascita di questa riserva (il termine sta per maggiori esigenze di qualità e una più lunga affinazione in botte e bottiglia). Uva di vitigni francesi dalla crescita lenta. Fermentato in inox, elevato in barrique. Maturato. Smussato.

Degustatene un bicchiere. Colore rosso rubino scuro. Profumo di lamponi e fragole, con una nota di more. Corpo complesso e tuttavia armonioso, perfetto equilibrio di asprezza e acidità, forte e concentrato. Sapore vellutato, lungamente persistente.

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Dalla Sardegna, Cantina #Santadi...

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Il Carignano, principe del territorio del Sulcis

La Cantina di Santadi è ubicata nel Sulcis, zona sud-occidentale della Sardegna, in linea d’aria a pochi chilometri dalle meravigliose spiagge e dune bianche di Porto Pino. Nata nel 1960, superate le difficoltà dei primi anni con l’arrivo di un nuovo gruppo dirigente, animato da quella determinazione che genera entusiasmo e passione, l’azienda intraprende altre strade e adotta strategie diverse che le danno un nuovo volto con direttive più coerenti per i soci produttori. L’obiettivo è ambizioso, puntare sul vino imbottigliato, vini tipici rossi in particolare, dare visibilità ed identità al cultivar principe del territorio: il Carignano, senza tuttavia trascurare i vitigni a bacca bianca tradizionali della Sardegna, quali Vermentino, Nuragus e Nasco. Sotto il profilo enologico si punta decisamente in alto, chiedendo consulenza all’enologo di fama internazionale Giacomo Tachis, il cui arrivo dà una svolta alla Cantina di Santadi. Dalle uve dei vigneti ad alberello (vigna latina) si ottengono vini a base Carignano, dal contenuto estrattivo esuberante, dal nobile quadro tannico e dal perfetto equilibrio tra componente acido organica, grado alcolico e valore polifenolico.

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Spirito innovativo, nel rispetto della tradizione

Il ponderato uso della barrique francese chiude meravigliosamente ed armoniosamente il ciclo evolutivo di questi emozionanti vini. Ai grandi vini rossi Terre Brune, Rocca Rubia, Noras, Araja, Grotta Rossa e Antigua, si accostano i raffinati bianchi Villa di Chiesa, Cala Silente, Pedraia, Villa Solais, Latinia, figli dell’antica tradizione enologica abbinata all’impiego delle nuove tecnologie in materia di vinificazione, stabilizzazione e imbottigliamento. Lo spirito innovativo, con il rispetto della tradizione territoriale, diventa per i nostri produttori un impegno assiduo e costante, che non solo vuole onorare la stessa Cantina, ma anche salvaguardare un vero patrimonio di tradizione, cultura, gusto, stile e storia che sono la vera essenza della nostra realtà contadina.

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Una storia fatta di territorio, carignano e persone

La Cantina di Santadi nasce nel 1960 per volontà di un gruppo di produttori di uva, coordinati dall’ETFAS, ossia l’Ente per la trasformazione fondiaria e agraria in Sardegna, con l’intento di trasformare le uve in forma associata e vendere il vino ottenuto. L’ubicazione è a Santadi, zona sud-occidentale della Sardegna, nel cuore del Sulcis. Sino agli anni ’80 l’attività è limitata alla produzione e vendita di vino sfuso, con timide iniziative di vendita di vino imbottigliato, con scarsi risultati. A metà anni settanta, con l’arrivo di un nuovo consiglio di amministrazione, capeggiato dall’attuale presidente Antonello Pilloni, avviene la svolta. Il nuovo gruppo dirigente è animato da grande entusiasmo e passione e, chiamato, in qualità di consulente, l’enologo di fama internazionale Giacomo Tachis, che prende a cuore le sorti della Cantina Santadi, si affeziona al territorio, e con il suo intervento i vini della Cantina di Santadi fanno un salto di qualità, tanto da essere immediatamente accettati nei mercati più importanti, con riconoscimenti di grande qualità e forte identità. Da allora ad oggi è stato un continuo crescendo, il marchio dei vini Santadi è sempre più diffuso ed apprezzato in tutto il mondo, il cui successo è sicuramente dovuto alla squadra, ovvero i produttori, gli amministratori, i commerciali, i collaboratori e le maestranze tutte, che rappresentano per il territorio un patrimonio di grandi professionalità.

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Dal Carso #Skerk con #vitovska, #malvasia e #ograde...

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Sandy Skerk e la sua famiglia, nell'antica intesa tra l'uomo e la natura, si dedicano con un profondo senso d'appartenenza al territorio alla coltivazione dei vitigni ad alta densità e, prendendo spunto dalle antiche tecniche di viticoltura, si orientano verso la coltivazione di quelle varietà autoctone, quali Terrano, Vitovska e Malvasia, che hanno dimostrato nei secoli di essere in grado di assicurare i migliori risultati in tale terra e clima.

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È un ambiente collinare, unico nel suo genere che sorprende per luci e colori contrastanti. Da questi spazi limitati, dalla terra rossa, arida, brulla e sassosa, ma ricca di calcare e ferro, grazie a particolari condizioni pedoclimatiche ed ai benefici effetti del mare, si ricavano vini dalla spiccata personalità e dalle origini antichissime.

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Grazie al progressivo affinamento in vigna, alla sapiente selezione delle uve ed un'attenta vinificazione in cantina, che essendo completamente scavata nella pietra calcarea è in grado di assicurare il giusto equilibrio tra umidità e temperatura, tali vini ritrovano la propria massima espressione ed acquistano un carattere unico ed originale.

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Riassortiti i #Brandy #VillaZarri



Villa Zarri è un brandy di qualità superiore completamente naturale, frutto di un attento disciplinare produttivo ispirato rigorosamente a quello del Cognac, derivato dalla distillazione con metodo discontinuo in alambicco Charentais di vino Trebbiano romagnolo e toscano, successivamente invecchiato in botticelle di legno di rovere provenienti dalle foreste di querce dell'Allier e del Limousin.

Dai 1.000 ettolitri di vino Trebbiano distillato ogni anno Villa Zarri produce Brandy Assemblaggio Tradizionale (minimo 10 anni d’invecchiamento), Brandy Millesimato (Riserva 15 anni) e Acquavite di Vino Chardonnay, da poco l’azienda ha iniziato anche una piccola produzione artigianale - da ricetta familiare - di Nocino biologico e di Cherry Brandy. Attualmente il volume di vendite annuale è di 10.000 bottiglie di Brandy e di 2.500 bottiglie di Acquavite.




Brandy 10 Anni 50 cl. 44% vol. - 42.00€
Brandy 16 Anni 50 cl. 44% vol. - 60.00€
Brandy 23 Anni Millesimo 1991 50 cl. 44% vol. - 70.00€
Brandy 23 Anni “Tabacco” Millesimo 1987 50 cl. 44% vol. - 78.00€
Brandy Pieno Grado 21 Anni Millesimo 1987 50 cl. 55,4% vol. - 88.00€
Brandy Pieno Grado 20 Anni Millesimo 1988 50 cl. 59% vol. - 84.00€
Brandy Pieno Grado 19 Anni Millesimo 1989 50 cl. 59,2% vol. - 72.00€
Cherry Brandy 6 Anni 50 cl. 44% vol. - 36.00€
Amaro Zarri 70 cl. 35% vol. - 24.00€
Nocino 50 cl. 43% vol. - 30.00€

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Nuove annate per il #Cesanese del Piglio di Giovanni #Terenzi

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La nostra azienda sorge in LA FORMA nel Comune di Serrone (Frosinone). E' stata fondata alla fine degli anni 50 dall'attuale titolare, il Sig. Giovanni che oggi la dirige insieme ai suoi tre figli.

E’ il Sig. Giovanni e la moglie Santa che si occupano personalmente dei vigneti i quali contano in tutto una sup. di circa 10 ettari, mandando avanti da soli il tutto con macchinari all’avanguardia e grossi sacrifici. Mentre i tre figli si occupano della produzione, delle vendite e della amministrazione  fiscale. Come vedete una tipica e tradizionale azienda a conduzione familiare.

Anche la cantina si avvale di macchinari all’avanguardia e di nuove tecnologie conservando rigorosamente le tecniche di produzione e gelosamente il segreto di questo vino austero e cosi prezioso.

All’inizio degli anni novanta, anni di forte crisi per il mondo agricolo soprattutto vitivinicolo la testardaggine del Sig. Giovanni gli fà accettare una sfida; rilanciare il prodotto di punta della nostra terra il vino rosso Cesanese del Piglio Doc. All’inizio Incomincia a recuperare i vecchi vigneti della famiglia appartenuti al nonno e poi a selezionare il vitigno Cesanese d’affile per poterlo reimpiantare nei nuovi vigneti appunto, e avvalendosi della collaborazione di un amico agronomo e dell’attuale  enologo, trascina tutta la sua famiglia in questa “sfida”e parla di far conoscere  “
il nostro vino in tutto il mondo se necessario”.

Ma la sua testardaggine non si ferma qui poiché all’inizio del 2005 insieme agli altri maggiori produttori del Cesanese del Piglio prendono una decisione importante, far diventare il Cesanese del Piglio il primo vino della Regione Lazio D.O.C.G., e la cosa grazie ad uno sforzo comune tra enti e produttori avviene nel maggio del 2008.

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Cesanese del Piglio “Velobra” 13%vol. (2014) - 9.00€
Cesanese del Piglio Superiore “Colle Forma” 13,5%vol. (2013) - 13.00€
Cesanese del Piglio Superiore Riserva “Vajoscuro” 14%vol. (2013) - 15.00€

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Nuove Annate per il #barolo di Domenico Clerico...

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…Caro Papà, è con grande onore che accetto di far proseguire l'azienda che tu hai creato in una vita di fatiche! Ma ti prego di accettare la mia volontà: nel massimo rispetto verso tutto ciò che hai fatto e mi hai tramandato, io voglio proseguire solo facendo vino. Voglio dimostrare a tutti, con il tuo appoggio e l'aiuto di Giuliana, che posso fare grandi vini che la gente apprezzerà, perché la terra in cui viviamo ha un qualcosa di prezioso che ancora non comprendiamo”...
Da tempo, mio padre produceva uve, che conferiva alla cantina sociale, ed una modesta quantità di frutta che vendeva nei mercati della zona. Era una tipica, piccola, azienda agricola piemontese, di circa 4 - 5 ettari di terra. Nel 1976 egli mi chiese se avessi voluto prendere in mano le redini dell'azienda. D' accordo con mia moglie Giuliana incominciai questa grande avventura...
Sin dall'inizio privilegiai il lavoro tra i filari, convinto che per ottenere vini buoni si debba allevare la vigna con amore e dedizione, instaurando con la terra un legame intenso e di scambio continuo per imparare a capire le esigenze della vite in ogni momento dell'anno.

E così, proseguendo nella mia avventura, la scelta di iniziare a produrre grandi vini, mi pose di fronte alla necessità di acquistare nuove vigne, ben posizionate nei cru che preferivo. Nel 1977 ho acquistato un piccolo appezzamento nel cuore della "Bussia", che mi ha permesso di produrre il mio primo Barolo : "Briccotto Bussia". Qualche anno più tardi riesco ad ottenere una fantastica vigna nel cru "Ginestra" dalla quale ho iniziato a produrre il mio Barolo "Ciabot Mentin" e poco dopo una altra vigna in questo splendido cru da dove ottengo il Barolo "Pajana" . Nel 1995 scelgo un appezzamento in altro cru chiamato "Mosconi" ed inizia la vita del mio Barolo "Percristina" .

Con molte fatiche e buona volontà siamo arrivati a costruire un azienda che oggi è composta da circa 21 ettari per un totale di 110.000 bottiglie annue.

Non pago, nel periodo tra il 2005 e il 2006 ho fortemente cercato un nuovo obiettivo che mi desse lo stimolo giusto per mettermi, ancora una volta, in discusione. Nasce così il mio Barolo da un comune molto vicino a Monforte d'Alba e per certi versi molto diverso, Serralunga d'Alba. Prende vita così Aeroplanservaj.


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Domenico Clerico - Barolo (2012) - 40€
Superficie del vigneto e sua produttività: 1,7 ettari nel cru Mosconi; 35-40 quintali per ettaro. Età media delle viti: maggior parte delle viti piantate nel 1955. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 36 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio), poi 24 mesi in botti da 50 hl.

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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Domenico Clerico - Barolo “Pajana” (2010) - 67€
Superficie del vigneto e sua produttività: 3 ettari nel cru Ginestra; 50 quintali per ettaro. Età media delle viti: ceppi più vecchi piantati nel 1965 - 1970. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 24-30 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove - 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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Domenico Clerico - Barolo “Ciabot Mentin” (2010) - 67€
Superficie del vigneto e sua produttività: 5,50 ettari nel cru Ginestra; 50 quintali per ettaro. Età media delle viti: ceppi più vecchi piantati nel 1965 - 1970. Periodo di vendemmia: da ottobre in poi, raccolta manuale. Vinificazione: macerazione sulle bucce nei rotomaceratori per 20-30 giorni. Periodo di affinamento: 24-30 mesi in barriques di rovere francese (80% nuove – 20% secondo passaggio).

Tipologia: Barolo
Provenienza: Piemonte, Monforte d’Alba, (Cuneo).
Gradazione: 14,5% alc. vol.
Composizione: 100% Nebbiolo

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